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05 marzo 2026

REFERENDUM GIUSTIZIA: Il Sistema è Marcio fino al Collo



C'è una stanza che non vedrai mai nei libri di storia: la stanza dove politica e magistratura si incontrano lontano dai microfoni, dove si decidono nomine, carriere, equilibri e — soprattutto — quali indagini partono e quali muoiono. Nel 2019, con il caso Luca Palamara, quella porta si è socchiusa per la prima volta: chat, trattative, pressioni sul CSM, correnti della magistratura, rapporti opachi con
esponenti politici, e una domanda che ancora oggi nessuno vuole affrontare fino in fondo.

In questo video ti porto dentro il dietro le quinte del referendum sulla giustizia: non lo racconto come un tecnicismo da addetti ai lavori, ma come una battaglia reale di potere che riguarda direttamente la qualità della democrazia italiana. Parliamo di riforma della giustizia, separazione delle carriere (PM e giudici), Consiglio Superiore della Magistratura, nomine in Procura, correntismo, indipendenza della magistratura e rischio di politicizzazione. E soprattutto: cosa cambia davvero per te con un Sì o con un No, nel breve e nel lungo periodo.

Qui non troverai propaganda né tifo da stadio. Troverai un'analisi lucida, basata su fatti, precedenti storici e meccanismi istituzionali: da Palamara al CSM, dalla P2 a Tangentopoli, fino al modo in cui le strutture di potere si adattano, cambiano pelle e tornano sempre a occupare lo spazio buio. Perché riformare non significa automaticamente migliorare: significa spostare equilibri. E quando sposti gli equilibri, crei nuove opportunità — per chi sa già come usare il sistema.

Guarda fino alla fine e poi dimmi nei commenti: secondo te questa riforma rende il sistema più difficile da corrompere o più facile? Se vuoi sostenere contenuti di inchiesta come questo, lascia un like, commenta e condividi: è l'unico modo per evitare che certe storie finiscano nel dimenticatoio. 25 feb 2026

https://www.youtube.com/watch?v=eabyh_oWhQI

02 marzo 2026

Epstein, Yermak e Zelensky

Se Epstein sembra aver commesso crimini per il puro piacere di compierli, non dobbiamo dimenticare che lavorava per un servizio segreto, il Mossad. Gli orrori perpetrati sono stati innanzitutto un mezzo per ricattare gli amici. Anche se al momento non ci sono personalità ucraine direttamente coinvolte, numerosi elementi ci costringono a cercare chi, in Ucraina, ha fornito bambini alla rete di Epstein.

Andriy Yermak, avvocato internazionale impegnato, è stato il mentore politico di Volodymyr Zelensky, che lo ha nominato capo dell'amministrazione presidenziale. Poiché Zelensky è bipolare, Yermak lo sostituiva in tutto e per tutto durante i suoi episodi depressivi. Yermak si è dimesso all'inizio dell'operazione Midas. Zelensky ha assicurato che lo ha fatto non perché colpevole ma per altre ragioni.

Il caso Epstein sta scuotendo tutti i Paesi sviluppati. Riassumiamo i fatti: il miliardario Jeffrey Epstein ha organizzato per conto del Mossad e del ramo franco-svizzero dei Rothschild una rete di informatori. Al fine di procurarsi mezzi di ricatto, ha progressivamente coinvolto i personaggi presi di mira (scienziati, finanzieri e politici) in una serie di giochi sempre più atroci. All'inizio proponeva relazioni extraconiugali, poi rapporti con partner sempre più giovani, arrivando infine a coinvolgerli in torture, uccisioni e cannibalismo. Persone che raggiungono posizioni importanti nella società possono sentire il bisogno di verificare il proprio potere; possono misurarlo solo con trasgressioni di pari livello, attraverso pratiche unanimemente condannate, cui si abbandonano senza tema di essere perseguiti.

Questo tipo di ricatto non è nuovo. In Francia abbiamo avuto il caso Doucé (1990) e in Belgio il caso Dutroux (1995-1996). Non è mai stata fatta luce sugli obiettivi di questi ricatti. Ci si è limitati a fare i nomi di alcuni personaggi, ma non sono mai stati arrestati criminali di alto rango. La novità nel caso Epstein è che la giustizia statunitense dispone di nove milioni di pagine di documenti, di cui un terzo è stato pubblicato.

