Nella crisi energetica la Cina è il vincitore tattico. Sfruttando la debolezza dei Paesi asiatici, già oggi alle prese con misure di razionamento e lockdown, Pechino tenta di monetizzare il possibile.
E allora si rivende e lo si fa a caro prezzo. IL GNL acquistato in precedenza a prezzi modesti è ora in viaggio verso Corea del Sud, Thailandia, Giappone, India e Filippine. Con consistenti maggiorazioni. Reuters riporta il dato record di marzo: rivendute 10 cargo in un solo mese, pari a 1,31 milioni di tonnellate.
La Cina però non è l'unica. A sfruttare la situazione c'è Russia, Australia e Canada. I maggiori beneficiari della crisi non sono però i Paesi esportatori, ma chi controlla flessibilità, arbitraggio e logistica. E qui si parla ovviamente degli Stati Uniti. Continua a leggere >
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