30 gennaio 2019

Patto franco-tedesco, Magaldi: minacciamoli di lasciare l’Ue

Gioele Magaldi«Il governo gialloverde non fa paura a nessuno, in Europa: abbaia, ma non morde. Ecco perché l'oligarchia europea non ha alcun interesse a farlo cadere, men che meno per instaurare un esecutivo "tecnico" come quello di Monti, oggi improponibile all'elettorato italiano». Secondo Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, l'allarme lanciato da Gianfranco Carpeoro (Cottarelli al posto di Conte, in attesa di Draghi) ha un significato  «sottilmente apotropaico», quello cioè di evocare un pericolo – l'ennesimo complotto – proprio allo scopo di scongiurarlo, "bruciandolo". Per Magaldi, in fondo, la realtà è persino peggiore di quella tratteggiata da Carpeoro: perché «gli spaventapasseri Di Maio e Salvini non hanno nemmeno saputo approfittare della rivolta francese dei Gilet Gialli per pretendere, come avrebbero dovuto, il rispetto delle legittime istanze del governo italiano». Mazziati e cornuti, ma senza ammetterlo: «Bravi ad alzare la voce sui migranti e magari su Battisti, e invece zitti di fronte ai diktat della Commissione Europea», peraltro dominata da due paesi – Germania e Francia – che adesso, con lo scandaloso Trattato di Aquisgrana, «rifilano un ceffone plateale a tutti i cantori, anche italiani, della mitica Unione Europea, finora in realtà mai esistita e mai davvero nata».
Chiamiamola Disunione Europea: è una cupola di oligarchi affaristi, impegnati a svuotare le nostre democrazie impoverendo i popoli. Di fronte a questo, «l'Italia dovrebbe minacciare di sospendere la vigenza dei trattati europei». Il dado è tratto, avverte Macron e MerkelMagaldi: ormai, i gruppi di potere (privatistici) che sostengono la Merkel e Macron hanno gettato la maschera. «Odiano a tal punto la democrazia, da stipulare un accordo smaccatamente egoistico, in danno degli altri paesi europei». Oltre all'incredibile "Consiglio dei ministri congiunto, franco-tedesco", c'è anche «la barzelletta dei "due sederi" che si alternerebbero al seggio, attualmente solo francese, del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite». Parigi è disposta a cedere il 50% di quella poltrona a Berlino? «Curioso: da Francia e Germania, non una parola sul penoso stato in cui è ridotta l'Onu, ormai incapace di far rispettare i diritti umani nel mondo». Quanto alla Francia, «persino Di Maio, meglio tardi che mai, si è premurato di ricordare l'atteggiamento predatorio e neo-coloniale che i francesi impongono a 14 paesi africani, quelli da cui provengono molti dei migranti diretti in Italia, su cui poi il signor Macron si permette di fare lo spiritoso».
Una denuncia che il presidente del Movimento Roosevelt anticipa in una video-chat su YouTube con Marco Moiso, ribadendola poi nel web-streaming con Fabio Frabetti di "Border Nights": l'Italia, semplicemente, non può accettare che una cricca di faccendieri oligopolisti decida – per giunta, parlando a nome del popolo tedesco e di quello francese – di prendere a calci i partner europei per tentare di ipotecare all'infinito il loro potere, finora affidato ai burattini Merkel e Macron. La verità è un'altra: la cancelliera è al tramonto, mentre l'Eliseo è assediato dalla rivolta di strada: 8 francesi su 10 voterebbero contro l'attuale presidente. E in queste condizioni i governi di Francia e Germania pensano di poter dichiarare guerra, impunemente, al resto d'Europa? I fatti potrebbero dar loro ragione, commenta Magaldi con amarezza, solo se il governo italiano continuasse la sua indecorosa manfrina: proclami altisonanti, per poi lasciarsi regolarmente umiliare. Sembra proprio che tutto sia Salvinicominciato il 27 maggio 2018, quando Lega e 5 Stelle accettarono di subire il "niet" di Mattarella sull'incarico a Paolo Savona come ministro dell'economia.
Da lì in poi, gli oligarchi devono aver capito che il nascituro governo gialloverde si sarebbe rassegnato a ingoiare qualsiasi rospo, rinunciando alle grandi promesse della campagna elettorale: reddito di cittadinanza, Flat Tax, rottamazione della legge Fornero sulle pensioni. Per invertire la rotta e bocciare l'Europa del rigore serviva un deficit di almeno il 4%, capace di stimolare l'economia già nel 2019. Ma l'esecutivo Conte non è andato oltre la proposta del 2,4%, restando al di sotto della soglia (artificiosa, ideologica e dannosa) sancita dal famoso 3% di Maastricht. Salvo poi perdere definitivamente la faccia, facendosi limare un altro mezzo punto di deficit, sotto la minaccia della procedura d'infrazione. Risultato: accorciata ulteriormente la coperta, tutte le promesse gialloverdi sono evaporate. L'irrisorio reddito grillino appare condizionato da intricatissimi vincoli burocratici, mentre la riforma delle pensioni (quota 100) è ridotta a puro ecloplasma. E non s'è vista nessuna vera riduzione del carico fiscale. Anche per questo, dice Magaldi, i gialloverdi alzano il volume su questioni secondarie e irrilevanti, come l'arresto di Cesare Battisti, estradato solo perché in Brasile è salito al potere l'imbarazzante Bolsonaro.