I casi Doucé e Dutroux erano ricatti esercitati dai servizi segreti della Nato. Gli obiettivi non si trovavano solo in Francia e in Belgio, ma in tutta l'Unione Europea. I bersagli di cui ci si è serviti sono stati lasciati in pace, per tenerli a disposizione per nuove operazioni.

Al momento, 25 persone cadute nella rete di Epstein hanno negoziato con il procuratore federale. Hanno versato somme considerevoli per sfuggire alle azioni penali e ottenere che i loro nomi non fossero pubblicati. Nei primi tre milioni di documenti pubblicati, tutti i riferimenti che li riguardavano sono stati oscurati, mentre quelli delle loro vittime compaiono per esteso.

16 febbraio 2026

Franco FRACASSI: il sistema del POTERE MEDIATICO - lo scandalo RACCONTATO 15 anni prima



Quindici anni fa nasceva un film-inchiesta destinato a restare scomodo. Un lavoro costruito su video, fotografie e audio riservati, materiali esclusivi che raccontavano il lato oscuro del potere mediatico e politico italiano, molto prima che esplodesse lo scandalo che oggi travolge Mediaset.

Al centro dell'indagine, il sistema che ruotava attorno a Silvio Berlusconi: sesso, vizi, ricatti, trappole per giornalisti e giornalisti compiacenti. Ma soprattutto il meccanismo invisibile che legava spettacolo, televisione e politica.

Un ruolo chiave lo ebbero figure come Lele Mora e Alfonso Signorini, snodi fondamentali di un sistema che passava dai grandi format televisivi, da Endemol al Grande Fratello, fino alla selezione e costruzione delle "star" del piccolo schermo, con il mondo di Maria De Filippi come punto di riferimento centrale.

Tra le testimonianze raccolte, anche quella di Fabrizio Corona.
In questa diretta, Franco Fracassi ricostruisce quella storia raccontata con quindici anni di anticipo, analizzando come certi meccanismi di potere siano rimasti intatti e perché oggi tornino prepotentemente al centro del dibattito pubblico.
Conduce Stefano Becciolini. 15 gen 2026

https://www.youtube.com/watch?v=Kx4gw6GJFV4

12 febbraio 2026

Franco FRACASSI: CORONA, SIGNORINI & CO vizi e scandali di spettacolo e politica italiani



Quindici anni fa decisi di girare un film-inchiesta su Berlusconi e le donne. Entrai in possesso di video e fotografie esclusive. Perfino di audio riservati. Sesso, vizi, ricatti, scandali, trappoloni a giornalisti, giornalisti venduti. La cosa più clamorosa e interessante fu il ruolo di Lele Mora e di Signorini in tutte queste vicende, il funzionamento del mondo dello spettacolo e i suoi rapporti con la politica. Endemol, la De Filippi, il Grande Fratello, la selezione delle star televisive. Tra i tanti, intervistai anche Corona. Insomma, il film dello scandalo che oggi ha travolto Mediaset raccontato con quindici anni di anticipo… 14 gen 2026

https://www.youtube.com/watch?v=t3HXadN7wII

09 febbraio 2026

MATTEI, IL CASO RIAPERTO: ESPLOSIVO, DEPISTAGGI E VERITÀ SCOMPARSE - Federico Mosso



Enrico Mattei non è morto in un incidente.
L'inchiesta del sostituto procuratore Vincenzo Calia – e nuove prove emerse negli ultimi anni – indicano con chiarezza la presenza di esplosivo a bordo del Morane-Saulnier che precipitò a Bascapè nel 1962.

In questa intervista a Federico Mosso, autore del libro "Ho ucciso Enrico Mattei", ricostruiamo:

    I misteri e i depistaggi sulla morte di Mattei
    La figura di Mauro De Mauro, scomparso dopo aver indagato sul caso
    Il legame con la morte di Pier Paolo Pasolini, mentre lavorava a Petrolio
    La misteriosa sparizione del capitolo "Lampi sull'Eni"

-Le responsabilità interne ed esterne all'Italia

    Perché Mattei dava fastidio a Stati Uniti, Francia, URSS e lobby petrolifere

Un viaggio dentro uno dei più grandi enigmi irrisolti della storia italiana.

