Visualizzazione post con etichetta 911. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 911. Mostra tutti i post

11 settembre 2018

TORRI GEMELLE / BIN LADEN E MOHAMED ATTA UNITI NELLA LOTTA PER LA CIA


Arieccolo. Era scomparso da un bel po' di tempo il volto del capo commando per l'assalto alle Twin Towers che ha cambiato i destini del mondo e provocato l'assalto degli Usa all'Iraq, la preda da sbranare per interessi petroliferi, di potere e logistici: il volto di Mohamed Atta.
Il Corriere della Sera pubblica un ampio reportage sul "Matrimonio tra gli eredi del terrore", ossia le nozze tra Bin Laden junior (il rampollo di Osama) e la figlia di Mohamed Atta, la figura strategica in tutta la vicenda dell'11 settembre.
La notizia, a sua volta, arriva fresca fresca dall'autorevole Guardian, che fornisce alcuni dettagli da non poco. Nel resoconto del quotidiano londinese, ad esempio, viene  sfornata un'altra new, sempre in tema nuziale: "un altro figlio di Osama bin Laden, Mohamed, ha avuto in sposa la figlia di Afef al Marsi, a lungo uno dei principali esponenti militari della fazione e poi ucciso da un drone statunitense nel 2001. Cerimonia tramandata da un celebre video".

IL TIMIDO MOHAMED TUTTO CASA & CIA
Così scrive l'inviato del Corsera Guido Olimpio: "Sulla vita privata di Mohamed Atta, figura introversa e timida, però capace di guidare i suoi uomini nella fase finale del grande attentato, non sono mancate le supposizioni, le speculazioni, i racconti a metà. Si era ipotizzato di una sua possibile relazione con un cittadino mediorentale detenuto in Spagna mentre alcuni anni fa una donna, spuntata in Florida, aveva sostenuto di essere stata la sua compagna. Voci perse nel tempo".
Contina Olimpio: "Nel 2010 la madre, Boziana, aveva dichiarato al quotidiano spagnolo El Mundo che il figlio in realtà non era morto nella strage del 2001: gli americani lo hanno catturato e portato a Guantanamo. A suo dire l'intelligence avrebbe organizzato una manovra per accusare i musulmani di 'terrrorismo'. Teorie cospirative condivise a lungo anche dal padre, convinto che Mohamed fosse rimasto vittima di una manipolazione, salvo poi cambiare idea".


Ferdinando Imposimato. In apertura Mohammed Atta e, sullo sfondo, Osama bin Laden

Molto più chiara ci pare la ricostruzione fornita sei anni fa, nel 2012, da Ferdinando Imposimato, che venne ufficialmente incaricato dal Tribunale dell'Aja per i crimini di guerra di redigere un dossier proprio su tutti i lati oscuri & le connection della tragedia delle Torri Gemelle. E, guarda caso, Mohamed Atta era il protagonista di quel lungo e minuzioso documento che il giudice antimafia e antiterrorismo preparò (e poi consegnò) alle autorità dell'Aja. In basso riproduciamo per intero l'articolo che Imposimato firmò proprio per la Voce a marzo 2012 (emblematico il titolo: "Atta secondo") su quella tragica vicenda.
La realtà è più semplice di quanto possa sembrare. Atta era un uomo al servizio dei servizi americani. Forse a loro insaputa? Macchè, era un infiltrato di lusso, di superlusso. Si era addestrato per volare negli Usa in tutta tranquillità, aveva conseguito i relativi brevetti, aveva ogni tipo di documento in regola, e l'ultimo anno prima della strage, ossia tra la fine del 2000 a tutto agosto del 2001, aveva viaggiato in lungo e in largo per gli Usa, e tra gli Usa e l'Europa.
Possibile mai che un "sospetto" di quel calibro (il suo nome era infatti nella black list di Cia ed Fbi) fosse libero come un normale commesso viaggiatore di saltare da una costa all'alta, dall'Atlantico al Pacifico? Libero come un fringuello e senza lo straccio di un controllo?

LA GRANDE AMICIZIA TRA LE FAMIGLIE BUSH E BIN LADEN
Atto secondo, è il caso di dirlo. Ossia la storia dei legami d'affari tra la famiglia Bush (senior e junior) e Osama bin Laden. La Voce una decina d'anni fa ha pubblicato un'intervista all'avvocato Carlo Taormina, all'epoca legale di Loredana Bertè, in cui raccontava di un pranzo a casa Bush in compagnia dell'allora marito, il campione di tennis Bjorn Borg. Tra aragoste & racchette spunta un vip. Ebbene, sapete chi era l'altro invitato eccellente alla tavola di casa Bush? Osama bin Laden. Voleva anche lui lezioni di tennis o qualcos'altro?


