27 dicembre 2008

ZERO il film inchiesta sull' 11 settembre (parte 1)

L'intero docufilm inchiesta sui misteri all'italiana dell'11 settembre 2001. Titolo Zero – Inchiesta sull’11 settembre Un film di Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Thomas Torelli, Francesco Trento e Paolo Jormi Bianchi Con la partecipazione straordinaria di Dario Fo, Lella Costa, Moni Ovadia e Gore Vidal Prodotto da Thomas Torelli per la TPF Telemaco s.r.l Coprodotto da Megachip – “Democrazia nella Comunicazione” e Xtend S.r.l. Regia Franco Fracassi, Francesco Trento Sceneggiatura Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Francesco Trento, con la collaborazione di Claudio Fracassi e Paolo Jormi Bianchi Consulente alla sceneggiatura Mario Balsamo Inchiesta giornalistica Giulietto Chiesa, Franco Fracassi, Paolo Jormi Bianchi con la collaborazione di Laura Di Pasquale e Salim Katrina Produttore esecutivo Thomas Torelli Direttore di produzione Vanessa Barreiro, Fulvia D’Ottavi, Gabriella Guido Art director Giuseppe Reggio Fotografia Christian di Prinzio, Marco Ricchello Post produzione Xtend s.r.l Responsabili di Post produzione Roberto Borrello, Alessandro Marinelli Montaggio Annalisa Schillaci Musiche originali Alessandro Molinari Durata 110’ Formato HDV e Super 8 Genere Film documentario Sito web Roberto Vignoli Tutti i credits

13 dicembre 2008

Hiroshima e Nagasaki: era necessario?

Ad Ulisse si parla della bomba atomica e delle città di Hiroshima e Nagasaki. Si cercherà di capire come si arrivò, e sè era necessario, alla decisione di sganciare la bomba su Hiroshima, ripercorrendo le tappe dal 1943, anno in cui si riunirono a Los Alamos le migliori intelligenze della fisica, come Oppenheimer e Fermi, per sperimentare la prima bomba. L'esperimento riuscì e, durante un incontro al vertice tra Truman, Churchill e Stalin, cominciò a serpeggiare lidea di usare questa nuova bomba contro il Giappone. Andato in onda il 22 novembre 2008

12 dicembre 2008

Zeitgeist Addendum

Zeitgeist Addendum è un web film non profit del 2008, diretto, prodotto e distribuito da Peter Joseph ed è il secondo capitolo di Zeitgeist, the Movie; è diviso in quattro parti: * Prima parte: viene criticata la tecnica della riserva frazionaria che permette la creazione di moneta tramite debiti. Secondo l'autore i dollari vengono stampati quando la Federal Reserve compra i titoli del tesoro americano. Questo denaro finisce nelle banche commerciali, dove viene moltiplicato attraverso il sistema della riserva frazionaria e quindi viene prestato ai consumatori. Nel film si afferma che tale sistema è assurdo in quanto il denaro che dev'essere pagato per saldare i debiti non esiste; non è stato mai creato. Nel film tale argomento non è trattato nei minimi dettagli perché è già stato sviluppato in Zeitgeist, the Movie. * Seconda parte: viene intervistato John Perkins, che si autodefinisce un killer economico. Perkins racconta di come ha aiutato la CIA e le elite politiche e industriali per le quali lavorava per minare dalle fondamenta legittimi regimi stranieri che ponevano gli interessi della propria popolazione prima di quelli delle multinazionali. * Terza parte: viene intervistato Jacque Fresco, fondatore del "Venus Project", progetto concepito per la liberazione della società dal denaro, utilizzando sapientemente la tecnologia e le risorse, in contrapposizione all'attuale società basata sul profitto e sulla scarsità delle risorse. Fresco propone numerose soluzioni per poter "migliorare" il mondo: in materia energetica, di trasporti, di lavoro(Fresco sostiene che:"l'America oggi è incline al fascismo, la sua filosofia religiosa e dominante ha una propensione verso il sostegno di punti di vista fascisti; l'industria americana è essenzialmente un'istituzione fascista") utilizzando l'ingegno umano, dunque la tecnologia ("Abbiamo la tecnologia per dare case e ospedali a tutta la popolazione"). Fonte: www.zeitgeistmovie.com it.wikipedia.org/wiki/Zeitgeist:_Addendum

19 novembre 2008

Berlusconi da RECORD!

10 STRONZATE IN 3,14 MINUTI! E' RECORD! Dal Ballaro' del 18 Novembre 2008, ennesima conferma di che razza di individuo ha dirottato l' Italia.

06 novembre 2008

Nikola Tesla

Il secolo uscente è stato il secolo di Einstein Albert; il secolo entrante è il secolo di Nikola Tesla! Chi occulta l'opera di un genio?

30 ottobre 2008

La terza bomba nucleare

L’ACCUSA DEL VETERANO LA TERZA BOMBA NUCLEARE Nell’inchiesta un veterano americano che ha partecipato a “Desert Storm”, accusa l’Amministrazione americana di aver utilizzato una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Basra ed il confine con l’Iran. Per controllare queste dichiarazioni Rainews24 ha cercato di verificare se durante la prima guerra del Golfo era stato registrato un evento sismico pari a 5 chilotoni. Consultando l’archivio "on line" del "Sismological International Center" ha trovato che proprio nella zona descritta dal veterano, era stato registrato un evento sismico di potenza corrispondente a 5 chilotoni, l’ ultimo giorno del conflitto. Si tratta dunque di un indizio che richiede lo sviluppo di un vasto lavoro di verifiche che noi di Rainews24 vogliamo svolgere coinvolgendo giornalisti di altri paesi, i centri sismici che hanno registrato l'evento ai quali richiediamo ulteriori dati sulle onde sismiche, e le organizzazioni internazionali preposte al monitoraggio nucleare. La redazione ha deciso di trasmettere questa intervista perché la situazione sanitaria a Basra ha raggiunto livelli di pericolosità davvero critici: i decessi annuali per tumore, secondo il responsabile del reparto oncologico dell’ ospedale di Basra , Dott Jawad Al Ali , sono aumentati da 32 nel 1989 (prima della guerra del Golfo) a più di 600 nel 2002. Il Dipartimento della Difesa statunitense chiamato ad esprimersi sulle accuse del veterano ha dichiarato che durante “Desert Storm” sono state utilizzate solo armi convenzionali. www.rainews24.it

24 settembre 2008

Diario del Saccheggio

La crisi economica in Argentina. A noi italiani non accadrà mai, perchè abbiamo "migliaia di siti archeologici, migliaia di opere d'arte, ecc", ed un presidente del consiglio disposto a venderle come garanzia per i prestiti della banca mondiale e del fondo mondiale!

it.youtube.com

12 settembre 2008

11 settembre e Opus Dei

Dal documentario "9/11 doppio gioco all'FBI", il coinvolgimento di un agente dell'fbi nonchè membro dell'Opus Dei nella realizzazione dell'attentato del'11 settembre 2001.