📘 Il libro: Ho ucciso Enrico Mattei – Federico Mosso
🎥 Intervista di Michele Crudelini 12 gen 2026

https://www.youtube.com/watch?v=WF7L_hiTjsA

15 gennaio 2026

Documenti ESPLOSIVI Rivelano come Israele Influenza Media e Social



Questo video non nasce da un'opinione né da una teoria. Nasce da documenti ufficiali. Negli Stati Uniti esiste una legge precisa, il Foreign Agents Registration Act (FARA), che obbliga chiunque operi per conto di un governo straniero a registrare pubblicamente contratti, attività e strategie. Ed è proprio attraverso questi atti pubblici che emerge una realtà disturbante: una campagna di comunicazione multimilionaria, perfettamente legale, progettata per influenzare media, social network, risultati di ricerca e percezione online.

In questo video analizziamo documenti depositati presso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che mostrano come lo Stato di Israele abbia finanziato operazioni di influenza digitale su larga scala, affidandosi a grandi gruppi pubblicitari internazionali e a società statunitensi registrate come agenti stranieri. Non si parla di censura diretta, ma di qualcosa di più sottile e potente: saturazione informativa, sovraesposizione algoritmica, costruzione artificiale del consenso. Contratti, budget, strategie, piattaforme coinvolte: tutto è scritto nero su bianco.

Dalla pianificazione del sentiment alla produzione massiva di contenuti "nativi", fino alla capacità di orientare ciò che le persone trovano quando cercano informazioni online. È così che la verità smette di essere il risultato di un confronto libero e diventa un prodotto acquistabile.

Questo contenuto non chiede di essere creduto, chiede di essere verificato. I documenti citati sono pubblici, accessibili, ufficiali. Il resto è responsabilità di chi guarda. Se pensi che questo video debba circolare, condividilo. Se pensi che l'informazione debba restare libera, commenta. Se pensi che la verità non debba essere comprata, lascia un like. I fatti sono sul tavolo. Ora la scelta è tua. 15 dic 2025

