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10 settembre 2026

PARTE 9 DI 10: LA RETE OCCULTA – Mossad, Templari di Eco e il Grande Reset dell’11 Settembre

Il Pendolo Di Foucault di Umberto Eco

PARTE 9 DI 10: LA RETE OCCULTA – Mossad, Templari di Eco e il Grande Reset dell'11 Settembre

Abbiamo analizzato le prove scientifiche (Judy Wood, polverizzazione), seguito le tracce tecnologiche (Tesla, Majorana) e scoperto i custodi dei segreti (Trump, Pelizza, servizi deviati). Ma manca ancora un pezzo fondamentale del mosaico: chi ha orchestrato materialmente l'operazione? Perché proprio l'11 settembre? E qual è il legame tra servizi segreti, ordini cavallereschi e profezie letterarie?
In questa puntata, tiriamo i fili di una rete occulta che attraversa confini, religioni e secoli, culminata nell'attacco che ha cambiato il mondo.

Il Mossad e i "Cinque Israeliani": Osservatori o Complici?

Torniamo alla mattina dell'11 settembre 2001. Mentre le torri crollavano, cinque uomini legati al Mossad (i servizi segreti israeliani) furono arrestati nel New Jersey mentre filmavano l'evento dal tetto di un furgone della Urban Moving Systems. Le testimonianze parlano di esultanza, brindisi e frasi come "Il problema è risolto".
La versione ufficiale li ha dipinti come semplici spioni che osservavano senza sapere. Ma alla luce delle nostre indagini, emerge un'ipotesi più inquietante: erano tecnici di validazione.
Se l'arma usata era una fusione di tecnologie Tesla (USA) e Majorana (Italia), il Mossad potrebbe aver fornito la copertura logistica, il coordinamento sul campo o addirittura la tecnologia di puntamento. La loro esultanza non era sadismo, ma la soddisfazione di chi vede funzionare perfettamente un'operazione di intelligence complessa anni di pianificazione. Il loro rapido rilascio suggerisce un patto: silenzio sui dettagli tecnici (i filmati dei bagliori, le coordinate di lancio) in cambio della libertà. Israele, in questo scenario, non è solo un alleato, ma un partner tecnologico attivo nel progetto DEW.

Umberto Eco, Il Pendolo di Foucault e la Profezia Autoavverante

Nel 1988, lo scrittore e semiologo Umberto Eco pubblicò "Il Pendolo di Foucault", un romanzo che parodiava le teorie del complotto sui Cavalieri Templari. Nel libro, tre editori inventano un "Piano" millenario dei Templari per conquistare il mondo, fissando date fatidiche e collegamenti occulti.
Ma la storia ha un ironico finale: i protagonisti del romanzo vengono uccisi da veri templari moderni che credono realmente a quel piano inventato.
Eco aveva intuito una verità profonda: le narrazioni creano la realtà. Dopo l'uscita del libro, gruppi esoterici reali (sedicenti Templari, Rosacroce, frange massoniche deviate) iniziarono a usare la trama di Eco come una profezia da avverare.
Alcuni di questi gruppi, legati a ordini come i Cavalieri di Malta (che hanno sedi importanti a New York e Roma) o a conventi tradizionalisti (come quello di Serra San Bruno), videro nell'11 settembre 2001 la data perfetta per il "Reset". La distruzione delle Torri Gemelle (il tempio del capitalismo materialista) e del WTC 7 (l'archivio dei segreti) avrebbe segnato la fine di un'era e l'inizio di un Nuovo Ordine Mondiale sotto la loro guida spirituale e tecnologica.
L'11 settembre non fu solo un attacco militare; fu un rito di passaggio, un sacrificio simbolico calcolato per instaurare un'era di paura e controllo globale, esattamente come previsto nelle profezie "autoavveranti" nate dalla letteratura di Eco.

09 settembre 2026

PARTE 8 DI 10: L’EREDITÀ ITALIANA – Ettore Majorana, Rolando Pelizza e il Segreto di Serra San Bruno

Ettore Majorana

PARTE 8 DI 10: L'EREDITÀ ITALIANA – Ettore Majorana, Rolando Pelizza e il Segreto di Serra San Bruno

Mentre Nikola Tesla lavorava negli Stati Uniti sui raggi energetici, dall'altra parte dell'Atlantico un altro genio, forse ancora più profondo e enigmatico, stava rivoluzionando la fisica della materia. Il suo nome è Ettore Majorana, il fisico siciliano scomparso misteriosamente nel 1938 a soli 31 anni. La versione ufficiale parla di suicidio o fuga in Sud America. Ma un'indagine parallela, sostenuta da testimonianze scioccanti, documenti inquietanti e persino produzioni televisive, racconta una storia diversa: Majorana non morì, ma si nascose in un convento in Calabria, dove continuò le sue ricerche su una "macchina" capace di disgregare la materia. E questa macchina potrebbe essere la "sorella italiana" dell'arma usata l'11 settembre.