06 agosto 2008

Strategie per una guerra mondiale: I “piegacucchiai” e le guerra mentale.




Fonte dell'immagine: dayleyzone.com


La parola agli esperti. Un documentario statunitense sull’11/9, One Nation Under Siege, per valutare l’attacco al Pentagono dà spazio ai dubbi di un vecchio ufficiale, il generale a due stelle Albert Stubblebine III, il quale dichiara che non può essere stato un Boeing 757 a colpire il Dipartimento della Difesa.
La dichiarazione proviene da una fonte di un certo peso. In piena guerra fredda, in anni di massima tensione USA-URSS, Stubblebine comandava una delle più delicate articolazioni dell’intelligence militare americana. L’organizzazione da lui comandata si chiamava (e si chiama tuttora) United States Army Intelligence and Security Command (INSCOM). Vi sono inquadrate decine di migliaia di unità con elevata specializzazione.


Per non perderci nel ginepraio delle sigle, ci basti sapere che l’INSCOM è l’anello di collegamento fra US Army e National Security Agency (NSA), ossia fra l’esercito statunitense e il cuore dello spionaggio elettronico: congiunge la struttura che dispone i piani militari operativi sul terreno con la megastruttura d'intelligence che fornisce - in estremo dettaglio - le immagini e i suoni del territorio e di chi lo percorre, ovunque nel mondo. La sede dell'INSCOM è nella base di Fort Belvoir. L'11 settembre 2001 vi si svolgeva un’esercitazione che supponeva di «testare la sicurezza della base in caso d’attacco terroristico». Una delle tante esercitazioni in corso, proprio quel giorno, lungo tutto il paese, con decine di basi militari e ogni sorta d’agenzia governativa già mobilitate per delle simulazioni.




I dubbi del vecchio Stubblebine – qui ancora incollati a un mondo materiale di misurazioni tangibili che gli americani definirebbero “no-nonsense” - vengono ripresi anche in altri documentari, come Inganno Globale e Zero:

«Calcolavo le dimensioni di parti delle installazioni sovietiche partendo dalle fotografie. Era il mio lavoro» spiega Stubblebine, che aggiunge: «guardo al buco nel Pentagono e guardo alle dimensioni dell’aeroplano che si suppone abbia colpito il Pentagono. L’aereo non ci sta in quel buco. Dunque che cosa ha colpito il Pentagono? Cosa lo colpì? Che cosa succede?»





Riepiloghiamo. Un militare al quale la massima superpotenza ha affidato negli anni più tesi della sua storia la valutazione delle immagini del nemico, oggi dice che le immagini dell’11 settembre non gli quadrano per nulla.
È interessante o no, come attestazione?
Parla una figura qualificata oppure no?
A me sembra di sì. Converrete che si tratta di una faccenda degna di approfondimento, come minimo.
A loro modo hanno voluto “approfondire” anche i mitografi della versione ufficiale. Dal cesto che contiene i frutti della biografia di Stubblebine hanno scelto un frutto storto e strano: il generale curava vasti programmi che studiavano i poteri paranormali come arma da addomesticare e utilizzare per le guerre future.
I mitografi usano questa informazione per presentare Stubblebine come un mentecatto isolato, dedito a esperimenti folli e solitari. Fanno solo un vago cenno ad “altri” personaggi che sostennero questi programmi, ma lasciano la pazzia tutta a Stubblebine.
Assai comodo, tutto ciò, e anche molto selettivo, oltremodo manipolatorio direi.

Chi sono gli “altri”? Fra questi “altri” viene dimenticato nientemeno che il generale Peter Schoomaker, un personaggio che ha toccato l’apice della sua carriera addirittura dopo l’11 settembre, come Capo di Stato Maggiore dell’esercito USA (2003-2007) quando fu richiamato – fatto senza precedenti – dalla pensione, dopo una vita nelle forze speciali. Proprio il libro citato selettivamente per screditare Stubblebine (Jon Ronson, The Men Who Stare At Goats, Simon & Schuster, New York 2004), racconta che il generale Schoomaker ha costituito un think tank presso l’ufficio di Capo di stato maggiore della US Army volto a diffondere tecniche paranormali nell’esercito USA. Il libro descrive la propagazione di obiettivi estremi – fino alle frontiere più lunatiche della New Age – una diffusione che si è fatta strada nelle alte sfere militari statunitensi: si tratta di un sistema di idee inteso a forgiare le armi più impensabili, rivolte ai teatri di guerra più inimmaginabili, per le volontà di dominio più esagerate.

Qualcuno definisce il mondo di militari descritto da Ronson come “the spoonbenders”, cioè “i piegacucchiai”. Come tutte le “volontà di potenza” incorporate nella burocrazia militare, anche le evocazioni dei “piegacucchiai” sono molto comiche. Il comico è il tragico visto di spalle. La guerra è molto tragica. Perciò è molto comica. Non esisterebbero capolavori come Il Dottor Stranamore o Il buon soldato Švejk, altrimenti.

A un certo punto però possiamo anche smettere di ridere. E possiamo provare a capire perché enormi rivoli di denaro, grandi organizzazioni e interi pezzi delle nuove scienze militari siano inghiottiti da smisurati capitoli del budget della Difesa. Stanziamenti occulti (perché impenetrabili anche alle commissioni parlamentari). Stanziamenti occultisti (per il repertorio di forze parapsicologiche evocate).
Il punto è che la “guerra totale”, oggi, vuol essere totale in tutti i sensi. La nuova corsa al riarmo ha obiettivi massimi: il controllo militare totale dello spazio , il controllo assoluto del clima come arma entro il 2025, il controllo delle menti e dell’opinione pubblica.

Altro che Stubblebine, ancorato alla fisica e frustrato dal paranormale...
Sono interi spezzoni della macchina bellica americana – fra i più accaniti difensori della verità ufficiale dell’11/9 – a voler spingere con preoccupante esaltazione la “Guerra al terrorismo” verso confini inauditi.

