13 giugno 2017

Il 18 giugno a Roma con Falcone e Montanari

newsletter | 10 giugno 2017 | micromega.net
18 GIUGNO, ORE 9:30, TEATRO BRANCACCIO
PARTE IL PROGETTO DI UN' "ALLEANZA POPOLARE
PER LA DEMOCRAZIA E L'UGUAGLIANZA"


La straordinaria affermazione di Corbyn nelle elezioni politiche in Gran Bretagna dimostra come la Sinistra che con-vince è quella che pone al centro del suo programma politico la lotta alle diseguaglianze e il ritorno alla giustizia sociale come priorità delle politiche pubbliche. Una Sinistra che si pone in netto contrasto alle politiche neoliberiste e al predomino della finanza sulla dignità e sui diritti delle persone. È una tendenza ormai costante, che risponde, nell'unico modo possibile, alla richiesta di partecipazione e di cittadini e società civile, all'imperativo di tornare a concentrare risorse ed energie sui problemi quotidiani delle persone e sui grandi temi delle nostre società: lavoro, salute, istruzione, solidarietà e inclusione sociale, pari opportunità, riconversione energetica, sviluppo sostenibile, equità fiscale.
Questo ci dà ancora più forza e fiducia nel costruire insieme un nuovo spazio politico anche in Italia che rimetta in sintonia la Sinistra, i movimenti e le tante espressioni della cittadinanza attiva con quanto sta già accendo in Europa. L'appuntamento è per il 18 giugno prossimo al Teatro Brancaccio di Roma, a partire dalle 9:30.
(sarà presto on line una pagina pubblica per la diffusione dell'appello e la registrazione dei partecipanti)

Anna Falcone
Tomaso Montanari
Una nuova sinistra per l'eguaglianza di Anna Falcone e Tomaso Montanari
La grande questione del nostro tempo è la diseguaglianza. Per combatterla il primo passo è portare al voto tutti coloro che vogliono rovesciare questa condizione e riconquistare diritti e dignità. Per farlo serve una grande lista di cittadinanza e di sinistra, capace di dare una risposta al popolo del 4 dicembre. Invitiamo tutti a Roma il 18 giugno per avviare insieme questo processo.

Ovadia: "Il centrosinistra? Un ciclo finito. Montanari e Falcone non si facciano cannibalizzare dal ceto politico" intervista a Moni Ovadia di Giacomo Russo Spena
L'artista guarda con interesse l'appello di Tomaso Montanari e Anna Falcone per un nuovo soggetto politico, ma ammonisce: "Se la sinistra non cambia le pratiche, non potrà mai rinascere". Come uscire dalla sindrome degli Arcobaleni? "Rispetto al passato, nessuno vuole l'alleanza con Renzi. È già una buona premessa". E invita i partiti a fare passi indietro: "Ci vogliono facce nuove e credibili".
Una risposta a Falcone, Montanari e a tutta la sinistra in buona fede di Je so' pazzo
"Basta con i giochini elettorali. Tante cose del vostro appello sono condivisibilissime, ma la sinistra deve imparare dalle lotte dei movimenti. E i dirigenti attuali, che sono parte del problema, devono farsi da parte". Pubblichiamo una lettera aperta del collettivo napoletano "Je so' pazzo" in risposta all'appello di Anna Falcone e Tomaso Montanari per una lista unitaria della sinistra.
Nuova sinistra, i nodi da sciogliere di Giorgio Cremaschi
Affinché una nuova lista di sinistra sia davvero tale occorre non ripetere gli errori del passato e porre discriminanti. Dall'intervento pubblico in economia allo stop alle grandi opere fino alla messa in discussione dei vincoli UE e NATO. Nell'appello di Falcone e Montanari non c'è sufficiente chiarezza al riguardo.
PRIMO PIANO
Uk, quando i socialisti fanno i socialisti di Carlo Clericetti
Altro che "con Corbyn il Labour non vincerà mai più", come avevano vaticinato tutti i commentatori. Il partito è arrivato testa a testa con i Tory e la rilevante differenza di seggi è dovuta solo al sistema elettorale inglese. Una lezione per i partiti ex di sinistra non ancora diventati irrilevanti come molti dei "confratelli" di altri paesi.
GRAZZINI
La lezione di Corbyn: moneta per il popolo, non solo per le banche
MELLONI Corbyn e la sinistra che può vincere
Sanders e Corbyn, vecchietti terribili all'attacco della Terza Via e di altri orrori di Pierfranco Pellizzetti
Jeremy Corbyn e Bernie Sanders sono riusciti ad asfaltare la pluridecennale, sedicente, sinistra-opportunista della Terza Via blairista e clintoniana. Ma lascia perplessi il loro richiamo salvifico a un Socialismo troppo legato al passato.