La Scomparsa e il Rifugio a Serra San Bruno

Il 26 marzo 1938, Ettore Majorana scomparve nel nulla durante un viaggio in nave da Palermo a Napoli. Da allora, il suo destino è stato uno dei grandi misteri della scienza. Lo scrittore Leonardo Sciascia, nel suo saggio "La scomparsa di Majorana" (1975), ipotizzò per primo che il fisico si fosse volontariamente ritirato in un monastero, incapace di reggere il peso delle implicazioni belliche delle sue scoperte.
Ma dove? Le indagini più recenti, in particolare quelle del giornalista Rino Di Stefano e le testimonianze dell'imprenditore Rolando Pelizza (scomparso nel 2022), puntano il dito verso la Certosa di Serra San Bruno, un eremo di clausura nelle montagne della Calabria.
Secondo questa ricostruzione, Majorana visse nascosto tra i frati per decenni, protetto da un silenzio complice, continuando a lavorare su teorie di fisica quantistica avanzata che andavano ben oltre la fissione nucleare.

08 settembre 2026

PARTE 7 DI 10: L'EREDITÀ AMERICANA – Nikola Tesla, John G. Trump e il Silenzio di Donald

Nikola Tesla nel suo laboratorio sperimentale

PARTE 7 DI 10: L'EREDITÀ AMERICANA – Nikola Tesla, John G. Trump e il Silenzio di Donald

Se le prove forensi ci dicono come sono crollate le torri (armi a energia diretta), la storia ci suggerisce chi potrebbe aver avuto accesso a questa tecnologia decenni prima che diventasse pubblica. Le radici dell'11 settembre affondano in un segreto custodito per oltre 60 anni: i documenti di Nikola Tesla e il ruolo della famiglia Trump.

La Morte di Tesla e il Sequestro dell'FBI (1943)

Quando Nikola Tesla, il genio serbo-americano padre della corrente alternata e visionario dell'energia libera, morì solo il 7 gennaio 1943 nella stanza 3327 del New Yorker Hotel a New York, il governo degli Stati Uniti agì con velocità sospetta. Meno di 24 ore dopo la sua morte, l'FBI (tramite l'Office of Alien Property) sequestrò tutti i suoi beni, appunti, progetti e prototipi.
Tra questi documenti c'erano i progetti del famoso "Raggio della Morte" (Teleforce), un'arma teorica capace di proiettare fasci di particelle ad alta energia in grado di abbattere aerei a centinaia di chilometri di distanza e, potenzialmente, di disgregare la materia. C'erano anche studi sulla trasmissione di energia senza fili e su tecnologie di "energia libera" che avrebbero potuto rivoluzionare (o distruggere) l'economia mondiale basata sul petrolio.

Il Ruolo di John G. Trump: Lo Zio Ingegnere

L'incarico di analizzare questo immenso e pericoloso archivio fu affidato a un uomo di fiducia: il Dr. John G. Trump, professore di ingegneria elettrica al MIT (Massachusetts Institute of Technology) e esperto di radar e alta tensione.
John G. Trump non era un tecnico qualsiasi. Era lo zio paterno di Donald Trump.
Il rapporto ufficiale redatto da John G. Trump affermava che i documenti di Tesla non contenevano nulla di pericoloso o realizzabile, definendoli le "fantasie di un vecchio eccentrico". Di conseguenza, la maggior parte del materiale fu classificata, dispersa o restituita parzialmente alla famiglia, mentre i progetti più sensibili scomparvero nei caveau dei servizi segreti o nei laboratori militari segreti (come la futura Area 51).
Ma è davvero possibile che un genio della fisica come John G. Trump non abbia riconosciuto il valore rivoluzionario delle invenzioni di Tesla? O il suo rapporto fu una menzogna necessaria per proteggere (e nascondere) la tecnologia più potente mai concepita?

07 settembre 2026

PARTE 6 DI 10: LE PROVE INCONFUTABILI – Il Silenzio Sismico, l'Ozono e la Chimica dell'Impossibile

ambulanza coperta di polvere e priva di macerie

PARTE 6 DI 10: LE PROVE INCONFUTABILI – Il Silenzio Sismico, l'Ozono e la Chimica dell'Impossibile

Finora abbiamo parlato di ciò che si è visto: torri che si polverizzano, edifici che crollano senza essere colpiti, bagliori misteriosi. Ma la prova più schiacciante dell'uso di armi esotiche l'11 settembre non viene dai video, ma da ciò che non si è visto e da ciò che si è sentito. Parliamo dei dati sismici, degli odori riportati dai soccorritori e della composizione chimica della polvere di Ground Zero. Questi elementi costituiscono il "corpo del reato" che la versione ufficiale non è mai riuscita a spiegare coerentemente.