Pensate ad esempio a uno di questi “piegacucchiai”, il generale Paul E. Vallely. È uno di quegli ufficiali a riposo beccato dal «New York Times» a fare in TV propaganda sfegatata e bugiarda per le guerre di Bush e Rumsfeld mentre nascondeva i suoi corposi interessi privati. Vallely scrisse assieme a Michael Aquino un inquietante saggio, From PSYOP to MindWar: The Psychology of Victory (ovvero “dalla guerra psicologica alla guerra mentale: la psicologia della vittoria”). Il saggio partiva da idee già spregiudicate:
«La guerra mentale è soprattutto strategica ... Nel suo contesto strategico deve estendersi in ugual modo ad amici, nemici e neutrali in tutto il globo - non attraverso i primitivi volantini gettati sui campi di battaglia o gli altoparlanti della guerra psicologica, né attraverso gli sforzi deboli, imprecisi e limitati della psicotronica - ma attraverso i mezzi d'informazione posseduti dagli Stati Uniti che hanno la capacità di raggiungere virtualmente ogni popolo sulla faccia della terra. Questi mezzi d'informazione ovviamente sono quelli elettronici, radio e televisione.»
Fin qui sembrano le parole di un Goebbels che abbia letto McLuhan. Ma Vallely – per anni colonna editoriale di Fox TV - si abbeverava a queste parole:

«Gli sviluppi più avanzati delle trasmissioni permettono una penetrazione delle menti ovunque nel mondo in una maniera che sarebbe stata inconcepibile appena pochi anni fa. Come la spada di Excalibur, noi dobbiamo arrivare a prendere possesso di questo strumento e tutto ciò può trasformare il mondo per noi, se avremo il coraggio e l'onestà di promuovere con esso la civiltà.»


Va bene, siamo ancora in zona Harry Potter. Ma è ora che arriva il bello, per i profeti della MindWar:


«Ci sono delle condizioni puramente naturali in cui le menti posso diventare più o meno ricettive e la guerra mentale deve servirsi pienamente di fenomeni quali l'attività elettromagnetica dell'atmosfera, la ionizzazione dell'aria e le onde dalle frequenze estremamente basse».

Capito dove arrivano i “piegacucchiai” con le stellette?

Il co-autore era il maggiore Michael A. Aquino, uno specialista di guerra psicologica che nel 1975 aveva fondato una setta satanica denominata "Il tempio di Set", aspirante alla leadership della “Via della mano sinistra”. Si tratta di ambientini che incrociano facilmente le cose peggiori, dalla pedofilia ad Abu Grahib. E che infatti hanno incrociato le stanze dell’Amministrazione Bush.



Michael A. Aquino. Fonte dell'immagine: Wikipedia

Quel che possiamo notare è che il vecchio Stubblebine sembra un tizio ormai fuori dai giochi, mentre buona parte dell’ambiente psichico di riferimento della MindWar continua ad agire concretamente nel dispositivo della propaganda che sta modellando la parte occulta della nuova guerra. Ad uso del pubblico vengono rilasciate formule eufemistiche, vagamente orwelliane. Si parla di sviluppare "armi non letali", di curare la "ciber-organizzazione della guerra", di attuare una "intelligence in tempo reale". Dietro le formule si celano categorie meno inoffensive. Proprio Peter Schoomaker, proteso a contaminare metodi d’azione, ha parlato esplicitamente di "fusione tra guerra e criminalità".

Altri militari puntano a creare "soldati cibernetici": truppe con un microchip impiantato nel cervello da interfacciare con i comandi di "intelligence in tempo reale".

È però un lavoro di lunga lena, che non riesce dall’oggi al domani. C’è chi anticipa il nuovo scenario: «ora i figli vanno ribellicizzati», sebbene «in discontinuità generazionale», sottraendoli alle vecchie agenzie educative. In attesa di mezzi paranormali, qualcosa c’è già. «I veicoli d'istruzione migliori saranno i nuovi videogiochi e i film». Ecco dove spacciare sin dall’infanzia i videogiochi più spietati e violenti che affrontano le sfide «di gestione e superamento di difficoltà estreme». Chi usa parole tanto esaltate? Un tal Carlo Pelanda, in un articolo apparso sull’organo tartarinesco italiano della cultura neocon (Il progetto di rieducare i diciottenni di oggi alla possibilità reale della guerra, «Il Foglio», 28 giugno 2006).

John Maynard Keynes, che collezionò molti degli scritti di Isaac Newton sull'alchimia, disse che «Newton non fu il primo dell'età della ragione: fu l'ultimo dei maghi.» Parafrasandolo – si parva licet componere magnis – potremmo dire che in questo mondo di Stranamore dissennati «Stubblebine non fu il primo dei nuovi maghi: fu l'ultimo dell’età della ragione.»

Stubblebine sembra ancora potersi permettere incursioni nel mondo della vecchia fisica al momento di valutare un incidente aereo.

Gli altri "piegacucchiai" sono invece in giro a colonizzare i cervelli intanto che anelano alla prossima grande guerra. Le loro incursioni nel mondo della fisica le riservano alle stanze in cui si spartiscono gli appalti della Difesa.

Cosa diranno in quei momenti? Qualcosa come: «Odio la realtà, ma è l’unico posto dove mangiare una buona bistecca» (Woody Allen).



Fonte:
pino-cabras.blogspot.com

17 luglio 2008

Intervista a Pino cabras - TG Videolina

Il 14 giugno 2008 il TG di Videolina, la prima televisione della Sardegna, ha trasmesso in varie edizioni un servizio di oltre 8 minuti curato da Giacomo Serreli, durante il quale sono stato intervistato sul mio libro. Le immagini scelte dal giornalista e il montaggio hanno fatto di questo servizio quasi un mini-documentario. Nel suo piccolo la cosa si inscrive anch'essa in una certa ripresa di attenzione sui temi posti dall'11 settembre che si sta accendendo in questo periodo sui media più 'tradizionali'. Fonte: http://pino-cabras.blogspot.com/2008/07/intervista-sul-libro-videolina.html

05 luglio 2008

Emanuela Orlandi nella Basilica di Sant'Apollinare

"Riguardo al fatto di Emanuela Orlandi, per trovare la soluzione del caso, andate a vedere chi è sepolto nella cripta della Basilica si Sant'Apollinare e del favore che Renatino fece al cardinal Poletti, all'epoca". Legami che Enrico De Pedis aveva con la mafia siciliana, la loggia massonica P2 e Roberto Calvi del Banco Ambrosiano, oltre che nella scomparsa di Emanuela Orlandi. Sabrina Minardi aveva anche raccontato di avere accompagnato Enrico De Pedis, quando era latitante, a due cene in casa del senatore Giulio Andreotti. Episodi che adesso la donna avrebbe raccontato anche nelle sue deposizioni.

07 giugno 2008

Bilderberg 2008 (Lista ufficiale partecipanti)



La lista delle persone presenti alla consueta riunione annuale.

DEU "Ackermann, Josef" "Chairman of the Management Board and the Group Executive Committee, Deutsche Bank AG"
CAN "Adams, John" Associate Deputy Minister of National Defence and Chief of the Communications Security Establishment Canada
USA "Ajami, Fouad" "Director, Middle East Studies Program, The Paul H. Nitze School of Advanced International Studies, The Johns Hopkins University"
USA "Alexander, Keith B." "Director, National Security Agency"
INT "Almunia, Joaquín " "Commissioner, European Commission"
GRC "Alogoskoufis, George" Minister of Economy and Finance
USA "Altman, Roger C." "Chairman, Evercore Partners Inc."
TUR "Babacan, Ali " Minister of Foreign Affairs
NLD "Balkenende, Jan Peter" Prime Minister
PRT "Balsemão, Francisco Pinto" "Chairman and CEO, IMPRESA, S.G.P.S.; Former Prime Minister"
FRA "Baverez, Nicolas" "Partner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP"
ITA "Bernabè, Franco" "CEO, Telecom Italia Spa"
USA "Bernanke, Ben S." "Chairman, Board of Governors, Federal Reserve System"
SWE "Bildt, Carl" Minister of Foreign Affairs
FIN "Blåfield, Antti " "Senior Editorial Writer, Helsingin Sanomat"
DNK "Bosse, Stine" "CEO, TrygVesta"
CAN "Brodie, Ian " "Chief of Staff, Prime Minister’s Office"
AUT "Bronner, Oscar" "Publisher and Editor, Der Standard"
FRA "Castries, Henri de " "Chairman of the Management Board and CEO, AXA"
ESP "Cebrián, Juan Luis" "CEO, PRISA"
CAN "Clark, Edmund" "President and CEO, TD Bank Financial Group"
GBR "Clarke, Kenneth" Member of Parliament
NOR "Clemet, Kristin" "Managing Director, Civita"
USA "Collins, Timothy C." "Senior Managing Director and CEO, Ripplewood Holdings, LLC"
FRA "Collomb, Bertrand" "Honorary Chairman, Lafarge"
PRT "Costa, António" Mayor of Lisbon
USA "Crocker, Chester A." James R. Schlesinger Professor of Strategic Studies
USA "Daschle, Thomas A." Former US Senator and Senate Majority Leader
CAN "Desmarais, Jr., Paul " "Chairman and co-CEO, Power Corporation of Canada"
GRC "Diamantopoulou, Anna" Member of Parliament
USA "Donilon, Thomas E." "Partner, O’Melveny & Myers"
ITA "Draghi, Mario" "Governor, Banca d’Italia"
AUT "Ederer, Brigitte" "CEO, Siemens AG Österreich"
CAN "Edwards, N. Murray " "Vice Chairman, Candian Natural Resources Limited"

DNK "Eldrup, Anders " "President, DONG A/S"
ITA "Elkann, John" "Vice Chairman, Fiat S.p.A."
USA "Farah, Martha J." "Director, Center for Cognitive Neuroscience; Walter H. Annenberg Professor in the Natural Sciences, University of Pennsylvania"
USA "Feldstein, Martin S." "President and CEO, National Bureau of Economic Research"
DEU "Fischer, Joschka" Former Minister of Foreign Affairs
USA "Ford, Jr., Harold E." "Vice Chairman, Merill Lynch & Co., Inc."
CHE "Forstmoser, Peter" "Professor for Civil, Corporation and Capital Markets Law, University of Zürich"
IRL "Gallagher, Paul " Attorney General
USA "Geithner, Timothy F. " "President and CEO, Federal Reserve Bank of New York"
USA "Gigot, Paul " "Editorial Page Editor, The Wall Street Journal"
IRL "Gleeson, Dermot " "Chairman, AIB Group"
NLD "Goddijn, Harold" "CEO, TomTom"
TUR "Gögüs, Zeynep " "Journalist; Founder, EurActiv.com.tr"
USA "Graham, Donald E." "Chairman and CEO, The Washington Post Company"
NLD "Halberstadt, Victor" "Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary General of Bilderberg Meetings"
USA "Holbrooke, Richard C. " "Vice Chairman, Perseus, LLC"
FIN "Honkapohja, Seppo" "Member of the Board, Bank of Finland"
INT "Hoop Scheffer, Jaap G. de" "Secretary General, NATO"
USA "Hubbard, Allan B." "Chairman, E & A Industries, Inc."
BEL "Huyghebaert, Jan" "Chairman of the Board of Directors, KBC Group"
DEU "Ischinger, Wolfgang" Former Ambassador to the UK and US
USA "Jacobs, Kenneth" "Deputy Chairman, Head of Lazard U.S., Lazard Frères & Co. LLC"
USA "Johnson, James A." "Vice Chairman, Perseus, LLC" (Obama’s man tasked with selecting his running mate)
SWE "Johnstone, Tom " "President and CEO, AB SKF"
USA "Jordan, Jr., Vernon E." "Senior Managing Director, Lazard Frères & Co. LLC"
FRA "Jouyet, Jean-Pierre " Minister of European Affairs
GBR "Kerr, John " "Member, House of Lords; Deputy Chairman, Royal Dutch Shell plc."
USA "Kissinger, Henry A." "Chairman, Kissinger Associates, Inc."
DEU "Klaeden, Eckart von" "Foreign Policy Spokesman, CDU/CSU"
USA "Kleinfeld, Klaus" "President and COO, Alcoa"
TUR "Koç, Mustafa " "Chairman, Koç Holding A.S."
FRA "Kodmani, Bassma" "Director, Arab Reform Initiative"
USA "Kravis, Henry R." "Founding Partner, Kohlberg Kravis Roberts & Co."
USA "Kravis, Marie-Josée" "Senior Fellow, Hudson Institute, Inc."
INT "Kroes, Neelie " "Commissioner, European Commission"
POL "Kwasniewski, Aleksander " Former President
AUT "Leitner, Wolfgang" "CEO, Andritz AG"
ESP "León Gross, Bernardino" "Secretary General, Office of the Prime Minister"
INT "Mandelson, Peter" "Commissioner, European Commission"
FRA "Margerie, Christophe de" "CEO, Total"
CAN "Martin, Roger" "Dean, Joseph L. Rotman School of Management, University of Toronto"
HUN "Martonyi, János" "Professor of International Trade Law; Partner, Baker & McKenzie; Former Minister of Foreign Affairs"
USA "Mathews, Jessica T. " "President, Carnegie Endowment for International Peace"

