22 novembre 2013
Rebus: JFK, 50 anni di bugie
Una puntata speciela di Rebus realizzata in occasione del 45° anniversario dalla morte del Presidente degli Stati Uniti Kennedy, ed ora rimasterizzata in occasione del 50°.
Oggi come allora i tragici fatti del 22 novembre 1963 presentano molti lati oscuri ancora da chiarire. L'unica verità ufficiale disponibile, infatti, è quella della Commissione Warren, bollata da più parti come parziale e a tratti superficiale. In questa puntata di Rebus abbiamo provato a domandarci chi e per quale motivo ha ucciso il 35° Presidente USA?
Una puntata che da alcuni è stata criticata per le modalità di ricostruzione storica. Credo che si giusto ribadire che Rebus non ha mai avuto i mezzi di Rai e Mediaset per organizzare una propria investigazione. Abbiamo dovuto basarci su altre fonti, ricostruendo un puzzle complesso secondo uno spirito comunque mosso solo e soltanto dal desiderio di Verità. Qualunque essa sia.
Autoire e conduttore, Maurizio Decollanz. Ospiti in studio: Vittorio Di Cesare, docente di Intelligence, e Marcello Foa, giornalista e scrittore.
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JFK e Vietnam
McNamara parla delle intenzioni di John Kennedy di uscire dal vietnam e subito dopo parla del suo omicidio!
21 novembre 2013
In che modo siamo stati impoveriti, imborghesiti e messi a tacere
“Il nuovo sistema,” mi ha risposto, “non mi si richiede più di imbucare semplicemente le lettere nella fessura della porta. Devo avvicinarmi alla porta in un certo modo e mettere le lettere nella fessura in un certo modo.”
“Perché?”
“Chiedilo a lui.”
Dall’altro lato della strada c’era un giovanotto solenne, con in mano un porta blocco, e che aveva il compito di perseguitare i postini e vedere che si attenevano alle nuove regole, senza dubbio in preparazione alla privatizzazione. La sua faccia è rimasta inespressiva, eccetto un momentaneo tremolio di confusione.
14 novembre 2013
Come è divisa la ricchezza nel mondo
L'1% dei più ricchi al mondo ha accumulato il 43% di tutta la ricchezza mondiale.
Per la discussione, vedi articolo dallo stesso titolo su luogocomune.net
07 novembre 2013
Il telefonista delle Brigate Rosse
Telefonata delle BR sull'epilogo del rapimento di Aldo Moro (9 maggio 1978); è lo stesso della telefonata a "Chi l'ha visto" nel caso di Emanuela Orlandi che dice "Riguardo al fatto di Emanuela Orlandi, per trovare la soluzione del caso, andate a vedere chi è sepolto nella cripta della Basilica si Sant'Apollinare e del favore che Renatino fece al cardinal Poletti, all'epoca"?
Vedi "Emanuela Orlandi nella Basilica di Sant'Apollinare":
it.youtube.com/watch?v=BCkIR1KFVsg
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31 ottobre 2013
Carlo Giuliani
Puntata di Primo Piano del 29/11/06, con il padre di Carlo Giuliani ed il carabiniere indagato Placanica.
24 ottobre 2013
Ilaria Alpi
La Madre di Ilaria Alpi a "Chi l'ha visto".
17 ottobre 2013
Omicidio Gucci e servizi segreti
Nella puntata di Enigma, Corrado Augias "tocca (toccata e fuga)" l'argomento servizi segreti e terrorismo nella vicenda dell'omicidio Gucci.
10 ottobre 2013
JFK e Vietnam
McNamara parla delle intenzioni di John Kennedy di uscire dal vietnam e subito dopo parla del suo omicidio!
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03 ottobre 2013
Golfo del Tonchino
McNamara spiega la "confusione" accaduta nel Golfo del Tonchino che ha comportato l'entrata in guerra degli USA in Vietnam.
Dal film documentario "Fog Of War" trasmesso da La7.
26 settembre 2013
Sul fucile che avrebbe ucciso Kennedy
La trasmissione Enigma, di Corrado Augias, spiega come una commissione di esperti dell'Esercito Italiano abbia escluso che sia possibile sparare con quel fucile in un contesto come quello di Dallas.
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25 settembre 2013
Come Tesla: Domenico Rizzo
Uno scienziato italiano morto in circostanze misteriose come Nicola Tesla, ad ambedue i loro studi sono stati secretati, ad ambedue Marconi aveva carpito qualcosa...
