Il sito dei Mario Rossi per sopravvivere ai tempi moderni e contemporanei
Libri
Cerca
News
MRN Daily
MRN Weekly
Rete Voltaire
11 Settembre 2001
Vaxxed 1 & 2
Plandemic 1 & 2
Pizzagate
Matteotti
Unione Europea
12 maggio 2026
Rete Voltaire I principali titoli della settimana 12 mag 2026
Focus
L’Iran non reagisce né negozia, prosegue la sua rivoluzione mondiale
di
Thierry Meyssan
Parigi (Francia)
Noi Occidentali non capiamo affatto la posizione iraniana di fronte agli Stati Uniti e ai loro alleati: il popolo iraniano non è stato sorpreso dalla guerra. Se l’aspettava, data la sua posizione antimperialista. Non è interessato a negoziare la fine delle ostilità, quanto piuttosto a un nuovo ordine mondiale. Accetta di soffrire per portare avanti il proprio programma. Washington può vincere militarmente, ma Teheran avanza politicamente.
Il contributo dell’Iran al diritto internazionale
di
Thierry Meyssan
Parigi (Francia)
L’attuale guerra è stata l’occasione per gli Stati membri delle Nazioni Unite di constatare che l’Onu in moltissime occasioni, dalla sua fondazione, ha violato il diritto internazionale; e di ricordarsi che un attacco come quello di Israele e Stati Uniti contro l’Iran è, secondo il diritto internazionale, un’«aggressione». Inoltre, 193 Stati, tra cui Stati Uniti e Israele, hanno riconosciuto il diritto dello Stato aggredito di considerare co-aggressori anche tutti gli Stati che ospitano basi militari degli aggressori.
In breve
Le regole iraniane per la gestione dello Stretto di Hormuz
Il Consiglio di Sicurezza discute della sicurezza marittima
Controversie
Una nazione sotto il dio della guerre
di Manlio Dinucci
Roma (Italia) |
I continui riferimenti dei politici americani alla religione cristiana non possono nascondere il loro coinvolgimento nel genocidio di Gaza e nella guerra contro l’Iran. Proclamano che gli Stati Uniti sono una "nazione sotto Dio". Sarebbe più corretto ammettere che sono una "nazione sotto il dio della guerra".
Primo maggio contro la guerrra
di Manlio Dinucci
Roma (Italia) |
Le principali compagnie petrolifere, soprattutto quelle americane e britanniche, sono le principali beneficiarie della guerra degli Stati Uniti contro l’Iran. Nell’interesse dei loro azionisti, è preferibile che questa guerra continui il più a lungo possibile.
abbonamento
Reclami
Nessun commento:
Posta un commento
Post più vecchio
Home page
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento