03 maggio 2019

Rete Voltaire: I principali titoli della settimana 3 mag 2019

Rete Voltaire
Focus




In breve

 
Jared Kushner e il "deal del secolo"
 

 
Trump tende la mano a Cuba
 

 
L'amministrazione Trump contro il Libano
 

 
I Fratelli Mussulmani presto sulla lista dei terroristi negli USA
 

 
Colpo di Stato hollywoodiano in Venezuela
 

 
Salvini e la Russia nella UE
 

 
La falsa conversazione Macron-Zelenskiy
 

 
Beijing, Mosca e Washington di accordano in segreto sull'Afghanistan
 

 
In Sudan al potere la Forza di Reazione Rapida
 

 
Il parlamento iraniano dichiara il CentCom terrorista
 

 
Washington disorientato dalle reti finanziarie dello Hezbollah
 

 
Hassan Nasrallah smentisce le voci di guerra
 

 
USA-Iran: un passo avanti, uno indietro
 
Controversie

 
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URANIO IMPOVERITO / LA VITTIMA NUMERO 365


L’uranio impoverito continua a uccidere. Si tratta della vittima numero 365, una per ogni giorno dell’anno: è infatti morto il quarantacinquenne Daniele Nuzzi, calabrese.
Commenta l’‘Osservatorio militare’ che da anni monìtora una tragedia senza fine e che passa inosservata sui media di Palazzo: “dopo varie missioni in territori bombardati con uranio impoverito, rientrato in Italia, si era ammalato ma aveva dovuto ingaggiare una battaglia legale contro l’amministrazione militare per vedersi riconoscere la causa di servizio”.
Una seconda guerra, contro burocrazie e muri di gomma.
Ex parà del Reggimento Carabinieri Paracadutisti del Tuscania, Nuzzi aveva partecipato a numerose missioni estere. Quelle sempre “umanitarie” volute dai governi “democratici” che finiscono per uccidere i presunti “nemici” e gli stessi militari senza colpa. Aveva prestato servizio in Somalia e nella ex Jugoslavia, prima di rientrare in Italia, passando poi a lavorare nel comando provinciale di Catanzaro.
Secondo il legale dell’OsservatorioDomenico Leggiero, è necessario approvare in parlamento una normativa ad hoc, in grado di superare quegli ostacoli burocratici che intralciano le erogazioni degli indennizzi. Una legge, però “sempre più osteggiata – osserva Leggiero – dall’apparato militare. Le famiglie e gli ammalati sono stanchi. Basta prendere in giro o illudere persone che soffrono. La questione dell’uranio impoverito va affrontata e risolta. La legge c’è e va approvata, perché così non si può più andare avanti”.

02 maggio 2019

GIALLO PANTANI / UN GENERALE ALL’ANTIMAFIA ACCUSA


Giallo Pantani. "Nella morte del campione di ciclismo ci sono alcune anomalie".
Davanti alla Commissione Antimafia lo dichiara un ex generale della Guardia di finanza, convocato per rendere una testimonianza, Umberto Repetto.
Ha fatto riferimento, infatti, all'anomalia di alcune macchie di sangue nella stanza del residence Le Rose di Rimini, dove il 14 febbraio 2003 venne trovato il cadavere. E all'anomalia del posizionamento del braccio di Marco, incompatibile con uno spostamento effettuato dal ciclista, e invece spiegabile con la presenza di un altro soggetto (o un paio di soggetti) nella stanza: "Pantani non era solo in quella stanza".
Ancora. Secondo le conclusioni processuali Pantani non sarebbe uscito dal residence negli ultimi due-tre giorni di vita: ma il generale non condivide questa ipotesi, così come hanno documentato le Iene, un paio di mesi fa, in un servizio, dove due commercianti della zona hanno confermato di aver visto Marco il giorno prima della tragedia.