https://www.youtube.com/watch?v=jXxNLMQNTsw

12 gennaio 2026

Ucraina: le prove cancellate - 2025 12 05 - Pangea Grandangolo



Duecentoquindicesima puntata della trasmissione Pangea Grandangolo, la rassegna stampa internazionale di Byoblu, andata in onda sul canale tv Byoblu il 05/12/2025. Di fronte alla dominante narrazione politico-mediatica che fa apparire la Russia bellicista e aggressiva - mentre USA, NATO, UE e Ucraina vogliono porre fine alla guerra - riproponiamo alcuni brani tratti da puntate degli ultimi anni con le prove inoppugnabili, cancellate dai "grandi media", che la realtà è esattamente l'opposto di quella da loro rappresentata. Dal 1991, l'anno in cui l'Ucraina diviene repubblica indipendente dopo lo scioglimento dell'URSS, la NATO tesse una rete di legami all'interno delle forze armate ucraine. Contemporaneamente, attraverso la CIA e altri servizi segreti, vengono reclutati, finanziati, addestrati e armati militanti neonazisti. Una documentazione fotografica mostra giovani militanti neonazisti ucraini di UNO-UNSO addestrati nel 2006 in Estonia da istruttori NATO, che insegnano loro tecniche di combattimento urbano ed uso di esplosivi per sabotaggi e attentati. È la struttura paramilitare neonazista che entra in azione il 20 febbraio 2014 in piazza Maidan a Kiev, nel corso di una manifestazione politica in cui si confrontano fautori e oppositori dell'adesione dell'Ucraina alla UE. Mentre gruppi armati e organizzati danno l'assalto ai palazzi di governo, "ignoti" cecchini (risultati poi tiratori scelti reclutati in Georgia) sparano con gli stessi fucili di precisione sia sui dimostranti che sui poliziotti, provocando decine di morti. Nello stesso giorno, il Segretario Generale della NATO si rivolge con tono di comando alle forze armate ucraine, avvertendole di "restare neutrali", pena "gravi conseguenze negative per le nostre relazioni". Abbandonato dai vertici delle forze armate e da gran parte dell'apparato governativo, il presidente Yanukovych è costretto alla fuga. Al putsch segue l'immediato attacco ai russi di Ucraina e agli ucraini amici della Russia. È un'ondata di terrore, organizzata con una precisa regia: sedi del Partito Comunista di Ucraina e di altri movimenti politici devastate, dirigenti linciati, giornalisti seviziati e assassinati; attivisti bruciati vivi nella Camera del Lavoro di Odessa; inermi abitanti dell'Ucraina Orientale di origine russa massacrati a Mariupol, bombardati col fosforo bianco a Slaviansk, Lugansk, Donetsk. Di fronte all'offensiva contro i russi di Ucraina, il Consiglio supremo della Repubblica di Crimea – territorio russo passato all'Ucraina in periodo sovietico nel 1954 – vota la secessione da Kiev e la richiesta di riannessione alla Federazione Russa. La decisione viene confermata con il 97% dei voti favorevoli da un referendum popolare. Il 18 marzo 2014 il presidente Putin firma il trattato di adesione della Crimea alla Federazione Russa con lo status di repubblica autonoma. Mentre nel Donbass le autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, abitate da popolazioni russe, resistono agli attacchi di Kiev che provocano 14 mila morti, la roadmap per la cooperazione tecnico-militare NATO-Ucraina, firmata nel 2015, integra a tutti gli effetti le forze armate e l'industria bellica di Kiev in quelle dell'Alleanza a guida USA. Le formazioni neonaziste vengono incorporate nella Guardia Nazionale, addestrata da centinaia di istruttori USA della 173a Brigata Aviotrasportata, trasferiti da Vicenza in Ucraina, affiancati da altri della NATO. L'Ucraina diviene il vivaio del rinascente nazismo nel cuore dell'Europa, vi arrivano neonazisti da tutta Europa (Italia compresa) e dagli USA, reclutati soprattutto da Pravy Sektor e dal battaglione Azov, la cui impronta nazista è rappresentata dall'emblema ricalcato da quello delle SS Das Reich. Allo stesso tempo viene diffusa in Ucraina l'ideologia nazista tra le giovani generazioni, in particolare dal battaglione Azov, che organizza campi di addestramento militare e formazione ideologica per bambini e ragazzi, ai quali si insegna anzitutto a odiare i russi. Nelle elezioni ucraine del 2019 l'attore Volodymyr Zelensky - famoso per la sua serie televisiva sulla corruzione dei vertici politici ucraini nelle vesti di un professore eletto per caso presidente della Repubblica - diviene realmente presidente dell'Ucraina. Egli promette di far finire la guerra in Donbass e di ripulire il sistema di governo dominato dagli oligarchi, accusando il ricco Poroshenko, presidente in carica, di nascondere i suoi beni in paradisi fiscali all'estero. Ma una volta alla presidenza, Zelensky fa di tutto per alimentare la guerra di fatto diretta dalla NATO per colpire la Russia. Riguardo all'impegno di eliminare la corruzione, in particolare l'esportazione di capitali nei paradisi fiscali, parlano i fatti di una documentata inchiesta pubblicata da The Guardian: Zelensky è comproprietario di tre società con sede e capitali in Belize e Isole Vergini Britanniche e a Cipro. Attraverso queste società riceve oltre 40 milioni di dollari da oscuri finanziatori. 6 dic 2025

https://www.youtube.com/watch?v=r-qroxe6YoQ

08 gennaio 2026

Arresto di Maduro: operazione segreta o fake globale? Tutto quello che non torna



Maduro arrestato: notizia reale, operazione politica o guerra dell'informazione?

Una notizia che rimbalza tra media internazionali, versioni contrastanti e silenzi sospetti.
Ma cosa sappiamo davvero?
E soprattutto: chi sta orientando il racconto?
In questa live analizzeremo la vicenda senza slogan e senza tifo, mettendo a confronto fatti, fonti, contesto geopolitico e dinamiche mediatiche.

🎙 In diretta con:
Lamberto Rimondini
Cosimo Massaro
Paola
Veleno Quanto Basta

Parleremo di:
✔️ arresto vero o narrazione costruita
✔️ interessi internazionali e destabilizzazione
✔️ informazione, propaganda e disinformazione
✔️ ciò che raramente viene approfondito nei media tradizionali

