28 luglio 2011

THE ENEMY UNMASKED:Il Fronte Ebrei-Illuminati


Ci sono molti libri e trattati sulla teoria del complotto nella storia. E' molto difficile trovarne due di loro che siano d'accordo. Alcuni dicono che gli autori dietro le quinte sono gli Illuminati, altri dicono che sono gli ebrei. L'elenco delle organizzazioni cospirative additate comprende i Comunisti, il Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Council on Foreign Relations, il Comitato dei 300, la Mafia, la Tavola Rotonda, il Club di Roma, la Massoneria, la CIA-FBI-MOSSAD, ed altre società segrete. Naturalmente devono anche essere inclusi in questo elenco il Nuovo Ordine Mondiale, l'Unione Europea e i banchieri internazionali. A causa di tutte queste organizzazioni accusate di cospirazione, la maggior parte delle persone tende a non credere alla teoria del complotto nella storia. Se esse ci credono, tendono a rimanere molto perplesse su quale organizzazione sia responsabile.
La "testa" dei cospiratori sta dietro ad ognuna delle organizzazioni citate, e controlla tutte queste, e altre ancora. Cerchiamo di indagare su questo e osservare le prove che dimostrano che questa affermazione sia corretta. Naturalmente, i veri cospiratori non vogliono farvi capire chi sono. Non vogliono che voi vi rendiate conto che essi sono il vero potere dietro tutte queste organizzazioni cospirative.
Il Dr. Koryagina è il consulente economico del presidente russo Vladimir Putin. In un'intervista radiofonica con Rick Wiles dell'American Freedom News, il Dr. Koryagina ha dichiarato:

Tutti conoscono la criminalità organizzata e la Mafia. Le persone conoscono anche da lungo tempo le società segrete e così via. Durante la mia ricerca ho cominciato a notare che tali strutture possono essere messe insieme e unite. E ho capito che in questo momento abbiamo un mostro criminale, un ibrido di criminalità organizzata, Mafia e società segrete che si sono fuse insieme. (Aired Dec. 6, 2001)

27 luglio 2011

Strategie per una guerra mondiale: Da Lee Oswald a Lee Oslo, via "Gladio"?

Erano in più di uno a far fuoco sull'isola. Un’esercitazione sull’esplosione di bombe appena conclusa a Oslo. Forse una vendetta della NATO per la decisione della Norvegia di non bombardare più la Libia?

I tragici attentati terroristici in Norvegia presentano un certo numero di segni rivelatori di una provocazione false flag (sotto falsa bandiera, NdT) . È stato riferito che - sebbene i media mondiali stiano cercando di focalizzare l’attenzione su Anders Behring Breivik in veste di assassino solitario nella tradizione di Lee Harvey Oswald - molti testimoni oculari concordano sul fatto che un secondo tiratore era all’opera nel massacro presso il campo estivo giovanile di Utøya, fuori Oslo .
È anche emerso che una unità speciale di polizia aveva condotto una simulazione o esercitazione, nel centro di Oslo, che includeva la detonazione di bombe: esattamente ciò che ha causato il massacro a poche centinaia di metri di distanza poco più di 48 ore più tardi. Ulteriori ricerche rivelano che le agenzie di intelligence degli Stati Uniti stavano conducendo un vasto programma di reclutamento di ufficiali in pensione della polizia norvegese con lo scopo presunto di disporre atti di sorveglianza all'interno del paese. Questo programma, noto come Unità di sorveglianza e rilevamento SIMAS, ha fornito un tramite perfetto per la penetrazione e la sovversione della polizia norvegese da parte della NATO.
È inoltre presente un movente per l'attacco: come parte del suo tentativo di far crescere una politica estera indipendente, compreso l’imminente riconoscimento diplomatico di uno stato palestinese inserito in un riavvicinamento generale con il mondo arabo, la Norvegia stava guidando gli stati più piccoli della NATO che intendevano tirarsi fuori dalla coalizione di aggressori imperialisti che sta attualmente bombardando la Libia. La Norvegia aveva programmato di mettere fine a tutti i bombardamenti e agli altri assalti contro le forze di Gheddafi non più tardi del 1° agosto.
Infine, l’operazione CIA consistente in rivelazioni parziali controllate (limited hangout, nell’orig., NdT), nota come Wikileaks, ha già fornito un caso prefabbricato e pubblicamente disponibile per incompetenza e illeciti contro l'attuale governo norvegese, che sta facendo tutte queste cose, sotto forma di una serie di dispacci reali o manipolati che documentano la presunta negligenza di questo governo nell’affrontare la minaccia terroristica, il tutto secondo la visuale dei funzionari del Dipartimento di Stato USA.

Terrorismo: LaRouche denuncia un nuovo 9/11 come trampolino per la dittatura

26 luglio 2011 (MoviSol) - L'attuale sistema finanziario ha esaurito le opzioni e perciò "si è deciso di muoversi verso una dittatura", ha dichiarato Lyndon LaRouche in una discussione con alcuni collaboratori il 23 luglio. Riferendosi in particolare al sistema di salvataggio dell'Euro (e del sistema transatlantico) deciso al vertice di Bruxelles (vedi sotto), LaRouche ha sottolineato che non c'è modo che quel sistema possa funzionare, perché il tasso di aumento del debito in rapporto agli asset che lo sostengono è tale da rendere il debito insostenibile. L'amministrazione Obama e l'oligarchia britannica ne sono ben coscienti e hanno deciso di muoversi verso una dittatura come unico modo per mantenere il sistema.
È in questo contesto che occorre considerare l'ondata di attentati e minacce terroristiche della scorsa settimana, culminata nel massacro di Oslo (vedi sotto). Questa serie di sviluppi ricorda il periodo che va dal gennaio al settembre 2001, quando diverse minacce e attentati servirono a mascherare i preparativi per ciò che divenne l'undici settembre.
Nel gennaio 2001, LaRouche aveva denunciato la possibilità di un incidente di tipo "incendio del Reichstag", sulla base di un'analisi del carattere della nuova amministrazione Bush e della sua propensione all'introduzione di metodi da stato di polizia. Successivamente, durante la primavera e l'estate di quell'anno, una serie di provocazioni tra cui la minaccia di ecoterrorismo a Washington, spinsero LaRouche a denunciare l'imminenza di un possibile attacco di guerra asimmetrica, che si verificò nella forma dell'attacco del 9/11. L'obiettivo era la dittatura negli Stati Uniti, e ci siamo arrivati molto vicino.