INT "McCreevy, Charlie " "Commissioner, European Commission"
USA "McDonough, William J." "Vice Chairman and Special Advisor to the Chairman, Merrill Lynch & Co., Inc."
CAN "McKenna, Frank" "Deputy Chair, TD Bank Financial Group"
GBR "McKillop, Tom " "Chairman, The Royal Bank of Scotland Group"
FRA "Montbrial, Thierry de" "President, French Institute for International Relations"
ITA "Monti, Mario" "President, Universita Commerciale Luigi Bocconi"
USA "Mundie, Craig J. " "Chief Research and Strategy Officer, Microsoft Corporation"
NOR "Myklebust, Egil" "Former Chairman of the Board of Directors SAS, Norsk Hydro ASA"
DEU "Nass, Matthias" "Deputy Editor, Die Zeit"
NLD "Netherlands, H.M. the Queen of the"
FRA "Ockrent, Christine" "CEO, French television and radio world service"
FIN "Ollila, Jorma" "Chairman, Royal Dutch Shell plc"
SWE "Olofsson, Maud " Minister of Enterprise and Energy; Deputy Prime Minister
NLD "Orange, H.R.H. the Prince of"
GBR "Osborne, George" Shadow Chancellor of the Exchequer
TUR "Öztrak, Faik" Member of Parliament
ITA "Padoa-Schioppa, Tommaso " Former Minister of Finance; President of Notre Europe
GRC "Papahelas, Alexis" "Journalist, Kathimerini"
GRC "Papalexopoulos, Dimitris" "CEO, Titan Cement Co. S.A."
USA "Paulson, Jr., Henry M." Secretary of the Treasury
USA "Pearl, Frank H." "Chairman and CEO, Perseus, LLC"
USA "Perle, Richard N." "Resident Fellow, American Enterprise Institute for Public Policy Research"
FRA "Pérol, François" Deputy General Secretary in charge of Economic Affairs
DEU "Perthes, Volker" "Director, Stiftung Wissenschaft und Politik"
BEL "Philippe, H.R.H. Prince"
CAN "Prichard, J. Robert S." "President and CEO, Torstar Corporation"
CAN "Reisman, Heather M." "Chair and CEO, Indigo Books & Music Inc."
USA "Rice, Condoleezza" Secretary of State
PRT "Rio, Rui " Mayor of Porto
USA "Rockefeller, David " "Former Chairman, Chase Manhattan Bank"
ESP "Rodriguez Inciarte, Matias" "Executive Vice Chairman, Grupo Santander"
USA "Rose, Charlie" "Producer, Rose Communications"
DNK "Rose, Flemming" "Editor, Jyllands Posten"
USA "Ross, Dennis B." "Counselor and Ziegler Distinguished Fellow, The Washington Institute for Near East Policy"
USA "Rubin, Barnett R." "Director of Studies and Senior Fellow, Center for International Cooperation, New York University"
TUR "Sahenk, Ferit " "Chairman, Dogus Holding A.S."
USA "Sanford, Mark" Governor of South Carolina
USA "Schmidt, Eric" "Chairman of the Executive Committee and CEO, Google"
AUT "Scholten, Rudolf " "Member of the Board of Executive Directors, Oesterreichische Kontrollbank AG"
DNK "Schur, Fritz H. " Fritz Schur Gruppen
CZE "Schwarzenberg, Karel " Minister of Foreign Affairs
USA "Sebelius, Kathleen" Governor of Kansas
USA "Shultz, George P." "Thomas W. and Susan B. Ford Distinguished Fellow, Hoover Institution, Stanford University"

ESP "Spain, H.M. the Queen of"
CHE "Spillmann, Markus" "Editor-in-Chief and Head Managing Board, Neue Zürcher Zeitung AG"
USA "Summers, Lawrence H." "Charles W. Eliot Professor, Harvard University"
GBR "Taylor, J. Martin" "Chairman, Syngenta International AG"
USA "Thiel, Peter A." "President, Clarium Capital Management, LLC"
NLD "Timmermans, Frans " Minister of European Affairs
RUS "Trenin, Dmitri V." "Deputy Director and Senior Associate, Carnegie Moscow Center"
INT "Trichet, Jean-Claude" "President, European Central Bank"
USA "Vakil, Sanam" "Assistant Professor of Middle East Studies, The Paul H. Nitze School of Advanced International Studies, Johns Hopkins University"
FRA "Valls, Manuel " Member of Parliament
GRC "Varvitsiotis, Thomas" "Co-Founder and President, V + O Communication"
CHE "Vasella, Daniel L." "Chairman and CEO, Novartis AG"
FIN "Väyrynen, Raimo" "Director, The Finnish Institute of International Affairs"
FRA "Védrine, Hubert" Hubert Védrine Conseil
NOR "Vollebaek, Knut" "High Commissioner on National Minorities, OSCE"
SWE "Wallenberg, Jacob" "Chairman, Investor AB"
USA "Weber, J. Vin" "CEO, Clark & Weinstock"
USA "Wolfensohn, James D. " "Chairman, Wolfensohn & Company, LLC"
USA "Wolfowitz, Paul " "Visiting Scholar, American Enterprise Institute for Public Policy Research"
INT "Zoellick, Robert B. " "President, The World Bank Group"

Rapporteurs
GBR "Bredow, Vendeline von" "Business Correspondent, The Economist"
GBR "Wooldridge, Adrian D." "Foreign Correspondent, The Economist"

AUT Austria HUN Hungary
BEL Belgium INT International
CHE Switzerland IRL Ireland
CAN Canada ITA Italy
CZE Czech Republic NOR Norway
DEU Germany NLD Netherlands
DNK Denmark PRT Portugal
ESP Spain POL Poland
FRA France RUS Russia
FIN Finland SWE Sweden
GBR Great Britain TUR Turkey
GRC Greece USA United States of America

Fonte: Infowars

03 giugno 2008

Chavez aumenta il salario minimo del 30%

Il presidente venezuelano Hugo Chavez, firma il decreto che prevede l'aumento dei salari minimi venezuelani del 30%, portando cosi il salario minimo venezuelano al primo posto in america latina con 372 dollari, anche ai pensionati... in oltre è già stato annunciato che dal primo maggio del 2010 la giornata lavorativa venezuelana passerà da 8 a 6 ore... questo grazie ai processi di nazionalizazione delle maggiori fonti economiche del paese come la banca centrale , i pozzi di petrolio e l'azienda metallurgica SIDOR.