Umberto Repetto

Non è finita. Repetto sottolinea una circostanza non da poco: nel Le Rose c'erano un ampio sotterraneo ed un garage, dai quali si poteva passare per accedere alle camere. Quindi, si poteva entrare ed uscire senza essere osservati né visti. Mancava un qualsiasi controllo, di fotocamere o di altro tipo.
Sorge spontanea la domanda. Visto che la Commissione Antimafia aveva aperto un fascicolo circa tre anni fa, per il solo fatto che alcuni membri (della passata legislatura) erano rimasti sorpresi dal giallo Pantani del quale non conoscevano i dettagli, cosa è stato mai combinato – dalla stessa Commissione – in questi tre anni? Chi hanno nel corso di almeno due anni (molti mesi sono trascorsi via elezioni) ascoltato? Come mai solo oggi, d'improvviso, arriva questa testimonianza?
Si tratta, d'altro canto, di particolari arcinoti, già contenuti nella memoria delle "100 anomalie" redatta dal legale della famiglia Pantani, Antonio De Renzis. Ma i giudici di primo, secondo e terzo grado se ne solo altamente fregati, archiviando il caso nonostante, appunto, le clamorose evidenze che non si poteva trattare di suicidio, ma di chiaro omicidio: un po' come è successo per il caso di David Rossi.
Ufficialmente resta solo in vita un filone investigativo alla procura di Napoli, in particolare alla Direzione distrettuale antimafia, affidato al pm Antonella Serio. Il filone riguarda il taroccamento del Giro d'Italia del 1999, quando Marco venne fermato a Madonna di Campiglio per un ematocrito appena sopra la norma, evidente conseguenza di una manipolazione della provetta. E tutto frutto di maxi scommesse della camorra sulla sconfitta del Pirata.
Ma da oltre due anni non arriva lo straccio di una novità, con ogni probabilità manca solo l'archiviazione.
La seconda pietra tombale sul caso di Marco Pantani. Il campione che non doveva arrivare a Milano in quel Giro, e poi "doveva morire" perché le sue rivelazioni avrebbero potuto costare molto caro a non pochi.

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30 aprile 2019

LA VOCE rooseveltiana N° 8 di Lunedì, 29 Aprile 2019


La Voce Rooseveltiana


D(i)RITTI VERSO LA LIBERTÀ DAL BISOGNO
 
Siamo una comunità di cittadini che sognano il Rinascimento democratico
di cui la società ha bisogno




Editoriale
 
UNA RIVOLUZIONE DELLA VERITÀ:
NEL NOME DI CARLO ROSSELLI,
OLOF PALME
E THOMAS SANKARA 




di Giorgio Cattaneo








Locandina

Puoi avere tutte le ragioni del mondo; ma a che serve, se nessuno ti ascolta?
Quanti sapevano chi fosse, Carlo Rosselli, quando fu assassinato? Mezzo secolo dopo, al grande pubblico italiano del 1986, diceva qualcosa di particolare il nome del leader svedese Olof Palme? Ma certo: un elegante signore del Nord Europa, barbaramente ucciso da qualche folle terrorista, più o meno come quelli che avevano appena finito di mettere a ferro e fuoco l'Italia. E alzi la mano chi ricorda come la nostra stampa nazionale diede la notizia dell'omicidio dell'allora più che oscuro Thomas Sankara.
Era il giovane leader di un paese africano che, per moltissimi europei, poteva ancora chiamarsi Alto Volta: all'epoca, Nelson Mandela stava ancora a spaccare pietre a Robben Island, e l'espressione "Burkina Faso" non era ancora entrata nell'ordinario lessico geografico dell'uomo bianco. Ci vollero anni – Internet, YouTube – per trasformare Sankara in una specie di star della politica: è l'ex ragazzo in camicia verde che, al vertice panafricano di Addis Abeba, svela la schiavitù del debito e propone all'Occidente di smettere di "aiutare" l'Africa.



 
LEGGI TUTTO
 


TragiComix
di Mirko Bonini


TragiComix by Mirko Bonini  09
 



Secondo Noi
   
GM MAGALDI: IL ROGO DI NOTRE-DAME È L'11 SETTEMBRE EUROPEO, FARÒ I NOMI DEGLI IDEATORI DELL'INCENDIO

Serviva come il pane, all'Eliseo, un evento come il rogo di Notre-Dame: non è stato un incidente. Lo afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, annunciando che a breve farà i nomi degli ispiratori del disastro di Parigi, dove è stato distrutto un luogo sacro alla massoneria e al templarismo. Magaldi ringrazia pubblicamente lo scrittore Ken Follett (massone progressista) per aver ha coraggiosamente alluso, in televisione, all'origine dolosa del devastante incendio francese.
(Intervento su YouTube, ripreso da Libreidee).
GALLONI: SIAMO PIÙ POVERI PERCHÉ  LO STATO INCAMERA IN TASSE PIÙ DI QUANTO SPENDA PER NOI