25 luglio 2011

THE ENEMY UNMASKED: La Cacciata dei Gesuiti dall'Europa e La Mano Divina Sopra l'America


Come accennato in precedenza, la Provvidenza ebbe suo occhio di riguardo per gli Stati Uniti. L'America era la terra delle opportunità. E fu il luogo dove coloro che erano perseguitati per la loro fede potevano venire ad adorare Dio secondo i dettami della propria coscienza. Era una terra senza un Re, dove si poteva venire a respirare l'aria delle libertà civili. Era il luogo dove si poteva venire a guadagnarsi da vivere per se e la propria famiglia. L'America era il luogo dove i sogni si avveravano. C'era un tempo una Mano Divina sopra l'America.

Nel 1759, 25 anni, più o meno, si ponevano tra le tredici colonie e la libertà dalla Gran Bretagna. Venticinque anni e la più grande nazione protestante che fosse mai esistita nella storia delle nazioni avrebbe battuto la propria bandiera. Venticinque anni anni e i lavori preparatori per la Costituzione -- il repubblicanesimo, i diritti inalienabili, e un governo del popolo, attraverso il popolo e per il popolo -- erano in vista. Un esperimento di governo mai condotto prima nella storia fu quello di diventare la più grande nazione che il mondo avesse mai visto.
Molti dissero che un tale governo non avrebbe potuto funzionare. La Chiesa Cattolica Romana aveva diretto il mondo sotto il suo controllo dittatoriale. Lei aveva, ed ancora ha, una paura mortale per un simile esperimento. Per oltre 200 anni la Riforma Protestante aveva contestato l'autorità del papato. IL papato iniziò gradualmente a perdere il potere. Un esperimento come l'America non era certo nei piani della Chiesa Cattolica; a nessuna nazione sarebbe stato permesso di sposare i principi che avrebbero abbattuto il papato.
Che cosa era dei monarchi Europei? Essi governavano col permesso del papato e per ere avevano esercitato un controllo tirannico con nessuno che gli si era opposto. Essi adesso erano pronti a guardare  lo sviluppo di un governo del popolo per il popolo? Una spiegazione più razionale sarebbe stata quella che essi si sarebbero uniti con Roma per fermare questo esperimento americano con tutte le armi a portata di mano.
Dal 1550 la Riforma si era così estesa in Europa che il papato cominciò a rendersi conto che doveva fare qualcosa per cercare di fermarla. Si resero conto che se non si fosse fermata, essa avrebbe infine compromesso la posizione della Chiesa Cattolica e distrutto il potere politico assoluto che essa aveva raggiunto. Al fine di realizzare la distruzione della Riforma, all'interno del Vaticano venne formata una nuova organizzazione segreta col nome di Gesuiti.


24 luglio 2011

Attacco all'oro dell'Italia

Cosa si nasconde dietro gli attacchi all’italia? L’italia è un paese in crisi economica con un debito pubblico che rappresenta praticamente il 120% del PIL, ma ha ancora enormi ricchezze e tante imprese pubbliche che fanno grossi guadagni e quindi molto appetibili. Ma c’è una ricchezza di cui nessuno parla: l’Italia ha la quarta riserva di oro al mondo. L’attacco all’Italia è finalizzato a “derubarla” delle sue imprese pubbliche e delle sue immense riserve auree. L’oro è un prodotto strategico e lo sarà sempre di più nel futuro immediato, per cui fa gola.

Attacco all’oro dell’Italia
Lo scorso mese di maggio l’agenzia di rating, Standard & Poor's, aveva tagliato la prospettiva italiana da stabile a negativa, con la motivazione che il potenziale ingorgo politico poteva contribuire ad un rilassamento nella gestione del debito pubblico, da cui derivava un impegno incerto nelle riforme a sostegno della produttività. Quindi per S&P's diminuiscono le prospettive dell'Italia per ridurre il debito pubblico.

22 luglio 2011

Gesuiti, Monsanto e avvelenamento di massa

Secondo il Conte di Venezia, John Francis Queeny, fondatore della Monsanto Company, era un Cavaliere di Malta. il Cattolico irlandese-americano Queeny (1859-1933) fondò l'azienda nel 1901 all'interno della roccaforte dei Gesuiti di S. Lewis, che ospita la Saint Louis University del Papa Nero dal 1818. Questo è lo stesso anno in cui JP Morgan, Cavaliere Papale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, fondò la US Steel Corporation e nel 1911 avrebbe nominato il Cavaliere di Malta John A. Farrell come suo presidente. Interessante: Queeny, Morgan e Farrell erano tutti dei malvagi Bianchi Gentili servi del Papa, nessun ebreo nel mix!
Con sede a Creve Cour, nel Missouri, la Monsanto è diventata un mostro del male, distruggendo la salute e l'ambiente delle persone "eretiche e liberali" Bianche Anglo Sassoni Protestanti e Battiste del Nord America, prese così di mira, in conformità della controriforma del Concilio di Trento del Papa Nero. La Monsanto è la principale produttrice mondiale del diserbante "Roundup", oltre a produrre il 90% dei semi geneticamente modificati a livello mondiale. Produttrice un tempo degli ormai fuorilegge DDT e Agente Orange durante la guerra del Vietnam diretta dalla CIA del Cardinale Francis Spellman, la società ha sviluppato e ha messo ora sul mercato anche l'ormone della crescita bovina, avvelenando ulteriormente la catena alimentare qui in America. E' molto intrigante che l'Europa - il Rivissuto Sacro Romano Impero del Papa, ingannevolmente chiamato "L'Unione Europea" - si rifiuti di acquistare la carne prodotta negli Stati Uniti! Dopo aver acquistato la GD Searle and Company nel 1995, Monsanto, tramite la sua NutraSwett Company, è la produttrice di aspartame, la famigerata neuro-tossina venduta al pubblico come dolcificante artificiale. L'aspartame è il "dolcificante" nel "soft drink" "Pepsi"; Pepsico una volta impiegava l'assassino di JFK/collegamento dell'FBI alla Commissione Warren e Cavaliere di Malta Cartha D. DeLoach. E per continuare con il modus operandi dell'Ordine di mettere un Ebreo alla testa del loro cartello capitalista di imprese, Robert B. Shapiro fu l'amministratore delegato della Monsanto dal 1995 al 2000. La diabolica Grande Cospirazione per il governo mondiale deve sempre sembrare essere guidata dagli ebrei, mai da parte del Papa di Roma che usa selezionati Massoni "Ebrei di Corte" come suoi subalterni!