07 maggio 2008

Zero. Inchiesta sull'11 settembre - titoli di coda

I più famoso anchorman statunitense, Dan Rather, ha dichiarato a BBC NewsNight: "Non abbiamo indagato per paura di essere linciati". La nostra indagine sull'11 settembre è dunque ripartita da ZERO, per ricostruire i fatti. Il volume è composto anche da un film documentario che rompe il muro del silenzio, un'inchiesta giornalistica rigorosa, costruita con interviste girate in tutto il mondo a testimoni oculari, sopravvissuti, responsabili delle indagini, esperti, tecnici, scienziati, familiari delle vittime, giornalisti. Quattro narratori d'eccezione, Dario Fo, Gore Vidal, Lella Costa e Moni Ovadia, accompagnano lo spettatore nel viaggio attraverso le menzogne della versione ufficiale. Immagini inedite ed esclusive, documenti ufficiali, ricostruzioni in computer grafica, permettono di riconsiderare i fatti da punti di vista diversi e riuscire a guardare di nuovo, in maniera critica, le immagini dell'11 settembre 2001. Per la regia di Franco Fracassi e Francesco Trento. Prodotto da Thomas Torelli per TPF Telemaco. Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2007. Il libro documenta un'inchiesta che allinea un'enorme mole di dati, fatti, analisi e che coinvolge un gran numero di specialisti di provata competenza nei diversi campi dell'indagine. www.internetbookshop.it

06 maggio 2008

Zero. Inchiesta sull'11 settembre. Con DVD

Ora disponibile in COFANETTO libro + DVD del film di 104' presentato con grande successo alla Festa del Cinema di Roma

Cofanetto libro+dvd

I terribili attentati del World Trade Center e di Washington non solo hanno mandato in frantumi gran parte delle certezze occidentali e stravolto - forse per sempre - gli equilibri politico-militari del mondo contemporaneo, ma hanno anche diviso in due, come mai era successo prima, l-opinione pubblica. In tutto il mondo uomini politici, intellettuali e gente comune si sono ritrovati a interrogarsi su una stessa domanda: che cosa è veramente successo l'11 settembre 2001? Non c'è più nulla da sapere, non c'è nulla da aggiungere a quanto è stato ricostruito dalle inchieste ufficiali, oppure - come qualche tempo dopo gli attentati si è cominciato a sostenere - non è assolutamente possibile che le cose siano andate come sono state raccontate?

25 aprile 2008

Zero prolunga presenza nelle sale a Roma

Zero prolunga la sua presenza a Roma fino al 28 maggio.

DATA

CINEMA

ORARI

Martedì 22 Aprile

Casa Internazionale delle Donne

21:00

Mercoledì 23 Aprile

DETOUR

20.45 (incontro con gli autori)

Giovedì 24 Aprile

AZZURRO SCIPIONI

22.00

DETOUR

20.45; 22.30

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 21.00 (Incontro con gli autori)

Venerdi 25 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30; 22.30

DETOUR

20.45 22.30

Sabato 26 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

DETOUR

20.45; 22.30

Domenica 27 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30; 22.30

DETOUR

20.45 ; 22.30

Lunedì 28 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

Martedi 29 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

Mercoledi 30 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30; 22.30

Giovedì 1 maggio

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

AZZURRO SCIPIONI

22.00

Domenica 4 Maggio

Cinema Teatro Don Bosco

ore 20:45 (incontro con gli autori) 0re 21:00 proiezione

Mercoledì 7 Maggio

Casa Internazionale delle Donne

20:30

Mercoledì 14 Maggio

Casa Internazionale delle Donne

20:30

Mercoledì 21 Maggio

Casa Internazionale delle Donne

20:30

Mercoledì 28 Maggio

Casa Internazionale delle Donne

20:30

DETOUR ……………………………………………via Urbana 47/a - Roma
POLITECNICO FANDANGO ……………via G. Tiepolo  13/a - Roma
AZZURRO SCIPIONI …………………via degli Scipioni 82 – Roma

Cinema Teatro Don Bosco Via Publio Valerio, 63 - Roma

Casa Internazionale delle Donne Via Della Lungara, 19 - Roma
info tel. 393.955.71.54 info@gruppozerodistribuzione.it

08 aprile 2008

Zero - Inchiesta sull'11 Settembre continua l'autodistribuzione e arriva a Roma

Zero - Inchiesta sull'11 Settembre

Il film Zero continua la marcia e fa il suo debutto nella sale romane.

Grazie all'impegno di tutti, dopo mesi di lavoro e di proiezioni in tutta Italia, il GruppoZero Distribuzione porta finalmente il film in sala a Roma.

L' Azzuro Scipioni, il Detour e il Politecnico Fandango (cinema d'essai, luoghi storici di proiezioni di qualità) gli unici per il momento ad aver accolto Zero: un film scomodo, catalogato dai più come film politico, negato al grande pubblico.

In realtà Zero è un film sulla verità, l'unico film italiano che analizzi e affronti in maniera critica la versione ufficiale sui fatti dell'11 Settembre 2001 fornita dal governo americano.

Partendo da un'inchiesta di Giulietto Chiesa tre narratori d'eccezione, Dario Fo , Lella Costa e Moni Ovadia accompagnano lo spettatore nella ricostruzione dell'evento che ha sconvolto il mondo intero e che a distanza di sette anni continua a lasciare dubbi su quanto sia realmente accaduto quel giorno.

Zero è un'inchiesta giornalistica rigorosa, costruita con interviste girate in tutto il mondo a testimoni oculari, sopravvissuti, responsabili delle indagini, fisici, esperti, tecnici, scienziati, familiari delle vittime, giornalisti.