📅 05 gennaio 2026

https://www.youtube.com/watch?v=uyUcEuiXUGo

22 dicembre 2025

IL SACCHEGGIO DELL'IRI RACCONTATO DA UN EX DIRIGENTE - ANTONIO FIERRO, GUIDO GROSSI



Nel 1989 l'Italia era la quarta economia del mondo, il suo PIL era inferiore solo a quello di Stati Uniti, Giappone e Germania. Questo miracolo economico, che aveva ribaltato le sorti del Paese da dopo la Seconda guerra mondiale, era stato possibile grazie a una particolare forma di capitalismo misto che vedeva nelle partecipazioni statali italiane un modello economico unico al mondo. Nel momento in cui veniva fotografato quel dato, l'Italia aveva già cominciato a svendere la propria industria di beni e servizi. Banche pubbliche, industrie siderurgiche, automobilistiche e alimentari, persino settori strategici come Autostrade e Telecom e infine la compagnia di bandiera Alitalia: nel giro di pochi anni tutto finì in mani private o assorbito da realtà estere. Antonio Fierro è stato per 40 anni un alto dirigente del mondo delle Partecipazioni Statali, in particolare del settore alluminio, e nel suo ruolo ha sempre contrastato la privatizzazione dell'industria pubblica. Insieme a Guido Grossi, ex dirigente BNL e esperto di finanza solidale, racconta a Byoblu una delle pagine più oscure della nostra storia tra retroscena inediti e storie personali drammatiche. 26 nov 2025.

https://www.youtube.com/watch?v=sg-gYwUEdJo

15 dicembre 2025

Il sogno interrotto che avrebbe reso l'Italia un paese leader - Pietro Ratto



Il sogno interrotto che avrebbe reso l'Italia un paese leader - Pietro Ratto

Approfondiamo la figura e il significato di Adriano Olivetti, una figura di svolta nella storia del nostro paese, storia che si è oscuramente e bruscamente interrotta - esattamente come nel caso di Enrico Mattei - mentre stava per indirizzare il percorso dell'Italia verso un tragitto, nazionale ma anche internazionale, molto diverso da quello che poi è invece stato.
Un imprenditore tecnologico rivoluzionario e visionario, un grande sostenitore della democrazia partecipativa; una sua pubblicazione "L'ordine politico delle comunità" viene considerata la base teorica del federalismo dove vengono messe in una posizione centrale le comunità e le unità territoriali. Motivi più che sufficienti per considerarlo destabilizzante e pericoloso per gli interessi degli Stati Uniti che lo posero così al centro di indagini dei loro apparati di intelligence.
La nostra intervista a PIETRO RATTO filosofo, storico, giornalista, musicista e scrittore, autore del libro, ancora fresco di stampa, "ELIMINARE OLIVETTI – la Finanza internazionale e i Servizi segreti (americani e vaticani) contro un imprenditore anticapitalista". 22 nov 2025.
Conduce CARLO SAVEGNAGO

https://www.youtube.com/watch?v=HSXBl5izagM

27 novembre 2025

LEVANTE 10.11.2025 - Riscatto eurasiatico vs declino occidentale



Il fu Belpaese ha toccato il fondo come mai prima. Da una parte il sostegno al regime ucraino, giunto fino alla deindustrializzazione del Vecchio Continente, dall'altra la complicità nel genocidio dei palestinesi e la genuflessione al potere della lobby israeliana, a cui Roma ha affidato anche la propria cyber sicurezza. Oltre al genocidio a Gaza Tel Aviv ha effettuato più di 7000 violazioni in Cisgiordania e oltre 2000 in Libano, bombardato e occupato parti della Siria. Attaccato l'Iran e minacciato l'lrak. Continueranno così con la scusa della grande Israele? I paesi arabi riusciranno a ridurre il potere sionista nella regione e nel mondo? L'alleanza tra Cina, Russia e Iran con il sud gobale ci permetterà di evitare l'Armageddon? Ne parliamo con Franco Cardini, Professore di Storia medievale nelle Università di Firenze e Bari e nell'Istituto di Scienze Umane e Sociali ora Scuola Normale Superiore di Pisa, medievalista, saggista, Moni Ovadia, Attore, regista e musicista, scrittore. In studio Jeff Hoffman. 10 nov 2025.

https://www.youtube.com/watch?v=2t5YAwhBv4U

17 novembre 2025

7 OTTOBRE 2023: chi lo ha voluto?



Israele è accusato di aver prima finanziato, e poi facilitato in ogni modo possibile, l'attacco terroristico di Hamas, per poi giustificare la distruzione di Gaza. Quali sono le prove? 7 ott 2025

https://www.youtube.com/watch?v=21d2I-bc_aY

13 novembre 2025

Nuove Rivelazioni Preoccupanti sul caso Charlie Kirk



🚨 Candace Owens rompe il silenzio sulla morte di Charlie Kirk.
Un'ora di diretta che ha superato i 7 milioni di visualizzazioni in appena 24 ore e che ha riaperto in maniera clamorosa il dossier su uno degli omicidi più brutali e discussi della politica americana recente.