15 luglio 2011

Ex Vescovo del Guatemala accusa i Gesuiti

Mons. Gerard Bouffard afferma che il Generale Gesuita Padre Peter Hans Kolvenbach dà gli ordini di marcia al Papa. Egli sostiene anche le accuse fatte dal defunto Padre Alberto Rivera circa il male dell'Ordine dei Gesuiti. [nota ed.: a Kolvenbach è succeduto Adolfo Nicolas, l'odierno Generale Gesuita]

L'ex vescovo del Guatemala Gerard Bouffard (nella foto) ha affermato che il Vaticano è "il vero controllore spirituale" degli Illuminati e del Nuovo Ordine Mondiale, mentre i Gesuiti, tramite il Papa Nero, il padre generale Peter Hans Kolvenbach , controllano effettivamente la gerarchia vaticana e la Chiesa Cattolica Romana. Il vescovo Bouffard, che ha lasciato la Chiesa ed ora è un "Cristiano Rinato" che vive in Canada, ha raggiunto la sua conclusione dopo aver lavorato sei anni in Vaticano, con l'incarico di trasmettere la corrispondenza giornaliera riservata tra il Papa ed i dirigenti dell'Ordine dei Gesuiti. Monsignor Peter Hans Kolvenbach  il Papa Nero controlla tutte le più importanti decisioni prese dal Papa e questi a sua volta controlla gli Illuminati, ha dichiarato il  vescovo Bouffard, nel corso della trasmissione radiofonica di Greg Szymanski, The Investigative Journal, all'indirizzo www.gcnlive.com, dove le registrazioni di queste dichiarazioni  possono essere ascoltate nella loro interezza.

14 luglio 2011

La lunga, triste storia degli attacchi alla rete



  Il video, che è per pochi temerari e per chiunque non abbia una vita propria, racconta la lunga, triste storia di tutti gli assalti alla rete dal 2005 ad oggi. Dura 1 ora e 20, a testimonianza del fatto che ci hanno provato in tutti i modi. Per renderlo più consultabile ho inserito un menu dinamico che consente di saltare da un capitolo all'altro o di tornare in un secondo momento e continuare da dove ci si era arresi.

13 luglio 2011

Il massacro di Sorman

Per una volta, Thierry Meyssan non ci fornisce una fredda analisi di evoluzioni geopolitiche. Riferisce i fatti di cui è testimone: la storia di un suo amico, l'ingegnere Khaled K. Al-Hamedi. Una storia fatta di orrore e di sangue nella quale la NATO incarna il ritorno della barbarie. 


Tripoli (Libia), 1° Luglio 2011 - Era una festa di famiglia alla libica. Tutti avevano appena celebrato il terzo compleanno del piccolo Al-Khweldy. I nonni, i fratelli e le sorelle, i cugini e le cugine gremivano la tenuta familiare di Sorman, settanta chilometri a ovest della capitale, un grande parco entro cui sono state costruite le villette degli uni e degli altri, delle sobrie case a un piano.
Nessuno sfarzo, ma la semplicità delle genti del deserto. Un ambiente pacifico e unito. Il nonno, il maresciallo Al-Khweldy Al-Hamedi, vi allevava uccelli - È un eroe della Rivoluzione che ha partecipato al rovesciamento della monarchia e alla liberazione del Paese dallo sfruttamento coloniale. Tutti sono fieri di lui -. Il figlio, Khaled Al-Hamedi, Presidente dell'IOPCR, una delle più importanti associazioni umanitarie arabe, vi allevava cervi. Una trentina bambini scorrazzavano verso ogni dove in mezzo agli animali. Si preparava anche il matrimonio di suo fratello Mohammed, partito per il fronte a combattere i mercenari stranieri inquadrati dalla NATO. La cerimonia doveva aver luogo qui, tra pochi giorni. La sua sposa era già radiosa.
Nessuno si era accorto che tra gli ospiti si era infiltrata una spia. Faceva finta di mandare dei twitter ai suoi amici. In realtà, aveva appena deposto dei radiofari e li connetteva con la rete sociale del quartier generale della NATO.
All'indomani, nella notte fra il 19 e il 20 giugno 2011, intorno alle ore 2:30, Khaled torna a casa dopo aver visitato e salvato dei connazionali sfuggiti ai bombardamenti dell'Alleanza. È abbastanza vicino a casa sua per sentire il sibilo dei missili e le loro esplosioni.
La NATO ne spara otto, da 900 chili ciascuno. La spia aveva piazzato i radiofari nelle varie ville. Nelle camere da letto dei bambini. I missili sono caduti a pochi secondi di intervallo. I nonni hanno avuto il tempo di uscire di casa prima che fosse distrutta. Era già troppo tardi per salvare figli e nipoti. Quando l'ultimo missile ha colpito la loro villa, il maresciallo ha avuto il riflesso di proteggere la moglie con il suo corpo. Erano appena usciti dalla porta e sono stati proiettati dall'onda d'urto dell'esplosione una quindicina di metri più in là. Sono sopravvissuti.
Quando Khalid arriva, c'è soltanto desolazione. Sua moglie, che aveva tanto amato e il bimbo non ancora nato sono scomparsi. I suoi figli per i quali avrebbe dato tutto, sono stati schiantati dalle esplosioni e dal crollo dei soffitti.

12 luglio 2011

NESSUNA NOTIZIA DALL'ISLANDA?

(Articolo aggiornato al 07.07.11, N.d.E.) Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d'oggi? Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall'altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?
Il popolo islandese è riuscito a far dimettere un governo al completo; sono state nazionalizzate le principali banche commerciali; i cittadini hanno deciso all'unanimità di dichiarare l'insolvenza del debito che le stesse banche avevano sottoscritto con la Gran Bretagna e con l'Olanda, forti dell'inadeguatezza della loro politica finanziaria; infine, è stata creata un'assemblea popolare per riscrivere l'intera Costituzione. Il tutto in maniera pacifica. Una vera e propria Rivoluzione contro il potere che aveva condotto l'Islanda verso il recente collasso economico.

Sicuramente vi starete chiedendo perchè questi eventi non siano stati resi pubblici durante gli ultimi due anni. La risposta ci conduce verso un'altra domanda, ancora più mortificante: cosa accadrebbe se il resto dei cittadini europei prendessero esempio dai "concittadini" islandesi?

