02 maggio 2011
01 maggio 2011
L'economia del Pil e l'inafferrabile finanza che governa un mondo di consumatori
29 aprile 2011
La P2 nei diari di Tina Anselmi (da leggere prima che sia troppo tardi)
26 aprile 2011
La vita di Licio Gelli connette il Vaticano, la CIA e Reagan al Nuovo Ordine Mondiale
Per comprendere le losche attività di un uomo come Gelli è necessario capire come opera il Nuovo Ordine Mondiale Illuminista guidato dal Vaticano. Gelli, nato a Pistoia, in Toscana, il 21 Aprile 1919 è pubblicamente conosciuto come un finanziere italiano, noto soprattutto per il suo ruolo nello scandalo del Banco Ambrosiano, Banca Vaticana. Nel 1981 si è scoperto che era anche Maestro Venerabile della Loggia Massonica Propaganda 2 (P2).
Ma dietro la conveniente copertura di un finanziere, il ruolo clandestino di Gelli per la CIA e il Vaticano è praticamente sconosciuto all'americano medio. Egli fu anche un buon amico dell'amministrazione Reagan e fu visto nella foto dietro l'ex Presidente al suo insediamento.
22 aprile 2011
Il CFR Governato dai Gesuiti
![]() |
| Carla A. Hills |
18 aprile 2011
L’insabbiamento della mafia del Kosovo: la cultura dell’impunità in stile NATO
Il 25 gennaio, il Consiglio d'Europa ha approvato a larghissima maggioranza la relazione che da tempo aveva commissionato dal senatore svizzero Dick Marty, ma ha ufficialmente ignorato le indicazioni secondo cui i combattenti separatisti albanesi del Kosovo hanno espiantato e venduto organi vitali dei prigionieri serbi, subito dopo la fine della guerra (ma, come emerge dal rapporto, anche prima, n.d.r.) condotta a suon di bombardamenti NATO nel 1999, per staccare il Kosovo dalla Serbia. In particolare è coinvolta la sezione Drenica del Kosovo Liberation Army (KLA), guidato dal primo e attuale Presidente del Kosovo post-bombardamento, Hashim Thaci. Il Consiglio d'Europa, la cui principale funzione è quella di difendere i diritti umani, ha chiesto un' indagine giudiziaria adeguata, in particolare da parte dell'Unione europea sullo Stato del diritto in Kosovo (l'UE è lì presente con la Missione EULEX).
16 aprile 2011
L'ULTIMO POST: 4 palestinesi morti nei tunnel della sopravvivenza di Gaza
4 lavoratori sono morti ieri notte per via del crollo di uno dei tunnel scavati dai palestinesi sotto il confine di Rafah. Tramite i tunnel passano tutti i beni necessari che hanno permesso la sopravvivenza della popolazione di Gaza strangolata da 4 anni dal criminale assedio israeliano. Dai tunnel riescono a entrare nella Striscia beni principali quali alimenti, cemento, bestiame (vedi foto).
Anche gli ospedali della Striscia si approvvigionano dal mercato nero dei tunnel.
Dall'inizio dell'assedio a oggi più di 300 palestinesi sono morti al lavoro sotto terra per permettere ad una popolazione di quasi 2 milioni di persone di sfamarsi.
E' una guerra invisibile per la sopravvivenza.
I nomi degli ultimi martiri sono: Abdel Halim e suo fratello Samir Abd al-Rahman Alhqra, 22 anni e 38 anni, Haitham Mostafa Mansour, 20 anni, e Abdel-Rahman Muhaisin 28 anni.