Un avviso a Salvini: non basta cambiare felpa, tutti i giorni, per nascondere la bancarotta politica del "governo del cambiamento", che si sta rivelando una colossale presa in giro. «Che bisogno c'è di farlo cadere, un governo così docile? E' perfetto, per lasciare tutto com'è». Con in più il vantaggio di dare agli italiani, per ora, l'illusione di un'inversione di rotta. «Ma attenzione: le cose possono cambiare in tempi rapidissimi». Se n'è accorto Matteo Renzi, «altro campione di chiacchiere», passato in pochi mesi dal 40% al ruolo di profugo politico. Anche per questo, sottolinea Magaldi, è necessario dare fiato a una nuova prospettiva, quella del "partito che serve all'Italia", i cui promotori – tra cui Ilaria Bifarini, Nino Galloni e Antonio Maria Rinaldi – torneranno a riunirsi a Roma il 10 febbraio. Orizzonte: costruire un vero Piano-B per uscire dall'autismo Renzidell'Europa degli oligarchi. Se ne parlerà anche a Londra il 30 marzo, in un forum sull'economia europea indetto dal Movimento Roosevelt, al quale parteciperanno personalità come Guido Grossi, già supermanager Bnl.
E' il momento di parlar chiaro, ribadisce Magaldi: oggi, l'Italia ha il dovere di convocare i partner europei – Francia e Germania in testa – per obbligarli a riscrivere le regole dell'Unione. Ovvero: una Costituzione democratica e un governo continentale finalmente eletto dal Parlamento Europeo, espressione diretta degli elettori. E quindi: una politica economica unitaria, la fine dello spread, il sostegno al debito mediante gli eurobond. Addio al Trattato di Maastricht e al suo ignobile 3%. O si disegna un New Deal, come invocato dallo stesso Savona nel suo discorso al Senato, o l'Europa è morta. E se Parigi e Berlino pensano di fare da sole, a maggior ragione: l'Italia le fermi. «Dica chiaramente, il nostro governo, che se la linea è quella del Trattato di Aquisgrana, il nostro paese sospende la vigenza di tutti i trattati europei». In questo modo, aggiunge Magaldi, l'Italia parlerebbe anche a nome degli altri partner Ue, esercitando un ruolo autorevole: «Un governo italiano realmente europeista, che denunciasse come anti-europeisti i difensori di questa Europa così com'è, dovrebbe dire a tutti gli altri partner che è giunta l'ora di sciogliere il patto».
E questo, peraltro, «vorrebbe dire assumersi la leadership di un processo di riconversione democratica dell'Europa». Se invece Francia e Germania rifiutassero di ascoltare l'Italia, a quel punto «l'eventuale uscita dai trattati avrebbe ben altra legittimazione, anche internazionale». Certo, aggiunge Magaldi, lo schiaffo franco-tedesco deve bruciare soprattutto sulle guance «di tutti quegli imbecilli, anche italiani», che hanno fatto del mantra "ce lo chiede l'Europa" un dogma di fede, «credendo che il sogno europeo dovesse passare per l'imposizione di una governance post-democratica». Una sonora lezione anche per i velleitari "eroi" del nuovo sovranismo, ambigua bandiera «da sventolare in campagna elettorale, per poi ammainarla una volta al governo». Prendete Salvini: la sua ipotetica alleanza tra nazionalismi contava soprattutto su Ungheria e Polonia, «cioè proprio i due paesi che, per primi, hanno bocciato la manovra del governo Conte».
Per Magaldi, in sostanza, «dobbiamo essere abili, e anche leali verso gli altri popoli europei». Illusorio rifugiarsi entro i confini nazionali: chi rimpiange l'Italia della lira, che stava certamente assai meglio di quella dell'euro, «dimentica sempre di ricordare che il nostro paese beneficiava innanzitutto del supporto internazionale degli Usa». Ovvero: «Con gli "assi" fondati sugli egoismi nazionali non si va da nessuna parte: fare da soli è impossibile, in un mondo sempre più interconnesso. E qualunque idea di una nazione isolata che possa resistere all'urto dei poteri globali è pura follia». L'alternativa? Semplice, in teoria: «Per contrastare le reti sovranazionali private, cementate da interessi inconfessabili, bisogna costruire reti sovranazionali pubbliche e finalmente democratiche». L'Italia di eri – fino a Monti, Letta, Renzi e Gentiloni – era «subalterna, imbelle e servile». Quella di oggi, gialloverde, preferisce «il piagnisteo velleitario, i proclami muscolari a cui poi non seguono i fatti». Serve un'altra Italia, «sovrana e democratica, orgogliosa di sé», capace di alzarsi in piedi e resuscitare la democrazia come modello imprescindibile, «non solo in Europa ma anche alle Nazioni Unite».