10 luglio 2011

Grafico HAARP di nuovo on line col classico buco, predetto l'ennesimo terremoto di grado maggiore di 6



Ieri era tornato on line il famoso "segnale di HAARP", ma con il consueto buco, e qualcuno che se ne è accorto ha prontamente messo on line l'informazione ed il grafico.

Puntuale arriva il giorno dopo l'ennesimo forte terremoto in Giappone che questa volta scuote Tokyo (l'epicentro questa volta non viene stimato a 10 km di profondità ma a 70).

Insomma abbiamo qui l'ennesima prova che questi sismi hanno ben poco di naturale. Per pensare che siano davvero naturali dovremmo congetturare che LORO sanno già in anticipo quando ci sarà un terremoto, hanno messo on line dei grafici su cui fanno comparire regolarmente delle anomalie pochi giorni prima dei sismi e vogliono trarci in inganno facendoci credere con questa correlazione statististicamente elevatissima che HAARP sia la causa di tutto ciò.

08 luglio 2011

Un energia sconosciuta in arrivo dal centro della galassia

Project CamelotLe informazioni che apprenderete leggendo questo post sono state estratte da una ricerca di 332 pagine proveniente da un thread del forum di Project Camelot / Project Avalon che si può trovare (in lingua inglese) al seguente link:Project_Camelot_/_Project_Avalon.

Questo materiale é stato considerato tanto importante, al punto da spingere Bill e Kerry a creare un link su Project Camelot.
Molte di queste informazioni sono state soppresse, cambiate, o riscritte e "rigirate" fuori dal contesto originale da un gruppo conosciuto come "gli eletti", per far si che la maggior parte dell'umanitá rimanga all'oscuro di ciò che succede veramente, mentre ci avviciniamo all'anno 2012. Nexus 2012, un energia sconosciuta é in arrivo dal centro della galassia.
In questa importantissima ricerca di informazioni ampliamente dimostrate e documentate, riceverete informazioni rispetto ai cambiamenti globali che caratterizzeranno il nostro pianeta nel periodo che ci accompagnerá fino alla fine del'anno 2012, l'anno della trasformazione.
Oltre a questo argomento verrá trattato in maniera dettagliata il fenomeno dei "crop circles", i cerchi nel grano, analizzando il Calendario del Lungo Compimento dei Maya.
Verranno date istruzioni per praticare "Viaggi Astral" o "sogni lucidi", "visualizzazione remota", riuscire a vedere con gli occhi bendati. Verranno trattati, inoltre, argomenti riguardanti la Terra Cava ed altri pianeti del sistema solare, anch'essi cavi (fotografie dettagliate), la Coscienza universale dell'uomo e l'effetto che avrebbe sul pianeta, gli Illuminati o "eletti" e la loro agenda di controllo, i luoghi sicuri del pianeta durante i cambiamenti terrestri, riceverete informazioni, e, se vorrete, potrete partecipare al grande progetto di salvataggio dell'umanitá iniziando un percorso di comprensione di come l'uomo possa influenzare e cambiare il futuro positivamente.

04 luglio 2011

La Storia ci dice che il Vaticano Appoggia Sempre i Regimi Fascisti


Il libretto di Edith Moore del 1941, No Friend of Democracy (scaricabile interamente in pdf a questo link, in versione inglese, ndr) è una lettura obbligata per quegli americani che cercano di scoprire il ruolo segreto del Vaticano e dell'Ordine dei Gesuiti negli Illuminati e nella tendenza del Nuovo Ordine Mondiale a distruggere gli Stati Uniti dall'interno.

01 luglio 2011

La Strategia per Spopolare il Pianeta - Alex Jones


Il piano per lo spopolamento si basa sul culto della natura, o culto di Gaia. La base per il piano di spopolamento è uno standard in possesso di tutti gli elitisti. Tale standard si chiama dialettica hegeliana: Creare un Problema, Causare una Reazione, Offrire una Soluzione.

Vi renderete conto di come abbiano creato il problema, quanto abilmente siano riusciti a provocare una reazione così diffusa, ed in che modo abbiano offerto una soluzione: Una soluzione mortale.

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27 giugno 2011

Ii Gran Maestro che ci salverà?

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Parte dell'Elenco degli affiliati alla P2 trovato nel 1981
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Tessera del "Cavaliere"

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24 giugno 2011

Il miracolo di Obama: uccidere Bin Laden per la seconda volta

Perché le notizie sulla finta uccisione di Bin Laden sono piene di contraddizioni e di reticenze? Perché a Giulietto Chiesa, famigerato mondialista, è consentito di apparire in televisione e di diffondere una (mezza) verità sugli ultimi eventi legati allo "sceicco del terrore"? Chi manovra i manovratori? Chi ha interesse a demonizzare il pur criminale governo statunitense? Presto lo scopriremo: intanto è necessario chiarire i termini dell'intrigo internazionale a base di blitz, frettolose esequie, foto non mostrate...

Osama Bin Laden è l'unico uomo al mondo che è riuscito a vivere due volte (se escludiamo un vecchio film con Roger Moore, "L'uomo che visse due volte"). Questo, ovviamente, se diamo credito alla farsa inscenata dal governo statunitense, secondo il quale l'agente della C.I.A., nella parte di terrorista islamico, pare essere stato neutralizzato da un commando delle forze U.S.A. in territorio pakistano. Dopo la comparsa di due foto, frutto di manipolazione digitale in cui si riprendeva Bin Laden ucciso dai Navy Seals ed in seguito alla pubblicazione sulla Rete di articoli che dimostrano che, invece, esse sono dei falsi, il presidente Barack Obama fa marcia indietro, dichiarando: "Non saranno diffuse immagini del 'capo di Al Qaeda' per non impressionare i cittadini". Quale immensa considerazione per il popolo bue! Ci dobbiamo fidare sulla parola, così come nel caso del certificato di nascita di Obama...

