L’Opinione di Miriam Gualandi
Sarà un weekend a prova di bomba a Islamabad, in Pakistan. La città ospita i negoziati tra Israele, Stati Uniti e Iran. Una tregua che nasce fragile e che rischia di trasformarsi per Washington nel secondo fronte irrisolto dopo l’Ucraina. Il raid e il “cambio di regime”, dovevano durare pochi giorni, che si sono trasformati in mesi e in speculazioni fuori controllo sul carburante. Una situazione di cui in realtà pare giovare la Russia, che sta vendendo Gnl all’Asia a prezzi scontatissimi. Noi invece, nonostante l’Iran non sia il nostro primo fornitore che è invece la Libia, dobbiamo fare i conti con prezzi esagerati alla pompa e allarmi inquietanti tra voli cancellati perché manca la benzina e l’ipotesi di tornare persino alla Dad. Mai come in questo momento sono evidenti i sottili giochi di potere che avvengono dentro le stanze dei bottoni e che non hanno davvero nulla a che fare con la liberazione dei popoli e nemmeno con il “piano” di Trump per sovvertire il deep State. Di delusi che leggono queste righe forse ce ne sono tanti. La lezione che dobbiamo imparare da questa ennesima delusione è che i salvatori dell’umanità non siedono sulle poltrone del Governo e che spesso uno stato profondo si sostituisce con un altro. A proposito di Stato profondo e di segreti che devono emergere, colgo l’occasione per ricordarvi l’appuntamento domenica 12 aprile alle 21 con lo speciale dedicato alla vita di Jeffrey Epstein, realizzato direttamente a New York. Un viaggio nei luoghi che ha vissuto: dalla sua casa a Manhattan alla Dalton School dove insegnava, passando per Wall Street e il quartiere di Brooklyn in cui è nato. Perché vedere con i propri occhi quei luoghi rende tutto più reale. E anche più inquietante. Buona lettura!
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Iran – Stati Uniti: ombre sui negoziati
di Marco Paganelli
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Gli occhi del mondo saranno puntati, a partire da domani, su Islamabad dove sono stati programmati i colloqui tra America e Iran, rafforzando così il fragile cessate il fuoco sancito due giorni fa. La strada della diplomazia è tuttavia in salita perché i belligeranti discuteranno di un testo non interpretato in modo unanime.
I principali punti di divergenza riguardano l’arricchimento dell’uranio da parte dell’antica potenza persiana e il Libano. Teheran chiede infatti la fine degli attacchi israeliani contro Beirut, che hanno procurato recentemente 300 vittime in soli dieci minuti di devastanti incursioni aeree, mentre la Casa Bianca ritiene che la questione non debba rientrare nelle trattative.
Le stesse dovrebbero concentrarsi, secondo l’amministrazione repubblicana, sullo stop degli Ayatollah allo sviluppo del loro piano nucleare, sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma soprattutto sulla pace nell’intero Golfo Persico in conseguenza del blocco definitivo delle ostilità tra i Pasdaran e l’asse Washington – Tel Aviv. Continua a leggere >
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Dl Bollette incassa il sì definitivo al Senato. Bonus energia e 5 miliardi contro i rincari
di Giuliana Radice
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L’Aula del Senato ha approvato con 102 voti favorevoli, 64 contrari e 2 astenuti, la fiducia posta dal Governo sul Decreto Bollette. Il provvedimento, già licenziato dalla Camera e diventato legge a pochi giorni dalla scadenza del 21 aprile, mobilita circa 5 miliardi di euro per contrastare i rincari energetici che gravano su famiglie e imprese.
La misura centrale riguarda il rafforzamento del bonus sociale elettrico. Per l’anno 2026, circa 2,6 milioni di nuclei familiari considerati “economicamente vulnerabili” riceveranno un contributo straordinario di 115 euro. Con questo importo che si somma ai benefici già previsti il sostegno totale alle famiglie sale a 315 euro. Continua a leggere >
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Traffico di armi, arrestato negli USA manager altoatesino
di Andrea Tomasi
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Manfred Gruber non ha opposto resistenza e si è dichiarato colpevole: colpevole di traffico illegale di armi. Traffico internazionale: dagli Stati Uniti alla Russia, passando per l’Italia, dall’Alto Adige.
L’imprenditore altoatesino è stato fermato dalla giustizia americana. L’accusa sostiene che le munizioni – formalmente dirette in Kirghizistan per aggirare i controlli – fossero in realtà destinate all’esercito russo impegnato nella guerra contro l’Ucraina.
Gruber, 61 anni, era direttore commerciale di un’armeria con sede nella Bassa Atesina ma operante a livello internazionale. Parliamo di materiale bellico per un valore di circa 540.000 dollari. Questo perlomeno il valore delle partite intercettate dagli inquirenti. Continua a leggere >
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Melania a sorpresa su Epstein: “Nessun legame con lui, si continui a indagare”
di Adalberto Gianuario
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Sembrava che il “caso Epstein” fosse già un ricordo del passato, sotterrato dalla guerra in Iran e dall’improvviso licenziamento di Pam Bondi.
Il suo vice, Todd Blanche, che ha assunto temporaneamente la carica di Procuratore Generale, intervistato da Fox News appena pochi giorni fa aveva messo la parola fine sulla questione.
Ma ieri Melania Trump ha ribaltato questa prospettiva. Indossando un severo tailleur grigio e un’aria grave è apparsa in una conferenza stampa “a sorpresa” alla Casa Bianca per leggere una dichiarazione, pubblicata anche sui canali ufficiali collegati all’Amministrazione USA. Continua a leggere >
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“Le bugie che pretendono di collegare me a Jeffrey Epstein devono finire oggi.”
– Melania Trump
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J. D. Vance in Ungheria: appoggia Orban e bacchetta l’Unione europea
di Edoardo Gagliardi
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Lo si poteva ipotizzare, ma ora è una certezza. Gli Stati Uniti sono al fianco di Viktor Orban per le prossime elezioni politiche che l’Ungheria si troverà ad affrontare questo fine settimana.
Il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance è arrivato a Budapest, capitale dell’Ungheria, per consegnare un messaggio di sostegno da parte di Trump al suo alleato, definendo Orbán un “modello” per l’Europa.
“Volevo mandare un segnale a tutti, in particolare ai burocrati di Bruxelles”, ha dichiarato ai giornalisti in una conferenza stampa al fianco di Orbán, accusando l’Unione europea di interferire “per tenere a bada il popolo ungherese”. Continua a leggere >
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