19 settembre 2013
Manifesto del movimento politico Italia Virtuosa
Manifesto del movimento politico
fondato da Ferdinando Imposimato
con il prezioso contributo di Sardegna Virtuosa e di molti giovani di varie città italiane

Cosa è Italia Virtuosa
Italia virtuosa è un movimento politico culturale che si ispira ai principi e valori della Costituzione Repubblicana e della Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo. La stella polare di Italia Virtuosa è l'eguaglianza dei cittadini, intesa come eguale opportunità di uomini e donne, consacrata nella Costituzione. L'eguaglianza ha contribuito allo sviluppo delle nazioni e ha fatto grandi molti paesi dell'antichità e dell'era contemporanea. L'eguaglianza è il pilastro della democrazia, la molla che ne favorisce la diffusione: « tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. La Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese ». Laddove la cittadinanza, intesa in senso universale, appartiene a tutti (art.3 della Costituzione). L'antitesi della democrazia è la dittatura che distrugge le potenzialità dei singoli uomini per esaltare quelle del tiranno. Nessun uomo è disposto a impegnarsi e a valorizzare le proprie potenzialità creative nell'interesse di un dittatore. Alla dittatura va equiparato il regime, che è la dittatura della maggioranza che governa nel disprezzo dei diritti della opposizione.
Italia Virtuosa agirà per rendere effettiva e concreta l'eguaglianza, fonte di sviluppo e di progresso.
Italia Virtuosa ritiene la Repubblica parlamentare immodificabile forma di solidarietà umana, una casa nella quale dobbiamo ritrovarci tutti, trovando un punto di concordia, essenziale per il bene comune, nel rispetto reciproco delle diversità dei singoli.
Il pilastro della Repubblica è la democrazia partecipata da tutti i membri della collettività che rispettino le leggi: l'esercizio dei poteri politici di direzione della cosa pubblica appartiene concretamente a tutti i cittadini, che devono avere uguale possibilità di determinare, mediante il loro intervento diretto, la gestione della cosa pubblica, nel senso più conforme all'interesse collettivo. Ma la democrazia è anche trasparenza dell'agire e controllo costante dell'azione di chi governa sia a livello centrale che locale.
La sovranità popolare, cardine della democrazia (demos kratos=governo del popolo), ripudia il populismo, anticamera della dittatura. Essa deve essere esercitata non ad libitum, con la scelta di un “messia” che sfugge ad ogni legge, ma nel rispetto delle regole della Costituzione.
La Repubblica democratica, sempre imperfetta, deve essere costruita e perfezionata giorno per giorno, e resa possibile dall'esercizio del potere democratico dei cittadini, con una continua vigilanza contro pericoli di deformazioni e involuzioni, ma anche con una continua, positiva presenza per approfondire le idealità umane e di giustizia. Essa mira all'effettiva parità dei diritti e delle opportunità, che dia a ogni donna e a ogni uomo, indipendentemente dalla posizione sociale e dal possesso di beni materiali, ma solo in rapporto alle sue capacità e ai suoi meriti, il posto che loro compete nella società.
Italia Virtuosa respinge l'idea della Repubblica presidenziale e si batte, per mezzo delle leggi, per difendere il principio che « nessuno riesca a raggiungere una posizione troppo preminente », di cui sarebbe portato ad abusare. Combatte la democrazia che si traduce in regime, che è dittatura della maggioranza che governa nel disprezzo dell'opposizione elemento cardine della democrazia. «Base delle Costituzione democratica è la libertà, fine di ogni democrazia. Una prova della libertà è nell'essere governati e nel governare, cioè l'alternanza dei governi. Nessun individuo può coprire due volte la stessa carica, le cariche sono di breve durata » (Aristotele). In questo alternarsi senza soste dei governi si realizza il continuo rinnovamento della democrazia.
Italia Virtuosa tende ad uno Stato che tuteli principalmente i soggetti più deboli, che spesso sono anche i migliori sul piano dell'etica e dell'intelligenza che si affina con la sofferenza, facendoli protagonisti della democrazia ; lavoratori, giovani e donne, oggi discriminati, vilipesi nei diritti primari al lavoro e a una giusta retribuzione ed esclusi dalla gestione della cosa pubblica, sono un enorme patrimonio di risorse per lo sviluppo del paese.
Italia Virtuosa è convinta che la politica e l'etica non debbano essere contrapposte come è avvenuto finora. Aristotele di Stagira, nel 450 a C, pose tra i pilastri dello Stato, accanto al «rispetto della Costituzione e all'estrema capacità nei doveri della carica» il requisito «della virtù e della giustizia», un unicum inscindibile, fondamento dello Stato. Laddove la virtù equivale all'etica in politica e la giustizia alla applicazione della Costituzione.
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