20 giugno 2011

Il Presidente John F. Kennedy ucciso dai Gesuiti

Il Presidente John F. Kennedy

estratto dal libro
THE SECRET TERRORISTS
di Bill Hughes
traduzione: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/




Recentemente sono state scoperte nuove prove rilevanti dell'uccisione del Presidente John F. Kennedy, le quali indicano chi effettivamente pianificò ed esegui il suo assassinio. Queste nuove evidenze mostrano che la relazione della Commissione Warren, che dette la parola finale del governo sull'assassinio, è un completo cover-up di quello che avvenne realmente.
La seguente analisi dell'assassinio includerà diversi eventi e situazioni che potrebbero non sembrare collegate al delitto, ma mostreranno il vasto intrigo dietro di esso.
Durante il viaggio in un corteo all'aperto, il Presidente Kennedy fu fucilato in Dealy Plaza venerdì 22 novembre 1963, alle ore 12:30. La folla lo stava applaudendo. Mentre il Presidente degli Stati Uniti si faceva strada attraverso il centro di Dallas, ci fu una grande scena di gioia. All'interno di quelle migliaia di persone ondeggianti, sembrava che tutti stessero sorridendo. Ma, improvvisamente, ci furono degli spari, e il Presidente Kennedy poco dopo giaceva morto al Parkland Memorial Hospital.

17 giugno 2011

Il certificato di nascita del Presidente Barack Obama è un falso realizzato con Adobe Illustrator


La Casa Bianca ha mostrato il documento in cui si attesterebbe che il Presidente Barack Obama è nato alle Hawaii e quindi è un cittadino statunitense. La conferenza stampa: "Ora stop alle polemiche. Abbiamo cose più importanti da fare". Peccato che il documento sia un falso creato con Adobe Illustrator.

Abbiamo scaricato il file pdf dal blog della Casa Bianca e lo abbiamo aperto con Corel Draw (programma vettoriale), evidenziando così più livelli di elaborazione sullo spurio documento presidenziale. Come potete vedere in questo video (ognuno potrà verificarlo), il certificato di nascita dell'illegittimo Presidente Barack Obama è una maldestra nonché superficiale contraffazione, realizzata per mezzo della grafica computerizzata (Adobe Illustrator).



14 giugno 2011

Il Centro del Potere è in Vaticano




Bill Rayn, cofondatore del "Project Camelot", intervista Jordan Maxwell sul ruolo del Vaticano nella piramide del potere globale.

Jordan Maxwell, al secolo Russell Pine, è un ricercatore indipendente di occultismo, teologia ed astroteologia. Lo pseudonimo deriva da un nome citato in un'opera della teosofaHelena Blatavsky, della quale Maxwell si è sempre definito grande estimatore.

L'opera di Maxwell ha influenzato molti degli occultisti attualmente noti: da David Icke e Peter Joseph, a Michael Tsarion e Ben Stewart. Ognuno di costoro ha tratto spunto più o meno direttamente dal lavoro svolto da Maxwell in oltre un quarantennio di attività. Le sue competenze spaziano dalle società segrete, alla semiotica, dalle scienze e tecnologie antiche, all'ufologia, sino ad arrivare al simbolismo dei testi sacri.

12 giugno 2011

Quattro SÌ per liberare l'Italia

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                                                3 giugno 2011
Referendum del 12 e 13 giugno: tutti al voto!
di Paolo Flores d'Arcais
Dopo che la Cassazione ha deciso secondo diritto, sarà più difficile per Berlusconi e i suoi accoliti ottenere il “tutti al mare!” che fu già fatale al suo Craxi.
"Non è necessario né economico puntare sulla costruzione di centrali nucleari in Italia, ma la ricerca in questo campo va continuata. E' preferibile sviluppare al massimo la ricerca sulle rinnovabili e migliorare il risparmio energetico".
"L'energia nucleare è una tecnologia vecchia, costosa e insicura. Invito tutti i cittadini a votare il referendum".
Tsunami democratico
Nella sua ultima relazione annuale da governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, accanto ad un forte appello per «tornare a crescere», ha posto l'accento sulla necessità di perseguire «senza indugi il pareggio di bilancio»: sono politiche fra loro compatibili? Il commento di Emiliano Brancaccio.
C'era una volta in America di Tommaso De Lorenzis
In "America profonda. Due secoli raccontati da Harlan County, Kentucky" (Donzelli) - incalzante blues di “storia orale” dalla fine del Settecento agli sgoccioli del secolo breve - Alessandro Portelli ci offre un'avvincente controstoria degli Stati Uniti che ne illumina miti e ideologia.

10 giugno 2011

La Nazione del Top secret


"Basta dettagli sul raid che ha ucciso Bin Laden". Non solo le foto: dalla Casa Bianca ora parte l'ordine di un silenzio-stampa più generale sul blitz del reparto speciale dei Seal. Troppe versioni si sono susseguite in questi giorni, troppe contraddizioni, troppi sospetti. La ragion di Stato interviene e mette un "tappo" alla verità? Nell'era di WikiLeaks l'improvviso ripensamento di Barack Obama sembra anti-storico, irrealistico. Ma l'America del Primo emendamento, la democrazia teoricamente più trasparente della storia, ondeggia continuamente nei suoi cicli storici di apertura e chiusura, con vittorie e sconfitte nella battaglia fra democrazia e segretezza. Mentre ieri Obama portava una corona di fiori a Ground Zero, era impossibile non ricordare quel che pensa tuttora il 42% degli americani: che la Commissione d'indagine sull'11 settembre "ha nascosto o rifiutato d'investigare prove cruciali che contraddicono la versione ufficiale su quell'attacco". E non sono i soliti seguaci delle teorie del complotto.

Uno dei più autorevoli giuristi coinvolti nei lavori di quella Commissione, John Farmer, si dissociò dalle conclusioni con parole che fanno rabbrividire: "Ciò che il governo e i militari hanno detto al Congresso, ai mass media e all'opinione pubblica su quel che sapevano allora, è quasi interamente falso".
Il conflitto tra democrazia e segretezza è antico quanto lo Stato moderno. 
Max Weber scrive: "Ogni burocrazia si adopera per rafforzare la superiorità della sua posizione mantenendo segrete le sue informazioni e le sue intenzioni. Lo Stato cerca di sottrarsi alla visibilità del pubblico, perché questo è il modo migliore per difendersi dallo scrutinio critico". Ma nella storia americana la tensione tra il diritto di sapere dei cittadini e la voglia di segreto dei governanti ha avuto dei rovesci tumultuosi. Le due guerre mondiali mettono a confronto due presidenti democratici e progressisti, eppure molto diversi tra loro su questo terreno. Woodrow Wilson firma una severa legge di censura, l'Espionage Act del 1918, fonte di abusi gravi (centinaia di socialisti e pacifisti sono sbattuti in carcere per avere contestato il presidente, non certo per avere svelato segreti militari). Franklin Delano Roosevelt eredita quello strumento ma ne fa un uso più moderato: nel 1942 affida l'Office of Censorship al giornalista Byron Price, ex direttore dell'Associated Press, che opta per un'autocensura volontaria lasciata quasi interamente alla discrezione dei mass media. Questo non impedisce che il sospetto del segreto continui a macchiare episodi-chiave della seconda guerra mondiale: l'accusa a Roosevelt di avere nascosto i preparativi dell'attacco giapponese su Pearl Harbor o le prime notizie sullo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti. Le guerre sono il miglior pretesto per mettere la sordina alla trasparenza, e l'America passa da un conflitto all'altro: quelli "caldi" si chiamano Corea, Vietnam, Iraq, Afghanistan, ma incrociano i 40 anni della guerra fredda con l'Urss e l'arco della "guerra globale al terrorismo" secondo l'etichetta coniata da George Bush.

