18 ottobre 2012
Quei gruppi dove si discute di nascosto
La lista dei partecipanti ai forum mondiali a porte chiuse è impressionante. Pensate a un nome di spicco, dai primi ministri ai ministri dell'economia, dai presidenti delle più grandi banche d'affari ai presidenti dei grandi gruppi industriali, passando per i direttori dei più importanti gruppi editoriali e dei quotidiani. L'avete pensato? C'è anche lui. Vogliono sentirsi liberi di esprimersi, senza l'impiccio di dover rivelare verità scomode o semplicemente la loro vera visione delle cose, il lato B, quello che non si dice. Lavorano per trovare soluzioni globali, poi si salutano e, con i loro memorandum di intesa sotto braccio, tornano alle loro cariche, ricominciando a frequentare le loro assemblee, ascoltando distrattamente, impeccabilmente sicuri di sé, apparentemente come se non se ne fossero mai andati. Ma sanno cosa devono fare. Sanno qual è il loro compito.
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12 ottobre 2012
11 settembre 2001. E noi insistiamo
di Giulietto Chiesa - Il Fatto Quotidiano
Continua il lavoro di ricerca della verità sull’11 settembre 2001. Il panel di Consensus 911 (consensus911.org) ha individuato, con grande precisione e importanti dettagli, che tutte le (pochissime) immagini dei presunti 19 dirottatori dei quattro voli American Airlines e United Airlines sono state manomesse, o falsificate.
In sintesi (chi vuole esaminare la documentazione può farlo visitando il sito che la contiene) non esiste una sola immagine attendibile di nessuno degli imbarchi dei presunti terroristi islamici che furono effettuati quella mattina nei diversi aeroporti di partenza.
11 ottobre 2012
Imposimato: a 11 anni da quell’11 settembre: era Strategia della Tensione
Imposimato: a 11 anni da quell’11 settembre: era Strategia della Tensione: di Ferdinando Imposimato - Journal of 9/11 Studies.
Tradotto da Megachip.
Tradotto da Megachip.
Gli attentati dell'11/9 sono stati un'operazione globale di terrorismo di Stato consentita dall'amministrazione degli USA, che sapeva già dell’azione ma è rimasta intenzionalmente non reattiva al fine di fare la guerra contro l'Afghanistan e l'Iraq. Per dirla in breve, gli eventi dell'11/9 erano un caso di Strategia della Tensione messa in atto dai poteri politici ed economici negli Stati Uniti per perseguire vantaggi in capo all'industria petrolifera e delle armi.
Anche l'Italia è stata una vittima della "Strategia della Tensione" della CIA, attuata in Italia dai tempi della strage di Portella della Ginestra, in Sicilia, nel 1947, fino al 1993.
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09 ottobre 2012
L' avvocato dei misteri - Castelvecchi editore
Francesco d'Ayala
L'avvocato dei misteri
Storia segreta di Vito Guarrasi, l'uomo dei consigli indispensabili che ha condizionato il potere italianopagine 190
ISBN 9788876156939
prezzo € €16,50
«Era un uomo intelligente…e chiacchierato». Così lui stesso si definisce dettando il suo necrologio in un'intervista esclusiva. Questo è Vito Guarrasi: avvocato, consulente, l'uomo dei consigli indispensabili per chiunque voglia fare affari dalla Sicilia in su. A soli 27 anni, durante la seconda guerra mondiale, diventa il referente di Eisenhower in Algeria, per poi essere tra i protagonisti nell'armistizio segreto di Cassibile. Su quegli incontri redige un diario giornaliero pubblicato per la prima volta in queste pagine. In pochi anni il suo potere si rafforza, Guarrasi diventa uomo cardine e guida imprescindibile per le trasferte petrolifere (e non solo) di Enrico Mattei in Sicilia. Viene indagato e prosciolto per essere uno dei mandanti dell'omicidio del giornalista Mauro De Mauro: scomparso nei gorghi di Cosa nostra, proprio perché vicino alla verità sulla morte del presidente dell'Eni. Don Vito è anche cugino di Enrico Cuccia e cervello economico del governo di Silvio Milazzo, quello che mette la Dc di Amintore Fanfani alle corde anticipando la stagione del Centrosinistra. Infine, per così dire, è mente giuridica dei discussi cugini Salvo, gli esattori democristiani che foraggiano a lungo tutta la classe politica siciliana, senza eccezioni. Per mezzo secolo la stampa lo ha definito il ritratto stesso del potere. In questo libro sono lui e la sua vita a raccontare il lato oscuro dell'Italia.
