26 settembre 2013

Sul fucile che avrebbe ucciso Kennedy



La trasmissione Enigma, di Corrado Augias, spiega come una commissione di esperti dell'Esercito Italiano abbia escluso che sia possibile sparare con quel fucile in un contesto come quello di Dallas.

25 settembre 2013

Come Tesla: Domenico Rizzo



Uno scienziato italiano morto in circostanze misteriose come Nicola Tesla, ad ambedue i loro studi sono stati secretati, ad ambedue Marconi aveva carpito qualcosa...

19 settembre 2013

Manifesto del movimento politico Italia Virtuosa

Manifesto del movimento politico
fondato da  Ferdinando Imposimato
con il prezioso contributo di Sardegna Virtuosa e di molti giovani di varie città italiane



Cosa è Italia Virtuosa
Italia virtuosa  è un movimento politico culturale che si ispira ai principi e valori della Costituzione Repubblicana e della Dichiarazione Universale dei diritti dell'Uomo. La stella polare di Italia Virtuosa è l'eguaglianza dei cittadini,  intesa come eguale opportunità di uomini e donne, consacrata nella Costituzione. L'eguaglianza  ha contribuito allo sviluppo delle nazioni e ha fatto grandi molti paesi dell'antichità e dell'era contemporanea. L'eguaglianza è il pilastro della democrazia, la molla che ne favorisce la diffusione: « tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. La Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese ». Laddove  la cittadinanza, intesa in senso universale, appartiene a tutti (art.3 della Costituzione). L'antitesi della democrazia è la dittatura che distrugge le potenzialità dei singoli uomini per esaltare quelle del tiranno. Nessun uomo è disposto a impegnarsi e a valorizzare le proprie potenzialità creative nell'interesse di un dittatore. Alla dittatura va equiparato il regime, che è la dittatura della maggioranza che governa nel disprezzo dei diritti della opposizione.
Italia Virtuosa agirà per rendere effettiva e concreta l'eguaglianza, fonte di sviluppo e di progresso.
Italia Virtuosa ritiene la Repubblica parlamentare immodificabile forma di solidarietà umana, una casa nella quale dobbiamo ritrovarci tutti, trovando un punto di concordia, essenziale per il bene comune, nel rispetto reciproco delle diversità dei singoli.
Il pilastro della Repubblica è la democrazia partecipata da tutti i membri della collettività che rispettino le leggi: l'esercizio dei poteri politici di direzione della cosa pubblica appartiene concretamente a tutti i cittadini, che devono avere  uguale possibilità di determinare, mediante il loro intervento diretto, la gestione della cosa pubblica, nel senso più conforme all'interesse collettivo. Ma la democrazia è anche trasparenza dell'agire e controllo costante dell'azione di chi governa sia a livello centrale che locale.
La sovranità popolare, cardine della democrazia (demos kratos=governo del popolo), ripudia il populismo, anticamera della dittatura. Essa deve essere esercitata non ad libitum, con la scelta di un “messia” che sfugge ad ogni legge, ma nel rispetto delle regole della Costituzione.
La Repubblica democratica, sempre imperfetta, deve essere costruita e perfezionata giorno per giorno, e resa possibile dall'esercizio del potere democratico dei cittadini, con una continua vigilanza contro pericoli di deformazioni e involuzioni, ma anche con una continua, positiva presenza per approfondire le idealità umane e di giustizia. Essa mira all'effettiva parità dei diritti e delle opportunità, che dia a ogni donna e a ogni uomo, indipendentemente dalla posizione sociale e dal  possesso di beni materiali, ma solo in rapporto alle sue capacità e ai suoi meriti, il posto che loro compete nella società.
Italia Virtuosa respinge l'idea della Repubblica presidenziale e si batte, per mezzo delle leggi, per  difendere il principio che « nessuno riesca a raggiungere una posizione troppo preminente », di cui sarebbe portato ad abusare. Combatte la democrazia che si traduce in regime, che è dittatura della maggioranza che governa nel disprezzo dell'opposizione elemento cardine della democrazia.  «Base delle Costituzione democratica è la libertà, fine di ogni democrazia. Una prova della libertà è nell'essere governati e nel governare, cioè l'alternanza dei governi. Nessun individuo può coprire due volte la stessa carica, le cariche sono di breve durata » (Aristotele). In questo alternarsi senza soste dei governi si realizza il continuo rinnovamento della democrazia.
Italia Virtuosa tende ad uno Stato che tuteli principalmente i soggetti più deboli, che spesso sono anche i migliori sul piano dell'etica e dell'intelligenza che si affina con la sofferenza, facendoli protagonisti della democrazia ; lavoratori, giovani e donne, oggi discriminati, vilipesi nei diritti primari al lavoro e a una giusta retribuzione ed esclusi dalla gestione della cosa pubblica, sono un enorme  patrimonio di risorse per lo sviluppo del paese.
Italia Virtuosa è convinta che la politica e l'etica non debbano essere contrapposte come è avvenuto finora. Aristotele di Stagira, nel 450 a C, pose tra i pilastri dello Stato, accanto al «rispetto della Costituzione e all'estrema capacità nei doveri della carica» il requisito «della virtù e della giustizia», un unicum inscindibile, fondamento dello Stato. Laddove la virtù equivale all'etica in politica e la giustizia alla applicazione della Costituzione.