Il periodo dello scontro mondiale con il blocco comunista è ideale per le trame segrete: è l'epoca dei golpe sostenuti dalla Cia (come "l'altro 11 settembre", quello del 1973 in cui il governo democratico di Salvador Allende viene deposto dai militari in Cile). L'eliminazione di Mossadeq in Iran, sostituito dallo Scià (1953), la Baia dei Porci a Cuba (1961), sono i primi episodi di una lunga serie di "ferite" alla trasparenza. Non riguardano solo la sfera della politica estera e della Difesa, investono anche una tragedia tutta nazionale: l'assassinio di John Kennedy nel 1963. Quasi mezzo secolo dopo, il 70% degli americani restano convinti che la commissione d'inchiesta presieduta dal giudice Earl Warren abbia nascosto la verità, cioè l'esistenza di una vasta congiura interna contro il presidente.

Ma il pendolo oscilla violentemente nella direzione opposta negli anni Settanta. La trasparenza si prende una rivincita nel 1971 quando il New York Times pubblica i Pentagon Paper e inchioda la Casa Bianca sui risvolti segreti della guerra del Vietnam: "Il presidente Lyndon Johnson ha mentito sistematicamente alla pubblica opinione e al Congresso su un tema di primaria importanza nazionale". I Pentagon Paper sono al tempo stesso il segnale di una metastasi nella segretezza, ma anche l'occasione per mobilitare gli anticorpi. La Corte suprema difende il diritto a pubblicarli, il tentativo di censura è sconfitto. Farà scuola anche per le rivelazioni sul Watergate che portano alla caduta di Richard Nixon (1974). Più tardi un altro scandalo - il traffico clandestino Iran-contras, forniture di armi a Teheran per pagare i terroristi di destra in Nicaragua - rischia di portare all'impeachment Ronald Reagan e nel 1986 Charles Krauthammer su Time osserva: "La democrazia americana è allergica ai segreti. L'idea stessa di segreto comporta una condanna etica. La promessa democratica dell'apertura non si concilia con il mondo occulto delle diplomazie e degli intrighi militari".

Ma la battaglia per la trasparenza non è mai vinta una volta per tutte. Nel 1994 un'apposita indagine bipartisan del Congresso, condotta dalla Moynihan Commission on Government Secrecy, rivela dati inquietanti: "Ogni anno vengono generati 400.000 nuovi segreti, la cui divulgazione sarebbe teoricamente un grave danno per la sicurezza nazionale". È ancora poca cosa, rispetto a quel che accade in questa nazione con lo shock dell'11 settembre 2001. A quasi dieci anni di distanza, una monumentale inchiesta del Washington Post intitolata "Top Secret America" denuncia "un universo nascosto che cresce al di fuori di ogni controllo". Eccone alcuni elementi: 1.271 organizzazioni statali e 1.931 società private che lavorano su programmi legati all'antiterrorismo; 854.000 persone che si muovono nella sfera "top secret". La conclusione di quell'inchiesta è severa: "Il mondo occulto che il governo ha creato in risposta all'attacco dell'11 settembre è diventato così vasto e segreto che nessuno sa più quanto costi, quante persone impieghi, quante attività si svolgono al suo interno". Un episodio fondamentale nell'escalation della segretezza resta la guerra in Iraq, "legittimata" dal segretario di Stato Colin Powell alle Nazioni Unite nel febbraio 2003 con il celebre discorso sulle "armi di distruzione di massa di Saddam Hussein": prove false, ma a lungo coperte dal segreto.

Obama arriva alla Casa Bianca deciso ad aprire ampi squarci nel velo della segretezza, è il portatore di una cultura della trasparenza. Ma l'oscillazione del pendolo stavolta è breve, dura pochi mesi. Nell'aprile 2009 Obama rende pubblici gli interrogatori della Cia che hanno fatto uso della tortura sotto l'Amministrazione Bush. Ma nel maggio dello stesso anno, quando stanno per essere divulgate foto che documentano violenze dei soldati americani contro i prigionieri in Iraq e in Afghanistan, scatta già un ripensamento. Sotto pressione dal Pentagono, "per non mettere in pericolo i nostri soldati al fronte", Obama vieta la pubblicazione di quelle immagini. Né passa l'idea di aprire delle indagini sui reati perpetrati con il ricorso alla tortura. Obama dice che "è ora di ammettere che furono fatti errori, voltare pagina e andare avanti". Vince la ragione di Stato. Oggi di nuovo, di fronte alle reticenze sull'uccisione di Bin Laden, risuonano le celebri parole di Jonathan Schell, pubblicate nel 1971 sul New Yorker dopo la vittoria della trasparenza sui Pentagon Papers: "La questione è: chi ha il diritto di definire l'interesse della nazione? In una democrazia, questo spetta ai cittadini".


06 giugno 2011

Segna in agenda gli appuntamenti del Premio Ilaria Alpi 2011

Un video in ricordo di Giorgio Alpi, l'omaggio poetico di Ferdinando Vicentini Orgnani

Frammenti di interviste con un testo di Marcello Fois recitato da Omero Antonutti e musica di Paolo Fresu. Il regista di "Ilaria Alpi, il più crudele dei giorni": "Ricordiamo un uomo alle prese con una battaglia dolorosa che l'ha costretto a cambiare". L'anteprima il 18 giugno a Riccione per il Premio Ilaria Alpi.
La mafia al nord, dibattito e teatro con Giulio Cavalli
Il 16 giugno arriva sul palco del Premio Ilaria Alpi l'attore sotto scorta per aver denunciato le infiltrazioni della criminalità in Lombardia. La lettura da "Nomi, cognomi e infami" introduce l'incontro con Gianluigi Nuzzi, Mario Portanova, Piergiorgio Morosini, Marco Nebiolo e Antonella Mascali.