Le politiche economiche italiane sono ancora recessive perché le entrate fiscali superano la spesa pubblica: lo assicura l'economista Nino Galloni, vicepresidente del Movimento Roosevelt. In realtà, aggiunge, il debito italiano è perfettamente sostenibile. Ma la maggioranza si sta impoverendo proprio perché lo Stato incamera, con le tasse, più di quanto spenda per i cittadini. La soluzione? Tagliare le tasse e al tempo stesso aumentare il deficit senza pesare sul bilancio, emettendo moneta non a debito.
(Intervento su Scenari Economici).
NG
GM MAGALDI: DIETRO LA SPARIZIONE DI FEDERICO CAFFÈ , LA STESSA MANO CHE UCCISE PALME E SANKARA

C'è un filo rosso che lega la sparizione del professor Caffè agli omicidi di Olof Palme e Thomas Sankara. Lo afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, che avverte: clamorosi dettagli verranno forniti al convegno milanese del 3 maggio dedicato all'eredità di politica di Rosselli, Palme e Sankara. Secondo Magaldi, l'eminente economista keynesiano fu fatto scomparire dalla stessa mano che uccise il premier socialdemocratico svedese e il leader rivoluzionario africano, presidente del Burkina Faso.
(Intervento su YouTube, ripreso sul blog MR e su Libreidee).
CARPEORO: CHI HA PROTETTO JULIAN ASSANGE E PERCHÉ A UN CERTO PUNTO HA SMESSO DI COPRIRLO

Gianfranco Carpeoro non vede chiaro nella vicenda di Julian Assange, da molti ritenuto un eroe della libertà d'informazione. La prima domanda da porsi, sostiene, è questa: chi lo ha protetto, per tanti anni, e perché? E poi: per quale motivo ha ora smesso di tutelarlo? Secondo Carpeoro, tecnicamente, è inoltre ineccepibile che uno Stato (gli Usa, in questo caso) sanzioni un giornalista che si sia procurato in modo illegale l'accesso a fonti riservate.
(Intervento su YouTube, ripreso da Libreidee).
GC
GM MAGALDI: DI MAIO OMAGGIA LA MERKEL (GOLDEN EURASIA) SPERANDO NEI MASSONI REAZIONARI PER SOPRAVVIVERE AL M5S

Imperdonabile, lo smaccato omaggio di Luigi Di Maio ad Angela Merkel, emblema dell'ordoliberismo Ue che ha azzoppato l'Italia: per Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, il leader grillino spera così di essere accolto nella superloggia Golden Eurasia, in cui milita la Cancelliera. Doppia ipocrisia: in pubblico Di Maio spara sulla massoneria (ignorando i massoni presenti nel governo Conte) e in privato bussa alla porta dei peggiori circuiti supermassonici neoconservatori, da cui proviene il dogma dell'austerity.
(Intervento su YouTube, ripreso dal blog MR e da Libreidee; sul sito di "God" la denuncia del legame tra Di Maio e la Golden Eurasia).
GALLONI: LA BCE NON CHIARISCE IL SUO RUOLO NEL DETENERE LA GRANDE RISERVA AUREA ITALIANA

Nel rispondere a recenti interrogazioni europarlamentari dei gialloverdi, Mario Draghi – che conferma che la Bce detiene e gestisce risorse valutare – non ha chiarito quale sarebbe il suo ruolo rispetto all'ingente riserva aurea italiana. Lo afferma Nino Galloni, vicepresidente del Movimento Roosevelt: se la banca centrale "gestisce e detiene" la riserva vuol dire che non ne è proprietaria. Considera l'oro "riserva" valutaria? In teoria non potrebbe, dice Galloni, perché l'oro – dopo il 1971, con la fine del Gold Standard – non è più considerato "riserva", ma "risorsa": l'unica competenza della Bce riguarderebbe quindi il regime autorizzativo verso la Banca d'Italia in termini di vigilanza su di essa, come previsto da trattati e statuti.
(Intervento su Scenari Economici). 
Nino Galloni
GM MAGALDI: DRAGHI VA PROCESSATO, NON PREMIATO COME SENATORE A VITA VERSO PALAZZO CHIGI O IL QUIRINALE

Altro che senatore a vita: Mario Draghi andrebbe processato per le privatizzazioni all'Italia gestite quand'era direttore del Tesoro, e poi anche per l'omessa vigilanza sul disastro del Montepaschi. Così Gioele Magaldi commenta le voci sul futuro del presidente della Bce: sarebbe un regalo se finisse a Palazzo Chigi come Monti, o addirittura al Quirinale, perché renderebbe evidente quel che è capace di fare, in termini di austerity da infliggere all'Italia.
(Intervento su YouTube,ripreso dal blog MR e da Libreidee).
SCANU: COME VENT'ANNI DI NEOLIBERISMO HANNO LETTERALMENTE SPOLPATO LA SCUOLA ITALIANA