Restiamo Umani
Vik da Gaza city
15 aprile 2011
Come le banche e gli investitori stanno facendo morire di fame il terzo mondo
| "Quello che per un povero è una crosta, per un uomo ricco è una classe di attività cartolarizzate". - Futures trader Ann Berg, citato nel Guardian UK Una crescente crisi globale innescata dal rialzo dei prezzi alimentari e dalla disoccupazione è il motivo di fondo dell'improvvisa, volatile rivolta in Egitto e Tunisia. L'Associated Press riporta che circa il 40 per cento degli egiziani si dibatte attorno al livello di povertà stabilito dalla Banca mondiale di meno di 2 $ al giorno. Gli analisti stimano che l'inflazione dei prezzi alimentari in Egitto è attualmente un insostenibile 17 per cento annuo. Nei paesi più poveri, il 60-80 per cento del reddito della gente serve per il cibo, rispetto al solo 10-20 per cento dei paesi industrializzati. Un aumento di un quarto di dollaro o giù di lì nel costo di un litro di latte o di pezzo di pane per gli americani, può significare la morte per fame per le persone in Egitto e in altri paesi poveri. |
10 aprile 2011
"Strane e Straordinarie Coincidenze" - AgoraVox Italia
Lasciando da parte il discorso sul ridicolo scredito da parte di Attivissimo nella ricostruzione dei fatti dell’11 settembre e, sulla versione ufficiale, in alcuni post sono emerse una serie di strane “coincidenze” e messaggi subliminali legati a questa storia, compreso l’articolo “The Coup e l’11 settembre” - grazie alla collaborazione di Alba Kan (Voci Dalla Strada) - tratto dal sito di Daniel Estulin.
08 aprile 2011
La decrescita non è impoverimento
L'idea (o slogan) della decrescita è una componente essenziale di un pensiero critico capace di confrontarsi con la situazione del mondo contemporaneo, e di interagire con una possibile nuova pratica politica adeguata ai gravissimi problemi attuali. Il punto di partenza del pensiero della decrescita è la ritrovata consapevolezza, annullata nel senso comune da qualche secolo di capitalismo, che i concetti di bene economico e di merce non sono identici: beni (intesi anche come servizi) sono i prodotti del lavoro umano che soddisfano determinati bisogni e necessità, merci sono, tra quei beni, quelli inseriti in un mercato monetario con un prezzo di vendita, e acquisibili, quindi, soltanto pagando quel prezzo. In termini logici, sono due concetti interconnessi, ma non coestensivi.
04 aprile 2011
Il picco del petrolio è storia
La quarta di copertina della prima edizione del mio primo libro, Reinventing Collapse, mi descriveva come "un eminente teorico del Picco del Petrolio". Quando l'ho letto per la prima volta sono rimasto a bocca aperta. Vedete, se scorrete una lista di seri eminenti teorici del Picco del Petrolio : i vostri Hubbert, Campbell, Laherrère, Heinberg, Simmons e pochi altri che vale la pena di menzionare, non troverete un solo Orlov tra di essi. Cercherete invano tra gli annali e i procedimenti delle conferenze dell' Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio una traccia del vostro umile autore. Ma ora che questo sproposito è stato stampato e messo in circolazione in un numero così alto di copie, suppongo che non abbia altra scelta che corrispondere alle aspettative che ha suscitato.
01 aprile 2011
Due brevi video per mostrare e dimostrare efficacemente l'esistenza delle scie chimiche
28 marzo 2011
Intervista a Robert Fisk- Internazionale a Ferrara 2010
Intervista a Robert Fisk- Internazionale a Ferrara 2010
NADiRinforma incontra Robert Fisk:
il 2 ottobre 2010, nel corso del festival di Internazionale a Ferrara, Angelo Boccato intervista Robert Fisk, corrispondente dal Medio Oriente del quotidiano britannico The Independent (in precedenza per il Times), autore di libri come Cronache mediorientali (il Saggiatore 2006) e Il martirio di una nazione (Il Saggiatore 2010) che ha avuto modo di intervistare per tre volte Osama Bin Laden e di descrivere in prima persona avvenimenti come la guerra civile libanese, l'invasione israeliana del Libano, il conflitto iracheno- iraniano, l'invasione sovietica dell'Afghanistan e così via, fino agli eventi odierni.
Le dinamiche che investono i paesi mediorientali devono essere analizzate e intese oltrepassando le semplificazioni, ma facendo in modo di porsi anche nella prospettiva di coloro che le vivono e le soffrono in prima persona, andando oltre le cronache mediorientali generalmente piatte realizzate dal giornalismo occidentale; tutto ciò avviene ponendosi tra possibili sviluppi futuri, guardando al passato e al presente, senza poter purtroppo evincere speranze positive per l'avvenire di una delle aree più travagliate del globo.