GruppoZero Distribuzione

Per organizzare una proiezione potete rivolgervi a: 393.955.71.54 info@gruppozerodistribuzione.it

Prodotto da: Thomas Torelli per la TPF Telemaco Regia: Franco Fracassi e Francesco Trento Autori: Giulietto Chiesa , Franco Fracassi , Francesco Trento, Thomas Torelli , Paolo Jormi Bianchi Fotografia: Christin Di Prinzio, Marco Ricchello Montaggio: Annalisa Schillaci Musiche originali: Alessandro Molinari Voce narrante: Francesco Pannofino

DATA

CINEMA

ORARI

Giovedì 10 aprile

AZZURRO SCIPIONI

22.00 (incontro con gli autori)

Giovedì 17 aprile

AZZURRO SCIPIONI

22.00

Mercoledì 23 aprile

DETOUR

20.45 (incontro con gli autori)

Giovedì 24 aprile

AZZURRO SCIPIONI

22.00

DETOUR

20.45; 22.30

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 21.00 (Incontro con gli autori)

Venerdi 25 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30; 22.30

DETOUR

20.45 22.30

Sabato 26 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

DETOUR

20.45; 22.30

Domenica 27 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30; 22.30

DETOUR

20.45 ; 22.30

Lunedì 28 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

Martedi 29 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

Mercoledi 30 aprile

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30; 22.30

Giovedì 1 maggio

POLITECNICO FANDANGO

18.30; 20.30, 22.30

AZZURRO SCIPIONI

22.00

POLITECNICO FANDANGO via G. Tiepolo 13/a - Roma

AZZURRO SCIPIONI via degli Scipioni 82 - Roma

DETOUR via Urbana 47/a - Roma

01 aprile 2008

11/9: Complotto? - Il controllo aereo in Italia

Sè in Italia esiste un Controllo Aereo come quello riportato nel filmato...

27 marzo 2008

Zeitgeist a Rebus

Religioni, massmedia e sistemi economici, il 28 marzo 08, a "Rebus, questioni di conoscienza" - Odeon TV

16 marzo 2008

Rebus: "Zero, inchiesta sull'11 settembre" puntata completa

A quasi sette anni dai tragici attentati terroristici che colpirono New York, il Pentagono e gli Stati Uniti interi, molte delle domande scaturite dalla versione ufficiale attendono una risposta. Nonostante gli studi, le analisi tecniche e le indagini giudiziarie, per una parte della società civile americana ed europea restano ancora molte perplessità che meritano un chiarimento. Da tutto questo nasce un film-documentario dal titolo "Zero, inchiesta sull'11 settembre" . Un'opera che vede la partecipazione diretta del premio nobel Dario Fo, gli attori Moni Ovadia e Lella Costa. In studio: Thomas Torelli, produttore e autore; Franco Fracassi, autore e regista; Francesco Trento, autore e regista.

29 febbraio 2008

Rennes le Chateau, la chiesa del mistero?

Che cosa nasconde questa chiesetta sperduta in luogo remoto della Francia? Come è stato possibile che in soli 12 diventasse da una piccola costruzione ad un vero e proprio tempio solenne dedicato alla Maria Maddalena. Da dove sono arrivati i soldi che hanno permesso tutto ciò. Proseguendo sulle tracce dei misteri legati alla figura emblematica della Maddalena arriviamo a Rennes e con il solito spirito vorremo capire e conoscere. Mossi solo ed esclusivamente dalla verità. In studio: Giorgio Baietti, studioso, esperto e scrittore di Rennes le Chateau Mariano Tomatis Antoniono, studioso, esperto e scrittore di Rennes le Chateau "Rebus, questioni di conoscenza" è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta . Maurizio Amodeo è il dir ettore della fotografia, Roberto De Lucia il montatore, Dario Maggiore il grafico, Monica Marastoni è la delegata di produzione, Luca Gervasoni fidelity cameraman, Davide Bisceglia fidelity RVM.
Prossime puntate: Venerdì 7 marzo 2008 ore 21:30 Diritti Umani, un lusso ancora per molti? Venerdì 14 marzo 2008 ore 21:30 ZERO - inchiesta sull'11 settembre

21 febbraio 2008

Intervista a Maurizio Decollanz

Telegiornaliste anno IV N. 5 (130) del 11 febbraio 2008

Maurizio Decollanz, la conoscenza come esigenza comune di Valeria Scotti Giornalista professionista dal 1999, Maurizio Decollanz si avvicina giovanissimo al mondo del giornalismo. Dopo aver lavorato per alcuni quotidiani nazionali, a Sei Milano tv e a Telereporter tv, approda a Odeon dove oggi cura e conduce Rebus, questioni di conoscenza. "Capire e conoscere la verità, qualunque essa sia" è il filo conduttore del tuo programma. Un bilancio delle prime due edizioni di Rebus, questioni di conoscenza? «Un bilancio positivo e certamente lusinghiero. Rebus è stata accostata a molte trasmissioni a cui assomiglierebbe ma, in poco tempo, credo sia riuscita a trovare una propria spiccata personalità. La scelta delle tematiche e, soprattutto, il modo di affrontarle, ne ha fatto un punto di riferimento dell’informazione senza bavaglio. Dalle teorie complottiste sugli attentati dell’11 settembre 2001 al rapimento Moro, dai cerchi nel grano al caso Zanfretta, dalle scie chimiche alle verità storiche su Gesù, non ci siamo mai fermati alle apparenze o alle verità convenzionali. Anzi, abbiamo voluto dare ampio spazio a tutto quello che l’informazione ordinaria non dice». In principio c’era Piero Angela. Poi si è ingrandito l’interesse verso la scienza, verso gli enigmi del mondo. Pura curiosità o un tentativo di tenere sotto controllo ciò che ci circonda? «Concordo nel considerare Piero Angela il padre morale di molti giornalisti, me compreso, e di molte trasmissioni televisive. Grazie a lui, la sete di conoscenza è diventata un’esigenza comune. Rebus, questioni di conoscenza risponde proprio al bisogno di trovare risposte, di ampliare la consapevolezza che abbiamo di noi e di ciò che ci circonda. L’informazione è, secondo me, il più grande baluardo difensivo della democrazia. Essere informati significa far parte integrante di questo baluardo». Rebus ti ha portato anche fuori dallo studio televisivo. Hai lavorato, infatti, ad alcuni reportage in giro per il mondo. Qual è stata l’esperienza che ripeteresti? «Quella dei reportage, come è facile intuire, è la parte più elettrizzante del mio lavoro. In Italia come all’estero, poter toccare con mano la realtà che stai studiando è magnifico. Interrogarsi sulle tecniche costruttive che hanno portato all’edificazione della piramide di Cheope in Egitto mentre ti trovi dentro di essa, investigare sull’ossessione dei Maya per i numeri mentre ti trovi al confine tra Honduras e Guatemala, in piedi davanti alla scalinata geroglifica di Copàn, è indescrivibile. Potendo, ripeterei tutte queste esperienze». Tra i vari misteri che hai trattato, c’è una storia in particolare che, secondo te, non raggiungerà mai sufficiente chiarezza perché le verità sono state celate bene o dimenticate? «Credo di no. Sono convinto che la verità non possa essere tenuta nascosta all’infinito. E’ solo questione di tempo e caparbia. Niente può resiste ad un’ostinata e onesta ricerca». Rebus ha visto la presenza anche di Massimo Polidoro con il suo spazio L’inspiegabile spiegato. Come è nata la collaborazione tra il programma e il CICAP? «E’ nata dalla grande stima che ho per Massimo. Non sempre condivido il suo approccio. Specie su certi argomenti. Ma la sua onestà e la sua dedizione alla ricerca della verità ne fanno una grande persona e un validissimo aiuto per Rebus». C'è la premessa - e la promessa - di una terza edizione di Rebus, questioni di conoscenza? «Non spetta a me deciderlo, ma al direttore dei Programmi di Odeon, Riccardo Pasini. E’ grazie a lui che Rebus è nata. Non temo di sbilanciarmi molto, però, dicendo che prevedo una terza edizione. Intanto, vi ringrazio per questa intervista. Vi seguo e vi stimo molto da sempre».