FILOSOFIA - IL RASOIO DI OCCAM

L'io democratico di Gianluca Candia
La crisi dell'assetto democratico europeo è legato alla forma dell'individuo democratico descritta da Tocqueville. L'unica scappatoia possibile non può che essere allora quella di lasciar cadere la forma consolidata dell'individuo e di rimettere invece al centro, davvero al di là di ogni retorica, la realtà precaria e forte della persona.
SCIENZA - LA MELA DI NEWTON 
La guerra del cranio, il museo Lombroso e il coraggio della verità di Maria Teresa Milicia
La surreale battaglia giuridica intentata da movimenti neoborbonici per la "riconquista" e la sepoltura del cranio del presunto brigante Giuseppe Villella, studiato nel 1870 da Cesare Lombroso, si è finalmente conclusa con la prevalenza del buon senso e della razionalità. Una vicenda che vale la pena ricostruire per capire fino a che punto certe ideologie fomentate dal web possano spingersi nel negare la realtà storica.

ARTICOLI


Da Hobbes ai neuroni specchio: la natura umana è egoista o altruista? di Cristina Cecchi
Homo homini lupus o homo homini salus? Siamo accaparratori o solidali? E quali conseguenze ha l'una o l'altra concezione sul modo in cui si costituisce la socialità? Una rilettura del "Leviatano" di Thomas Hobbes e di "In te mi specchio. Per una scienza dell'empatia" di Giacomo Rizzolatti e Antonio Gnoli.
Di voucher in peggio, Alleva: "Furto di democrazia, subito in piazza" di Giacomo Russo Spena
Secondo il giuslavorista Piergiovanni Alleva i voucher sarebbero usciti dalla porta e rientrati dalla finestra: "Nessun miglioramento, vanno abrogati". L'aspetto più grave l'aggiramento del referendum, "una frode all'ordinamento costituzionale". E il 17 giugno manifesterà con la Cgil contro la reintroduzione dei voucher e per la difesa del lavoro.
La secolarizzazione avanza, ma in tv è sempre più Vaticanistan di Ingrid Colanicchia
Calano i matrimoni religiosi, i battesimi e il numero degli studenti che si avvalgono dell'ora di religione. I dati dell'ultimo rapporto di "Critica Liberale" non lasciano spazio a equivoci: ci stiamo sempre più secolarizzando. Eppure l'immagine del paese che emerge dalla televisione italiana è tutt'altra: con un fiorire di programmi a vario titolo «religiosi», in cui la Chiesa cattolica la fa da padrona, il ritratto offerto è quello di un'Italia ferma a 50 anni fa.

Ilva a Arcelor-Marcegaglia: cosa cambierà per Taranto? di Antonia Battaglia
Dopo l'amministrazione straordinaria, il Gruppo siderurgico ceduto alla cordata Arcelor Mittal-Marcegaglia. Quale sarà la strategia industriale? I rischi per la produttività e l'occupazione. Le incertezze sul piano ambientale, di cui nessuno conosce i dettagli. Mentre in città i livelli di inquinamento continuano ad essere allarmanti.
FORMENTI Alitalia, Ilva, Arlecchino e Pantalone

Modernità del Trionfo della morte di Mariasole Garacci
Il libro di Michele Cometa "Il Trionfo della morte di Palermo. Un'allegoria della modernità", appena pubblicato da Quodlibet, confuta il retribuzionismo medievale tradizionalmente legato a questo soggetto iconografico e suggerisce una lettura laica dello straordinario episodio artistico che influenzò Picasso.

Kirmizi fularli: la morte di Ayse Deniz Karacagil, il Fazzoletto rosso dell'internazionale per le libertà  di Dacia Maraini e Marta Ottaviani
Da Gezi Park alla lotta contro l'Isis. Morta a Raqqa "Cappuccio Rosso". La giovane turca era stata condannata a 100 anni per le proteste del 2013. Fuggita, si era unita ai combattenti curdi. La sua storia raccontata da Zerocalcare.
MICROMEGA 3/2017

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L'ultimo mese di campagna elettorale in Gran Bretagna è stato caotico: la vittoria sicura dei Conservatori, che quando furono indette le elezioni avevano oltre 20 punti di vantaggi...
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