14 maggio 2010

E' libera Internet in Italia? Byoblu.Com

E' libera Internet in Italia?

CensuraInternet
Senza fare dietrologia a tutti i costi, e sicuramente non è questo il caso, in generale non è poi cosi peregrino ritenere che molti degli strani fenomeni che avvengono sui grandi social network possano essere il risultato di telefonate non convenzionali che intercorrono tra gli apparati di controllo istituzionali (e non) e il management di aziende che tengono a stare sul mercato senza grattacapi. Soprattutto dopo avere constatato, grazie ai dati messi per la prima volta a disposizione da Google ed elaborati dal blog, che l'Italia è al primo posto assoluto per quanto riguarda le ingerenze governative nella libera diffusione dei video su YouTube.

10 maggio 2010

Grecia, terrorismo di stato e implementazione del Nuovo Ordine Mondiale

Qui sotto riporto le informazioni tratte da due articoli, dalla cui attenta analisi si evince che anche questa volta il cosiddetto terrorismo è stato scientemente organizzato e pianificato dai servizi segreti, come tante altre volte è successo in Italia (vedi soprattutto il caso del sequestro di Aldo Moro) e nel resto del mondo (basti pensare agli eventi dell'11 settembre). Quanto successo in Grecia andrebbe collegato con lo strano incidente aereo a Nigel Farage, uno dei pochi politici che si oppongono al Trattato di Lisbona e all'ancora più strano incidente che ha portato alla morte di gran parte dell'élite dirigenziale della nazione polacca. Guarda caso le scelte dei leader polacchi, in controtendenza col servilismo degli altri leader europei, hanno tenuto la polonia lontano dall'euro e dai venefici vaccini contro l'influenza suina, e guarda caso il disastro aereo in cui sono periti si è verificato proprio nell'anniversario del massacro di Katyn. Difficile pensare ad una coincidenza, allora fu la Russia Sovietica a massacrare 22.000 ufficiali e cittadini polacchi, oggi la Russia è implicata nel "disastro aereo" grazie al quale sono stati eliminati i vertici dello stato polacco.

08 maggio 2010

Byoblu.Com - Il blogger lancia un SOS

8 maggio 2010 - 10.27

Il blogger lancia un SOS



 Oggi Federico Mello, sul Fatto Quotidiano, all'interno della consueta rubrica di approfondimento sul mondo del web, dedica ampio spazio a byoblu.com e a "INTERNET FOR GIULIANI", il doppio DVD prodotto dalla rete per la rete che, in quattro ore di approfondimenti, vi racconta quello che la tv non vi dice sui terremoti.
  Io resto convinto che sia possibile mantenere aperto uno spazio indipendente, senza andare a rubare ma producendo un servizio utile alla collettività. In fin dei conti, avere poche risorse e pochi mezzi a disposizione significano però non essere neppure così pretenziosi in termini di budget. Bastano 3mila dvd venduti. E poi? E poi andremo a caccia di qualcos'altro. O vi siete già stancati di imparare cose nuove?

04 maggio 2010

Antanas Mockus, un verde per la Colombia?

Antanas Mockus, un verde per la Colombia?

Chi è Antanas Mockus, il candidato verde in testa ai sondaggi per le imminenti elezioni colombiane? Riuscirà un filosofo di origine lituana, ex sindaco di Bogotà, a sbaragliare il regime urubista? Non vale troppo la pena dar retta ai sondaggi in Colombia ma a quattro settimane dal voto le inchieste demoscopiche lo affiancano o addirittura lo mettono in testa, davanti al candidato uribista Juan Manuel Santos, padrone dei media e in grado di decidere della vita e della morte di molti colombiani. Il 30 maggio, data del primo turno, sapremo se la Colombia è attesa dalla presidenza di quello che Guido Piccoli definisce “un Beppe Grillo creolo”.

22 aprile 2010

Byoblu.Com - L'Italia al 42° posto per le libertà su YouTube

21 aprile 2010 - 19.26 

L'Italia al 42° posto per le libertà  su YouTube

L'italia 42 posto libertà su YouTube

 Google ha messo a disposizione i dati  delle richieste di rimozione ed oscuramento dai suoi servizi che i governi, a vario titolo, hanno avanzato tra il primo di luglio e il 31 dicembre 2009. E' già abbastanza inquietante che, a livello di classifica globale, risultiamo sesti. Prima di noi il Brasile con 291 richieste, la Germania con 188, l'India con 142, gli Stati Uniti con 123, la Corea del Sud con 64 e il Regno Unito con 59. Tutti gli altri 36 sono dietro, ovvero fanno meno telefonate e mandano meno raccomandate chiedendo di togliere di mezzo questo o quel contenuto.

 Così è come la raccontano più o meno tutti, noi raccontiamola diversa.

16 aprile 2010

REBUS di Maurizio Decollanz: Codici Animati, il prossimo REBUS

Semplici cartoni animati o molto di più? Che cosa è possibile scorgere oltre il velo superficiale del cinema d'animazione? La prossima puntata di REBUS sarà dedicata ad un viaggio esoterico tra i personaggi più amati di ieri e di oggi con un occhio particolare al genio di Walt Disney e della Pixar.
Quali messaggi emergono da lungometraggi come Wall.E o Monsters&co.? Cosa abbiamo imparato da Goldrake o da Jeeg robot d'acciaio? Pokemon, Winx e Ben10, gli eroi dei piccoli in questo periodo, sono esempi positivi o negativi?
Cercheremo di rispondere a queste e ad altre domande, tentando di decodificare i codici dei cartoni animati.
Vi aspetto lunedì 19 aprile alle 21.15 su Odeon e Odeon24 (Sky827). Non mancate.
Maurizio Decollanz
REBUS di Maurizio Decollanz: Codici Animati, il prossimo REBUS http://rebustv.blogspot.com/2010/04/codici-animati-il-prossimo-rebus.html

06 aprile 2010

Byoblu.Com - Gli ultimi giorni di King Kong

6 aprile 2010 - 16.14
 

Gli ultimi giorni di King Kong


 Un anno fa ero a L'Aquila.

 Oggi è semplice per il mondo parlarne, ma importante sarebbe stato parlarne prima. Invece, chi sapeva che le case erano di burro; chi sapeva che ogni 300 anni un forte terremoto colpisce l'aquilano - e indovinate un po' quanti anni erano passati dall'ultima volta?; chi vedeva montare, lentamente e inesorabilmente, uno sciamo sismico sempre più pressante e, anziché affrettarsi a prendere precauzioni, si preoccupava solo di ripetere che non c'era nessun pericolo, perché questa era l'indicazione che doveva essere data; chi sapeva e poteva parlarne, insomma, non ne ha parlato. Nè prima, nè - ostinatamente - dopo, se non perché costretto sotto intercettazione spinta.

 Il blog c'è stato dentro, nel cadavere dell'Aquila. L'ha vista al suolo, stramazzata, agonizzante, mentre ancora stordita non si rendeva conto di chi o cosa l'avesse colpita, del perché stesse lì a terra, senza più riuscire neppure a muoversi. Non capiva, quella fiera orgogliosa e atterrita, perché tutti la stessero guardando con insistenza, perché all'improvviso nessuno avesse più voglia di parlare, specialmente i ragazzi che fino alla sera prima facevano festa nelle vie del centro.