Il Silenzio dei Sismografi: La Prova del "Nessun Esplosivo"

Uno degli argomenti più tecnici e decisivi, spesso ignorato dai media, è l'analisi dei sismogrammi registrati dall'Osservatorio Lamont-Doherty della Columbia University, situato a circa 34 km da New York.
I sismografi sono strumenti estremamente sensibili capaci di rilevare vibrazioni nel terreno. Il giorno dell'11 settembre, hanno registrato chiaramente due eventi distinti: l'impatto del primo aereo contro la Torre Nord e l'impatto del secondo aereo contro la Torre Sud. I picchi sul grafico sono netti e innegabili.
Tuttavia, e questo è il punto cruciale, non c'è alcun picco sismico significativo corrispondente all'inizio dei crolli.
Se fossero state usate tonnellate di esplosivi (come richiesto da qualsiasi teoria di demolizione controllata convenzionale), i sismografi avrebbero rilevato esplosioni potenti e sequenziali prima che gli edifici iniziassero a muoversi. Invece, il grafico rimane piatto, silenzioso. Il segnale sismico aumenta solo quando la massa delle torri (o meglio, la polvere) inizia a colpire il suolo.
Questo "silenzio" preliminare prova che non ci sono state grandi esplosioni al suolo o nella struttura. Le torri hanno ceduto "in silenzio", coerentemente con un'azione di disgregazione interna istantanea causata da un raggio energetico (DEW), che non genera onde d'urto meccaniche come gli esplosivi chimici.

06 settembre 2026

PARTE 5 DI 10: LA SCIENZA PROIBITA II – Il Grattacielo Fantasma e i Bagliori del Woolworth

collasso WTC-7

PARTE 5 DI 10: LA SCIENZA PROIBITA II – Il Grattacielo Fantasma e i Bagliori del Woolworth

Se la polverizzazione delle Torri Gemelle è l'anomalia scientifica più evidente, il crollo del World Trade Center 7 (WTC 7) è l'enigma politico più grande. Mentre le Torri 1 e 2 erano state colpite da due aerei di linea, il WTC 7, un grattacielo di 47 piani situato a poco più di cento metri di distanza, non fu colpito da nessun velivolo. Subì solo danni collaterali dai detriti delle torri vicine e alcuni incendi localizzati di modesta entità. Eppure, alle 17:20 di quel pomeriggio, crollò su se stesso in modo perfetto, simmetrico e alla velocità della caduta libera.

Il Crollo "Impossibile" del WTC 7

Come può un edificio in acciaio crollare in pochi secondi, con una simmetria da demolizione controllata, senza che ci siano state esplosioni preliminari? La versione ufficiale attribuisce il crollo agli incendi, ma la fisica strutturale ci dice che il fuoco, da solo, non può far collassare un grattacielo moderno in caduta libera. Per ottenere un crollo del genere, le colonne portanti ai piani inferiori devono cedere tutte nello stesso istante.
La Dott.ssa Judy Wood e altri ricercatori indipendenti hanno dimostrato che l'unico modo per ottenere questo risultato è l'uso di un sistema di disattivazione remota delle strutture, coerente con l'uso di armi a energia diretta (DEW). Non servivano esplosivi piazzati mesi prima (impossibile in un edificio affollato); bastava un fascio di energia puntato dall'esterno per "spegnere" la resistenza dell'acciaio piano dopo piano.

05 settembre 2026

PARTE 4 DI 10: LA SCIENZA PROIBITA I – Judy Wood e il Mistero della Polvere: Dove sono finite le Torri?

Judy D. Wood, Ph.D.

PARTE 4 DI 10: LA SCIENZA PROIBITA I – Judy Wood e il Mistero della Polvere: Dove sono finite le Torri?

Mentre il mondo guardava in diretta le immagini delle Torri Gemelle che crollavano il mattino dell'11 settembre 2001, quasi nessuno si pose la domanda fondamentale, quella che avrebbe dovuto fermare tutti i telegiornali: dove è finita la materia?

Secondo le leggi della fisica convenzionale e dell'ingegneria strutturale, un edificio di acciaio e cemento alto 415 metri che crolla dovrebbe lasciare una montagna di macerie alla base. Travi d'acciaio lunghe decine di metri, blocchi di cemento enormi, strutture contorte dovrebbero accumularsi fino a formare una collina di detriti alta parecchi piani. Invece, a Ground Zero, le macerie erano sorprendentemente poche. La maggior parte della massa delle torri sembrava essere semplicemente... scomparsa.

La Dott.ssa Judy Wood e l'Indagine Forense

A porsi questa domanda è stata la Dott.ssa Judy Wood, laureata in ingegneria meccanica e dei materiali presso la Clemson University, con un dottorato di ricerca in scienza dei materiali. Per oltre un decennio, la Wood ha analizzato più di 40.000 fotografie, centinaia di video, campioni di polvere e dati sismici relativi all'11 settembre. Il risultato della sua indagine è raccolto nel libro "Where Did The Towers Go?" (Dove sono finite le torri?), un'opera che ha scosso le fondamenta della versione ufficiale.

