Visualizzazione post con etichetta 7 ottobre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 7 ottobre. Mostra tutti i post

01 agosto 2026

Il Progetto della "Grande Israele" è una Frode: Analisi di un Articolo di Michel Chossudovsky

The Greater Israel Project is a Fraud

Nel turbolento scacchiere mediorientale, dove le narrazioni si scontrano con la stessa ferocia delle armi, emerge periodicamente un'analisi capace di scardinare le certezze del discorso politico convenzionale. È il caso del recente lavoro del professor Michel Chossudovsky, intitolato "The Greater Israel Project is a Fraud" (Il progetto della Grande Israele è una frode), pubblicato sulla piattaforma Global Research e realizzato in collaborazione con l'analista Drago Bosnic^1. L'articolo, disponibile anche in formato video, non si limita a criticare le politiche israeliane, ma attacca frontalmente la legittimità stessa del concetto geopolitico di "Grande Israele", definendolo una costruzione artificiosa e ingannevole.

Il Cuore dell'Analisi: Una Costruzione Geopolitica Artificiosa Secondo Chossudovsky, il progetto della "Grande Israele" non è un'iniziativa storica o un diritto legittimo, ma una "frode" pianificata strategicamente nel XXI secolo per giustificare conquiste militari e insediamenti permanenti in tutto il Medio Oriente. L'autore argomenta che questa narrazione venga utilizzata come copertura per un'agenda molto più ampia, che trascende i confini regionali. Il punto cruciale della tesi risiede nell'identificazione di Israele non come un attore statale indipendente che persegue i propri interessi nazionali, ma come un de facto membro della NATO e uno stato proxy degli Stati Uniti d'America^2.

27 luglio 2026

La Grande Israele e il Fantasma del 50%: Teologia, Demografia e la Crisi Esistenziale di uno Stato

Map of Palestine 1938

Mentre il sole tramonta sugli uliveti della Cisgiordania, un silenzio carico di tensione avvolge una terra che non conosce pace da oltre settantacinque anni. Oggi, per la prima volta dalla fondazione dello Stato di Israele, ebrei e palestinesi che vivono tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo sono numericamente equivalenti: circa il 50% ciascuno.

Questa parità demografica non è una semplice statistica. È una bomba a orologeria che sta trasformando radicalmente l'identità di Israele, spingendo il paese verso un bivio storico: democrazia, apartheid o espulsione di massa. Per comprendere come siamo arrivati a questo punto, è necessario riavvolgere il nastro della storia, intrecciando dati demografici, teologia messianica, estremismo politico, le voci di chi ha avvertito il pericolo e le nuove narrazioni sui conflitti recenti.

📉 Il Crollo del Mito Demografico: Dal 33% al 50%

La narrazione sionista tradizionale si è a lungo basata sulla certezza di una maggioranza ebraica naturale e schiacciante. I dati storici, tuttavia, raccontano una realtà ben diversa:

  • Nel 1948, alla vigilia della fondazione dello Stato, gli ebrei erano una minoranza netta (circa il 33%) nella Palestina mandataria, contro un 67% di popolazione araba (musulmana e cristiana).
  • Solo grazie alla guerra del 1948 e all'esodo forzato di circa 750.000 palestinesi – evento noto come Nakba ("Catastrofe") – si creò artificialmente una maggioranza ebraica dell'85% nei confini del nuovo stato. Storici come Ilan Pappé hanno documentato come questo non fu un effetto collaterale della guerra, ma il risultato del "Piano Dalet", una strategia sistematica di pulizia etnica per garantire la maggioranza ebraica.
  • La Guerra dei Sei Giorni (1967) cambiò nuovamente gli equilibri: l'occupazione militare di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme Est riportò sotto il controllo israeliano oltre un milione di palestinesi.

23 luglio 2026

La Lunga Ombra dell'Intelligence: Dalle Origini Britanniche dei Fratelli Musulmani alla Creazione di Hamas

La Lunga Ombra dell'Intelligence: Dalle Origini Britanniche dei Fratelli Musulmani alla Creazione di Hamas

Un filo rosso collega i servizi segreti di Sua Maestà negli anni '30, la strategia israeliana degli anni '80 e i finanziamenti qatarioti di Netanyahu. Cronaca di un "effetto boomerang" pianificato a tavolino che ha generato il caos mediorientale.

Mentre le macerie di Gaza fumano e il mondo discute sulle responsabilità dell'attacco del 7 ottobre 2023, la narrazione ufficiale tende a dipingere l'ascesa dell'islamismo radicale come un fenomeno spontaneo o un'imprevedibile esplosione di fondamentalismo. Tuttavia, una ricostruzione accurata basata su documenti desecretati, inchieste giornalistiche e confessioni di alti funzionari rivela una realtà molto più complessa e inquietante: l'islamismo politico moderno, nella sua forma organizzata, è in larga parte il frutto di calcoli strategici delle potenze occidentali e di Israele.

Il filo conduttore di questa storia non inizia a Gaza negli anni '80, ma nell'Egitto coloniale degli anni '20 e '30, per poi evolversi attraverso una serie di alleanze tattiche che hanno finito per destabilizzare l'intera regione.

1. Le Origini: L'Egitto, i Britannici e il "Nemico del mio Nemico"

La genesi del movimento che avrebbe poi generato Hamas affonda le radici nella fondazione della Fratellanza Musulmana (Ikhwan al-Muslimun) nel 1928 a Ismailia, per opera di Hassan al-Banna. Ufficialmente, il movimento nacque come reazione all'occupazione britannica e all'occidentalizzazione dei costumi, con l'obiettivo di ripristinare il Califfato e applicare la Sharia.

