08 aprile 2008

Zero - Inchiesta sull'11 Settembre continua l'autodistribuzione e arriva a Roma

Zero - Inchiesta sull'11 Settembre

Il film Zero continua la marcia e fa il suo debutto nella sale romane.

Grazie all'impegno di tutti, dopo mesi di lavoro e di proiezioni in tutta Italia, il GruppoZero Distribuzione porta finalmente il film in sala a Roma.

L' Azzuro Scipioni, il Detour e il Politecnico Fandango (cinema d'essai, luoghi storici di proiezioni di qualità) gli unici per il momento ad aver accolto Zero: un film scomodo, catalogato dai più come film politico, negato al grande pubblico.

In realtà Zero è un film sulla verità, l'unico film italiano che analizzi e affronti in maniera critica la versione ufficiale sui fatti dell'11 Settembre 2001 fornita dal governo americano.

Partendo da un'inchiesta di Giulietto Chiesa tre narratori d'eccezione, Dario Fo , Lella Costa e Moni Ovadia accompagnano lo spettatore nella ricostruzione dell'evento che ha sconvolto il mondo intero e che a distanza di sette anni continua a lasciare dubbi su quanto sia realmente accaduto quel giorno.

Zero è un'inchiesta giornalistica rigorosa, costruita con interviste girate in tutto il mondo a testimoni oculari, sopravvissuti, responsabili delle indagini, fisici, esperti, tecnici, scienziati, familiari delle vittime, giornalisti.

GruppoZero Distribuzione

Per organizzare una proiezione potete rivolgervi a: 393.955.71.54 info@gruppozerodistribuzione.it

Prodotto da: Thomas Torelli per la TPF Telemaco Regia: Franco Fracassi e Francesco Trento Autori: Giulietto Chiesa , Franco Fracassi , Francesco Trento, Thomas Torelli , Paolo Jormi Bianchi Fotografia: Christin Di Prinzio, Marco Ricchello Montaggio: Annalisa Schillaci Musiche originali: Alessandro Molinari Voce narrante: Francesco Pannofino

DATA

CINEMA

ORARI

Giovedì 10 aprile

AZZURRO SCIPIONI

22.00 (incontro con gli autori)

Giovedì 17 aprile

AZZURRO SCIPIONI

22.00

Mercoledì 23 aprile

DETOUR

20.45 (incontro con gli autori)

Giovedì 24 aprile

AZZURRO SCIPIONI

22.00

DETOUR

20.45; 22.30

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 21.00 (Incontro con gli autori)

Venerdi 25 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30; 22.30

DETOUR

20.45 22.30

Sabato 26 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

DETOUR

20.45; 22.30

Domenica 27 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30; 22.30

DETOUR

20.45 ; 22.30

Lunedì 28 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

Martedi 29 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

Mercoledi 30 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30; 22.30

Giovedì 1 maggio

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

AZZURRO SCIPIONI

22.00

POLITECNICO FANDANGO via G. Tiepolo 13/a - Roma

AZZURRO SCIPIONI via degli Scipioni 82 - Roma

DETOUR via Urbana 47/a - Roma

01 aprile 2008

11/9: Complotto? - Il controllo aereo in Italia

Sè in Italia esiste un Controllo Aereo come quello riportato nel filmato...

27 marzo 2008

Zeitgeist a Rebus

Religioni, massmedia e sistemi economici, il 28 marzo 08, a "Rebus, questioni di conoscienza" - Odeon TV

16 marzo 2008

Rebus: "Zero, inchiesta sull'11 settembre" puntata completa

A quasi sette anni dai tragici attentati terroristici che colpirono New York, il Pentagono e gli Stati Uniti interi, molte delle domande scaturite dalla versione ufficiale attendono una risposta. Nonostante gli studi, le analisi tecniche e le indagini giudiziarie, per una parte della società civile americana ed europea restano ancora molte perplessità che meritano un chiarimento. Da tutto questo nasce un film-documentario dal titolo "Zero, inchiesta sull'11 settembre" . Un'opera che vede la partecipazione diretta del premio nobel Dario Fo, gli attori Moni Ovadia e Lella Costa. In studio: Thomas Torelli, produttore e autore; Franco Fracassi, autore e regista; Francesco Trento, autore e regista.

29 febbraio 2008

Rennes le Chateau, la chiesa del mistero?

Che cosa nasconde questa chiesetta sperduta in luogo remoto della Francia? Come è stato possibile che in soli 12 diventasse da una piccola costruzione ad un vero e proprio tempio solenne dedicato alla Maria Maddalena. Da dove sono arrivati i soldi che hanno permesso tutto ciò. Proseguendo sulle tracce dei misteri legati alla figura emblematica della Maddalena arriviamo a Rennes e con il solito spirito vorremo capire e conoscere. Mossi solo ed esclusivamente dalla verità. In studio: Giorgio Baietti, studioso, esperto e scrittore di Rennes le Chateau Mariano Tomatis Antoniono, studioso, esperto e scrittore di Rennes le Chateau "Rebus, questioni di conoscenza" è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta . Maurizio Amodeo è il dir ettore della fotografia, Roberto De Lucia il montatore, Dario Maggiore il grafico, Monica Marastoni è la delegata di produzione, Luca Gervasoni fidelity cameraman, Davide Bisceglia fidelity RVM.
Prossime puntate: Venerdì 7 marzo 2008 ore 21:30 Diritti Umani, un lusso ancora per molti? Venerdì 14 marzo 2008 ore 21:30 ZERO - inchiesta sull'11 settembre

