31 gennaio 2022

STATI UNITI / SOS DI ‘ONE AMERICA’: 40 PER CENTO DI DECESSI IN PIU’


Pauroso aumento, negli Stati Uniti, del numero totale dei decessi nel 2021 rispetto all’anno precedente, un drammatico 40 per cento in più che riguarda la popolazione compresa tra i 18 e i 64 anni.

Una situazione da vero e proprio allarme rosso.

A lanciarlo Scott Davison, l’amministratore delegato di una grande compagnia d’assicurazioni sulla vita a stelle e strisce, ‘OneAmerica’.

Lo rivela la rivista dell’Indiana ‘The Center Square’.

Ecco le parole di Davison. “Stiamo assistendo, in questo momento, ai più alti tassi di mortalità che abbiamo visto nella storia di questo business (le assicurazioni, ndr), non solo in OneAmerica. Si tratta di numeri enormi, enormi. E non sono solo gli anziani che muoiono, ma principalmente persone in età lavorativa, tra i 18 e i 64 anni. E quello che abbiamo visto solo nel terzo trimestre, lo stiamo vedendo continuare nel quarto: i tassi di mortalità sono aumentati del 40 per cento rispetto a prima della pandemia”.

Nell’inchiesta viene chiarito che tali decessi non sono classificati come decessi per covid.

Si tratta di morti per altre cause: cancro, infarto, ictus, malattie autoimmuni, in molti casi si tratta di reazioni avverse ai vaccini.

Nel reportage viene anche notato come le compagnie di assicurazioni sulla vita negli States stanno affrontando un vero e proprio collasso finanziario: avranno presto bisogno di un salvataggio dal governo e comunque le tariffe delle polizze inevitabilmente saliranno alle stelle.

Secondo IndexMundi.com, si verificano normalmente 7.755 decessi al giorno negli Usa: ciò prima della pandemia. L’aumento calcolato da ‘OneAmerica’ significa altri 3.100 morti al giorno.

Su base mensile l’incremento sfiora le centomila unità, per la precisione 93 mila.

Numeri che fanno accapponare la pelle. Niente a che vedere con le previsioni elaborate dai big che da tempo stanno progettando il ‘Great Reset’? Previsioni secondo cui assisteremo a una drastica riduzione della popolazione mondiale?

A proposito, il rituale e annuale ‘World Economic Forum’, diretto dal banchiere tedesco di simpatie nazi Klaus Schwab, anche quest’anno viene rinviato per via della pandemia. I grandi della terra non potranno quindi ritrovarsi nella stupenda cornice di Davos, in Svizzera. Ma continuano a tenersi in contatto continuo, via summit telematici e tematici, tengono a rassicurano tutti, ossia l’umanità in attesa delle loro decisioni.

Non solo pandemie & vaccini, nell’agenda del WEF: ma anche, of course, i cambiamenti climatici, come sua maestà Bill Gates e la Rothschild dinasty   – per fare solo i due esempi più luccicanti – desiderano.


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