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29 gennaio 2019

Rete Voltaire: I principali titoli della settimana 29 gen 2019

Rete Voltaire
Focus




In breve

 
Il ritorno di Elliott Abrams
 

 
Il Venezuela rompe i rapporti diplomatici con gli Stati Uniti
 

 
L'India protegge la propria economia dai giganti dell'e-commerce
 

 
Il Parlamento Europeo sta per ratificare l'accordo respinto dalla Camera dei Comuni
 

 
Bahaa Hariri ha incontrato in segreto Bashar al-Assad
 

 
Ciad e Israele hanno ristabilito le relazioni diplomatiche
 

 
L'Unione Europea sanziona i siriani che cercano di ricostruire il Paese
 

 
Vox (Andalusia) è finanziata dai Mujahidin del Popolo
 

 
Assoluzione di Laurent Gbagbo e Charles Blé Goudé
 

 
La Francia dà un miliardo di euro all'Iraq
 
Controversie

 
abbonamento    Reclami


LA BCE AFFIDAVA A BLACKROCK GLI STRESS TEST SULLE BANCHE



La BCE ha dato in appalto la gestione degli stress test, dai quali dipende il commissariamento delle banche, alla più grande società che investe sulle banche al mondo: Blackrock. Valerio Malvezzi su Byoblu.

Fonte: www.byoblu.com 

28 gennaio 2019

LA VOCE rooseveltiana N° 5 di Lunedì, 28 Gennaio 2019 20:34


La Voce Rooseveltiana


D(i)RITTI VERSO LA LIBERTÀ DAL BISOGNO
 
Siamo una comunità di cittadini che sognano il Rinascimento democratico
di cui la società ha bisogno




Editoriali
 
VACCINARE L'ITALIA (E L'EUROPA) DAL VIRUS DELL'OLIGARCHIA FRANCO-TEDESCA

di Giorgio Cattaneo


Foto Editoriale
Si può pensare di vaccinare l'Italia (e anche l'Europa) dal patto franco-tedesco sfrontatamente siglato ad Aquisgrana dalla Merkel e da Macron, quando nel nostro paese il governo gialloverde non è neppure riuscito a far chiarezza sulle altre vaccinazioni, quelle imposte dalla legge Lorenzin in assenza di emergenze sanitarie? Si può davvero sperare, realisticamente, che Lega e 5 Stelle riescano a intimare l'altolà a Berlino e Parigi – minacciando addirittura di sospendere la vigenza dei trattati europei, come chiede Gioele Magaldi – se finora il "governo del cambiamento" non ha nemmeno osato adottare la necessaria trasparenza che lo Stato dovrebbe essere tenuto a garantire, ai cittadini, nel momento in cui li obbliga a vaccinare i neonati?