La conclusione della Wood è sconvolgente: le torri non sono crollate al suolo spinte dalla gravità. Si sono disintegrate a mezz'aria.

04 settembre 2026

PARTE 3 DI 10: IL CONTESTO STORICO II – L'11 Settembre 1870: Il Proclama di Cadorna e la Fine di un'Era

Breccia di Porta Pia

PARTE 3 DI 10: IL CONTESTO STORICO II – L'11 Settembre 1870: Il Proclama di Cadorna e la Fine di un'Era

Se l'11 settembre 1860 aveva segnato l'inizio dell'assedio allo Stato Pontificio, esattamente dieci anni dopo, l'11 settembre 1870, la storia accelerò verso il suo epilogo. In quel giorno, dal quartier generale di Terni, il generale Raffaele Cadorna lanciò un messaggio destinato a passare alla storia: il Proclama ai Romani.

Non fu un semplice comunicato militare. Fu un atto politico di immensa portata. Cadorna, comandante del IV Corpo d'Armata italiano, dichiarò solennemente che l'esercito del Re Vittorio Emanuele II non entrava nelle province romane come nemico, ma come liberatore. Il suo compito, affermò, era garantire l'ordine e l'inviolabilità del suolo nazionale, invitando la popolazione a collaborare. Di fatto, era l'ultimatum finale a Pio IX: il Regno d'Italia stava per prendere ciò che considerava suo per diritto storico e geografico: Roma.

L'Invasione e la Marcia su Roma

Quello stesso 11 settembre, le truppe italiane, forte di circa 60.000 uomini, varcarono il confine presso Orte e Civitavecchia. La resistenza dello Stato Pontificio era simbolica: poco più di 13.000 soldati, tra cui i fedeli Zuavi Pontifici comandati dal generale svizzero Hermann Kanzler, non potevano fermare la marea tricolore. La marcia verso la Capitale fu rapida e quasi incruenta. Le città si arresero una dopo l'altra: Viterbo, Civitavecchia, Frosinone.

03 settembre 2026

PARTE 2 DI 10: IL CONTESTO STORICO I – L'11 Settembre 1860: L'Invasione Silenziosa dello Stato Pontificio

La Battaglia di Castelfidardo

PARTE 2 DI 10: IL CONTESTO STORICO I – L'11 Settembre 1860: L'Invasione Silenziosa dello Stato Pontificio

Mentre il mondo ricorda l'11 settembre 2001 come il giorno del crollo delle Torri Gemelle, pochi sanno che esattamente 141 anni prima, un altro 11 settembre segnava l'inizio di una operazione militare che avrebbe cambiato per sempre la geografia politica e religiosa dell'Italia. Era l'11 settembre 1860.

In quel giorno, il generale Manfredo Fanti, comandante dell'esercito del Regno di Sardegna, ricevette l'ordine di varcare il confine dello Stato Pontificio. Le truppe piemontesi entrarono nelle Marche e in Umbria, territori sotto il controllo diretto del Papa Pio IX. Non fu una dichiarazione di guerra formale, ma un'invasione militare calcolata, giustificata ufficialmente come necessaria per "ristabilire l'ordine" e impedire che le bande garibaldine, che stavano risalendo la penisola dopo lo sbarco in Sicilia, potessero attaccare Roma e scatenare una crisi internazionale con la Francia di Napoleone III, protettrice del Pontefice.

La Strategia di Cavour e il Ruolo della Massoneria

Dietro questa mossa c'era l'astuta regia del primo ministro Camillo Benso, Conte di Cavour. L'obiettivo era duplice: da un lato, bloccare Giuseppe Garibaldi (noto massone e figura carismatica del Risorgimento) prima che potesse marciare su Roma, rischiando una guerra con la Francia; dall'altro, annettere le regioni centrali al neonato Regno d'Italia sotto l'egida dei Savoia, assicurando che l'unità nazionale fosse un processo "dall'alto", controllato dalla monarchia e non dalla rivoluzione popolare.

Non è un segreto che molti protagonisti di queste vicende fossero legati alla Massoneria. Garibaldi era massone di alto grado, così come molti generali e politici dell'epoca vedevano nella fine del potere temporale dei Papi un passo necessario verso la modernità laica dello Stato. L'11 settembre 1860 può essere letto, in questa chiave, come il giorno in cui le forze laiche e massoniche iniziarono ufficialmente la loro "opera" di smantellamento del potere papale.

02 settembre 2026

PARTE 1 DI 10: PROLOGO – La Data Maledetta: Quando la Storia si Ripete (e Cambia il Mondo)

Proclama del generale Raffaele Cadorna ai romani: 1870

PARTE 1 DI 10: PROLOGO – La Data Maledetta: Quando la Storia si Ripete (e Cambia il Mondo)

11 Settembre. Per la maggior parte del mondo, questa data evoca immediatamente le immagini delle Torri Gemelle in fiamme, il crollo del World Trade Center e l'inizio della "Guerra al Terrore". Ma se vi dicessi che il destino ha scritto il suo copione su questa data molto prima del 2001? Se vi dicessi che l'11 settembre è un codice temporale che ha scandito i momenti più cruciali, e spesso più oscuri, della storia moderna?

