21 marzo 2013

SHELL: una pericolosa conchiglia per il delta del Niger

La filiale nigeriana di Royal Dutch Shell è stata giudicata responsabile da un tribunale olandese dell'inquinamento da fuoriuscite di petrolio ai danni di 47 stagni da allevamento ittico di un allevatore nigeriano. Non è una novità, Shell è stata ripetutamente accusata di danneggiare l' ambiente. Poco più di una settimana fa il colosso petrolifero anglo-olandese si era aggiudicato il titolo di peggior impresa del 2012 – il cosiddetto premio della vergogna - aDavos, a margine del World Economic Forum, assegnato dalla sezione svizzera di Greenpeace.
 
Nel 2009, Shell aveva pagato 15,5 milioni dollari per porre fine ad una causa relativa all'esecuzione dello scrittore Ken Saro-Wiwa che si era opposto a Shell e alle sue operazioni nel delta del Niger.
Shell sta affrontando anche un'altra azione legale mossa nel regno Unito da 11.000 membri della comunità di Bodo, i quali denunciano la fuoriuscita e il riversamento nell'ambiente di 500.000 barili di petrolio nel 2008. Secondo Reuters ci sono state 198 fuoriuscite di petrolio presso gli impianti Shell l'anno scorso nell'area in questione, che hanno disperso circa 26.000 barili di petrolio.
Un rapporto delle Nazioni Unite (Unep) del 2011 ha ritenuto la Shell responsabile di 50 anni di inquinamento da idrocarburi nella regione del delta del Niger,
dove si ritiene necessaria la più grande bonifica da petrolio al mondo, che durerebbe 25 anni e costerebbe un miliardo di euro. Shell Nigeria estrae ogni giorno circa un milione di barili di petrolio ed il profitto annuale dalla sola Nigeria per lo scorso anno è stato di 31 miliardi di dollari netti.

20 marzo 2013

Toxic Somalia. Sulla pista di Ilaria Alpi

Rai Tre presenta un reportage – Premio Speciale alla 18° edizione del concorso dedicato a Ilaria Alpi - scritto e diretto da Paul Moreira, firma di prestigio del giornalismo d’inchiesta in Europa.

Moreira è riuscito a intervistare i pirati somali (che accusano l’Occidente di scaricare, nelle loro acque, rifiuti tossici) e ha documentato l’aumento di infezioni e malattie (triplicate, in due decenni), seguendo la strada aperta da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sul traffico dei rifiuti tossici e ricostruendo i rapporti segreti tra il mondo degli affari e quello della criminalità.

14 marzo 2013

TV Russa denuncia la tirannia finanziaria


Il monumentale articolo di David Wilcock del 16 di Dicembre 2012, che consigliamo a tutti di leggere per conoscere gli incredibili retroscena dei depositi d’oro e di valute dietro alle economie dello scacchiere mondiale è confluito in una serie di trasmissioni su REN TV, una emittente russa mainstream, con più di 120 milioni di spettatori, molti dei quali nell’area attorno alla capitale, Mosca.

07 marzo 2013

"Democrazia Vendesi". Dalla crisi (e dall'euro) si può uscire!

Il tour di Loretta Napoleoni per presentare il suo ultimo libro "Democrazia vendesi" ha fatto tappa a Roma. Assieme a lei Pierluigi Paoletti, Dario Tamburrano e Myrta Merlino hanno discusso della crisi economica (e non solo) in cui versa il nostro paese e delle possibili vie d'uscita. Tra queste ultime: l'abbandono della moneta unica, la ristrutturazione del debito e l'utilizzo di monete complementari come lo SCEC.

Pierluigi Paoletti e Loretta Napoleoni

Pierluigi Paoletti e Loretta Napoleoni, autori di "Democrazia vendesi", propongono soluzioni alternative per uscire dalla crisi
Il debito, l’euro, la democrazia. Solo qualche anno fa un libro su argomenti del genere avrebbe attirato un piccolo gruppetto di appassionati di macro economia e poco più. Invece il 1 febbraio alla facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre sembra quasi di essere alla presentazione di un romanzo di Stephen King o dell’ultimo capitolo della saga di Harry Potter.
Esagerazioni a parte – ma neanche troppo – arrivo con una buona mezz’ora di anticipo sull’inizio della conferenza stampa di presentazione di “Democrazia Vendesi” di Loretta Napoleoni e già diverse persone sono presenti in sala. Alla fine l’aula sarà quasi piena, nonostante le notevoli dimensioni. La differenza con le folle che accalcano le presentazioni dei libri di King o della Rowling è che al posto dei fan urlanti c’è una massa di persone concentrate e intraprendenti, che cercano di assorbire il più possibile dei concetti che vengono esposti. In molti riprendono la conferenza con le proprie telecamere, altri fanno foto e prendono appunti.
Loretta Napoleoni l'ho conosciuta pochi giorni prima, per via di un’intervista per il Cambiamento.

28 febbraio 2013

Ave Benedetto XVI, Petrus Romanus CXXIX

Addio, Benedetto XVI, centoventinovesimo Petrus Romanus!



Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena. Qualche proposta: ad esempio il carcere a vita

Per certi versi, lo scandalo del Monte dei paschi cade come il formaggio sui maccheroni, perché mette a nudo una serie di questioni di cui proprio non si fa cenno in questa sordida campagna elettorale. E partiamo proprio da una questione che mi è stata posta: si tratta del solito scandalo “ad orologeria” che in questo caso cerca di impedire la vittoria elettorale del Pd? Risposta:  “Ma certo! Che altro volete che sia?””. Che il Mps navigasse fra i guai di titoli obbligazionari basati sul nulla era cosa che si sapeva già da un bel po’, e già da maggio dell’anno scorso, i senatori Pancho Pardi ed Elio Lannutti dell’Italia dei Valori avevano chiesto il suo commissariamento. Che la crisi esploda in modo irreparabile proprio ora, a 30 giorni dal voto non sembra davvero una coincidenza casuale.
E si capisce anche che Alessandro Profumo, che di suo non è certo ostile al Pd, per salvarsi, abbia anticipato i tempi di qualcosa che stava per arrivare. Ora lui può prendere le distanze dalla gestione del passato e presentarsi come la persona corretta che svela le magagne dei predecessori. Questo, però, non significa che il Pd sia una vittima innocente. E cerchiamo di capire perché.

21 febbraio 2013

Una legge USA autorizza la sorveglianza di massa dei cittadini europei

di Ryan Gallagher Slate.
Traduzione a cura di Pino Cabras.


Europei, prendete nota: il governo USA si è auto-attribuito il diritto di spiarvi segretamente.
Il fatto emerge da una nuova relazione fornita al Parlamento Europeo, con la quale si mette in guardia sul fatto che una legge USA sullo spionaggio, modificata l’anno scorso, autorizza una «sorveglianza meramente politica sui dati relativi a stranieri» se questi sono immagazzinati usando servizi cloud statunitensi come quelli forniti da Google, Microsoft e Facebook.
Gli europei avrebbero già dovuto essere allarmati dal fatto che il PATRIOT Act può essere usato per ottenere dati su cittadini residenti al di fuori del suolo USA. Ma stavolta, al centro dell’attenzione è una legge diversa: il Foreign Intelligence and Surveillance Amendments Act (FISA), che solleva «un rischio ancora maggiore nei confronti della sovranità UE sui dati rispetto ad altre leggi finora prese in considerazione dai decisori politici europei».
È quanto risulta all’interno di una relazione pubblicata di recente e intitolata: «Fighting Cyber Crime and Protecting Privacy in the Cloud», («Combattere i ciber-reati e proteggere la riservatezza nella Nuvola informatica», NdT) prodotto dal Centre for the Study of Conflicts, Liberty and Security.

14 febbraio 2013

EUROGENDFOR: Polizia Europea, esiste? (di Adam Kadmon)

Strani tempi vive l'umanità, tempi in cui la realtà sembra superare la fantasia...

Caro diario, se gli Illuminati realmente esistessero, avrebbero bisogno di un esercito che li protegga.
Questo esercito dovrebbe essere sovranazionale.
Per renderlo operativo occorrerebbe porlo al di sopra delle leggi delle singole nazioni.
Esiste qualcosa che possa indurre a pensare che tali eserciti possano essere veramente creati all'insaputa della maggior parte dei cittadini?

07 febbraio 2013

Il Grillo, il Principe e la Terza Repubblica

Alcuni consigli a Beppe sui candidati, sul governo e sul nuovo Capo dello Stato

«… li buoni consigli, da qualunque venghino, conviene naschino dalla prudenzia del principe, e non la prudenzia del principe da' buoni consigli.» (Niccolò Machiavelli, Il Principe, cap. XXIII)

«…quindi dateci una mano piuttosto che martellarci, a me e a Casaleggio, di darci delle martellate in testa, dateci consigli, una mano, abbiamo bisogno tutti uno dell’altro. Grazie.» (Beppe Grillo, Comunicato n. 53, beppegrillo.it)

di Pino Cabras – da Megachip.

Quando Niccolò Machiavelli compilò quasi tutti i capitoli della sua opera più famosa, Il Principe, era il 1513. Mezzo millennio fa. L’autore osservava un’Italia debilitata, soggetta a mani barbare che la spossessavano. Machiavelli scrisse il Principe per trovare soluzioni politiche pratiche e per immaginare un soggetto forte che le mettesse in atto. Pensava che nella crisi di allora ci fosse comunque un’opportunità.
Esattamente cinque secoli dopo, l’Italia – in condizioni storiche certo assai diverse - è di nuovo la preda di poteri che la percorrono, la derubano, la dividono.
Anche nella crisi di oggi sorgono opportunità e pericoli affrontati da nuovi interpreti. Cambieranno presto molti di questi interpreti, muteranno i partiti politici, e in mezzo a questo tramutare in molti già ora vogliono dire la loro, esserci, sfiorare i panni che il Principe potrà vestire. Da qui i consigli, le adulazioni, le demonizzazioni.
Da qui anche il mio divertimento nell’accostare la frase di Machiavelli e quella di Beppe Grillo, ossia il soggetto politico che turba il sonno dei Principi decaduti riparatisi dietro Rigor Montis. Che Principe avremo nel 2013? Monti? Berlusconi? Bersani? O proprio Grillo? Andiamo con ordine.