Meno cultura, meno libertà: la scuola italiana è stata divorata da vent'anni di sciagurate riforme neoliberiste, da quella di Letizia Moratti a quella di Mariastella Gelmini fino alla "Buona Scuola" di renziana memoria. Lo sostiene Patrizia Scanu, segretaria generale del Movimento Roosevelt: le normative progressivamente introdotto hanno trasformato la didattica, mortificando i docenti e mettendo gli studenti a disposizione delle aziende, senza i necessari strumenti per garantire ai giovani una crescita indipendente.
(Intervento sul blog MR e al convegno di Londra del 30 marzo).
Patrizia Scanu
GM MAGALDI A CABRAS: DEEP STATE? SE SI DIMETTESSERO PER PROTESTA, I GIALLOVERDI STRAVINCEREBBERO LE ELEZIONI

Se solo avessero il coraggio di dimettersi per protesta, i gialloverdi trionferebbero alle successive elezioni: lo afferma Gioele Magaldi rispondendo a Pino Cabras, che al convegno promosso a Londra dal Movimento Roosevelt ("Un New Deal per l'Europa e per l'Italia") ha apertamente denunciato il sabotaggio del governo Conte – a partire dalla vertenza sul deficit – attuato dallo "Stato profondo", il Deep State neoliberista ramificato da Bruxelles al Quirinale.
(Su YouTube l'intervento di Cabras ripreso da Libreidee, quindi sempre su YouTube la replica di Magaldi, ripresa dal blog MR e da Libreidee).
 
SONCINI: CELEBRIAMO TESLA, DIMENTICANDO CHE GALILEO FERRARIS FECE LE SUE STESSE SCOPERTE SCIENTIFICHE

Nikola Tesla, l'uomo che ha inventato il XX secolo, è giustamente famoso. Ma quasi nessuno è a conoscenza che buona parte della sua vicenda umana andrebbe messa a confronto con quella di Galileo Ferraris, sostiene Gerardo Soncini. Scienziato piemontese vissuto nell'800, in pratica Ferraris ha fatto le stesse rivoluzionarie scoperte di Tesla, in merito alla fisica e all'energia, agendo contemporaneamente e indipendentemente dallo stesso Tesla.
(Intervento sul blog MR).
GS
GM MAGALDI: SOSTENGO TOSCANO, MA È REAZIONARIO IL RISORGIMENTO CHE FUSARO PROPONE A GIOIA TAURO

Endorsement da Gioele Magaldi per Francesco Maria Toscano, già segretario generale del Movimento Roosevelt, impegnato a candidare il filosofo Diego Fusaro come sindaco di Gioia Tauro, in un gruppo sostenuto anche da Giulietto Chiesa e da meridionalisti come Pino Aprile. Magaldi boccia però l'anacronistico vittimismo neo-borbonico, e avverte: Fusaro è spesso in Tv come come comodo "sparring partner" del potere, dato che nel suo estremismo "rossobruno" riecheggia il "comunitarismo" antimoderno di Costanzo Preve.
(Intervento sul blog MR).
GALLONI: CONFINDUSTRIA NON VEDE CHE LE BANCHE NON AIUTANO L'ECONOMIA, CONDIZIONATE DALLE POLITICHE UE

Stupisce che la Confindustria insista nel non considerare l'effetto dei comportamenti bancari sull'economia: le banche lesinano il credito perché applicano rating che penalizzano le piccole imprese e gli artigiani. Lo afferma Nino Galloni, commentando le recenti analisi di Confindustria sul made in Italy. Il sistema bancario, spiega Galloni, risente delle politiche deflattive imposte dall'Ue, che ha puntato tutto – sbagliando – solo sull'export, per tagliare salari e posti di lavoro. Le esportazioni che servono sono quelle ad alto valore aggiunto, spiega l'economista: la gran parte degli esportatori di materie prime e semilavorati rimangono poveri; la ricchezza delle nazioni sta invece nella trasformazione, ovvero nella quantità di intelligenza incorporata nelle merci e nei servizi.
(Intervento su Scenari Economici).
NG
GC CATTANEO, BASILICATA: PERDO DUNQUE ESISTO, LO ZOMBIE DEL PD E L'ECTOPLASMA DEL FU CENTRODESTRA