Loredana Bertè con Bjorn Borg

Sta di fatto che gli affari tra le due famiglie sono volati sempre a gonfie vele, sigillati da un'altra amicizia da novanta: quella di Bush senior con il fratellastro di Osama bin Laden, perchè entrambi soci del potentissimo gruppo finanziario a stelle e strisce Carlyle.
E circola una "leggenda metropolitana" (ma non troppo): che i due amiconi abbiamo assistito all'esplosione delle Twin Towers in diretta, proprio dalle ampie terrazze griffate Carlyle, superpanoramiche e soprattutto con vista diretta sulle Torri Gemelle. 
Sorgono a questo punto spontanee alcune domande. Ma cosa ha poi fatto il tribunale dell'Aja del dossier Imposimato? Di tutti gli esplosivi elementi che conteneva? Di tutta quella minuziosa ricostruzione che aveva effettuato?
E cosa ha fatto la Casa Bianca del lavoro investigativo iniziato ovviamente subito dopo la tragedia, per svelare gli scenari che c'erano dietro la tragedia delle Torri Gemelle? Già nell'autunno 2001, infatti, venne ordinata un'inchiesta top secret. Solo pochi mesi prima della scadenza del suo secondo mandato presidenziale Barack Obama l'ha desecretata.
Come mai non se ne è più saputo niente? Come mai non s'è mossa una sola foglia? Perchè s'è alzata la solita cortina fumogena? Perchè s'è invece alzato, alto come le Torri Gemelle, un muro di gomma, anche disinformativo?
Sono ancora in troppi a temere che quelle tragiche verità prima o poi possano venire a galla.
Vergogna per la 'democratica' (sic) America.

L'ARTICOLO DI FERDINANDO IMPOSIMATO DI MARZO 2012
http://www.lavocedellevoci.it/wp-content/uploads/2016/05/articolo-Voce-Imposimato-marzo-2012.pdf

LEGGI ANCHE
11 SETTEMBRE / OBAMA DESECRETA LE COMPLICITA' DI CIA E FBI ?
Leggi anche
SALAH, STRANOTO ALL'INTERPOL. COME ATTA, PROTETTO DALLA CIA…
To see the article visit www.lavocedellevoci.it

10 settembre 2018

Lettera aperta al presidente Trump sulle conseguenze dell'11 Settembre 2001, di Thierry Meyssan