12 settembre 2013

Zero Inchiesta sull'11 settembre - video completo



I terribili attentati del World Trade Center e di Washington non solo hanno mandato in frantumi gran parte delle certezze occidentali e stravolto - forse per sempre - gli equilibri politico-militari del mondo contemporaneo, ma hanno anche diviso in due, come mai era successo prima, l'opinione pubblica.
In tutto il mondo uomini politici, intellettuali e gente comune si sono ritrovati a interrogarsi su una stessa domanda: che cosa è veramente successo l'11 settembre 2001?
Non c'è più nulla da sapere, non c'è nulla da aggiungere a quanto è stato ricostruito dalle inchieste ufficiali, oppure - come qualche tempo dopo gli attentati si è cominciato a sostenere - non è assolutamente possibile che le cose siano andate come sono state raccontate?

11 settembre 2013

Zero. Inchiesta sull'11 settembre - titoli di coda



I più famoso anchorman statunitense, Dan Rather, ha dichiarato a BBC NewsNight: "Non abbiamo indagato per paura di essere linciati". La nostra indagine sull'11 settembre è dunque ripartita da ZERO, per ricostruire i fatti. Il volume è composto anche da un film documentario che rompe il muro del silenzio, un'inchiesta giornalistica rigorosa, costruita con interviste girate in tutto il mondo a testimoni oculari, sopravvissuti, responsabili delle indagini, esperti, tecnici, scienziati, familiari delle vittime, giornalisti.
Quattro narratori d'eccezione, Dario Fo, Gore Vidal, Lella Costa e Moni Ovadia, accompagnano lo spettatore nel viaggio attraverso le menzogne della versione ufficiale. Immagini inedite ed esclusive, documenti ufficiali, ricostruzioni in computer grafica, permettono di riconsiderare i fatti da punti di vista diversi e riuscire a guardare di nuovo, in maniera critica, le immagini dell'11 settembre 2001.
Per la regia di Franco Fracassi e Francesco Trento. Prodotto da Thomas Torelli per TPF Telemaco.
Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2007.
Il libro documenta un'inchiesta che allinea un'enorme mole di dati, fatti, analisi e che coinvolge un gran numero di specialisti di provata competenza nei diversi campi dell'indagine.

www.internetbookshop.it

Rebus: Zero, inchiesta sull'11 settembre 2001



A quasi sette anni dai tragici attentati terroristici che colpirono New York, il Pentagono e gli Stati Uniti interi, molte delle domande scaturite dalla versione ufficiale attendono una risposta. Nonostante gli studi, le analisi tecniche e le indagini giudiziarie, per una parte della società civile americana ed europea restano ancora molte perplessità che meritano un chiarimento. Da tutto questo nasce un film-documentario dal titolo "Zero, inchiesta sull'11 settembre". Un'opera che vede la partecipazione diretta del premio nobel Dario Fo, gli attori Moni Ovaia e Lella Costa.

 In studio: Thomas Torelli, produttore e autore; Franco Fracassi, autore e regista; Francesco Trento, autore e regista.

la puntata completa: www.youtube.com/watch?v=KS4YZNRmMUc

"Rebus, questioni di conoscenza" è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta. Maurizio Amodeo è il direttore della fotografia, Roberto De Lucia il montatore, Dario Maggiore il grafico, Monica Marastoni è la delegata di produzione, Luca Gervasoni fidelity cameraman, Davide Bisceglia fidelity RVM.

08 settembre 2013

Zero - Inchiesta sull'11 settembre trailer



Il trailer del docufilm con Dario Fo, Gore Vidal, Moni Ovadia e Lella Costa "Zero - Inchiesta sull'11 settembre"