Questa non è una semplice coincidenza. È un filo rosso che attraversa secoli, legando l'unità d'Italia, la nascita del complesso militare-industriale americano, i golpe sudamericani e l'attacco che ha cambiato il millennio.

Le Origini: 1860 e 1870

Tutto inizia l'11 settembre 1860. È il giorno in cui il generale Manfredo Fanti, al comando dell'esercito piemontese, varca il confine dello Stato Pontificio nelle Marche. È l'inizio di un'invasione militare che porterà, pochi giorni dopo, alla battaglia di Castelfidardo. L'obiettivo? Fermare Garibaldi e assicurarsi che Roma non cada nelle mani dei rivoluzionari, ma diventi parte del nuovo Regno d'Italia sotto il controllo dei Savoia. È il primo atto di forza che segna l'inizio della fine del potere temporale dei Papi.

Dieci anni dopo, l'11 settembre 1870, la storia accelera. Il generale Raffaele Cadorna, dal suo quartier generale di Terni, lancia il famoso Proclama ai Romani. È l'ultimatum. Le truppe italiane si preparano a marciare sulla Città Eterna. Nove giorni dopo, il 20 settembre, si aprirà la Breccia di Porta Pia. Per il Vaticano, quella data dell'11 settembre rimane impressa come l'inizio dell'umiliazione: il giorno in cui la forza bruta dello Stato Laico ha iniziato a smantellare il loro regno terrestre.

14 agosto 2026

Panama: Il Secolo dell’Ombra. Da Rifugio Nazista a Hub Globale dell’Intelligence e della Finanza Occulta

Panama

C’è un luogo sulla mappa del mondo che, per quasi un secolo, ha funzionato come un "hard disk esterno" criptato per il potere globale. Un paese dove dittatori, spie, banchieri e criminali hanno trovato rifugio, protezione e anonimato. Quel luogo è Panama.

La storia di questa nazione centroamericana non è solo quella del suo famoso canale, ma è la cronaca di come l’opacità sia stata elevata a sistema di stato. Dalle reti di fuga dei nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale, passando per le operazioni coperte della CIA e del Mossad durante la Guerra Fredda, fino ai colossali scandali finanziari dei Panama Papers, il filo conduttore è uno: Panama come piattaforma operativa per ciò che non deve esistere alla luce del sole.

Questo report ricostruisce, attraverso documenti, inchieste giornalistiche e rivelazioni storiche, la rete di connessioni che lega figure apparentemente distanti come Otto Skorzeny, Manuel Noriega, Michael Harari e Ahmed Huber, dimostrando come il destino di Panama sia stato scritto da mani invisibili.


1. Le Fondamenta: L’Eredità Nazista e le Prime Reti (1945-1970)

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, mentre l’Europa cercava giustizia, una rete di esuli nazisti trovava in Sud America una seconda casa. Panama, con il suo segreto bancario e la sua posizione strategica, divenne un nodo cruciale di questa rete.

19 febbraio 2026

IL RAPIMENTO DI MADURO, LE ARMI AD ENERGIA DIRETTA E L’IPOTESI DI JUDY WOOD SULL’11 SETTEMBRE

Collegare i punti tecnici per gettare nuova luce sull'operazione sotto falsa bandiera dell'11 settembre

di Hua Bin, huabinoliver.substack.com, 28 gennaio 2026   —   Traduzione a cura di Old Hunter

Il successo della missione di decapitazione si è basato su una paralisi "non cinetica" piuttosto che sul tradizionale bombardamento. Trump ha usato il termine "discombobulator" per sottolineare le armi segrete utilizzate nel rapimento. Ho cercato il termine perché non lo conoscevo. Sembra derivare dal verbo inglese "discombobulate", che significa "confondere" o "sconcertare". Sorprendentemente, Trump conosce alcune parole difficili, buon per lui.

Presumo che questo non sia il nome ufficiale dell'arma nell'ambito militare, ma chiaramente si riferiva a un'arma a energia diretta (DEW) che provoca disorientamento e confusione nei bersagli.

La stampa locale in Venezuela ha riferito che le guardie e i soldati all'interno del complesso di Maduro a Caracas hanno sofferto di nausea, rumori "assordanti", intenso calore cutaneo, sanguinamento dal naso, vomito, disorientamento e sensazioni di oscurità.

A Caracas sono stati rinvenuti veicoli con componenti elettronici fusi e vernice "sbiancata", effetti tipici delle armi a microonde ad alta potenza (HPM) che colpiscono il metallo e i circuiti elettrici ignorando i materiali organici come i rivestimenti interni o la benzina.

