23 maggio 2022

Il papa dispone, il tribunale temporeggia


Nel mese di febbraio 2022 Pietro Orlandi e l’avvocato Laura Sgrò hanno fatto consegnare in modo riservato, una lettera a Papa Francesco nella quale si sostiene di essere venuti a conoscenza di alcune informazioni che possono aiutare ad arrivare alla verità sulla vicenda di Emanuela Orlandi e che vorrebbero condividerle con lui.

Il mese successivo, in maniera altrettanto riservata e per un certo verso addirittura inaspettata, in una missiva, il vaticano risponde che tali nuove informazioni devono essere condivise con i Promotori di Giustizia Prof. Gian Piero Giuseppe Milano e Prof. Alessandro Diddi ai quali, ma questo è stato partecipato confidenzialmente a Pietro Orlandi, è stata consegnata dal papa, una certa “documentazione su Emanuela”.

Volontà diretta avviata da Papa Francesco per cercare di chiudere la vicenda che ormai tanto imbarazza il vaticano e che, a dispetto dei quasi trentanove anni dalla scomparsa di Emanuela ancora tiene banco?

Pietro Orlandi

Di certo il papa ripropone il suo pensiero espresso nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del tribunale dello stato del vaticano. Ribadisce infatti l’ascoltare tutti nel cammino d’insieme nelle vicende giudiziarie e l’accurato esame delle prove. “Questo camminare insieme richiede quindi un esercizio di ascolto, che, come sappiamo, appartiene alla natura stessa di un giusto processo. Nell’attività giudiziale è richiesto ai magistrati un esercizio costante di ascolto onesto di quanto viene argomentato e dimostrato dalle parti, senza pregiudizi o precomprensioni nei loro confronti. Con la stessa disponibilità all’ascolto, che richiede tempo e pazienza, ogni membro del collegio giudicante deve aprirsi alle ragioni presentate dagli altri membri, per arrivare a un giudizio ponderato e condiviso. Ascoltare tutti.”

Immediatamente, per il tramite del Tribunale Vaticano, è stata protocollata una richiesta di incontro con i Promotori di Giustizia ma, ad oggi, Pietro Orlandi, l’avvocato Laura Sgrò e in un certo senso anche papa Francesco, attendono notizie.

emanuelaorlandi.altervista.org

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