23 gennaio 2022

ROLANDO PELIZZA CI HA LASCIATO



Rolando Pelizza non ce l'ha fatta. La notte scorsa il suo cuore ha cessato di battere mentre combatteva contro il male del secolo nel suo letto all'ospedale "Mellino Mellini" di Chiari (BS), dove era ricoverato da venerdì 7 gennaio. Ma il Covid ha vinto e il vecchio leone ha dovuto arrendersi al virus che gli aveva distrutto i polmoni. Inutili le cure e l'assistenza che gli hanno prestato, al di là di ogni possibile tentativo, i medici e i sanitari della struttura ospedaliera. Inutili anche gli incredibili sforzi dei famigliari che lo hanno assistito con infinito amore nel corso della sua degenza. Il destino ha fatto il suo corso. Tra 34 giorni avrebbe compiuto 84 anni.
Più volte in questi mesi mi è capitato di scrivere un ultimo saluto ad amici che se ne sono andati. Ma con Rolando è diverso. Chi non lo conosceva, e ha combattuto le sue ricerche, lo considerava un personaggio controverso. Chi, invece, ha avuto il privilegio di conoscerlo e frequentarlo sapeva che, al di là di tutti i suoi segreti che tanto gelosamente conservava, Rolando Pelizza era un uomo buono e generoso, intimamente religioso e molto attaccato alle persone che gli volevano bene. Come diceva un suo carissimo amico, Rolando non sapeva mentire, anche se tendeva a confondere la realtà quando si rendeva conto che poteva svelare parte delle sue conoscenze. E molte volte lo faceva proprio per proteggere coloro che gli erano vicini.
Ho conosciuto Rolando Pelizza nel 2010, un anno dopo che avevo iniziato le mie ricerche sul suo caso. Non è stato facile fargli capire che volevo soltanto scoprire la verità sulle sue ricerche, alla luce di quanto potessero fare per il bene dell'umanità. Era abituato al fatto che tutti coloro che cercavano di contattarlo lo facessero per scoprire i segreti della sua macchina. E solo in un secondo tempo, quando la nostra conoscenza era diventata confidenza e amicizia, mi parlò del suo presunto e misterioso contatto con lo scienziato Ettore Majorana che sarebbe stato colui che aveva scoperto una nuova fisica e avrebbe progettato la famosa macchina. Dico subito, per chi ancora avesse dubbi, che quella macchina esisteva davvero. Che non erano affatto bugie i contatti che ebbe con tre governi, a livello ufficiale. Esistono molte prove documentali a questo riguardo. E non si possono ignorare le perizie che hanno autenticato lettere e foto di Majorana. Così come corrisponde al vero la presenza di oscuri "sorveglianti" che intervenivano ogni qualvolta lui tentava di realizzare quella benedetta macchina. Potrei ipotizzare l'identità di questi "uomini in nero", ma l'unica vera certezza è che lui li conosceva bene e sapeva di che cosa fossero capaci. Forse è anche per questo che cercava di tenere famigliari e amici all'oscuro delle sue conoscenze.
Adesso si pone un interrogativo: con Rolando Pelizza scompare anche la sua incredibile esperienza, oppure qualcuno riceverà una sua (improbabile) eredità scientifica? A volte ho affrontato questo discorso con lui. Gli ho fatto notare che sarebbe stato un peccato che una conoscenza scientifica di quel livello scomparisse nel nulla con l'esistenza di una persona. Ma lui non mi ha mai risposto. Mi guardava e sorrideva, come chi fa capire che ha qualcosa in serbo. Ma di che cosa si tratti e a chi sia eventualmente destinato tanto sapere non me l'ha mai detto.
Comunque sia, il ricordo che Rolando Pelizza ha lasciato nella mia vita è indelebile. Ed è il ricordo affettuoso e stimolante di una delle persone più eccezionali che io abbia mai conosciuto. Che Dio lo abbia in gloria e riposi in pace. Quella stessa pace che nel corso della sua travagliatissima esistenza raramente ha provato.
Desidero dunque esprimere alla sua famiglia, anche a nome di mia moglie Loriana e di nostro figlio Daniele, le mie più sincere e sentite condoglianze, sentendomi realmente vicino a tutti loro in questo straziante momento della loro vita. Per chi volesse rivolgere l'ultimo saluto a Rolando, i funerali si svolgeranno martedì 25 alle ore 14,30 nella chiesa dei Santi Faustino e Giovita, in via Morcelli 7, a Chiari (BS).
Data foto: 22 Luglio 2019

2 commenti:

LMDM ha detto...

La notizia è arrivata 5 mesi dopo... Ci hai lasciato solo fisicamente, spero ti rimanga ancora tra noi per guidare la persona a te più cara...

Manuele Pizzuti ha detto...

Ebbi il gran piacere di conoscere e frecuentare durante vari anni, a Rolando Pelizza, nelle sue soste in Spagna. Solamente ho parole buone nei suoi confronti. Grazie a Rino di Stefano per questo bellissimo scritto.