JPEG - 26.8 Kb
Signor Presidente,
i crimini dell’11 Settembre 2001 non sono mai stati giudicati nel suo Paese. Le scrivo in quanto cittadino francese che ha denunciato per primo le incongruenze della versione ufficiale, aprendo un dibattito a livello mondiale su chi siano i veri colpevoli.
Se fossimo giurati in un tribunale penale dovremmo decidere della colpevolezza o dell’innocenza del sospettato ed eventualmente stabilire la pena. Dopo i fatti dell’11 Settembre, l’amministrazione Bush Jr. ci ha detto che il colpevole era Al Qaeda e che la punizione sarebbe stata il rovesciamento di chi l’aveva aiutata: i Talebani afgani, poi il regime iracheno di Saddam Hussein.
Tuttavia, c’è una grande quantità d’indizi che attesta l’insostenibilità di simile tesi. Se fossimo giurati, con obiettività decideremmo che i Talebani e Saddam Hussein sono innocenti. Naturalmente, questo non basterebbe a farci conoscere il vero colpevole e ne saremmo frustrati. Ma è per noi inconcepibile che degli innocenti vengano condannati solo perché non abbiamo saputo, o potuto, trovare i colpevoli.
Noi tutti abbiamo capito che alte personalità istituzionali stavano mentendo quando il segretario di Stato per la Giustizia e il direttore dell’FBI, Robert Mueller, hanno rivelato i nomi dei 19 presunti pirati dell’aria: avevamo già sotto gli occhi le liste dei passeggeri imbarcati, diffuse dalle compagnie aeree, e su queste liste non figurava alcuno dei sospettati.
Da allora abbiamo cominciato a dubitare fortemente del «governo di continuità», l’istanza incaricata di sostituirsi alle autorità elette, qualora queste perissero in un attacco nucleare. Abbiamo formulato l’ipotesi che gli attentati mascherassero un colpo di Stato conforme al metodo ideato da Edward Luttwak: conservare un esecutivo di facciata, imponendogli però tutt’altra politica.
Nei giorni successivi l’11 Settembre l’amministrazione Bush prese diverse decisioni.
-  Fu istituito l’Office of Homeland Security e adottato un voluminoso Codice Antiterrorismo, pronto però già da molto tempo, l’USA Patriot Act. Per fatti che l’amministrazione stessa giudica «di terrorismo», questo testo sospende la Bill of Rights, che è stata, signor presidente, la gloria del suo Paese. L’USA Patriot Actdestabilizza le vostre istituzioni. Due secoli dopo ha sancito il trionfo dei grandi proprietari che stesero la Constitution e la sconfitta degli eroi della guerra d’indipendenza che pretesero che vi fosse aggiunta la Bill of Rights.
-  Il segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld, creò l’Office of Force Transformation, al comando dell’ammiraglio Arthur Cebrowski, che presentò immediatamente un piano, pronto già da molto tempo, per il controllo delle risorse naturali dei Paesi del Sud attraverso la distruzione delle strutture statali e della vita sociale della metà del mondo non ancora globalizzata. Simultaneamente, il direttore della CIA lanciò la «Matrice dell’Attacco Mondiale», un insieme di operazioni segrete nelle 85 nazioni dove Rumsfeld e Cebrowski volevano distruggere le strutture statali. Ritenendo che soltanto quei Paesi le cui economie erano globalizzate si sarebbero mantenuti stabili, mentre gli altri sarebbero stati distrutti, gli uomini dell’11 Settembre misero le Forze armate statunitensi al servizio di interessi finanziari transnazionali. Tradirono gli Stati Uniti e li trasformarono nel braccio armato di siffatti predatori .
Da 17 anni vediamo cosa porta ai suoi concittadini il governo dei successori di quelli che redassero la Constitution e si opposero, all’epoca senza successo, alla Bill of Rights: i ricchi sono diventati super-ricchi, la classe media è stata ridotta a un quinto e la povertà è aumentata.
Vediamo anche i risultati della messa in atto della strategia Rumsfeld-Cebrowski: conflitti – le cosiddette «guerre civili» – che hanno devastato quasi per intero il Medio Oriente Allargato; intere città cancellate dalla carta geografica, dall’Afghanistan alla Libia, passando per l’Arabia Saudita e la Turchia, che tuttavia non erano in guerra.
Nel 2001 soltato due cittadini statunitensi denunciarono le incoerenze della versione bushiana: il democratico Jimmy Walter, costretto poi all’esilio, e lei stesso, che entrò in politica e ora è presidente.
Nel 2011 abbiamo visto il comandante dell’AfriCom venire rimosso ed essere rimpiazzato dalla NATO perché si era rifiutato di supportare Al Qaeda nel rovesciamento della Jamahiriya Araba Libica. Poi abbiamo visto il LandCom della NATO organizzare il sostegno occidentale agli jihadisti in generale e ad Al Qaeda in particolare per rovesciare la Repubblica Araba Siriana.
Così gli jihadisti, considerati «combattenti per la liberta» contro i sovietici, e poi, dopo l’11 Settembre, «terroristi», tornarono a essere gli alleati dello Stato profondo, cosa che in realtà non cessarono mai di essere.
Abbiamo anche seguito con immensa speranza la sue azioni per sopprimere, uno a uno, ogni sostegno agli jihadisti. Ed è con la medesima speranza che la vediamo oggi dialogare con il presidente russo per ristabilire la vita nel Medio Oriente devastato. Ed è invece con pari preoccupazione che vediamo Robert Mueller, ora procuratore speciale, accanirsi nel distruggere la patria, attaccando la posizione che lei ora occupa.
Signor presidente, la diarchia che si è installata nel suo Paese dopo l’11 Settembre causa sofferenza non soltanto lei e ai suoi concittadini: ne è vittima il mondo interno.
Signor presidente, l’11 Settembre non è storia passata. È il trionfo di interessi transnazionali che conculcano non soltanto il suo popolo, ma l’intera umanità che aspira alla libertà.
Thierry Meyssan ha aperto il dibattito a livello mondiale sui veri responsabili dell’11 Settembre. Ha lavorato come analista politico a fianco di Hugo Chavez, di Mahmoud Ahmadinejad e di Mouamar Gheddafi. Oggi è rifugiato politico in Siria.