Questi sintomi e anomalie fisiche sono in linea con gli effetti delle armi a energia diretta (DEW) come i sistemi di negazione attiva (ADS), i dispositivi acustici a lungo raggio (LRAD) e gli HPM utilizzati per rendere inoffensive le persone senza ucciderle.

I diplomatici statunitensi hanno affermato di essere stati bersagliati da attacchi DEW russi a Cuba e in diversi altri paesi, e di aver sofferto di forti mal di testa, vertigini, perdita di equilibrio, ronzio persistente nelle orecchie, "confusione mentale" e insonnia cronica. L'insieme di questi sintomi è stato denominato "sindrome dell'Avana".

L'evidente impiego di tali armi DEW a Caracas ha dimostrato la rilevanza di un'iniziativa delle Nazioni Unite (UNIDIR) che due anni prima dell'attacco aveva discusso l'eticità del loro utilizzo.

24 novembre 2025

08 ottobre 2025

Franco Fracassi newsletter: 7 OTTOBRE, IL GIORNO CHE HA CAMBIATO IL MEDIO ORIENTE


7 OTTOBRE, IL GIORNO CHE HA CAMBIATO IL MEDIO ORIENTE
Franco Fracassi Franco Fracassi
Giornalista

Come lo fu per l'11 settembre 2001, i fatti del 7 ottobre 2023 sono stati così clamorosi da far sì che (proprio come l'11 settembre) i massacri di quel giorno sono ricordati semplicemente con la loro data (e tutti capiscono di che si tratta). Ma soprattutto, il ricordo di quegli eventi sta permettendo a Israele di poter provare a cancellare dalla cartina geografica la Palestina e a regolare i conti con molti Paesi mediorientali: bombardando, compiendo attentati terroristici o, più direttamente, invadendo.

Tanto è stato scritto e detto su quel giorno e sulle motivazioni che spingono Israele a fare ciò che fa. Non è stato detto tutto, però.

Se vuoi saperne di più, oppure scoprire i retroscena che spiegano alcune delle azioni apparentemente folli che sta compiendo il governo Netanyahu allora ti consiglio di leggere tre libri:

"Guerra alla pace". Un'inchiesta molto approfondita sul perché Israele e Palestina non riescono a fare la pace, sulla vera natura del sionismo e, in particolare, del sionismo revisionista, che alcuni hanno associato al nazismo, sui retroscena (talvolta inimmaginabili) che hanno caratterizzato la politica occulta di Israele.

"Persepolis". L'inedita storia dell'Iran e dei suoi rapporti scandalosi con Stati Uniti e Israele (è anche un libro fotografico).

"The Isis Files". La sorprendente nascita dell'Isis, il ruolo degli Stati Uniti e del Regno Unito, l'impatto sulla guerra siriana e, incredibilmente, sulla guerra ucraina.

Perché la lettura è lo strumento migliore pere poter accedere alla consapevolezza.

l'unico modo per avere:

"Guerra alla Pace" 

"Persepolis"

"The Isis Files"

è rispondere a questa email, scrivendomi che sei interessato.

Un abbraccio,
Franco Fracassi

FONTE

18 settembre 2025

Franco Fracassi Newsletter: L’11 SETTEMBRE VISTO DA 5 MINI INCHIESTE INEDITE


L'11 SETTEMBRE VISTO DA 5 MINI INCHIESTE INEDITE
Franco Fracassi Franco Fracassi
Giornalista

Sono passati ventiquattro anni da quando lo schianto dei voli di linea contro le torri gemelle a New York cambiò per sempre il corso della storia mondiale. Dopo quasi cinque lustri moltissimo si è scoperto attraverso inchieste giornalistiche, nulla attraverso inchieste ufficiali.

Diciotto anni fa realizzai insieme al compianto Giulietto Chiesa il film "Zero", probabilmente il miglior film d'inchiesta sull'11 settembre. L'inchiesta, però, fu molto più ampia. Raccogliemmo tantissimo materiale documentale e facemmo molte interviste che per ovvie ragioni di spazio non poterono entrare nel film. Decidemmo allora di realizzare cinque mini documentari, lunghi meno di mezz'ora ciascuno, per poter approfondire grazie a quello straordinario materiale inedito alcuni aspetti trattati più superficialmente in "Zero" e, perfino, temi mai trattati da nessuna inchiesta che vi sarà capitata di leggere o di vedere in circolazione in questi anni.

"Boati al Pentagono" tratta di quel che è realmente successo a Washington, racconto tratto dall'inchiesta interna che il Pentagono ordinò di fare e mai pubblicata.

"Il silenzio del Presidente" si occupa dell'11 settembre del Presidente Usa George Bush, con interviste e video totalmente inediti.

"Strani Terroristi" approfondisce la natura umana dei diciannove dirottatori e in particolare quella del loro leader: Mohammed Atta.

"I senza nome" ricorda che quel giorno a New York morirono altre centinaia di persone mai conteggiate nel bilancio finale, quello che tutti conosciamo, perché immigrati clandestini.

"Dentro le torri", spiega nel dettaglio quel che accadde quella mattina all'interno del World Trade Center di New York.

Insomma, grazie a questi video si ha un'occasione unica per approfondire il più grande mistero di questo secolo.

Abbiamo unito questi 5 video in un unico film, "Le 5 Verità" ed è ora disponibile per Voi.

Ovviamente, se non l'hai ancora visto c'è "Zero, inchiesta sulla'11 settembre", il suo sequel "One, inchiesta su al Qaida", "Afghanistan", un'inchiesta sull'omonima guerra, e poi "Burning Down 9/11" il libro che ricostruisce quel che è accaduto prima dell'11 settembre, come ci si è arrivati, come sono stati organizzati gli attentati, un'incredibile storia umana lunga sette anni.

l'unico modo per avere:

I video di : "Le 5 Verità", "Zero, inchiesta sulla'11 settembre", il suo sequel "One, inchiesta su al Qaeda", "Afghanistan", un'inchiesta sull'omonima guerra, e il libro cartaceo di "Burning Down 9/11"

è rispondere a questa email, scrivendomi che sei interessato.

Un abbraccio,
Franco Fracassi

  Fonte

11 settembre 2025

Where Did The Towers Go English-Italian Part 1 & 2 - Dove sono andate a finire le torri?



Dove sono andate a finire le torri? Parte 1

L'11 settembre 2001, eventi sorprendenti si sono sviluppati negli USA - inclusa la completa distruzione delle Torri 1, 2 e 7 del World Trade Center di New York.

Questi avvenimenti hanno cambiato il mondo e anche le nostre vite. Eppure, solo alcuni anni più tardi fu aperta una indagine ufficiale in merito a quei fatti. Tutti i media mainstream hanno in genere sposato il punto di vista che riteneva adeguata quella indagine - talmente adeguata che a nessuno era permesso di metterla seriamente in questione. Tuttavia, la foto accanto mostra che il WTC 1 (come il WTC 2) non ha affatto "preso fuoco" né si è "schiantato al suolo". Al contrario, si è trasformato in polvere in piena aria, lasciando dietro di sé quasi nulla dello stesso edificio.

Dr Judy Wood, già docente alla Clemson University, USA, con una laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica e Scienza Ingegneristica dei Materiali, ci presenterà una serie di prove evidenti, raramente viste, che dimostrano che cosa è realmente accaduto a quelle enormi strutture. Il suo dettagliato studio scientifico presenta ed espone delle conclusioni che mettono in dubbio la spiegazione ufficiale e che gran parte dell'opinione pubblica non ha mai avuto l'opportunità di conoscere, ascoltare e valutare. La Dr Wood è stata la sola persona a sottoporre gli elementi del suo studio forense in una Corte Federale degli Stati Uniti nel 2007, notizia che è stata del resto censurata.

Dr Judy Wood, statunitense, già professoressa di ingegneria meccanica e scienza dei materiali all'università di Clemson (Carolina del Sud), è autrice del libro "Where did the towers go?". Da diversi anni i suoi studi basati sulle evidenze e la sua voce fuori dal coro gettano una luce differente sugli eventi dell'11 settembre, in particolare sulle modalità con cui sono state dissolte in aria le torri e altri edifici del WTC di New York.

http://www.drjudywood.com/
http://www.checktheevidence.com/
http://www.wheredidthetowersgo.com/
http://www.youtube.com/user/checktheevidence  

https://www.faremondo.org/category/11-settembre/
https://www.youtube.com/watch?v=qKA9hQUwupw


Where Did The Towers Go - Dove sono andate a finire le torri? Parte 2



https://www.youtube.com/watch?v=w_idNMb8G7o

10 settembre 2025

Where Did The Towers Go English-Italian Part 1 & 2 - Dove sono andate a finire le torri?



Dove sono andate a finire le torri? Parte 1

L'11 settembre 2001, eventi sorprendenti si sono sviluppati negli USA - inclusa la completa distruzione delle Torri 1, 2 e 7 del World Trade Center di New York.

Questi avvenimenti hanno cambiato il mondo e anche le nostre vite. Eppure, solo alcuni anni più tardi fu aperta una indagine ufficiale in merito a quei fatti. Tutti i media mainstream hanno in genere sposato il punto di vista che riteneva adeguata quella indagine - talmente adeguata che a nessuno era permesso di metterla seriamente in questione. Tuttavia, la foto accanto mostra che il WTC 1 (come il WTC 2) non ha affatto "preso fuoco" né si è "schiantato al suolo". Al contrario, si è trasformato in polvere in piena aria, lasciando dietro di sé quasi nulla dello stesso edificio.

