L'Opinione di Miriam Gualandi Questa newsletter parla di quanto male può fare lo Stato. Uno Stato che ne bombarda un altro "preventivamente" e dà il via a un'escalation mortale, dove i ricchi diventano ancora più ricchi e i poveri crepano sotto le bombe. Il male che può fare uno Stato a quegli stessi bambini che dice di voler proteggere, strappandoli all'affetto dei loro cari. Si può fare molto male anche senza lanciare bombe. Si può fare male costringendo per esempio delle persone a inocularsi un farmaco sperimentale, pena la perdita del sostentamento economico. E poi girarsi dall'altra parte di fronte al danno, scaricando le responsabilità su "qualcun altro" non meglio specificato. Tutto questo ci fa sentire impotenti, è vero. Guardiamo al dramma degli altri con quel leggero sollievo che ci fa dire "meno male, non sono al loro posto!". Meno male, non vivo in Iran e i miei figli non frequentavano la scuola che è stata bombardata "per errore". Meno male, i miei figli dormono al sicuro nei loro letti. Meno male, ho dato retta all'istinto e non mi sono vaccinata. Eppure, a parte poche eccezioni, restiamo schiavi. Schiavi di un sistema che pensiamo di non poter sovvertire, schiavi del nostro egoismo che ci impedisce di unirci solidamente in una moltitudine che possa fare davvero paura a quel "sistema" che invece quando serve si compatta come una falange oplitica. Buona lettura! |
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Guerra in Iran e benzina alle stelle: speculazioni in corsodi Andrea Tomasi |
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Allerta sicurezza nelle basi Nato e Usa in Italia a causa dell'attacco sferrato contro l'Iran. E prezzi di benzina e diesel già schizzati alle stelle.
Forse non siamo in guerra, forse l'Italia non è formalmente in guerra – come dicono la premier Giorgia Meloni e il ministro della difesa Guido Crosetto – ma di sicuro ne stiamo subendo i primi effetti.
Allerta sicurezza ed allerta economia. L'Iran ha disposto la chiusura logistica dello stretto di Hormuz. I transiti sono diminuiti dell'80%. Più di mille petroliere e navi cargo (dati del Lloyd's di Londra) sono ferme fuori dallo stretto in attesa di istruzioni. Hormuz è il "collo di bottiglia" più importante del mondo. Da lì passa il 20% del petrolio globale e il 20-25% del Gas Naturale Liquefatto, fondamentale per l'Italia (soprattutto quello proveniente dal Qatar).
E questo si traduce e tradurrà in meno risorse e più costi in bolletta e alla pompa. Continua a leggere > |
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Ddl Antisemitismo approvato in senato, intanto i semiti palestinesi sono ridotti alla famedi Giulia Bertotto |
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Il DDL Antisemitismo è stato approvato in prima lettura dal Senato il 4 marzo presentandosi come una legge finalizzata a prevenire e contrastare l'odio antiebraico e a promuovere la memoria della Shoah.
Il testo adotta ufficialmente la definizione operativa di antisemitismo dell'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), Organizzazione internazionale per la memoria dell'Olocausto, formulata nel 2016. Nella stesura finale sono state eliminate nuove sanzioni penali e il divieto di manifestazioni, confermando l'applicazione della Legge Mancino già in vigore.
105 sì, 24 no e 21 astensioni così distribuiti: il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno votato contro, mentre la coalizione di destra, Azione e Italia Viva hanno votato a favore. Il PD, invece, si è diviso. Continua a leggere > |
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Famiglia nel bosco, drammatica svolta: niente più ore insieme, la mamma e bambini in alloggi separatidi Giulia Bertotto |
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L'ultima notizia che abbiamo sulla famiglia nel bosco è quella secondo la quale mamma Catherine e papà Nathan, avrebbero fatto appello al governo di Sidney per tornare in Australia con i tre minori sui quali hanno perso la patria potestà.
Ma il 6 marzo, giorno della perizia sulla coppia, arriva una notizia dolorosa e controversa: un'Ordinanza del tribunale dei minorenni dell'Aquila dichiara che la mamma del bosco di Palmoli è stata allontanata dalla casa famiglia di Vasto: non potrà più vivere nella stessa struttura dei tre figli. Anche i bambini stanno per essere trasferiti in un'altra casa protetta.
La decisione di separare la madre dai tre piccini è davvero drammatica, poiché il bimbo di otto anni e i due gemellini di sette sono già molto provati dall'allontanamento e dai cambiamenti nel loro stile di vita. Continua a leggere > |
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Federica Angelini in Commissione Covid: "Danneggiati da vaccino ignorati e derisi, rotto il patto tra stato e cittadini"di Adalberto Gianuario |
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Dopo anni di richieste, testimonianze raccolte, segnalazioni ignorate e domande rimaste senza risposta, il Comitato Ascoltami è stato audito alla Camera dei Deputati dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid. È la prima volta che un'associazione di danneggiati da vaccino viene ascoltata ufficialmente in questa sede.
"In questi anni il Comitato che rappresento ha svolto un lavoro costante. Abbiamo raccolto testimonianze terribili, segnalazioni, abbiamo ascoltato centinaia di famiglie, abbiamo fornito orientamento giuridico e umano a cittadini che non trovavano interlocutori", ha detto Angelini parlando ai presenti. "Abbiamo inoltrato istanza alle autorità competenti affinché ogni caso fosse preso in considerazione. Non abbiamo alimentato conflitti, abbiamo chiesto ascolto, non abbiamo cercato contrapposizioni ideologiche, abbiamo chiesto trasparenza e in questo percorso mi sono trovata personalmente davanti a una realtà che nessuna istituzione dovrebbe permettersi di ignorare". Continua a leggere > |
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Ue chiede all'Ucraina di avere accesso all'oleodotto che trasporta petrolio russodi Michele Crudelini |
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L'Ucraina sta tirando sempre più la corda con Ungheria e Slovacchia. La vicenda riguarda l'oleodotto di Druzhba, conosciuto anche con il nome di oleodotto dell'amicizia. Si tratta dell'oleodotto più lungo del mondo, in grado di trasportare petrolio per 4.000 chilometri dalla Russia verso l'Europa, con due diramazioni. Secondo le autorità ucraine un attacco russo avrebbe seriamente danneggiato l'oleodotto, causando l'interruzione del flusso. I russi da parte loro sostengono che siano stati gli ucraini. Continua a leggere > |
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Miriam Gualandi, giornalista, curatrice della rubrica. Vincenzo Pistillo, editor e grafica. |
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