Marianna Bartoccelli
E' giornalista e scrittrice.Francesco d'Ayala
Giornalista e scrittore. Lavora nella redazione cultura del Tg3. Per Castelvecchi ha pubblicato «Dalla coppola al colbacco»04 ottobre 2012
Nuovo Ordine Mondiale: I Moderni Frescobaldi...
Ci stiamo dirigendo verso il governo unico mondiale: un pianeta globalizzato diviso in pochi padroni e miliardi di schiavi. E' un progetto che nasce a Venezia nel XIV secolo ed ha il suo perno nella famiglia Frescobaldi. Quasi tutte le grandi monarchie mondiali traggono origine dai Frescobaldi e lo stesso si può dire delle altre grandi e ricche famiglie che dominano da secoli il mondo. Il progetto è "disumano" come ebbe a dire Dante Alighieri, e prevede la "messa in schiavitù" dell'intera umanità... ma grazie a uomini di immensa statura morale e culturale (Dante, Petrarca, Boccacio, Chaucer, Rabelais, Cervantes...) trova una grande opposizione popolare e, nel 1509, tutta l'Europa si allea contro Venezia nella "Lega di Cambrai".
Subito dopo fu scontro armato nella battaglia di Agnadello, in cui i mercenari veneziani furono annientati. Da li in poi i Frescobaldi capiscono che Venezia non è più il luogo ideale per "coltivare quel progetto" e si trasferiscono in Britannia, a Londra, da dove cominciano a tessere le loro ragnatele di potere che, il 29 Maggio 1954 portano alla nascita del "Bilderberg Group": un'elite mondiale che annovera tra le sue fila gli uomini e le donne più potenti del pianeta.
Perché un unico governo mondiale?
Perché rende più facile il controllo di miliardi di "schiavi"... certamente molto più facile dell'avere centinaia di governi nazionali ognuno con la sua cultura e la sua storia...
Se vuoi condurre le mandrie al macello, devi prima metterle tutte in fila dietro al cane che le conduce verso quell'unica meta...
Se vuoi instaurare il "pensiero unico", devi prima distruggere la storia e la cultura di ognuno.
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27 settembre 2012
Aldro, la verità grida giustizia?
20 settembre 2012
148 Stefano Mostri Dell'inerzia
13 settembre 2012
Il giudice ragazzino
11 settembre 2012
Ferdinando MADDALONI: “Quanti dubbi su l’11 settembre”
Maddaloni, rompiamo il ghiaccio. anche lei fa parte di coloro che credono l’attacco scagliato l’11 settembre del 2001 agli Stati Uniti sia il frutto di un complotto interno?
Sì. I primi dubbi li ho avuti subito vedendo il crollo delle Torri e poi quello “misterioso”della terza torre, la torre 7 , venuta giù alle 17.30 dell’ 11settembre 2001 senza essere stata colpita da alcun aereo.
“Mica si sarà suicidata per amore!” mi sono chiesto. E da quel momento ho iniziato a fare ricerche, attraversando varie fasi nel corso di questi 11anni, passando da atroci dubbi a granitiche certezze. Poi ho sentito l’esigenza di andare in scena, ma senza portare le mie personali convinzioni sul complotto, bensì cercando, e credo di esserci riuscito, di essere personaggio altro da me per fare corretta informazione. Ad esempio, quando agli spettatori durante lo spettacolo, pongo la fatidica domanda sul numero delle torri crollate quel giorno, la risposta è sempre la stessa: “DUE!” Ed allora tocca al personaggio di Armandino chiarire che le cose non stanno così, spiegare che addirittura nel Rapporto della Commissione statunitense non se ne parla proprio del WTC7, pronto poi a dare la parola a Marco, l’altro personaggio che interpreto nello spettacolo, sostenitore dell’ipotesi della strage, per il contraddittorio . Al pubblico poi la decisione finale.
