29 gennaio 2015

I misteriosi incendi di Canneto di Caronia



Il Team Mistery Hunters ha raggiunto giorno 02/08/2014 la frazione di Canneto di Caronia (ME) per incontrare e registrare di persona la testimonianza diretta del Sig. Nino Pezzino, residente, nonché presidente del comitato che rappresenta tutte le “vittime” dei misteri di Canneto di Caronia.

Dal 2003 a Canneto di Caronia, in provincia di Messina, si sono susseguiti fatti misteriosi come incendi di prese elettriche, frigoriferi, cortocircuiti e roghi. Il verificarsi fenomeni di autocombustione nelle case di decine di abitanti hanno condotto nell’isola scienziati di tutto il mondo a caccia della soluzione del ‘giallo dei fuochi spontanei’. A distanza di dieci anni, ancora vige la paura tra gli abitanti di Caronia. Nuovi episodi si sono verificati pochi giorni fa: contatori che prendono fuoco, lampade dell’illuminazione pubblica che si accendono e si spengono, antifurti che suonano e autovetture che si aprono autonomamente.

Sull’argomento vi sono molte testimonianze di cittadini che hanno visto nei cieli della zona, strani oggetti luminosi. Anche dal mare si sono verificati strani fenomeni luminosi, tali da far pensare che
vi siano cariche elettromagnetiche di origine artificiale e fasci di microonde ad altissima frequenza.
Nel 10 maggio 2005 la Presidenza del Consiglio dei Ministri istituì il “Gruppo Inter-istituzionale per l’Osservazione dei Fenomeni” con ordinanza emergenziale della Protezione Civile n. 3428 che prevedeva una collaborazione tra Stato Italiano e Regione Sicilia . Decine di sensori vennero installati nell'area per individuare l’origine della radiazione. Restarono attivi per circa due anni nella speranza di captare un impulso più duraturo di quello che solitamente veniva intercettato e che durava qualche nanosecondo. Un’impresa quasi impossibile poiché la breve durata del segnale non permetteva di determinarne la sicura provenienza ma solo una vaga posizione che venne identificata in un’area imprecisata in prossimità delle isole Eolie. I ventiquattro mesi di ricerche furono comunque sufficienti per giungere a conclusioni: «Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – nota presente in un fascicolo riservato consegnato a Palazzo Chigi – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato»

Per ulteriori approfondimenti consultare l'articolo di Giuseppe Oliva sul blog Mistery Hunters al seguente link:
misteryhunters.wordpress.com

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