25 marzo 2011
Carte in regola - I professionisti modenesi sfidano con l'etica mafie e corruzione
Il convegno che si è svolto venerdì 28 gennaio 2011 presso l'auditorium Marco Biagi di Modena. L'iniziativa è stata promossa dal Comitato Unitario delle Professioni di Modena e da Libera e Libera Informazione.
Sono intervenuti:
- Dott. Ing. Pietro BALUGANI,Presidente Comitato Unitario delle Professioni di Modena
- Dott. Roberto ALFONSO, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna
- Dott. Matteo RICHETTI, Presidente dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna
- Don Luigi CIOTTI, Fondatore e Presidente di Libera "Associazioni, nomi e numeri contro le mafie"
21 marzo 2011
NWO, prove generali? Il Dipartimento di Sicurezza Nazionale americano chiude 84000 siti web "per errore"
le autorità hanno bloccato "per errore" 84 000 siti web che non presentavano contenuti illegali.
18 marzo 2011
Washington affronta le rivolte arabe: sacrificare i Dittatori per salvare lo stato
Nello sforzo di cogliere la profonda complessità, la sfumatura e la considerevole ramificazione della sommossa egiziana, il Voltaire Network ha pubblicato una serie di articoli analitici, offrendo ai suoi lettori vari punti di vista. Dotato di respiro storico, questo saggio di James Petras considera le ragioni che stanno dietro all'esitazione di Barack Obama, quando è evidente che Hosni Mubarak ha terminato il suo ruolo di strumento utile per gli Stati Uniti e la sua destituzione sembrerebbe approvata da tutti, eccetto da Israele.
Introduzione
Per comprendere la politica di Obama nei confronti del Egitto, della dittatura di Mubarak e della rivolta popolare è necessario collocare la vicenda in un contesto storico. Il punto essenziale è che Washington, dopo vari decenni di inserimento nelle strutture statali delle dittature arabe, dalla Tunisia al Marocco, Egitto, Yemen, Libano, Arabia Saudita e Autorità palestinese, sta provando ad orientare le sue politiche in modo tale da innestare sull'attuale configurazione del potere e/o estorcere dei politici liberali favorevoli alle elezioni.
Mentre la maggior parte dei cronisti e dei giornalisti versa inchiostro sul "dilemma" del potere statunitense, sulla novità degli eventi egiziani e le dichiarazioni del giorno per giorno di Washington, ci sono abbondanti precedenti storici, essenziali per capire la direzione strategica delle politiche di Obama.
14 marzo 2011
La crisi d'Egitto: un colpo di fortuna per gli investitori e gli speculatori
| La decisione di Mubarak di non dimettersi è stata presa in stretta consultazione con Washington. L'amministrazione americana, compresa l'intelligence USA aveva attentamente identificato i possibili scenari. Se Washington chiesto detto a Mubarak di dimettersi, avrebbe obbedito immediatamente. La sua decisione di non dimettersi indelebilmente serve agli interessi dell'America. Crea una situazione di caos sociale e di inerzia politica, che a sua volta genera un vuoto di potere a livello governativo. La protratta crisi sociale ha portato anche ad una massiccia fuga di capitale. Più concretamente, questo significa che le riserve ufficiali di valuta estera dell'Egitto vengono confiscate dalle maggiori istituzioni finanziarie. |
12 marzo 2011
Da ascoltare e da leggere
Il giorno 1 febbraio 2011, Rosario Marcianò (Straker), Presidente del Comitato "Tanker enemy", ha rilasciato un'intervista sulle scie chimiche ai conduttori della trasmissione "Verso il 2012", Charly Guerrero e Sam Pizzuto, animatori di Radio Lupo Solitario nella trasmissione, che va in onda ogni mercoledì mattina dalle 9.30 alle 11.30, frequenza 90.700 Mhz in zona MI-VA-CO nonchè in streaming su http://www.radiolupo.it. Ascolta qui e scarica da qui la registrazione audio del contributo.10 marzo 2011
Stati Uniti: Lo stato di emergenza soppianta la Costituzione?