Tuttavia, recenti indagini e testimonianze storiche hanno sollevato il velo su un paradosso: la possibile complicità tra i fondamentalisti e i loro presunti nemici coloniali. Fonti investigative, tra cui analisi riportate da La Critica e studi di geopolitica, evidenziano il ruolo di figure chiave come Youssef Moustafa Nada, uno dei principali strateghi finanziari della Fratellanza. In interviste successive, Nada ha ammesso che durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l'Egitto era sotto protettorato britannico, venne reclutato dall'intelligence inglese.

04 giugno 2026

7 OTTOBRE, L'INGANNO LA STORIA, GLI INTRIGHI, LA GEOPOLITICA - Franco Fracassi e Beatrice Silenzi



Franco Fracassi, giornalista d'inchiesta e scrittore è autore, con Paola Pentimella Testa del libro "7 OTTOBRE"
Per ordinare il libro e l'audiolibro (acquistabili anche separatamente) scrivi mail a
francofracassi1@gmail.com
Conduce la giornalista Beatrice Silenzi, direttore responsabile di Fabbrica della Comunicazione. 21 mag 2026.

https://www.youtube.com/watch?v=Vm6OctE2b5w

30 marzo 2026

Verità scomode su Netanyahu: il documentario e il terremoto geopolitico in arrivo



Un documentario destinato a far discutere.
Un nome al centro degli equilibri globali.
E un "terremoto" che potrebbe ridefinire gli scenari geopolitici.

In questa live analizziamo il rilascio del documentario su Benjamin Netanyahu, cercando di andare oltre la superficie narrativa per capire cosa rappresenta davvero: un'operazione mediatica? Un regolamento di conti interno? O il segnale di un cambiamento più profondo?

Con Lamberto Rimondini e Veleno, metteremo sotto la lente:

Il contenuto e il contesto del documentario
Le implicazioni politiche e internazionali
Le dinamiche mediatiche e le possibili manipolazioni narrative
Il "terremoto" annunciato: realtà o costruzione percettiva?

Una diretta per chi vuole capire, non solo reagire. 28 mar 2026  Un'altra Storia.

https://www.youtube.com/watch?v=t5YVuaiToxw

26 marzo 2026

Israele e la Bomba Atomica



Come ha fatto Israele ad avere la bomba atomica negli anni '60, e perchè ancora oggi non deve sottostare al Trattato Internazionale di Non-Proliferazione. 3 mar 2026.

https://www.youtube.com/watch?v=xOkaCIf20_w

11 dicembre 2025

"The Shooting of Charlie Kirk": il Libro pubblicato il giorno prima dell'evento



Niente di particolare... semplicemente su Amazon c'è un libro di Anastasia J. Casey, intitolato «L'esecuzione di Charlie Kirk» che descrive nel modo più dettagliato le circostanze dell'assassinio del noto attivista conservatore durante il suo intervento all'università dello Utah, e racconta anche la storia della sua breve vita e carriera politica. Costa poco - 6,99 $. Solo 69 pagine.

Un po' come accadde nel 2015, quando l'agente dei servizi israeliani Rita Katz, pubblicò la foto con l'occhio di Horus del locale Bataclan a Parigi, due ore prima che la notizia dell'"attentato" venisse battuta dalle agenzie di stampa.

Tornando all'assassinio controverso di Kirk (probabilmente un fake in CGI): c'è un problema: il libro è stato messo in vendita il 9 settembre e cioè un giorno prima dell'evento stesso. Abbiamo chiesto a Grok (l'AI di X) ed ha concordato che la situazione è insolita. Ha proposto alcune possibili opzioni. Primo, una profezia che si autoavvera. Secondo, un trucco con i metadati. Terzo, il libro è parte stessa del crimine. Quarto, un glitch nella matrice («segui il coniglio bianco»). Quinto, quel libro in realtà non esiste ed è tutta una teoria del complotto.

Grok ritiene più probabile il secondo scenario, ma non esclude il terzo.
Aggiungiamo noi che, cercando il libro su Google, viene mostrato il link alla pagina Amazon, ma seguendo questo link... non c'è più nulla. Hanno cancellato tutto. 13 set 2025

https://web.archive.org/web/20250911163616/http://amazon.com/dp/B0FQMF466K

https://www.youtube.com/watch?v=3YhT8XBP_5k

04 dicembre 2025

Le Ombre Dietro la Morte di Charlie Kirk (Analisi completa)



Il 10 settembre 2025, durante un evento alla Utah Valley University, un colpo di fucile ha messo fine alla vita di Charlie Kirk, fondatore di Turning Point USA e voce di punta della cosiddetta Generazione MAGA.

Chi era davvero? Perché è stato ucciso? E soprattutto: chi c'è dietro il suo assassinio?

Kirk era una figura divisiva e controversa: difensore di Trump, contrario a immigrazione, aborto e comunità LGBTQ, ma soprattutto sostenitore di Israele. Negli ultimi mesi, però, le sue posizioni erano cambiate: aveva criticato Netanyahu, accusato le lobby filo-israeliane negli Stati Uniti e persino aperto il dossier più esplosivo di tutti, quello sui legami tra Jeffrey Epstein e il Mossad.

Il suo omicidio, in pieno stile da cecchino, lascia troppe domande aperte.
È stato un gesto isolato? Un atto politico? O il risultato di tensioni interne al mondo conservatore e filo-israeliano americano?

Un caso che scuote l'America e che potrebbe cambiare per sempre gli equilibri della politica statunitense. 15 set 2025

https://www.youtube.com/watch?v=9jv5ZrrcOGU

24 novembre 2025