 
LEGGI TUTTO
 


TragiComix
di Mirko Bonini

TragiComix by Mirco Bonini 06
 



Secondo Noi
   
aldo vesnaver VESNAVER: IL RISIKO DEL PREZZO DEL PETROLIO DIPENDE DA INFORMAZIONI MANIPOLATE, A SCOPO GEOPOLITICO

Il prezzo del greggio non è correlato alla sua reale disponibilità, ma è influenzato da informazioni manipolate (come quelle sui giacimenti scoperti). Lo spiega l'insigne geofisico Aldo Vesnaver, docente universitario in Medio Oriente, ora collaboratore del Dipartimento Geopolitica del Movimento Roosevelt, diretto da Roberto Hechich. Il costo del barile? Condizionato da "fake news" sui giacimenti e da logiche finanziarie e geopolitiche che hanno trasformato il petrolio – dato primario per l'evoluzione dell'economia mondiale – in vero e proprio strumento di potere.
(Intervento sul blog MR). 
ALICE: LATTE MIGRANTE, ADDIO PARLAMAT. LACTALIS TRASFERISCE IN FRANCIA LA PRODUZIONE (E A PARMA, CAPANNONI VUOTI)

E' strano apprendere che, dopo la nascita della nuova "repubblica franco-tedesca", i proprietari francesi di Parmalat (Lactalis) abbiano deciso di trasferire tutte le attività in patria. In Italia, osserva Roberto Alice, resteranno capannoni vuoti come scheletri di dinosauri estinti e persone senza lavoro. E questo, aggiunge, non è altro che un ulteriore tassello di un quadro vessatorio nei confronti del nostro paese: una costruzione perversa, che alla fine non potrà che crollare, così come una guerra fa crollare una società.
(Intervento su Scenari Economici).
Roberto Alice
Gioele Magaldi MAGALDI: L'ITALIA MINACCI DI SOSPENDERE I TRATTATI UE, IN RISPOSTA AL PATTO FRANCO-TEDESCO DI AQUISGRANA

L'Italia trovi il coraggio di reagire al Trattato di Aquisgrana, minacciando di sospendere la vigenza dei trattati europei. Opporsi al patto franco-tedesco, sostiene Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, significherebbe proiettare l'Italia verso una leadership democratica dell'Ue, anche i nome degli altri partner dell'Unione. Obiettivo: smascherare gli oligarchi che utilizzano la Merkel e Macron per i loro inconfessabili interessi privatistici. Il sovranismo? Velleitario e illusorio: le reti sovranazionali private si possono combattere solo attraverso la creazione di reti altrettanto sovranazionali ma pubbliche, trasparenti e democratiche.
(Interventi YouTube con Marco Moiso e con Magaldi con Fabio Frabetti di Border Nights, ripresi dal blog MR e da Libreidee).
SCANU: SALVIAMO L'INSEGNAMENTO DELLA STORIA, LA SCUOLA NON PUÒ PERDERE LA MEMORIA

Un'intera generazione di studenti che conosce la storia soltanto in modo superficiale, ignorando tutte le vicende salienti del Novecento, è pronta per qualunque regime che si fondi sull'ignoranza della gente. Lo afferma Patrizia Scanu, segretaria generale del Movimento Roosevelt, che denuncia il pericoloso e progressivo ridimensionamento dell'insegnamento della storia a partire dalla riforma Gelmini. Non a caso: senza storia non c'è memoria.
(Intervento sul blog MR e su Libreidee).
Patrizia Scanu
Roberto Alice ALICE: DI CHE PASTA È FATTO L'OLIGARCA JACQUES ATTALI, IL "MOSTRUOSO" MENTORE DI EMMANUEL MACRON