07 marzo 2011
Ii grande fraddo

Ironia della sorte, dieci anni dopo l'Europa settentrionale è avviluppata da una morsa di freddo che non si vedeva da tempo, con record locali di basse temperature che non si registravano da secoli. Ma lo stesso vale per gli Stati Uniti, dove la neve è caduta persino nel deserto dell'Arizona e in California.
06 marzo 2011
Fili invisibili

Soggetto e sceneggiatura: Giuseppe Di Bernardo
Disegni: Walter Trono
Copertina: Emanuela Lupacchino e Massimiliano Guadagni
Negli Stati Uniti scossi da una sommossa popolare senza precedenti, Adam Mack è ad un passo da ritrovare Soul, la ragazza creduta morta durante la tragedia delle torri gemelle. Ma dentro un enigma se ne nascondono sempre tantissimi altri. Cosa rappresentano i misteriosi disegni tracciati sulla banconota statunitense da un dollaro? Perché la pianta di Washington è stracolma di simboli esoterici? Qual'è il motivo che spinge i potenti del mondo ad adorare una divinità dall'aspetto di gufo? Nuovo Ordine Mondiale, sette esoteriche e una stirpe reale che proviene dall'antica Babilonia, sono grandi segreti che si annodano con piccole storie quotidiane, come quella di un bambino nero inspiegabilmente cieco dalla nascita. Cieco come il genere umano, incapace di vedere la moltitudine di fili invisibili che collegano tutto e che da sempre lo rendono schiavo.
04 marzo 2011
La scoperta di grandi riserve di gas provoca frenesia in Israele
Si contempla la militarizzazione di tutto il litorale di Gaza, che è strategico per Israele.
01 marzo 2011
L'avvento del quinto mondo.
Francesco Matteuzzi ha scritto a quattro mani cone me il soggetto e poi ha ben realizzato una sceneggiatura che fila liscia come una scia di condensazione. I disegni che vedete sotto sono del bravissimo Massimiliano Bergamo.



28 febbraio 2011
Battle Los Angeles 03.11.11
27 febbraio 2011
USA: Egemonia e declino
È uscito il numero 3/2010 della rivista di geopolitica "Eurasia", intitolato USA: EGEMONIA E DECLINO. Il volume, composto di 24 articoli su 288 pagine, tratta appunto degli Stati Uniti d'America, potenza ancora egemone ma declinante, nello scenario della transizione dall'unipolarismo al nuovo ordine multipolare.
Ecco di seguito l'elenco ed un breve sommario di ciascuno degli articoli contenuti in questo numero.
Tiberio Graziani, Gli USA, la Turchia e la crisi del sistema occidentale
Archiviato dalla storia il momento unipolare, il sistema occidentale a guida statunitense sembra essere entrato in una crisi irreversibile. Il crollo economico-finanziario e la perdita di un sicuro pilastro dell'edificio geopolitico occidentale come la Turchia ratificano la fine della spinta propulsiva statunitense. Gli USA si trovano oggi sul crinale di una decisione epocale: accantonare il progetto di supremazia mondiale, e quindi condividere con gli altri attori globali le scelte di politica ed economia internazionali, oppure insistere nel disegno egemonico e rischiare la stessa sopravvivenza come nazione. L'una o l'altra scelta sarà dettata dai rapporti che si istaureranno, nel breve e medio periodo, tra i gruppi di pressione che condizionano la politica estera statunitense e dall'evoluzione del processo multipolare.
