Qualcuno l'avrà già sentita, ma io voglio raccontarla lo stesso questa storia. Era il 1992, vent'anni fa, e una bambina di dodici anni riuscì, con il suo discorso, a zittire i 108 capi di Stato presenti al Summit di Rio per parlare della Terra e del suo ecosistema.
Era la metà di giugno e sul tavolo c'erano i problemi legati alle risorse energetiche, l’inquinamento e la tutela dell'acqua come bene universale. Quella bambina si chiamava Severn Cullis-Suzuki e non era certamente una bambina qualsiasi, certo, figlia com'era di due geni dell'attivismo ambientalista. Le sue parole, infatti, furono in grado di scuotere le coscienze della politica mondiale. E quindi riusci a spronare il mondo intero a fare meglio, chiederete voi? Neanche per sogno: da allora ad oggi, gli stessi problemi si sono amplificati crescendo esponenzialmente. Fino, in molti casi, ad incancrenirsi. Dove voglio arrivare? Vorrei che riflettessimo sulla nostra incapacità di essere lungimiranti, sul bisogno che la Politica ha di ascoltare le voci fuori dal palazzo.
Per questo voglio riproporre quel famoso discorso del '92 sia in video che nella trascrizione integrale del testo.
Per questo voglio riproporre quel famoso discorso del '92 sia in video che nella trascrizione integrale del testo.



Roma, 2 novembre – Omaggio a Ezra Pound su muri e cavalcavia di tutta Italia: striscioni con la scritta ‘Chi controlla la banca, fratello?’ e la firma ‘Ezra Pound (1885 - 1972)’ sono comparsi questa mattina nelle strade di una quarantina di città dal nord al sud del paese. Così CasaPound Italia ha voluto ricordare il grande poeta americano a 40 anni dalla scomparsa. ‘’Non una commemorazione mortuaria – si legge in una nota - ma la celebrazione dell’attualità del pensiero di chi, già negli anni ’30, seppe decrittare il meccanismo della speculazione finanziaria e mettere in guardia la società dal pericolo dell’usurocrazia. Un profetico, inquietante interrogativo, quel suo ‘Chi controlla la banca, fratello?’ che oggi, nell’epoca dei tecnocrati al potere, sembra essere più attuale che mai’’.