Surreale, la tornata delle regionali in Basilicata, seguita col fiato sospeso dagli anchorman del mainstream, delusi dalla performance del Pd zingarettiano. Secondo Giorgio Cattaneo, appare sempre più grottesca l'evocazione di due soggetti clinicamente estinti, il centrodestra e il centrosinistra, mentre sul fronte opposto né la Lega né i 5 Stelle riescono al colmare l'immenso vuoto politico creato dall'avvento totalitario del pensiero unico neoliberista.
(Intervento sul blog MR, ripreso da Libreidee).
MAGALDI: FRANCIA, GERMANIA E USA, IPOCRITI E INVIDIOSI I NEMICI DELL'ACCORDO ITALIA-CINA

Bei sepolcri imbiancati, i nemici dell'accordo Italia-Cina: Francia e Germania friggono d'invidia e accusano Roma di aver scavalcato Bruxelles, ma Parigi e Berlino sono reduci dal Trattato di Aquisgrana, stipulato come se l'Unione Europea non esistesse neppure. Una discreta faccia tosta, aggiunge Gioele Magaldi, la dimostra anche l'alleato americano: furono proprio gli Usa ad aprire alla Cina le porte del mercato globale, senza pretendere da Pechino nessuna garanzia sull'applicazione dei diritti del lavoro.
(Intervento su YouTube, ripreso da Libreidee).
GM
GC CARPEORO: NELLA MIA OBBEDIENZA MASSONICA NON POTEVANO ENTRARE NÉ POLITICI NÉ MAGISTRATI

In attesa che l'associazismo italiano venga finalmente normato in via definitiva e reso trasparente, anziché tentare di escludere i massoni dalla politica sarebbe meglio se fosse la massoneria stessa a non associare politici, né esponenti delle forze dell'ordine e della magistratura, proprio per proteggerli dal sospetto di poter mancare d'imparzialità. Lo afferma Gianfranco Carpeoro, dirigente MR e già a capo di una storica comunione massonica del rito scozzese: nella sua obbedienza, dice, non potevano entrare né politici né giudici, e neppure poliziotti e carabinieri.
(Intervento su YouTube, ripreso da Libreidee).
HECHICH, LORETO E GIAVITTO: SUCCESSI E CRITICITÀ DELLA PENETRAZIONE CINESE IN AFRICA

Globalizzata l'economia, insieme all'India è la Cina il nuovo, grande protagonista del business mondiale. Proprio la strategia di sviluppo di Pechino, e la sua penetrazione in Africa, è il tema di uno studio – realizzato da Alessandro Loreto e Ruben Giavitto – presentato da Roberto Hechich, direttore del Dipartimento Geopolitica & Difesa del Movimento Roosevelt. Membri del team coordinato da Hechich, nella loro analisi Loreto e Giavitto introducono modalità, caratteristiche e criticità della penetrazione cinese in Africa.
(Intervento sul blog MR).
RH


 
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MR News


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UN NEW DEAL
ROOSEVELTIANO
PER UE E ITALIA

 

"Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa". Dall'importante convegno di Londra, il Movimento Roosevelt si prepara a lanciare un messaggio a tutti gli europei: difendere le istituzioni democratiche dalle ricette economiche del neoliberismo. Nella Fyvie Hall della Westminster University sono intervenuti fra gli altri Ilaria Bifarini, Danilo Broggi e Guido Grossi, accanto a Nino Galloni, Egidio Rangone, Pino Cabras, Gioele Magaldi, Marco Moiso, Patrizia Scanu e Giovanni Smaldone.

(Video: gli interventi di Pino Cabras, Marco Moiso, Gioele Magaldi e Christian Pepe).


SOVRANITÀ
POPOLARE,
NON SOVRANISMO 


Sovranismo o sovranità? Stati sempre meno indipendenti: se n'è parlato a Londra, al "forum ateniese" promosso dalla sezione Uk "William Beveridge" del Movimento Roosevelt domenica 24 marzo. Che cos'è la sovranità? Chi la garantisce? E' vero che la sovranità degli Stati sta erodendosi? E cosa significa "governo sovranista"? Il sovranismo è realmente una forma di populismo? Sono solo alcune delle domande a cui si è cercato di dare una risposta, spiega Emanuele Barrasso, che ha coordinato l'incontro, svoltosi presso l'Inca Uk, Italian Advice Centre.

(Info: info@rooseveltmovement.co.uk)..