T. Graziani è direttore di "Eurasia".
25 febbraio 2011
La Cina gioca la carta dell'Euro
| La Cina attualmente detiene 2700 miliardi di dollari in riserve valutarie, oltre 900 miliardi dei quali sotto forma di debiti del Tesoro americano. Per anni i critici della politica monetaria degli Stati Uniti hanno sostenuto che in risposta ai bassi rendimenti sui titoli del Tesoro statunitense e al rischio di un declino precipitoso del valore del dollaro la Cina potrebbe staccare la spina ai suoi investimenti sulla Tesoreria americana. Altri sostengono che ciò non accadrà mai perché l'economia cinese è così dipendente dalle esportazioni verso gli Stati Uniti che esse potrebbero cessare se la Cina con le proprie azioni dovesse innescare un collasso dell'economia statunitense. |
24 febbraio 2011
21 febbraio 2011
Le banche centrali stanno comprando oro, scaricando il dollaro americano
Una buona parte degli acquisti di lingotti d'oro da parte delle Banche centrali non viene divulgata. Gli acquisti sono garantiti tramite società appaltatrici di terze parti, con la massima discrezione.
I possedimenti di dollari americani e gli strumenti di debito espressi in dollari americani sono in realtà scambiati con oro, che a sua volta mette pressione sul dollaro.
A turno, sia Cina che Russia hanno aumentato la produzione interna di oro, di cui una buona parte viene acquistatata dalle loro banche centrali:
18 febbraio 2011
Carlo Lucarelli: La loggia massonica P2 e la creazione dello Stato parallelo
Carlo Lucarelli: La loggia massonica P2 e la creazione dello Stato parallelo
Terza edizione del ciclo di relazioni "La Democrazia delle Parole" Il filo conduttore sarà: l'uso politico della Storia. La ricostruzione del passato è stata spesso manipolata al fine di fornire ai cittadini una interpretazione dei fatti che è resa funzionale al mantenimento di determinati interessi e, quindi, finisce per alterare i processi cognitivi che presiedono alla consapevole scelta politica di ognuno. L'iniziativa di quest'anno si pone l'obiettivo di discutere di un tema fondamentale, esaminandolo da esperienze e angolazioni culturali diverse ma tutte convergenti nel cercare di comprendere quali siano i meccanismi con cui si pratica la distorsione della realtà e, per converso, quali siano i mezzi cognitivi per restarne immuni e comprenderla.
14 febbraio 2011
Antonio Ingroia: La politica e le stragi di mafia
Antonio Ingroia: La politica e le stragi di mafia
Consapevolezza della storia e coraggio della conoscenza
La politica e le stragi di mafia
Terza edizione del ciclo di relazioni "La Democrazia delle Parole" Il filo conduttore sarà: l'uso politico della Storia. La ricostruzione del passato è stata spesso manipolata al fine di fornire ai cittadini una interpretazione dei fatti che è resa funzionale al mantenimento di determinati interessi e, quindi, finisce per alterare i processi cognitivi che presiedono alla consapevole scelta politica di ognuno. L'iniziativa di quest'anno si pone l'obiettivo di discutere di un tema fondamentale, esaminandolo da esperienze e angolazioni culturali diverse ma tutte convergenti nel cercare di comprendere quali siano i meccanismi con cui si pratica la distorsione della realtà e, per converso, quali siano i mezzi cognitivi per restarne immuni e comprenderla.
29 ottobre 2010 - Antonio Ingroia, Procuratore aggiunto della Procura distrettuale antimafia di Palermo
10 febbraio 2011
Un sistema di comunicazioni in backup è stato 'miracolosamente' attivato in “modalità di esercitazione” e reso pronto all'uso per l’11 settembre
Una rete speciale di backup che consente alle comunicazioni tra le agenzie governative e militari di poter continuare durante le emergenze fu "miracolosamente" messa in funzione il giorno prima dell'11/9, ed era pertanto già operativa quando gli attacchi terroristici a New York e al Pentagono hanno avuto luogo. Lo Special Routing Arrangement Service (SRAS) è stato, per ragioni sconosciute, attivato in "modalità di esercitazione" il 10 settembre 2001, ed era quindi pronto per essere utilizzato il giorno seguente, quando c'è stata una emergenza nazionale del rango di quelle per cui era stato previsto.
Il sistema SRAS è sotto la responsabilità di un ente governativo poco conosciuto chiamato National Communications System (NCS), che lavora per mantenere in funzione le telecomunicazioni critiche durante le emergenze e ha svolto un ruolo cruciale nella risposta del governo agli attentati dell'11/9, contribuendo a mantenere e ripristinare le reti di comunicazione. Inoltre, il sistema SRAS è legato alla "Continuità di Governo" - un piano che è stato attivato per la prima volta durante gli attacchi.
07 febbraio 2011
Hariri: un nastro audio rivela la fabbricazione di false testimonianze
Fonte: http://www.voltairenet.org/article168180.html
Il 15 gennaio scorso NuovaTV, un network televisivo libanese indipendente, ha diffuso una registrazione audio relativa ad un incontro segreto, svoltosi a Marbella (Spagna) nel 2005. Erano presenti: Saad el-Hariri (figlio del Presidente libanese ucciso), Mohamed Zahair as-Siddik (il falso testimone principale), il Commissario Gerard Lehmann (vice-investigatore capo della Commissione ONU) e Wissam el-Hassan (braccio destro di Saad el-Hariri e capo dell'intelligence libanese).
Nel corso di tale incontro, i cospiratori hanno deciso di montare un'accusa contro quattro generali libanesi e nove personaggi chiave dell'establishment siriano, in merito all'uccisione di Rafik el-Hariri. Oltre a discutere del pagamento e la protezione del falso testimone.
04 febbraio 2011
Quirra, Sardegna. Vicino ai war games, due su tre hanno la leucemia.
Vi riportiamo un articolo comparso su L'Unione Sarda del 4 gennaio 2011 su una vicenda terribile, un disastro militare-ambientale che si consuma nella terra che accoglie la stragrande maggioranza delle esercitazioni militari italiane, una piccola Chernobyl che finora i grandi organi di stampa non avevano saputo affrontare, con la lodevole eccezione di un'inchiesta peraltro poco divulgata di RaiNews24 e di una dimenticata puntata di Report. Come spesso accade, sono stati gli scrittori i primi a perforare le bugie di governi e generali, in mezzo ai silenzi dei media e dei politici pavidi. La "sindrome di Quirra" è stata raccontata ad esempio in due romanzi, quello di Massimo Carlotto e Mama Sabot (Perdas de fogu), e quello di Eugenio Campus (Il pettine senza denti). Ora però tutto il disastro emerge nei tabulati di una Asl. Gli irrisi, i "complottisti", quelli che non accettavano le verità ufficiali, avevano ragione. Il caso, scommetteteci, ora non potrà più essere insabbiato.
Rapporto choc sul poligono di Quirra
L'Asl: negli ovili agnelli deformi e pastori con la leucemia
di Paolo Carta - L'Unione Sarda.
03 febbraio 2011
Dalla parte dell'Egitto
I manifestanti hanno chiesto la solidarietà internazionale, ma la dittatura è consapevole della potenza dell'unione in momenti come questi, e infatti hanno cercato disperatamente di tagliare le comunicazioni degli egiziani con il resto del mondo e fra di loro spegnendo internet e i cellulari.
Le comunicazioni via satellite e via radio possono però ancora sfondare il blackout imposto dal regime: inondiamo quelle frequenze con un grido enorme di solidarietà per dimostrare agli egiziani che noi siamo dalla loro parte, e che chiederemo ai nostri governi di fare altrettanto. E' un momento decisivo, e ogni ora è cruciale: clicca sotto per firmare il messaggio di solidarietà, e inoltra questa e-mail a tutti:
https://secure.avaaz.org/it/democracy_for_egypt/?vl
Il potere dei cittadini si sta diffondendo in tutto il Medio Oriente. Nel giro di pochi giorni i manifestanti pacifici in Tunisia hanno abbattuto una dittatura che durava da 30 anni. Ora le proteste si sono propagate in Egitto, Yemen, Giordania e oltre. Questo potrebbe essere l'abbattimento del muro di Berlino del mondo arabo. Se la tirannia cadrà in Egitto, un'ondata di democrazia potrebbe inondare l'intera regione.
Il dittatore egiziano Hosni Mubarak ha provato ad annientare le manifestazioni. Ma con un coraggio e una determinazione incredibili, i manifestanti non si sono fermati.









