Questo video non nasce da un'opinione né da una teoria. Nasce da documenti
ufficiali. Negli Stati Uniti esiste una legge precisa, il
Foreign Agents Registration Act (FARA), che obbliga chiunque
operi per conto di un governo straniero a registrare pubblicamente
contratti, attività e strategie. Ed è proprio attraverso questi atti
pubblici che emerge una realtà disturbante:
una campagna di comunicazione multimilionaria, perfettamente legale,
progettata per influenzare media, social network, risultati di ricerca e
percezione online.
In questo video analizziamo documenti depositati presso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che mostrano come lo Stato di Israele abbia finanziato operazioni di influenza digitale su larga scala, affidandosi a grandi gruppi pubblicitari internazionali e a società statunitensi registrate come agenti stranieri. Non si parla di censura diretta, ma di qualcosa di più sottile e potente: saturazione informativa, sovraesposizione algoritmica, costruzione artificiale del consenso. Contratti, budget, strategie, piattaforme coinvolte: tutto è scritto nero su bianco.
Dalla pianificazione del sentiment alla produzione massiva di contenuti "nativi", fino alla capacità di orientare ciò che le persone trovano quando cercano informazioni online. È così che la verità smette di essere il risultato di un confronto libero e diventa un prodotto acquistabile.
Questo contenuto non chiede di essere creduto, chiede di essere verificato. I documenti citati sono pubblici, accessibili, ufficiali. Il resto è responsabilità di chi guarda. Se pensi che questo video debba circolare, condividilo. Se pensi che l'informazione debba restare libera, commenta. Se pensi che la verità non debba essere comprata, lascia un like. I fatti sono sul tavolo. Ora la scelta è tua. 15 dic 2025
https://www.youtube.com/watch?v=jXxNLMQNTsw
In questo video analizziamo documenti depositati presso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che mostrano come lo Stato di Israele abbia finanziato operazioni di influenza digitale su larga scala, affidandosi a grandi gruppi pubblicitari internazionali e a società statunitensi registrate come agenti stranieri. Non si parla di censura diretta, ma di qualcosa di più sottile e potente: saturazione informativa, sovraesposizione algoritmica, costruzione artificiale del consenso. Contratti, budget, strategie, piattaforme coinvolte: tutto è scritto nero su bianco.
Dalla pianificazione del sentiment alla produzione massiva di contenuti "nativi", fino alla capacità di orientare ciò che le persone trovano quando cercano informazioni online. È così che la verità smette di essere il risultato di un confronto libero e diventa un prodotto acquistabile.
Questo contenuto non chiede di essere creduto, chiede di essere verificato. I documenti citati sono pubblici, accessibili, ufficiali. Il resto è responsabilità di chi guarda. Se pensi che questo video debba circolare, condividilo. Se pensi che l'informazione debba restare libera, commenta. Se pensi che la verità non debba essere comprata, lascia un like. I fatti sono sul tavolo. Ora la scelta è tua. 15 dic 2025
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