Per avere un'idea della psicologia politica dell'attuale potere eurocratico, Roberto Alice suggerisce di dare un'occhiata alle frasi celebri di Jacques Attali, l'oligarca che ha contribuito a insediare Macron all'Eliseo. Pensieri del tipo: i salariati francesi sono pagati troppo, devono poter lavorare di più ma senza essere pagati di più. Oppure: la disoccupazione è dovuta al fatto che i lavoratori sono troppo protetti. Per chi non l'avesse capito: la protezione sociale basata sul salario è finita. E ancora: 35 ore settimanali di lavoro, per un giovane, non sono abbastanza. Le aziende? Assumano più apprendisti: se sono minorenni, non li si paga neppure.
(Intervento sul blog MR).
CARPEORO: ITALIA ACCERCHIATA, COTTARELLI DOPO CONTE? MA IL VERO PIANO PORTEREBBE A PALAZZO CHIGI MARIO DRAGHI

Il governo gialloverde è palesemente accerchiato, con i suoi leader sottoposti alla quotidiana "macchina del fango". Secondo Gianfranco Carpeoro, dirigente del Movimento Roosevelt, l'oligarchia Ue spera di far cadere il governo Conte. Nel caso è già pronto in panchina Carlo Cottarelli, ma il vero piano prevederebbe l'arrivo a Palazzo Chigi di Mario Draghi, qualora in presidente della Bce, ormai a fine mandato, non riuscisse a conquistare il vertice del Fmi, con l'obiettivo di sottrarre il Fondo Monetario all'egemonia Usa per metterlo a completa disposizione di Berlino e Parigi.
(Intervento su YouTube, ripreso da Libreidee).
Carpeoro
Galloni GALLONI: L'UNIONE EUROPEA RISCHIA DI ANDARE IN FRANTUMI ENTRO IL 2020, E A SCAPPARE POTREBBE ESSERE LA GERMANIA

Si accettano scommesse sulla durata dell'Unione Europea oltre il 2020. Lo afferma l'economista post-keynesiano Nino Galloni, vicepresidente del Movimento Roosevelt. Il vecchio continente rischia seriamente di implodere, avendo tradito le sue promesse. La concorrenza interna sul piano economico, scatenata da un'Eurozona che ha puntato tutto sul mercantilismo dell'export, ha impoverito larghi strati sociali in tutte le nazioni, generando diffuso malcontento. Tra i vari scenari all'orizzonte, Galloni individua come il più probabile quello della "fuga" della Germania: Berlino ha già capitalizzato tutti i vantaggi della situazione, e ora – con il rischio che l'euro collassi – ai tedeschi converrebbe guardare verso la Russia.
(Intervento su Scenari Economici, ripreso da Libreidee).
SCANU: L'INFORMAZIONE SPORCA È COMPLICE DEI VACCINI SPORCHI, IMPOSTI SENZA LA MINIMA TRASPARENZA

Dal silenzio sull'indagine-choc della Puglia (reazioni avverse per il 39% dei bimbi vaccinati) a quello sui vaccini "sporchi" scoperti dalle analisi effettuate dall'ordine dei biologi per conto del Corvelva: secondo Patrizia Scanu, segretaria generale del Movimento Roosevelt, la pessima informazione (che fabbrica il consenso oscurando i fatti) è pienamente corresponsabile degli abusi commessi nell'imporre l'obbligo vaccinale in Italia.
(Intervento sul blog MR, ripreso da Libreidee).
Patrizia Scanu
Giorgio Cattaneo CATTANEO: A CHI GIOVANO LE SCONCERTANTI INTIMIDAZIONI RIVOLTE ALL'ORMAI INGRIGITO ENRICO MENTANA?

A chi servono, davvero, le deliranti minacce ("vi puniremo") rivolte a Enrico Mentana, un tempo coraggioso e anticonformista, ma ormai allineato al più grigio mainstream? Secondo Giorgio Cattaneo, l'opaco retroterra dell'estremismo – in questo caso, evocato come avvertimento nei confronti della grande stampa – non fa che spingere l'establishment a incoraggiare ulteriormente la diffidenza generalizzata verso il web e le fonti indipendenti, le uniche che oggi offrono una narrazione attendibile dell'attualità.
(Intervento sul blog MR, ripreso da Libreidee).
 
