16 novembre 2010
11 settembre (nove anni dopo), il mestiere di "giornalaio" (quello di dubita...
15 novembre 2010
«Le Monde» scopre i dubbi sull'11 settembre
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di Giulietto Chiesa – da Megachip.
«Le Monde» dell'11 settembre 2010 si accorge, con nove anni di ritardo, che la versione ufficiale dell'11 Settembre non sta in piedi. Quanto a tempestività giornalistica non c'è male! Ma, come si suol dire, meglio tardi che mai. Naturalmente le carte in tavola non vengono messe: né tutte, né le più importanti. Ma, come il lettore potrà leggere da questi estratti che traduciamo dalla pagina web del più autorevole giornale francese, «Le Monde» è costretto a riconoscere che la storia ufficiale non solo puzza di marcio, ma che nemmeno l'amministrazione americana di Barack Obama è in condizione di tirarla fuori dal congelatore che non funziona più. Che cosa diranno ora i "debunkers"?
C'è solo da immaginare che metteranno anche «Le Monde» nella categoria dei cospirazionisti. Povero «Le Monde»! Ma, a giudicare dalle prime reazioni dei lettori del giornale francese, quasi la metà non solo non protestano ma insistono, chiedono chiarimenti, si stupiscono.
L'altra metà s'indigna, naturalmente. Vorrebbero che «Le Monde» pubblicasse non solo il link a Loose Change, ma anche quelli dei siti cosiddetti debunking. Come se, in questi anni, fosse esistita una qualche par condicio tra la menzogna di tutti i media (alla quale «Le Monde» ha attivamente partecipato) e le verità delle domande che, insieme a migliaia di altri ricercatori di tutto il mondo, andavamo ponendo. Il bello è che il prossimo anno, il decimo anniversario, sarà tutto un festival di rivelazioni attorno al mistero.
«Le Monde» ha solo preso atto che la pagina, chiusa dalla versione ufficiale («è stato Osama bin Laden») si va riaprendo inesorabilmente. E si va riaprendo perché l'Impero sta sgretolandosi, giorno dopo giorno, e non c'è cemento che possa tenerlo insieme ancora molto a lungo. E, quando la nave affonda, è noto che i topi scappano.
12 novembre 2010
Ecco i video mai visti, ecco le minacce
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di Pino Cabras - da Megachip.
Video dell'area di Ground Zero, mai vista così da vicino, e puntuali minacce. Così è trascorso il IX anniversario dei mega-attentati di New York per Kurt Sonnenfeld, il documentarista ufficiale della protezione civile USA. Proprio mentre diversi siti stavano divulgando con il contagocce immagini inedite dell'11 /9, Sonnenfeld ha cominciato a diffondere una parte delle tante ore di riprese da lui realizzate in mezzo ai fumi inestinguibili di Ground Zero nelle settimane successive. Lo ha fatto dal suo esilio in Argentina. E proprio l'11 settembre scorso, a quanto denuncia, ha subito ancora una volta - assieme alla sua famiglia – delle azioni persecutorie e minacciose in pieno giorno, esattamente quando si trovava assieme a giornalisti.
09 novembre 2010
IL GOVERNO MONDIALE - 2° Parte
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- "A questo punto è chiaro che il Bilderberg non è personalmente responsabile del trasporto della droga o il riciclaggio dei profitti. Di questo è responsabile la CIA…"
- "Soros è arrabbiato non con gli obbiettivi di Bush di estendere la Pax Americana e rendere il mondo un posto più sicuro per i capitalisti globali come lui, ma con il grossolano modo che utilizza Bush per ottenerlo".
- "Il Piano Marshall proposto per i Balcani è un'illusione (….). Finanziato dalla BM e la Banca Europea per lo Sviluppo (EBRD) così come per i creditori privati, beneficerà principalmente le aziende minerarie, petrolifere e edili, e gonfierà il debito esterno fino al 3° millennio".
08 novembre 2010
IL GOVERNO MONDIALE - 1° Parte
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06 novembre 2010
Continua il Mistero di Obama
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Traduzione a cura di Anticorpi
La verità è che il presidente Obama è forse il meno conosciuto di qualsiasi altro presidente nella storia americana, ed in gran parte ciò è dovuto ad una serie di sforzi che sono stati effettuati per nascondere i suoi dati biografici. Questo fatto quindi dovrebbe interessare tutti gli americani.
05 novembre 2010
La biografia nascosta della famiglia Obama al servizio della CIA (2a parte)
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19 settembre 2010, Washington DC (USA)
Fonte: Voltairenet
Nella seconda parte della sua indagine, Wayne Madsen s'è interessato alla biografia della madre e del patrigno del presidente Barack Obama. Traccia il loro percorso di agenti della CIA iniziando dall'Università delle Hawaii, dove vennero elaborato alcuni dei più cupi progetti dell'Agenzia, all'Indonesia, mentre gli Stati Uniti preparavano l'enorme strage di simpatizzanti comunisti. La loro carriera s'inserisce in questo periodo, che vide l'inizio della globalizzazione in Asia e nel resto del mondo. A differenza della dinastia Bush, Barack Obama è riuscito a nascondere i suoi legami con la CIA, in particolare, quelli della sua famiglia, fino ad oggi. Madsen conclude con la domanda: "Che cosa nasconde ancora Barack Obama?"