Ad onor del vero il risultato delle “repliche” fino ad oggi non ammette “repliche” : 9 vittorie per l’ipotesi del complotto, nessuna per quella della strage ed un pareggio.
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Segreti di Stato
06 settembre 2012
Albert Speer
LA TECNOLOGIA DELLA GERMANIA NAZISTA
Nella puntata di martedì 23 marzo Atlantide ripercorre la vita e la carriera di Albert Speer, l'architetto del Fuhrer. Dalla costruzione di progetti monumentali e urbanistici fino alla condanna, alla fine della guerra, a 20 anni di reclusione. Ma Speer non fu solamente un semplice architetto, ricoprì la carica di Ministro degli armamenti, la punta di diamante del movimento scientifico del Reich.
www.la7.it/atlantide/pvideo-stream?id=i70338
30 agosto 2012
Un aforisma di John Adams sul debito pubblico
Un aforisma di John Adams sul debito pubblico: 

John Adams (30 ottobre 1735 - 4 luglio 1826) fu il secondo presidente degli Stati Uniti (1797-1801) nonché padre fondatore.
Riportiamo un suo attualissimo aforisma: "Ci sono due modi per conquistare e sottomettere una nazione ed il suo popolo. Uno è con la spada, l'altro è controllando il suo debito".
Riportiamo un suo attualissimo aforisma: "Ci sono due modi per conquistare e sottomettere una nazione ed il suo popolo. Uno è con la spada, l'altro è controllando il suo debito".
23 agosto 2012
Siria, manipolazione e guerra
Siria, manipolazione e guerra:
di Giulietto Chiesa - Il Fatto Quotidiano
I lettori di questo blog [ndr: su Il Fatto Quotidiano] si saranno certo accorti che seguo con particolare attenzione gli sviluppi preparatori di alcune guerre, le prossime. Si tratta di Siria e Iran, due bersagli chiarissimi. Lo faccio perché sono certo che avranno effetti diretti sulle nostre vite e su quelle dei nostri figli.
Per questo uso le fonti migliori disponibili e, tra queste, proprio quelle di coloro che preparano la guerra. In genere sono bene informati.
L’ultima – che qui commento – viene dal New York Times del 21 luglio scorso. Lo includo tra i fautori della guerra a pieno merito perché questo giornale è stato da sempre una delle portaerei del “sistema americano”. E perché in questo caso ci descrive con abbondanza di particolari come un gruppo di criminali (il vertice degli Stati Uniti d’America) sta violando tutte le regole della convivenza internazionale.
I lettori di questo blog [ndr: su Il Fatto Quotidiano] si saranno certo accorti che seguo con particolare attenzione gli sviluppi preparatori di alcune guerre, le prossime. Si tratta di Siria e Iran, due bersagli chiarissimi. Lo faccio perché sono certo che avranno effetti diretti sulle nostre vite e su quelle dei nostri figli.
Per questo uso le fonti migliori disponibili e, tra queste, proprio quelle di coloro che preparano la guerra. In genere sono bene informati.
L’ultima – che qui commento – viene dal New York Times del 21 luglio scorso. Lo includo tra i fautori della guerra a pieno merito perché questo giornale è stato da sempre una delle portaerei del “sistema americano”. E perché in questo caso ci descrive con abbondanza di particolari come un gruppo di criminali (il vertice degli Stati Uniti d’America) sta violando tutte le regole della convivenza internazionale.
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16 agosto 2012
Simbologia e semiotica di una rinascita: le 3 "M"
Simbologia e semiotica di una rinascita: le 3 "M":
Assisto come voi agli eventi di questi ultimi giorni: la contrapposizione tra Monti e Merkel nell'individuazione di strategie utili al salvataggio di Eurolandia, la spalla fornita da Draghi per una governance che vada oltre le banche e i gol di Balotelli che hanno ridato speranze (almeno calcistiche) al bel Paese. E noto, come immagino sia capitato ad altri, un comun denominatore: i tre protagonisti di queste vicende si chiamano tutti Mario.
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