RILANCIARE
L'UMBRIA,
LE IDEE MR

 

Contro la crisi della democrazia, per il rilancio di infrastrutture e trasporti nel Centro Italia e per una prospettiva di rinnovato impegno territoriale dei rooseveltiani umbri, coordinati da Simone Casagrande Moretti. Questi i temi che affrontati lo scorso 23 marzo dall'assemblea regionale Umbria del Movimento Roosevelt, convocata nel Palazzo dei Priori a Perugia.

(Info: simone.casagrande@movimentoroosevelt.com).  

Agenda MR

 

3 MAGGIO

10 maggio
ROSSELLI, PALME, SANKARA
(MILANO - h 14)
 
"Nel segno di Olof Palme, Carlo Rosselli e Thomas Sankara e contro la crisi della democrazia in Italia, Europa, Africa e a livello globale". Questo il tema dell'importante evento rooseveltiano in programma il prossimo 3 maggio a Milano, ore 14, al Museo del Risorgimento, col patrocinio del Comune di Milano e un intervento dell'ambasciatore italiano a Stoccolma. Costituito il comitato organizzativo, presieduto da Gioele Magaldi.

Leggi il Comunicato Stampa.
RIUNIONE MR PIEMONTE
(TORINO - h 19)
 
Si terrà il 10 maggio a Torino, nei locali del Caffè Basaglia di via Mantova 34, la riunione mensile dei soci piemontesi del Movimento Roosevelt, a lungo impegnati in un percorso di auto-formazione sulla materia economica, culminato con l'incontro pubblico con Nino Galloni lo scorso 15 marzo. Coordinata da Daniele Gervasoni e con la presenza di Patrizia Scanu, la riunione del 10 maggio servirà anche a fare il punto sull'attività del movimento in vista dell'imminente assemblea nazionale a Roma. L'incontro torinese sarà preceduto come di consueto da un apericena alle ore 19.

(info e prenotazioni: daniele.gervasoni@gmail.com). 

18-19 Maggio
ASSEMBLEA GENERALE
(ROMA - h 10)
 
In preparazione, per il 18-19 maggio, la prossima assemblea nazionale del Movimento Roosevelt, destinata a produrre l'ennesimo salto di qualità, configurando il movimento come soggetto giuridico di primo piano. Domenica 19 avrà luogo in mattinata un seminario esperienziale di formazione per la conduzione dei gruppi regionali e locali MR, destinato soprattutto ai coordinatori regionali e locali, ma accessibile a tutti i soci che vogliano migliorare le proprie doti di leadership nei gruppi. L'assise sarà ospitata, come di consueto, dall'Istituto Sant'Orsola di via Livorno a Roma, nei pressi di piazza Bologna (stazione P.zza Bologna)

 
   



 
Movimento Roosevelt / Democrazia contro oligarchia
 
Il mondo non è mai stato così ricco, eppure la società è colpita da diseguaglianze inaudite:
senza giustizia sociale non si possono garantire né diritti né pari opportunità.
Grazie all'opposizione artificiosa tra destra e sinistra, l'élite neoliberista ha potuto privatizzare il mondo, minando, dagli anni '70, il futuro delle istituzioni democratiche.
Oggi la vera contrapposizione politica non è più tra destra e sinistra, ma tra democrazia e oligarchia. 
Il Movimento Roosevelt è un soggetto politico meta-partitico ispirato da Gioele Magaldi
e istituito da 500 soci fondatori a Perugia  il 21 marzo del 2015.
Il nostro movimento è impegnato a smascherare la pretesa scientificità economicistica
del rigore nei bilanci pubblici, contribuendo al risveglio democratico della politica italiana, europea e mondiale.
Dobbiamo utilizzare indicatori economici che siano accurati nel misurare il benessere della collettività e ricominciare a costruire ricchezza con le politiche economiche proprie del modello post-keynesiano,
fondato sull'investimento pubblico strategico per rilanciare il settore privato.
Si tratta di una sfida culturale per la quale il Movimento Roosevelt si rivolge a tutte le persone di animo sinceramente progressista, disposte a contribuire a far crescere una nuova consapevolezza.
Per ridiventare cittadini e smettere di essere "sudditi" di anonimi tecnocrati, al servizio di potentati economici privatistici, abbiamo bisogno della consapevolezza, del supporto e dell'impegno del popolo.
L'orizzonte per il quale lavoriamo è squisitamente democratico: vogliamo restituire alla collettività
un futuro prospero e degno di essere vissuto appieno.


 
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