02 marzo 2026

Epstein, Yermak e Zelensky

Se Epstein sembra aver commesso crimini per il puro piacere di compierli, non dobbiamo dimenticare che lavorava per un servizio segreto, il Mossad. Gli orrori perpetrati sono stati innanzitutto un mezzo per ricattare gli amici. Anche se al momento non ci sono personalità ucraine direttamente coinvolte, numerosi elementi ci costringono a cercare chi, in Ucraina, ha fornito bambini alla rete di Epstein.

Andriy Yermak, avvocato internazionale impegnato, è stato il mentore politico di Volodymyr Zelensky, che lo ha nominato capo dell'amministrazione presidenziale. Poiché Zelensky è bipolare, Yermak lo sostituiva in tutto e per tutto durante i suoi episodi depressivi. Yermak si è dimesso all'inizio dell'operazione Midas. Zelensky ha assicurato che lo ha fatto non perché colpevole ma per altre ragioni.

Il caso Epstein sta scuotendo tutti i Paesi sviluppati. Riassumiamo i fatti: il miliardario Jeffrey Epstein ha organizzato per conto del Mossad e del ramo franco-svizzero dei Rothschild una rete di informatori. Al fine di procurarsi mezzi di ricatto, ha progressivamente coinvolto i personaggi presi di mira (scienziati, finanzieri e politici) in una serie di giochi sempre più atroci. All'inizio proponeva relazioni extraconiugali, poi rapporti con partner sempre più giovani, arrivando infine a coinvolgerli in torture, uccisioni e cannibalismo. Persone che raggiungono posizioni importanti nella società possono sentire il bisogno di verificare il proprio potere; possono misurarlo solo con trasgressioni di pari livello, attraverso pratiche unanimemente condannate, cui si abbandonano senza tema di essere perseguiti.

Questo tipo di ricatto non è nuovo. In Francia abbiamo avuto il caso Doucé (1990) e in Belgio il caso Dutroux (1995-1996). Non è mai stata fatta luce sugli obiettivi di questi ricatti. Ci si è limitati a fare i nomi di alcuni personaggi, ma non sono mai stati arrestati criminali di alto rango. La novità nel caso Epstein è che la giustizia statunitense dispone di nove milioni di pagine di documenti, di cui un terzo è stato pubblicato.

I casi Doucé e Dutroux erano ricatti esercitati dai servizi segreti della Nato. Gli obiettivi non si trovavano solo in Francia e in Belgio, ma in tutta l'Unione Europea. I bersagli di cui ci si è serviti sono stati lasciati in pace, per tenerli a disposizione per nuove operazioni.

Al momento, 25 persone cadute nella rete di Epstein hanno negoziato con il procuratore federale. Hanno versato somme considerevoli per sfuggire alle azioni penali e ottenere che i loro nomi non fossero pubblicati. Nei primi tre milioni di documenti pubblicati, tutti i riferimenti che li riguardavano sono stati oscurati, mentre quelli delle loro vittime compaiono per esteso.