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Focus
Le conseguenze della guerra contro l'Iran
di
Thierry Meyssan
Parigi (Francia)
Per la prima volta un popolo aggredito dalla più grande forza militare della storia reagisce contro le basi militari e gli investimenti all'estero dell'avversario. Si tratta di un modo di fare la guerra adeguato all'èra della globalizzazione, che nessuno dei nostri strateghi aveva previsto. Questo conflitto è diverso da ogni altro: il primo in cui un Paese di media importanza potrebbe avere la meglio su una forza mostruosa.
Si può annientare una civiltà in nome della democrazia?
di
Thierry Meyssan
Parigi (Francia)
Contrariamente a quanto vorrebbero farci credere i nostri media, la Repubblica Islamica d'Iran non è un regime più totalitario dei nostri. L'Iran è una civiltà molto più antica dell'Occidente. Gli iraniani possiedono qualità che noi non abbiamo. Non soltanto non dovremmo essere fieri di volerli estirpare, ma dovremmo ascoltarne la voce.
In breve
United Against Nuclear Iran: una lobby discreta ed efficace, non così privata come sembra
Epic Fry e la rivolta dei trumpisti contro il presidente Trump
Controversie
Operazione Furia Epica
di Manlio Dinucci
Roma (Italia) |
L'operazione "Epic Fury" avrebbe dovuto rappresentare il culmine della riorganizzazione del Medio Oriente annunciata da Benjamin Netanyahu. Gli Stati Uniti vi hanno aderito senza esitazione. Dopo un mese di combattimenti, l'Iran non solo continua a resistere, ma intende imporre le proprie condizioni. Con le munizioni in esaurimento e i soldati sfiniti da una serie di guerre su sette fronti, Tel Aviv sta valutando una possibile escalation: un bombardamento nucleare dell'Iran potrebbe essere la soluzione?
Gli incendiari
di Manlio Dinucci
Roma (Italia) |
L'Ucraina, governata da "nazionalisti radicali" seguaci di Dmytro Dontsov, non cerca di difendere il proprio paese, ma di combattere contro i "moscoviti". Per questo motivo combatte contro la Russia in Sudan e Mali, in Libia e ora nel Golfo Persico. Ha appena attaccato una nave metaniera russa, non nel Mar d'Avoz o nel Mar Nero, ma nel Mediterraneo, al largo delle coste libiche. A poco a poco, la guerra si sta diffondendo sotto i nostri occhi.
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