Il Fondo Monetario Internazionale lancia le stime sulla crisi causata dalla guerra scatenata da Usa e Israele nel Medio Oriente e avverte: si rischia una recessione peggiore di quella sofferta nel periodo pandemico.
L’economia globale si trova di fronte al baratro di una terza recessione in meno di vent’anni. Dopo la crisi finanziaria del 2009 e il crollo del 2020 con il Covid, la guerra contro l’Iran e le sue ricadute nel Golfo secondo il World Economic Outlook il rapporto semestrale del Fondo monetario internazionale ci mette davanti alla terza crisi.
Gli scenari plausibili sarebbero tre: il primo e più ottimistico, che ipotizza un conflitto breve con conseguenze che si esauriscono entro metà 2026, prevede una crescita globale del 3,1%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto alle stime di gennaio, con il petrolio a una media di 82 dollari al barile.
Nello scenario che vede la guerra protrarsi per tutto il 2026 il greggio arriverebbe intorno ai 100 dollari, la crescita mondiale scenderebbe al 2,5%. Nella terza ipotesi invece, quella più drammatica... Continua a leggere >
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