CARPEORO AI PM: ILLEGALE IL "PATTO PER LA SCIENZA" FIRMATO BURIONI, GRILLO, RENZI E MENTANA

Vaccini, associazione a delinque: secondo Gianfranco Carpeoro, che rivolge un appello ai Pm e al Quirinale, è illegale il "patto per la scienza" promosso da Burioni e firmato da Grillo, Renzi e Mentana. Di fatto, si tratta di un appello che attenta alla Costituzione, negando la libertà di opinione e la libera ricerca scientifica, dal momento in cui si spinge addirittura a chiedere alle istituzioni di "fermare" gli scienziati indipendenti, impegnate a svolgere indagini autonome, spessissimo rivelatesi preziose per il progresso dell'umanità.
(Intervento su YouTube, ripreso da Libreidee).
Carpeoro
Gioele Magaldi MAGALDI: IL CASO BATTISTI RICORDA CHE TERRORISMO HA SEMPRE FATTO IL GIOCO DELL'OLIGARCHIA REAZIONARIA

Avete idea di dove saremmo, oggi, se ne gli anni Sessanta non fossero stati assassinati i maggiori leader democratici e progressisti del mondo, dai Kennedy a Martin Luther King? Una riflessione che Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt e autore del saggio "Massoni", ripropone all'indomani dell'estradizione di Cesare Battisti: l'estremismo violento, dai tempi del massimalismo mussoliniano fino alle Brigate Rosse, è stato sempre sfruttato, cavalcato e manipolato dai poteri oligarchici. Obiettivo: sconfiggere il riformismo e imporre alla società una svolta autoritaria, colpendo lavoratori e diritti sociali e civili.
(Intervento su YouTube, ripreso da Libreidee).
CARPEORO: BATTISTI "MOLLATO" DAI FRANCESI, SMASCHERATI COME SUOI PROTETTORI OCCULTI

I servizi segreti francesi hanno "mollato" Cesare Battisti, perché la loro responsabilità (nel coprirlo) è stata portata bruscamente sotto i riflettori. Lo afferma Gianfranco Capeoro, il primo – lo scorso dicembre – a dirsi convinto che l'ex terrorista, ricercato per omicidio, fosse stato infiltrato in Italia dall'intelligence di Parigi negli anni di piombo, periodo in cui il nostro paese era ricattato dalla violenza quotidiana della strategia della tensione. Arrestato in Bolivia, Battisti aveva appena lasciato il Brasile – sempre secondo Carpeoro – proprio grazie alla protezione francese.
(Intervento su YouTube, ripreso da Libreidee).
Carpeoro
Marco Moiso MOISO: NON C'È SPAZIO, SUI MEDIA, PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SU GIOELE MAGALDI E IL SUO LIBRO "MASSONI"

Marco Moiso, vicepresidente del Movimento Roosevelt, protesta formalmente anche con la redazione di Rolling Stone per l'articolo in cui Steven Forti ha attaccato in modo superficiale Antonio Maria Rinaldi, fornendo anche un ritratto comicamente impreciso, grossolano e falso dello stesso Gioele Magaldi. Vistosi negare il diritto di replica, Moiso prende atto che è lo stesso Forti, su Twitter, ad ammettere che non c'è spazio, sui media mainstream, per una corretta informazione su Magaldi e sul suo bestseller, "Massoni".
(Intervento sul blog MR e comunicato stampa).
 


 
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MR News


MR News -05
 

VADEMECUM:
COME CREARE
GRUPPI LOCALI MR


Come costruire un gruppo regionale, provinciale o locale del Movimento Roosevelt: la segretaria generale Patrizia Scanu annuncia la pubblicazione del nuovissimo Vademecum per diffondere in tutta Italia l'attivismo del MR, secondo precise regole condivise (istruzioni su come aggregare le persone e su come programmare e gestire le riunioni). Un prezioso strumento di lavoro, ora finalmente a disposizione della comunità rooseveltiana per condividere il suo pensiero con una rete sempre più vasta di cittadini italiani, intenzionati a impegnarsi per contribuire al riscatto democratico del paese.
(Intervento sul blog MR, dove il Vademecum è scaricabile in formato Pdf).