To see the article visit www.voltairenet.org

01 settembre 2018

[Reseau Voltaire] Les principaux titres de la semaine 31 8 2018


Réseau Voltaire
Focus




En bref

 
Moscou renforce sa présence militaire en Syrie
 

 
Moscou et Damas accusent Londres, Paris et Washington de préparer une attaque chimique
 

 
Le Pentagone reconnaît avoir dépensé 1 500 milliards $ en guerres depuis le 11-Septembre
 

 
Décès de John McCain, chef d'une branche du service secret des « Cinq yeux »
 

 
Le Liban reconnaît-il la fin de la guerre en Syrie ?
 

 
Les Iraniens choqués par le niveau de vie de leurs dirigeants
 

 
Facebook et Twitter se vantent de censurer des informations
 

 
Le Moyen-Orient se prépare au plan Trump-Kushner
 

 
Le Royaume-Uni se retire lentement d'Idleb
 

 
Pour Lavrov, Guterres ne serait qu'un homme de paille à la tête de l'Onu
 
Controverses
Fil diplomatique

 
Discours d'Emmanuel Macron à la Conférence des ambassadeurs et des ambassadrices
 

 
Déclaration des États-Unis, du Royaume-Uni et de la France à l'occasion du cinquième anniversaire de l'attaque à l'arme chimique de la Ghouta
 

 
Lettre du pape François au Peuple de Dieu
 

 

« Horizons et débats », n°19, 20 août 2018
Sécurité alimentaire
Partenaires, 24 août 2018
abonnement    Réclamations

31 agosto 2018

Rete Voltaire: I principali titoli della settimana 31 ago 2018


Rete Voltaire
Focus




In breve

 
Mosca rafforza la presenza militare in Siria
 

 
Mosca e Damasco accusano Londra, Parigi e Washington di preparare un attacco chimico
 

 
Il Pentagono ammette di avere speso 1.500 miliardi di dollari in guerre dall'11 settembre 2001
 

 
È morto John McCain, capo di un ramo del servizio segreto dei «Cinque Occhi»
 

 
Il Libano riconosce che la guerra in Siria è finita?
 

 
Gli iraniani scioccati dal livello di vita dei loro dirigenti
 

 
Facebook e Twitter si vantano di censurare informazioni
 

 
Il Medio Oriente si prepara al piano Trump-Kushner
 

 
Il Regno Unito si ritira lentamente da Idleb
 

 
Secondo Lavrov, il capo dell'ONU, Guterres, non sarebbe che un uomo di paglia
 
Controversie

 
ancella abbonamento    Reclami


29 novembre 2017

ReOpen911: Newsletter N°69 - Novembre 2017


Newsletter N°69 - Novembre 2017

L'article ReOpen911 du mois


Le scepticisme scientifique appliqué au 11-Septembre
Le scepticisme scientifique est "une attitude de doute cartésien vis-à-vis des allégations non étayées par des preuves empiriques ou par la reproductibilité", et il permet, quand il est utilisé correctement, de s'assurer qu'une thèse a été démontrée de façon satisfaisante avant d'y adhérer. Quand la plupart des scientifiques sont convaincus de la validité d'une thèse (qui concerne un domaine sur lequel ils travaillent), on parle de consensus scientifique. C'est le cas par exemple pour l'évolution ou pour le réchauffement climatique.
Lisez cet article sur le blog de ReOpen911