Dr Judy Wood, già docente alla Clemson University, USA, con una laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica e Scienza Ingegneristica dei Materiali, ci presenterà una serie di prove evidenti, raramente viste, che dimostrano che cosa è realmente accaduto a quelle enormi strutture. Il suo dettagliato studio scientifico presenta ed espone delle conclusioni che mettono in dubbio la spiegazione ufficiale e che gran parte dell'opinione pubblica non ha mai avuto l'opportunità di conoscere, ascoltare e valutare. La Dr Wood è stata la sola persona a sottoporre gli elementi del suo studio forense in una Corte Federale degli Stati Uniti nel 2007, notizia che è stata del resto censurata.

Dr Judy Wood, statunitense, già professoressa di ingegneria meccanica e scienza dei materiali all'università di Clemson (Carolina del Sud), è autrice del libro "Where did the towers go?". Da diversi anni i suoi studi basati sulle evidenze e la sua voce fuori dal coro gettano una luce differente sugli eventi dell'11 settembre, in particolare sulle modalità con cui sono state dissolte in aria le torri e altri edifici del WTC di New York.

http://www.drjudywood.com/
http://www.checktheevidence.com/
http://www.wheredidthetowersgo.com/
http://www.youtube.com/user/checktheevidence  

https://www.faremondo.org/category/11-settembre/
https://www.youtube.com/watch?v=qKA9hQUwupw


Where Did The Towers Go - Dove sono andate a finire le torri? Parte 2



https://www.youtube.com/watch?v=w_idNMb8G7o

09 settembre 2025

Where Did The Towers Go English-Italian Part 1 & 2 - Dove sono andate a finire le torri?



Dove sono andate a finire le torri? Parte 1

L'11 settembre 2001, eventi sorprendenti si sono sviluppati negli USA - inclusa la completa distruzione delle Torri 1, 2 e 7 del World Trade Center di New York.

Questi avvenimenti hanno cambiato il mondo e anche le nostre vite. Eppure, solo alcuni anni più tardi fu aperta una indagine ufficiale in merito a quei fatti. Tutti i media mainstream hanno in genere sposato il punto di vista che riteneva adeguata quella indagine - talmente adeguata che a nessuno era permesso di metterla seriamente in questione. Tuttavia, la foto accanto mostra che il WTC 1 (come il WTC 2) non ha affatto "preso fuoco" né si è "schiantato al suolo". Al contrario, si è trasformato in polvere in piena aria, lasciando dietro di sé quasi nulla dello stesso edificio.

Dr Judy Wood, già docente alla Clemson University, USA, con una laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica e Scienza Ingegneristica dei Materiali, ci presenterà una serie di prove evidenti, raramente viste, che dimostrano che cosa è realmente accaduto a quelle enormi strutture. Il suo dettagliato studio scientifico presenta ed espone delle conclusioni che mettono in dubbio la spiegazione ufficiale e che gran parte dell'opinione pubblica non ha mai avuto l'opportunità di conoscere, ascoltare e valutare. La Dr Wood è stata la sola persona a sottoporre gli elementi del suo studio forense in una Corte Federale degli Stati Uniti nel 2007, notizia che è stata del resto censurata.

Dr Judy Wood, statunitense, già professoressa di ingegneria meccanica e scienza dei materiali all'università di Clemson (Carolina del Sud), è autrice del libro "Where did the towers go?". Da diversi anni i suoi studi basati sulle evidenze e la sua voce fuori dal coro gettano una luce differente sugli eventi dell'11 settembre, in particolare sulle modalità con cui sono state dissolte in aria le torri e altri edifici del WTC di New York.

http://www.drjudywood.com/
http://www.checktheevidence.com/
http://www.wheredidthetowersgo.com/
http://www.youtube.com/user/checktheevidence  

https://www.faremondo.org/category/11-settembre/
https://www.youtube.com/watch?v=qKA9hQUwupw


Where Did The Towers Go - Dove sono andate a finire le torri? Parte 2



https://www.youtube.com/watch?v=w_idNMb8G7o

10 ottobre 2024

Aerei e 11 settembre: parla un pilota di linea



Il Comandante Alessio Foresti commenta le manovre compiute dai presunti dirottatori l'11 di settembre. Qui trovate il video intitolato "La fine della teoria no-planes": https://www.youtube.com/watch?v=qOrWeVfs3io
Trasmesso il 30 set 2024

https://www.youtube.com/watch?v=VYG6hhU08UU

11 settembre 2024

11 settembre: Lo studio della Dott.ssa Judy Wood



La dottoressa Judy Wood presenta il suo libro 'Where Did The Towers Go?' alla conferenza del Breakthrough Energy Movement tenutasi nel 2012 in Olanda. Nel libro la dottoressa dimostra con grande lucidità e con evidenze incontrovertibili l'uso di armi ad energia 'diretta' nella demolizione delle Torri Gemelle.
(inglese con sottotitoli)

http://www.drjudywood.com
http://www.wheredidthetowersgo.com

19 febbraio 2024

Thierry Meyssan su VisioneTV

Thierry Meyssan ha risposto alle domande di Francesco Toscano su VisioneTV.
L'intervista è disponibile solo in italiano.