"L'opera al nero", l'arte denuncia l'assenza delle donne dai media
Dal 15 giugno nel giardino di Villa Mussolini a Riccione, l'installazione firmata da Alma Carrara: un tunnel ricoperto di fogli di giornale per mostrare quanto poco spazio si dia al mondo femminile.  "Resterà visibile solo quello che le donne dicono, pensano e fanno. Il risultato? Una scoraggiante distesa di pagine nere al 90%".


Prenota il tuo soggiorno a Riccione

Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi - Viale delle Magnolie, 2 - 47838 Riccione - tel. 0541.691640 - www.ilariaalpi.it - info@ilariaalpi.it

« L'11/9 è stato un FALSE FLAG e Bin Laden è morto nel 2001 »

L'ex assistente del segretario di stato in tre diverse amministrazioni, Steve R. Pieczenik, è pronto a dichiarare davanti al gran giurì federale il nome di un generale maggiore che gli avrebbe rivelato direttamente che l'11 settembre è stato un'attacco false flag.
Paul Joseph Watson
Infowars.com

Uno dei maggiori insider del governo americano, il dottor Steve R. Pieczenik che ha occupato numerose differenti posizioni influenti sotto tre diversi presidenti e che ancora lavora per il dipartimento della difesa ha rivelato ieri (03.05.2011, N.d.e.) nello show di Alex Jones che Bin Laden sarebbe morto nel 2001. Il dottore avrebbe anche espresso il suo desiderio di testimoniare di fronte al grand giuri e che un generale maggiore gli rivelò in maniera molto diretta che l'11 settembre altro non fu che un lavoro dall'interno.
Pieczenik non può essere screditato con la solita etichetta di cospirazionista. E' stato assistente del segretario di stato in tre differenti amministrazioni, Nixon, Ford e Carter, e ha inoltre lavorato per Reagan e Bush senior. Oggi lavora come consulente per il dipartimento della difesa. Come ex capitano della Marina Pieczenik ha ricevuto per due volte il prestigioso premio "Harry C. Solomon" dalla Harvard Medical School e contemporaneamente ha conseguito un Dottorato di ricerca all'MIT.

03 giugno 2011

L'avvento del quinto mondo



TITOLO: L'AVVENTO DEL QUINTO MONDO
Soggetto: Giuseppe Di Bernardo e Francesco Matteuzzi
Sceneggiatura: Francesco Matteuzzi
Disegni: Massimiliano Bergamo
Copertina: Emanuela Lupacchino e Massimiliano Guadagni

Gli indiani Hopi lo avevano predetto: presto i Kachina torneranno e questo mondo avrà termine. Ma in che modo gli esseri del cielo provocheranno la fine della nostra era? E soprattutto, si tratta di esseri extraterrestri o provengono invece da qualche anfratto oscuro del nostro stesso pianeta? La sciamana dello Space Circus, Sybill, è in coma a causa di inquietanti scie che tracciano il cielo dell'Arizona, e Adam Mack, per salvarla, si troverà a dover scoprire che cosa si nasconde nelle sostanze che compongono le strane nuvole diffuse dagli aerei. Forse, come dicono in molti, le scie chimiche nascondono il segreto per generare improvvisi cambiamenti climatici, o forse sono la punta dell'iceberg di un mistero ancora più oscuro e letale.

In edicola dal 25 giugno 2011 (ed. Star Comics - 2,70 €)

30 maggio 2011

L’Occidente contro la Cina: una nuova guerra fredda su suolo libico

L'Occidente contro la Cina: una nuova guerra fredda su suolo libico
Ill perché le forze NATO siano determinate a realizzare un cambiamento di regime in Libia, ora sta diventando chiaro. Mentre esperti dei media e della politici ancora discutono se le bande di ribelli libici sono effettivamente sostenute e dirette da USA, Regno Unito e dalle agenzie d'intelligence di Israele, gli obiettivi politici ad ampio raggio occidentali, sulla Libia sono stati completamente ignorati.

Basta leggere il briefing strategico nei documenti di AFRICOM USA per comprendere il vero obiettivo in Libia: il controllo di risorse preziose e l'espulsione della Cina dal Nord Africa. Quando gli Stati Uniti formarono AFRICOM, nel 2007, circa 49 paesi hanno firmato la Carta militare statunitense per l'Africa, ma un paese l'aveva rifiutata: la Libia. Infatti, un tale atto di tradimento, da parte del leader della Libia Gheddafi Moummar, avrebbe solo piantato i semi di un futuro conflitto per il 2011.

27 maggio 2011

Medio Oriente: la controrivoluzione di Obama

CONTINUARE A CONTROLLARE LE RISORSE E I POPOLI 
Di Thierry Meyssan
Voltairenet.org
Dopo qualche esitazione circa le azioni da intraprendere di fronte alle rivoluzioni arabe, l'amministrazione di Obama decide l'uso della forza come mezzo per salvare i vassalli che ancora possono essere salvati. Come in passato, è l'Arabia Saudita che riceve la missione di dirigere la controrivoluzione. Riad è riuscita a far si che la comunità internazionale riconosca le sue pedine libiche in detrimento dei ribelli e adesso ha appena invaso il Bahrein, affogando in sangue la rivolta popolare.
Dopo essersi riuniti a Parigi con tre emissari della ribellione, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato, il 10 marzo 2011, che la Francia non riconosce il regime del colonnello Gheddafi come rappresentante della Libia ma al Consiglio Nazionale Libico della Transizione (CNLT).
Si tratta, in questo caso, di un atto contrario ad ogni tradizione diplomatica della Francia che, fino ad ora, non aveva mai riconosciuto governi ma Stati. In precedenza, il 4 dicembre 2010, sempre la Francia aveva riconosciuto Alassane Outtara come presidente della Costa d'Avorio e non Laurent Gbagbo.