Owens, amica intima e collaboratrice di Kirk, ha raccontato pressioni immense, offerte milionarie, minacce velate e un incontro segreto negli Hamptons con il miliardario Bill Ackman e altri personaggi pro-Israele. Secondo la sua ricostruzione, Kirk sarebbe stato messo spalle al muro: togliere Tucker Carlson dal palco, ammorbidire la narrativa sul genocidio a Gaza e sostenere un cambio di regime in Iran. Richieste che lui ha rifiutato, pagando con la vita.

In questo secondo capitolo analizziamo nel dettaglio tutte le rivelazioni, le smentite ufficiali, il ruolo di Netanyahu e il legame con il dossier Epstein, che Kirk stava approfondendo proprio nelle settimane prima della sua morte.

Un'indagine che intreccia politica, denaro, lobby e geopolitica internazionale, con un unico filo conduttore: il potere e chi lo esercita.

👉 Scrivimi nei commenti cosa ne pensi: coincidono i tasselli di questo puzzle? È davvero plausibile un coinvolgimento israeliano nella vicenda? 17 set 2025

#CharlieKirk #CandaceOwens #politica #attualità #notizie #geopolitica #Israele #USA #misteri #OmegaClick

https://www.youtube.com/watch?v=3p075ztc9X8

30 ottobre 2025

SARDEGNA, la MAFIA UCRAINA si prende tutto |L'Inkiesta di Franco FRACASSI



Attraverso una complessa sequenza di mosse e una vasta rete di aziende, l'uomo più ricco di Ucraina sta saccheggiando l'isola per trasformarla in una immensa centrale di produzione di energia e si sta impossessando dei terreni uccidendo le vacche che vi pascolano. 13 set 2025

Se volete saperne di più potete leggere "Ucraina" "Next" o "Biolab"
L'unico modo per avere i miei libri è scrivendomi all'indirizzo email: francofracassi1@gmail.com

https://www.youtube.com/watch?v=lRm0i0AZvn0

27 ottobre 2025

ASSANGE: Le Rivelazioni Shock che Hanno Sconvolto la Commissione Europea (Completo in Italiano)



Ho doppiato integralmente in italiano il discorso storico di Julian Assange al Parlamento Europeo di Strasburgo.
Un intervento intenso, diretto e senza filtri, in cui Assange denuncia anni di persecuzioni, torture psicologiche, tentativi di assassinio da parte della CIA, e svela verità scomode che mettono a rischio la libertà di stampa in tutto il mondo.
Un documento che segna un punto di svolta nella storia del giornalismo e dei diritti umani, e che tutti dovrebbero ascoltare.
In un'epoca in cui la verità viene censurata e i giornalisti sono perseguitati, queste parole assumono un peso enorme e ci ricordano quanto sia fragile la libertà di espressione.
Guarda il discorso completo doppiato in italiano e condividilo: la libertà di informazione riguarda tutti noi. 8 set 2025

#JulianAssange #Assange #WikiLeaks #LibertàDiStampa #Strasburgo #ConsiglioDEuropa #DirittiUmani #CIA #VeritàNascoste #OmegaClick

www.youtube.com/watch?v=Ayf4wCdrFjg

20 ottobre 2025

1998, QUANDO BEPPE GRILLO MISE A NUDO BIG PHARMA SUI VACCINI IN UNO SKETCH



Nel 1998, in pieno prime time televisivo, Beppe Grillo saliva sul palco con un monologo tagliente e visionario che oggi suona come un'eco anticipata di futuri dibattiti. Non solo uno sketch comico, ma una denuncia dal ritmo serrato, dove si intrecciavano scienza, politica, mercato e un sospetto sempre più diffuso: e se la salute fosse diventata un business? Sotto accusa il sistema Big Pharma e la politica.

A colpire non era solo il contenuto, ma il linguaggio: viscerale, ironico, feroce. Una critica radicale travestita da satira, capace di trasformare la salute pubblica in materia di riflessione politica, etica, economica. Rivisto oggi, quel monologo conserva una forza disturbante. Non tanto per ciò che afferma, ma per come anticipa lo scontro culturale degli anni a venire.