Les amalgames habituels entre le complotisme et le scepticisme


Arte : Documentaire sur le complotisme, avec Rudy Reichstadt
Planète + : Documentaire sur le complotisme, avec Rudy Reichstadt
Huffington Post : Mention du 11 septembre et de Peter Dale Scott dans un article de Rudy Reichstadt
i21news : 11 septembre : du pain béni pour les conspirationnistes ? (interview de Rudy Reichstadt)
i24news : Détenus radicalisés: entretien avec un artisan de la "déradicalisation" (le lien est fait avec le complotisme)
Les Crises : Articles sur l'effondrement des tours jumelles
Europe 1 : Débat sur les fake news animé par Frédéric Taddéi, avec Olivier Berruyer, François-Bernard Huyghe, Thomas Huchon, Sophie Mazet
Europe 1 : Débat sur les fake news animé par Frédéric Taddeï avec Eric Chol,Tristan Mendès France, Fabrice Epelboin, Nicolas Hervé
Le Monde : Aux Etats-Unis, des lycéens apprennent à débusquer les « fake news »
Le Monde : Les démons de Mathieu Kassovitz
Slate : Allusion au 11 septembre dans un article sur le complotisme
Le Point : Allusion au 11 septembre dans un article sur le complotisme
Philosophie magazine : Que répondre à une théorie du complot ? (Philippe Huneman mentionne l'équation de David Grimes)
RFI : Complotisme et sorcellerie
CRITICA MASONICA : Loïc Nicolas parle de ReOpen911
GEO Ado : Théories du complot : gare aux mythos !
Sciencepost : Comment les conspirationnistes en arrivent-ils à croire au complot ?
Le Cercle Psy : Croire aux théories du complot pour se sentir unique
Sciences Po Lille : Comment naissent et se propagent les théories du complot ? (conférence de Damien Cottin)
Légendes urbaines : Le complotisme post-11 septembre : symptôme d'une société en mal de confiance ? (conférence de Marie Peltier)
Blog de Franck Rasmus : Mais comment peuvent-ils croire de telles foutaises?
Franceinfo : Dordogne : des collégiens face à la théorie du complot
France Bleu : Attentats du 11 septembre 2001 : un professeur de Saint-Étienne lutte contre la théorie du complot
C l'hebdo : "Les attentats du 11/9 n'ont pas eu lieu"
Radio-Canada : Pourquoi les sites de conspiration français publient-ils des articles de médias gouvernementaux russes ?
Journal de Montréal : Les extraterrestres, le 11 septembre et l'assassinat de JFK. Un complot ?
7sur7 : George W Bush : "Notre système politique semble plus vulnérable aux théories du complot"
theoriesducomplot.bePoints communs des théories du complot
Agence Nationale de la Recherce : Projet visant à concevoir et évaluer les réponses à la question soulevée par l'adhésion aux théories du complot
Huffington Post : Comment les adeptes des théories du complot voient le monde? Une étude répond
France Culture : Les théories du complot ébranlent-elles l'école ?
The Conversation : La vérité est ailleurs: complots et sorcellerie
UP Le Mag : Lutter contre les fake news est un combat permanent
Causeur : Le Monde compare « l'hystérique » Finkielkraut au complotiste Kassovitz
Conspiracy Watch : Interview de Pierre-André Taguieff
Le Monde : Mathias Girel : « La difficile étude de l'ignorance »
Télérama : Nicolas Chevassus-au-Louis : "La connaissance avance, mais l'ignorance avance plus vite"
Télérama : Vaccins, nucléaire... "Quand on croit au complot, tout vient le justifier"
Arte : "La religiosité a les mêmes principes structurels que la théorie du complot"
The Conversation : Les origines de la post-vérité chez les intellectuels français
National Geographic : 11 septembre : les secrets du drame
Le Télégramme : Voyage au centre de la Terre plate
Revue ¿ Interrogations ? : Gérald Bronner, à propos du complotisme
Agence SciencePresse : Sceptique de niveau 3

A voir également


Blog Huffington Post de Kristen Breitweiser : Bankrupting Terror: Blocking the Saudi Aramco IPO
La Libre.be : Des dossiers de la CIA sur les assassinats de Kennedy et Lee Harvey Oswald auraient disparu
New York Times : The Day Nothing Changed, par Paul Krugman
Arte : La Guerre du renseignement
Courrier International : Robert Fisk : "Quand George W. Bush a promis de traîner les terroristes devant la justice après le 11 septembre, j'ai publiquement douté qu'Oussama ben Laden serait jugé"
Le Figaro : Après le 11 septembre 2001, des risques de maladies cardiaques pour des enfants
Le Monde diplomatique : Le complot des anticomplotistes, par Frédéric Lordon (réponse de Rudy Reichstadt)
Le Monde diplomatique : Frédéric Lordon, à propos de Gérald Bronner (voir aussi cette vidéo)
Le Monde diplomatique : "La liberté d'expression [...] n'est pas là pour protéger la voix des puissants, des dominants ou le consensus. Elle est là pour protéger la diversité – d'interprétations, d'opinions et de recherches – et la défendre"