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Agenda MR

 

10 febbraio

Febbraio 19
IL PARTITO
(ROMA - Teatro Pretolini)
 
Il partito che serve all'Italia: nuova riunione operativa verso l'assemblea costituente del nuovo soggetto politico di cui alcuni rooseveltiani si fanno promotori per il 2019

Appuntamento a Roma il 10 febbraio (ore 9, al Teatro Petrolini di via Rubattino, 5) per una nuova riunione – dopo quella del 22 dicembre – destinata a tracciare l'agenda costitutiva del Partito che Serve all'Italia, promosso da esponenti "rooseveltaini" per offrire al nostro paese un indirizzo post-keynesiano, basato sul ritorno alla piena sovranità democratica.

https://www.ilpartitocheserveallitalia.it/  
SOVRANITÀ
(Londra - Inca UK)
 
Sovranismo o sovranità? Stati sempre meno indipendenti: se ne parla a Londra, al "forum ateniese" promosso dalla sezione Uk del Movimento Roosevelt

Indipendenti o sovrani? Sarà dedicato alla parola "sovranità" il Forum Ateniese organizzato martedì 19 febbraio a Londra dalla sezione britannica "William Beveridge" del Movimento Roosevelt. Che cos'è la sovranità? Chi la garantisce? E' vero che la sovranità degli Stati sta erodendosi? E cosa significa "governo sovranista"? Il sovranismo è realmente una perdita di sovranità? Sono solo alcune delle domande a cui cercheremo di dare una risposta, annuncia Emanuele Barrasso nel presentare l'incontro, che si svolgerà presso l'Inca Uk, Italian Advice Centre, (124 Canonbury Road, London N1 2UT). Orario: 7.30 pm. L'iniziativa durerà un paio d'ore.

Per partecipare: info@rooseveltmovement.co.uk.


Marzo 30


NEW DEAL
(LONDRA - Westminster University)
 
Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e per l'Europa: importante evento di politica economica organizzato dal MR alla Westminster University di Londra il 30 marzo

Ilaria Bifarini, Danilo Broggi, Pino Cabras, Nino Galloni, Guido Grossi e Antonio Maria Rinaldi: saranno protagonisti (insieme a Gioele Magaldi, Marco Moiso e Patrizia Scanu) dell'evento "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e per l'Europa", organizzato dalla sezione britannica "William Beveridge" del Movimento Roosevelt il 30 marzo 2019 a Londra, nella Fyvie Hall della Westminster University. Tema: come riformare radicalmente la politica economica europea, con l'aiuto di politici, politologi ed economisti di grande rilievo nel panorama democratico-progressista e post-keynesiano. Dai rooseveltiani inglesi un appello per contribuire a sostenere finanziariamente l'evento, con una donazione online – 5 o 20 euro, a scelta – per supportare l'organizzazione della giornata. 


Link alla pagina dell'Evento


 


 
   



 
Movimento Roosevelt / Democrazia contro oligarchia
 
Il mondo non è mai stato così ricco, eppure la società è colpita da diseguaglianze inaudite:
senza giustizia sociale non si possono garantire né diritti né pari opportunità.
Grazie all'opposizione artificiosa tra destra e sinistra, l'élite neoliberista ha potuto privatizzare il mondo, minando, dagli anni '70, il futuro delle istituzioni democratiche.
Oggi la vera contrapposizione politica non è più tra destra e sinistra, ma tra democrazia e oligarchia. 
Il Movimento Roosevelt è un soggetto politico meta-partitico ispirato da Gioele Magaldi
e istituito da 500 soci fondatori a Perugia  il 21 marzo del 2015.
Il nostro movimento è impegnato a smascherare la pretesa scientificità economicistica
del rigore nei bilanci pubblici, contribuendo al risveglio democratico della politica italiana, europea e mondiale.
Dobbiamo utilizzare indicatori economici che siano accurati nel misurare il benessere della collettività e ricominciare a costruire ricchezza con le politiche economiche proprie del modello post-keynesiano,
fondato sull'investimento pubblico strategico per rilanciare il settore privato.
Si tratta di una sfida culturale per la quale il Movimento Roosevelt si rivolge a tutte le persone di animo sinceramente progressista, disposte a contribuire a far crescere una nuova consapevolezza.
Per ridiventare cittadini e smettere di essere "sudditi" di anonimi tecnocrati, al servizio di potentati economici privatistici, abbiamo bisogno della consapevolezza, del supporto e dell'impegno del popolo.
L'orizzonte per il quale lavoriamo è squisitamente democratico: vogliamo restituire alla collettività
un futuro prospero e degno di essere vissuto appieno.


 
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