25 luglio 2013

Andreotti, quelle domande che rimarranno senza risposta


Ora che Giulio Andreotti è entrato nel "regno dei cieli", c'è una domanda che continua a riecheggiare nelle mia mente: quali segreti ha portato con se? Quali memorie ha omesso di rendere pubbliche su alcune delle pagine più oscure della nostra storia repubblicana? Quanti particolare dei così detti "anni di piombo" non conosceremo mai?

23 luglio 2013

Res Noster Pubblica: Le avventure di Angelino

18 luglio 2013

Il Gotha? I Cavalieri di Malta, Il Distinto Ordine Cattolico Plurisecolare che Combina Carità e Politica di Destra



Il seguente è uno stralcio, leggermente annotato [nella lingua originale con la sigla JP, più un nostro piccolo inserto], tratto da People of God: The Struggle for World Catholicism[Viking], di Penny Lernoux.


National Catholic Reporter

11 luglio 2013

Torture e 11 settembre 2001: stretta interconnesione

di Giulietto Chiesa - Il Fatto Quotidiano.


Sono lieto di annunciare, con largo anticipo che, a cominciare dal prossimo settembre, dodicesimo anniversario dell’attentato terroristico dell’11/9, partirà su scala mondiale una campagna di sensibilizzazione promossa da ben 12 organizzazioni, in maggioranza statunitensi. E’ utile darne l’elenco per fare in modo che tutti coloro che vogliono possano verificare la solidità del loro lavoro.
L’iniziativa è partita da Architect & Engineers for 9/11 Truth è ha trovato l’appoggio di altri 11 raggruppamenti. Eccoli:
1. 9/11 Truth and Justice Canada; 2. NYC CAN; 3. Occupy 9/11; 4. The Greater Boston Alliance for 9/11 Truth and Justice; 5. Citizens for an Informed Community; 6. The 9/11 Consensus Panel; 7. Citizens Aware and Asking; 8. 9/11 Blogger; 9. 9/11 Journey for Truth; 10. Over a hundred local 9/11 truth groups; 11. The Thrive Movement.
Chi scrive è parte di questa azione in qualità di membro – come sanno i lettori di questo blog – del 9/11 Consensus Panel

WTC-7: La caduta libera è conferma di demolizione? Sì.

L'edificio 7 - capitolo provvisorio del nuovo film di Mazzucco 


Alcune settimane fa su Luogocomune è stato pubblicato il video "John McCain in caduta libera", che mostra un estratto da un programma di politica americana dell’emittente C-SPAN. Durante la trasmissione un esponente del Movimento per la Verità dell'11 Settembre è riuscito a collegarsi telefonicamente e a fare al senatore McCain (firmatario dell'introduzione del libro "Debunking 9/11 Myths" di Popular Mechanics) una domanda in diretta sulla caduta libera del WTC-7. McCain non è stato però in grado di rispondere nonostante avesse affermato proprio in quel libro che occorresse "valutare i fatti e analizzare le prove, per giungere a delle conclusioni". 
Ho voluto riproporre perciò la medesima domanda ai nostri debunker nazionali, ovvero come si conciliano i primi 30 metri di caduta libera dell'edificio senza l'ausilio di un qualche tipo di sistema di demolizione. Inizialmente scrissi proprio ad Attivissimo, il quale, dopo qualche scambio di messaggi dove suggeriva che "la sequenza (di crollo) può durare talmente poco da essere sostanzialmente istantanea", concluse dicendo di "non saperlo spiegare e che non voleva perdere altro tempo su un problema talmente irrilevante", e mi consigliò di rivolgermi ad un esperto. 

10 luglio 2013

Il futuro elettrico di Nikola Tesla - Discovery Channel

NIKOLA TESLA

Consapevole del ruolo dell'uomo nel cosmo e dell'intima interrelazione che ci lega al tutto, non a caso ha conosciuto personaggi quali Vivekanda, (seguace di Ramakrishna), profondi conoscitori della scienza vedica; i suoi studi ed esperimenti manifestavano infatti l'esistenza di quell'Energia potenziale ed infinita, già presente nel cosmo, che se incanalata e ben distribuita avrebbe potuto migliorare potenzialmente il benessere dell'umanità;
Naturalmente una società basata già da allora sul consumismo, non poteva permettersi personaggi di cosi tale forza e libertà intellettuale e d'animo; queste sensibilità dovevano essere soppiantate.

E cosi fu.

"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità".
Nikola Tesla

04 luglio 2013

Attentato davanti a Palazzo Chigi: un false flag all'italiana

Nell’era dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario. (G. Orwell)

E' la tarda mattinata del 28 aprile 2013: le televisioni nazionali stanno trasmettendo la diretta del giuramento per opera dei ministri del nuovo governo del Presidente. E’ un governo nato secondo il Diktat di organismi sovranazionali che controllano questo paese, ormai da tempo esautorato di qualsivoglia potere da Stato sovrano. Questo 25 aprile rappresenta, per coloro che hanno deciso l'ennesimo golpe, un punto di svolta decisivo che, però, necessita di un'ulteriore legittimazione agli occhi dei cittadini e soprattutto esige un nuovo casus belli, al fine di restringere ulteriormente le libertà dei singoli, con l’introduzione di nuove norme coercitive atte a vietare assembramenti e manifestazioni in luoghi “sensibili”. E' il giorno migliore per un "attentato in diretta televisiva", per cui qualcuno, negli apparati, decide di architettare e mettere in atto una scena da Far West, con tanto di vittime sacrificali in divisa, mentre l'attentatore deve risultare un cittadino esasperato, perché disoccupato e bramoso di eliminare fisicamente qualche politico. Così, mentre i principali networks mostrano le immagini in diretta dell'insediamento del nuovo esecutivo, emuli della cinematografia false flag statunitense, ecco che il collegamento con la Sala di Montecitorio viene interrotto per dare immediatamente spazio ad una... "diretta" della sparatoria in corso proprio dinnanzi al Palazzo.