Autre :
Lundi.am : L'insurrection qui vient : une réponse au 11 septembre ?
L'important : USA : les guerres à l'étranger ont couté 4300 milliards de dollars
Le Figaro : Du 11 septembre 2001 à Barcelone : retour sur 15 ans de djihadisme
La Presse : Le 11-Septembre n'aurait servi à rien !
TVA Nouvelles : 11 septembre 2001: Pierre Bruneau se souvient
RMC Découverte : Soirée Spéciale 11 Septembre
Slate : « Je n'ai pas fait de fête le 11 septembre 2002 »
Libération : Il y a seize ans, le 11 Septembre 2001...
Atlantico : Al-Qaida toujours aussi dangereux seize ans après le 11 septembre 2001 ?
Europe 1 : Vincent Hervouët : "Un attentat toutes les quatre heures depuis seize ans"
Revue des Deux Mondes : 11 septembre 2001 : Attentats contre le World Trade Center
Courrier International : Les Américains n'ont tiré aucune leçon du 11 septembre
Franceinfo : Depuis le 11-Septembre, le terrorisme a fait près de 190 000 morts dans le monde 
Le Temps : Fresh Kills, un parc sur les débris du 11-septembre
France 24 : La réaction de Donald Trump après les attentats du 11 septembre 2001 ressurgit en ligne
Le Parisien : 11 septembre 2001 : le jour maudit de Bush
France Bleu : Le combat sans fin d'Aïcha El-Wafi, mère du terroriste français du 11 septembre
Arte : BiTS - Conspiracy
Education Nationale : Avoir plus d'esprit critique permet de ne pas avoir peur de ce que l'on pense
Middle East Eye : Le 11 septembre, version 16.0
Middle East Eye : Du 11 septembre aux groupes de haine : la marginalisation économique des musulmans d'Occident
Vice : Grandir en tant que musulmane après le 11-Septembre
Charlie Hebdo : Les poussières éternelles du 11 septembre
FigaroVox : Éric Zemmour: «Ce qui a changé depuis le 11 septembre 2001…»
Causeur : 11 Septembre: seize ans de déni
Dreuz : Il y a 16 ans, nous avons commencé une « guerre » contre le terrorisme qui ne finira jamais


02 novembre 2017

Trump riprende la lotta contro l'establishment statunitense, di Thierry Meyssan


Donald Trump ha pensato di entrare in politica in risposta agli eventi dell’11 settembre di cui contesta la versione ufficiale. Solo dopo aver incontrato Steve Bannon ha deciso di correre per la presidenza statunitense. Ha fatto di lui il suo direttore della campagna, e una volta eletto, il suo consulente speciale. Costretto a licenziarlo dai membri del Congresso, lo sostiene sottobanco per prendere il controllo del Partito Repubblicano. I due uomini intendono rifare degli Stati Uniti una Repubblica.

Dalla fine di luglio il presidente degli Stati Uniti ha dato l'impressione di essere uno sbruffone che mette a repentaglio la pace mondiale con le sue dichiarazioni sconsiderate. Thierry Meyssan dimostra che dietro questi interventi avventati, Donald Trump persiste tranquillamente nella sua politica estera nonostante l'opposizione quasi unanime del Congresso. E dunque si tratta, a suo avviso, di quel che oggi chiamiamo un "artificio di comunicazione" e un tempo un "doppio gioco". Inoltre, il presidente sta cercando di convincere i suoi amici a prendere il controllo del Partito Repubblicano, cosa che gli consentirebbe di razionalizzare la sua comunicazione e di attuare ancora più rapidamente la sua politica (...)

To see the article visit www.voltairenet.org

18 settembre 2017

"Pivotal Moment in American History": Sen. Sanders Unveils Medicare-for-All Bill with 15 Co-Sponsors | Daily Digest 09/13/2017

Background Checks for Voting?: Inside the Trump Election Commission's Contentious Second Meeting & "Will the 9/11 Case Finally Go to Trial?": Andrew Cockburn on New Evidence Linking Saudis to Attacks

Democracy Now! Daily Digest

A Daily Independent Global News Hour with Amy Goodman & Juan González

Wednesday, September 13, 2017

Stories


 
Vermont Senator Bernie Sanders is slated to introduce universal healthcare legislation today, aimed at expanding Medicare coverage to include every ... Read More →

President Donald Trump's so-called election integrity commission held its second meeting on Tuesday in Manchester, New Hampshire, even as it faces a series ... Read More →

As the nation marks the 16th anniversary of the September 11 attacks, questions still swirl about the role of Saudi Arabia in the attacks. The 9/11 attack was ... Read More →

Headlines →

Follow

Facebook Twitter RSS & Podcasts Google+

BOOK RELEASE

Juan Gonzlez

WEB EXCLUSIVE


WEB EXCLUSIVE


COLUMN


SPEAKING EVENTS


WEB EXCLUSIVE