31 gennaio 2013

Mary Poppins e Pound spiegano la crisi


Con C'era una volta... l'economia (Bietti, pp. 92, euro 12), Luca Gallesi ha compiuto un'operazione molto intelligente: esporre le teorie economiche di Ezra Pound non direttamente, bensì mostrando il paesaggio di economisti e di politici «seri», ancorché eterodossi, in cui esse si iscrivono. In questo modo l'autore evita il tranello degli incompetenti che considerano Pound un grande poeta, «nonostante» le sue idee economiche «bislacche». Per quanto «bislacco», Pound si trova dunque in buona compagnia, sia di onorati presidenti americani, sia di economisti che lo stesso Keynes considerava con rispetto.
Nel breve ma densissimo saggio di Gallesi, Pound non è quasi mai nominato, se non per indizi che strizzano l'occhio ai poundologhi. Innanzitutto, c'è il sottotitolo, Oro e lavoro nelle favole dal Mago di Oz a Mary Poppins: come non moltissimi ricordano, Oro e lavoro è il titolo di un pamphlet scritto da Pound nel 1944, direttamente in italiano. Poi c'è la dedica «a Giano», cioè a Giano Accame (1928-2009), autore del finora insuperato volume Ezra Pound economista (1995).


H.A.A.R.P. sguinzaglia il “raggio della morte” di Tesla


Stanno emergendo inquietanti prove circa un uso di H.A.A.R.P. come arma. Il fisico brasiliano, Dottor Fran De Aquino, ha recentemente affermato che la rete completamente funzionale di H.A.A.R.P. non è atta solo a modificare gli eventi geofisici: infatti può anche influire sul continuum spazio-temporale e sulla gravità.

Le onde radio di H.A.A.R.P. possono essere modulate e dirette verso qualunque bersaglio del pianeta: la tecnologia degli impianti H.A.A.R.P. è fondata su alcune delle ricerche più avanzate del leggendario inventore e scienziato serbo, Nikola Tesla. Tesla lavorò per decenni ad una tecnologia rivoluzionaria denominata “teleforce”, un potente raggio che, secondo il suo ideatore, avrebbe cambiato per sempre le strategie belliche.

Recentemente, bizzarre aurore boreali ed aberrazioni di varia natura hanno richiamato l'attenzione sulla possibilità che gli elementi della tecnologia H.A.A.R.P. siano stati dotati del “raggio della morte”, dispositivo inventato da Tesla. E’ un raggio che funziona con la propagazione di frequenze radio capaci di distruggere i legami che tengono insieme le molecole.

24 gennaio 2013

Famoso artista reggae denuncia le scie chimiche (il suo managere è il fratello di Mariah Carey)



Dell'artista Skull e della sua canzone avevamo già parlato nel precedente articolo, ma adesso sono emerse delle interessanti novità.

articolo di Laura Caselli - fonte: http://www.losai.eu

Intervista esclusiva a Skull e a Morgan Carey (fratello di Mariah) per Lo Sai
Vi racconto tutto dal principio. Il mio ragazzo mi chiama tutto euforico “Laura, corri a vedere questo video! Non ci crederai mai…”. Ed infatti stentavo a crederci. Una canzone sulla geoingegneria su un canale youtube VEVO (di proprietà di Sony Music Entertainment, Universal Music Group e Abu Dhabi Media Company).

Mi metto subito a fare delle ricerche su questo SKULL e decido di contattarlo per fargli qualche domanda… Gli lascio un messaggio di posta su youtube e gli scrivo sulla sua pagina facebook ufficiale. Mi risponde dopo qualche ora il suo manager: Morgan Carey. Verifico su google che questo Morgan sia davvero il manager di Skull; non solo trovo la conferma, ma scopro che Morgan è il fratello maggiore di Mariah Carey! Sono letteralmente spiazzata. Ero partita con l’idea di aver contattato un cantante emergente e mi ritrovo a chattare col fratello della Carey! …e la cosa ancora più assurda è che stavamo parlando di chemtrails!
Ma veniamo ora all’intervista a Skull…

1. Ciao Skull, puoi raccontarci un po’ chi sei e che genere di musica fai?
Mi sono innamorato della musica Reggae quando per la prima volta ho sentito  la canzone di Bob Marley “No woman no cry” in un negozio di musica a Seoul, in Korea, quando ero solo un bambino. La musica Raggae non era popolare in Korea a quel tempo e solamente adesso sta iniziando a prendere piede.