23 maggio 2011

I progetti segreti per lo Yemen

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE DOPO L'INSURREZIONE
di F.William Engdhal
Réseau Voltaire
 
Il 25 dicembre 2009 le autorità statunitensi, arrestarono un nigeriano, Abdulmutallab a bordo del volo della Northwest Airlines che collega Amsterdam a Detroit; fu accusato di aver tentato di far esplodere l'aereo con una bomba che aveva nascosto all'imbarco. I giorni seguenti molti servizi apparirono sulla CNN, nel NewYork Times e negli altri media secondo i quali il nigeriano era sospettato di aver seguito un addestramento nello Yemen dedicato a questa missione suicida.
E' stato cosi che il mondo a visto nascere un nuovo obiettivo della Guerra contro il terrorismo statunitense, uno stato isolato e indigente della penisola Arabica: lo Yemen. Osservando più da vicino il contesto dell'apparizione di questa presunta minaccia, l'agenda segreta del pentagono e dei servizi segreti statunitensi per lo Yemen, apparivano più chiari.

20 maggio 2011

TESLA, un Uomo del presente

Negli ultimi cinque anni la Etleboro NGO ha dato rilevante importanza alla vita e alle invenzioni di Nikola Tesla, scienziato americano di origine serba. Con piu di 700 brevetti su scoperte di grande significato per la vita umana, Tesla è diventato la figura storica conosciuta per l'idrocentrale sul Niagara. Tesla è nato a Smiljan, piccolo paese della Croazia e tre anni fa, a Zagabria, gli è stato dedicato un monumento, edificato nella piazza e dato in prestito dall'istituto Ruder Boskovicche, che si può vedere in uno stato trascurato e dimenticato delle autorità del comune. Tuttavia, oggi, in America, Tesla e` di nuovo "cool". Un articolo del Wall Street Journal, di pochi giorni fa, presenta la figura di un "emigrante serbo" che ritorna sul suo trono.

19 maggio 2011

H.A.A.R.P. attack

H.A.A.R.P. TPTB Japan earthquake tsunami attack - 2011-03-11 by Studiorender è un icastico spaccato dei sistemi H.A.A.R.P. Nel video, in cui la fiction si salda alla più tragica realtà (si pensi ai terremoti artificiali, tra cui il disastroso sisma che ha colpito il Giappone il giorno 11 marzo 2011) sono evidenziate le micidiali capacità dei riscaldatori ionosferici: neutralizzare le comunicazioni satellitari; disintegrare velivoli di "intrusi"; inviare segnali verso sottomarini o basi sotterranee; modificare il clima e provocare sommovimenti tellurici; controllare le menti e causare malattie; eseguire la tomografia della litosfera; distorcere la magnetosfera... Di grandissimo rilievo in questo fondamentale documento, basato su fonti e studi sugli apparati H.A.A.R.P, intesi come armi polivalenti, la ricostruzione di impianti di telecomunicazione e bellici costruiti su piattaforme mobili disseminate negli oceani, lontano quindi da occhi indiscreti. La guerra contro l'umanità non è stata dichiarata, ma è già in atto da tempo

Difesa missilistica

16 maggio 2011

La carta degli "Illuminati" denominata "Combined disasters" ed il terremoto in Giappone: un'inquietante concordanza

Una conturbante combinazione nell'"Illuminati cards game"? Un lettore, Arken, utente del forum appartenente al sito Abovetopsecret, ha scovato un dettaglio che si connette al terremoto occorso il giorno 11 marzo 2011 nel Giappone settentrionale.

In una delle infami "lame" denominata Combined disasters, è ritratta una moltitudine che fugge spaventata per il crollo di edifici distrutti da un immane sisma. A destra è disegnata una torre che rovina. Di solito, in questa costruzione si è visto il londinese Big Ben, ma la torre corrisponde alla Wako clock tower di Tokyo, quartiere di Ginza.

11 maggio 2011

Raffaele Bendandi e il Terremoto del 2011


Interessante documentario realizzato da Voyager, in cui viene descritta la figura di Raffaele Bendandi, sismologo 'autodidatta' vissuto nel secolo scorso, ideatore di un metodo 'astrologico' di previsione dei sismi, metodo mai avallato dalla scienza ortodossa.

Il documento verifica la plausibilità scientifica delle teorie bendandiane e si interroga sulla veridicità delle'voci' secondo cui il sismologo faentino avrebbe previsto un forte terremoto su Roma per il 2011. A tal proposito la associazione 'La Bendandiana', che si occupa di raccogliere e archiviare il materiale lasciato in eredità dal Bendandi, sulla base dei riscontri in suo possesso fornisce una risposta netta: 2011 si, Roma no.

Il video è tratto dal canale YouTube DrSplatter video.
Buona visione, dopo il salto.



09 maggio 2011

A ridosso dell’11/9 il Pentagono pianificava un’esercitazione basata su un aereo sul WTC


Abbiamo ragionato altre volte sul perché una seria chiave d'indagine sull'11 settembre consista nelle numerose esercitazioni, tanti casi di «war games» e simulazioni portate avanti da ogni sorta di apparato militare, d'intelligence e di sicurezza USA, con scenari che interferivano o coincidevano con gli attentati.
Il caso che presentiamo qui è clamoroso, e si aggiunge all'impressionante casistica di coincidenze che il grande pubblico ignora. I documenti esposti dimostrano una volta di più che quasi tutti i gangli del sistema securitario e militare erano segnati da eventi speciali che ricalcavano in anticipo i contorni dell'evento 11/9.
Buona lettura. (pino cabras)


06 maggio 2011

Malthus, La Banca Mondiale, il FMI e la depopolazione mondiale

Bisognerebbe ammettere che la storia del controllo della popolazione nella cronaca è molto datata e molto pagana. Il Memorandum 200 su uno studio sulla sicurezza nazionale di Henry Kissinger e sulle implicazioni dell'aumento della popolazione mondiale negli interessi statunitensi è una versione plagiata dello stesso plagio di Gianmaria Ortes portato avanti da Thomas Malthus. 
Di Daniel Estulin 
http://www.danielestulin.com/
Inoltre bisogna tener conto del comportamento di Erode, così come indicato nel capitolo 2 del Vangelo Secondo Matteo. Durante gli ultimi duemila anni della storia d'Europa, la prima legge "maltusiana" simile a quello che propone la Conferenza dell'ONU del 1994 furono i decreti "socialisti" dell'imperatore romano Diocleziano. Dall'inizio della storia moderna dell'Europa verso l'anno 1439, il centro delle politiche sul controllo della popolazione è stato continuamente Venezia.
Il famoso Primo Saggio sulla popolazione del 1789 di Thomas Malthus non era altro che un plagio di una pubblicazione del 1790 di Gianmaria Ortes, Riflessioni sulla popolazione delle nazioni.