21 febbraio 2008

Intervista a Maurizio Decollanz

Telegiornaliste anno IV N. 5 (130) del 11 febbraio 2008

Maurizio Decollanz, la conoscenza come esigenza comune di Valeria Scotti Giornalista professionista dal 1999, Maurizio Decollanz si avvicina giovanissimo al mondo del giornalismo. Dopo aver lavorato per alcuni quotidiani nazionali, a Sei Milano tv e a Telereporter tv, approda a Odeon dove oggi cura e conduce Rebus, questioni di conoscenza. "Capire e conoscere la verità, qualunque essa sia" è il filo conduttore del tuo programma. Un bilancio delle prime due edizioni di Rebus, questioni di conoscenza? «Un bilancio positivo e certamente lusinghiero. Rebus è stata accostata a molte trasmissioni a cui assomiglierebbe ma, in poco tempo, credo sia riuscita a trovare una propria spiccata personalità. La scelta delle tematiche e, soprattutto, il modo di affrontarle, ne ha fatto un punto di riferimento dell’informazione senza bavaglio. Dalle teorie complottiste sugli attentati dell’11 settembre 2001 al rapimento Moro, dai cerchi nel grano al caso Zanfretta, dalle scie chimiche alle verità storiche su Gesù, non ci siamo mai fermati alle apparenze o alle verità convenzionali. Anzi, abbiamo voluto dare ampio spazio a tutto quello che l’informazione ordinaria non dice». In principio c’era Piero Angela. Poi si è ingrandito l’interesse verso la scienza, verso gli enigmi del mondo. Pura curiosità o un tentativo di tenere sotto controllo ciò che ci circonda? «Concordo nel considerare Piero Angela il padre morale di molti giornalisti, me compreso, e di molte trasmissioni televisive. Grazie a lui, la sete di conoscenza è diventata un’esigenza comune. Rebus, questioni di conoscenza risponde proprio al bisogno di trovare risposte, di ampliare la consapevolezza che abbiamo di noi e di ciò che ci circonda. L’informazione è, secondo me, il più grande baluardo difensivo della democrazia. Essere informati significa far parte integrante di questo baluardo». Rebus ti ha portato anche fuori dallo studio televisivo. Hai lavorato, infatti, ad alcuni reportage in giro per il mondo. Qual è stata l’esperienza che ripeteresti? «Quella dei reportage, come è facile intuire, è la parte più elettrizzante del mio lavoro. In Italia come all’estero, poter toccare con mano la realtà che stai studiando è magnifico. Interrogarsi sulle tecniche costruttive che hanno portato all’edificazione della piramide di Cheope in Egitto mentre ti trovi dentro di essa, investigare sull’ossessione dei Maya per i numeri mentre ti trovi al confine tra Honduras e Guatemala, in piedi davanti alla scalinata geroglifica di Copàn, è indescrivibile. Potendo, ripeterei tutte queste esperienze». Tra i vari misteri che hai trattato, c’è una storia in particolare che, secondo te, non raggiungerà mai sufficiente chiarezza perché le verità sono state celate bene o dimenticate? «Credo di no. Sono convinto che la verità non possa essere tenuta nascosta all’infinito. E’ solo questione di tempo e caparbia. Niente può resiste ad un’ostinata e onesta ricerca». Rebus ha visto la presenza anche di Massimo Polidoro con il suo spazio L’inspiegabile spiegato. Come è nata la collaborazione tra il programma e il CICAP? «E’ nata dalla grande stima che ho per Massimo. Non sempre condivido il suo approccio. Specie su certi argomenti. Ma la sua onestà e la sua dedizione alla ricerca della verità ne fanno una grande persona e un validissimo aiuto per Rebus». C'è la premessa - e la promessa - di una terza edizione di Rebus, questioni di conoscenza? «Non spetta a me deciderlo, ma al direttore dei Programmi di Odeon, Riccardo Pasini. E’ grazie a lui che Rebus è nata. Non temo di sbilanciarmi molto, però, dicendo che prevedo una terza edizione. Intanto, vi ringrazio per questa intervista. Vi seguo e vi stimo molto da sempre».

Telegiornaliste - www.telegiornaliste.com Maurizio Decollanz nasce a Bari il 6 giugno 1973, milanese d’adozione, sposato con due (splendidi) figli, Maurizio Decollanz a 12 anni scrive già per il giornalino della sua scuola, Le Api nuove. Aveva già deciso che il giornalismo sarebbe stato la sua vita. Qualche anno dopo, scopre nella libreria di suo padre L’affaire Moro di Leonardo Sciascia. Il libro gli cambia la vita e decide che il vero senso della sua passione e cercare la verità. Qualunque essa sia. Al rapimento e all’uccisione dello statista Aldo Moro, infatti, dedicherà una delle meglio riuscite puntate di Rebus, questioni di conoscenza, la trasmissione che cura e conduce su Odeon e Odeon SAT. Pubblicista dal 1992, Professionista dal 1999, prima di approdare ad Odeon ha lavorato per alcuni quotidiani nazionali, a Sei Milano tv e a Telereporter tv.
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