Lo riguardiamo in diretta con Alberto Contri. 17 ago 2025

https://www.youtube.com/watch?v=__PAI1JZZMo

08 ottobre 2025

Franco Fracassi newsletter: 7 OTTOBRE, IL GIORNO CHE HA CAMBIATO IL MEDIO ORIENTE


7 OTTOBRE, IL GIORNO CHE HA CAMBIATO IL MEDIO ORIENTE
Franco Fracassi Franco Fracassi
Giornalista

Come lo fu per l'11 settembre 2001, i fatti del 7 ottobre 2023 sono stati così clamorosi da far sì che (proprio come l'11 settembre) i massacri di quel giorno sono ricordati semplicemente con la loro data (e tutti capiscono di che si tratta). Ma soprattutto, il ricordo di quegli eventi sta permettendo a Israele di poter provare a cancellare dalla cartina geografica la Palestina e a regolare i conti con molti Paesi mediorientali: bombardando, compiendo attentati terroristici o, più direttamente, invadendo.

Tanto è stato scritto e detto su quel giorno e sulle motivazioni che spingono Israele a fare ciò che fa. Non è stato detto tutto, però.

Se vuoi saperne di più, oppure scoprire i retroscena che spiegano alcune delle azioni apparentemente folli che sta compiendo il governo Netanyahu allora ti consiglio di leggere tre libri:

"Guerra alla pace". Un'inchiesta molto approfondita sul perché Israele e Palestina non riescono a fare la pace, sulla vera natura del sionismo e, in particolare, del sionismo revisionista, che alcuni hanno associato al nazismo, sui retroscena (talvolta inimmaginabili) che hanno caratterizzato la politica occulta di Israele.

"Persepolis". L'inedita storia dell'Iran e dei suoi rapporti scandalosi con Stati Uniti e Israele (è anche un libro fotografico).

"The Isis Files". La sorprendente nascita dell'Isis, il ruolo degli Stati Uniti e del Regno Unito, l'impatto sulla guerra siriana e, incredibilmente, sulla guerra ucraina.

Perché la lettura è lo strumento migliore pere poter accedere alla consapevolezza.

l'unico modo per avere:

"Guerra alla Pace" 

"Persepolis"

"The Isis Files"

è rispondere a questa email, scrivendomi che sei interessato.

Un abbraccio,
Franco Fracassi

FONTE

06 ottobre 2025

I PADRONI DELLA PIRAMIDE - BlackRock e il controllo globale (Con Matteo Gracis)



BlackRock. Il più grande impero finanziario mai creato dall'essere umano. Dodici trilioni di dollari in gestione, più del PIL di intere nazioni. Nessuna azienda al mondo ha un'influenza paragonabile.

Dove c'è potere, c'è BlackRock: dalla difesa alle big pharma, dalla tecnologia all'alimentare, fino alle banche più potenti. Tutti i settori strategici del pianeta hanno BlackRock tra i principali investitori.

E adesso è arrivata la notizia che segna una svolta storica: Larry Fink, CEO di BlackRock, ha assunto la guida ad interim del World Economic Forum. Non stiamo parlando solo di influenza, ma di controllo diretto.

Il WEF, la cabina di regia del potere globale, è ora guidato dal più grande gestore di capitali della storia. Significa che chi decide le regole del gioco è lo stesso soggetto che possiede le chiavi della cassaforte mondiale.

In questo video, insieme a Matteo Gracis, analizziamo cosa significa davvero questa fusione fra politica, finanza e multinazionali, e quali conseguenze avrà per il futuro della democrazia e della nostra vita quotidiana. 25 ago 2025.

https://www.youtube.com/watch?v=fHIX-zzINW4

04 settembre 2025

OBAMA È UN TRADITORE, LE PROVE DEL COMPLOTTO



La Casa Bianca accusa, prove alla mano, l'ex presidente di aver cospirato insieme ai capi di Cia ed Fbi per far fuori Trump. Si sono letteralmente inventati il Russiagate. La Russia non ha mai alterato un'elezione di un altro Paese. Per la prima volta i giornalisti invitati a fare il loro mestiere, verificando le notizie...

https://t.me/Franco_Fracassi/

12 agosto 2025