Telegiornaliste - www.telegiornaliste.com Maurizio Decollanz nasce a Bari il 6 giugno 1973, milanese d’adozione, sposato con due (splendidi) figli, Maurizio Decollanz a 12 anni scrive già per il giornalino della sua scuola, Le Api nuove. Aveva già deciso che il giornalismo sarebbe stato la sua vita. Qualche anno dopo, scopre nella libreria di suo padre L’affaire Moro di Leonardo Sciascia. Il libro gli cambia la vita e decide che il vero senso della sua passione e cercare la verità. Qualunque essa sia. Al rapimento e all’uccisione dello statista Aldo Moro, infatti, dedicherà una delle meglio riuscite puntate di Rebus, questioni di conoscenza, la trasmissione che cura e conduce su Odeon e Odeon SAT. Pubblicista dal 1992, Professionista dal 1999, prima di approdare ad Odeon ha lavorato per alcuni quotidiani nazionali, a Sei Milano tv e a Telereporter tv.
intervista | blog | MySpace

17 febbraio 2008

Z-DAY 15 marzo 2008 - Zeitgeist

www.zeitgeistmovie.com/zday.htm

La farsa abbia inizio

A morte i sei arabi accusato di aver progettato e realizzato gli attacchi dell’undice settembre. E’ quanto chiede la commissione miliare del Pentagono per Khalid Sheikh Mohammed, la mente, Mohammed al-Qahtani, il presunto ventesimo dirottatore, Ramzi Binalshibh, Ali Abd al-Aziz Ali, il “braccio” dell’operazione, Mustafa Ahmed al-Hawsawi e Walid bin Attash, l’addestratore di alcuni dirottatori (che, lo ricordiamo, non sapevano guidare nemmeno un aeroplanino). La Cia si è occupata delle indagini preliminari torturando Mohammed. I militari si occuperanno della difesa degli imputati decidendo quali fonti di prova ammettere, il capo di imputazione. Sarà il processo più farsesco di tutta la storia della democrazia occidentale. La quale morirà definitivamente con esso. E non lo diciamo solo noi. Persino Vittorio Zucconi, su Repubblica, mai tenero con chi solleva dubbi sulla versione ufficiale sui fatti dell’11 settembre, sostiene le stesse cose. Il portavoce del Pentagono Bryan Whitman ha detto: “Il Pentagono ha lavorato con grande impegno per completare il fascicolo di accuse contro individui coinvolti in uno dei più orribili atti di violenza e di terrorismo mai commessi contro gli Stati Uniti e i loro alleati; il team legale ora è pronto a passare alla prossima fase per il processo”. Processo che serve sostanzialmente a Bush come canto del cigno e perverso aiuto alla causa repubblicana prima delle elezioni. Il Gruppo Zero

13 febbraio 2008

09 febbraio 2008

26 febbraio 2008 - "Zero" al Parlamento Europeo

Bruxelles Proiezione del film "Zero - Inchiesta sull'11 settembre" al Parlamento Europeo ore 19. Con Giulietto Chiesa e altri autori del film, seguirà dibattito con: Andreas von Bulow, Yukihisa Fujita, Claudio Fracassi, David Ray Griffin, Moni Ovadia.

31 gennaio 2008

Proiezione del documentario "Zero - Inchiesta sull'11 settembre"

Visualizzazione ingrandita della mappa VIALE AGOSTA 36 Giulietto Chiesa presenta il documentario "Zero - Inchiesta sull'11 settembre" giovedì, 14 febbraio 2008, 18:30 Presentazione del libro “ZERO, perchè la versione ufficiale sull' 11/09 è un falso”, incontro con Giulietto Chiesa e con gli autori del documentario dell'inchiesta . Ore 21:30 proiezione del documentario “Zero”. Ingresso libero

28 gennaio 2008

Resoconto settimanale Zero (24-26 gennaio)

ZERO - inchiesta sull'11 settembreSettimana intensa per il Gruppo Zero, impegnato a diffondere gli interrogativi dell’inchiesta Zero su tutto il territorio nazionale. Si parte giovedì mattina a Mestre con la proiezione del film presso il Liceo Scientifico Statale G.Bruno. Giulietto Chiesa ha incontrato gli studenti degli Istituti Superiori di Mestre e Venezia: presenti trecento ragazzi in età compresa tra i 15 e i 18 anni, e trenta insegnanti. Il dibattito di un’ora ha registrato domande acute e non scontate, con particolare attenzione alle contraddizioni della versione ufficiale e alle risposte “possibili”. In serata presso la Casa del Popolo - Circolo ricreativo di Antella (Fi) ha avuto luogo un’altra proiezione del film alla presenza dell’infaticabile Giulietto Chiesa. Diversi gli interventi e le richieste di approfondimento, con specifici apprezzamenti per le indagini compiute su Al Qaeda. Molto interessante il discorso che si è sviluppato sul ruolo dei media, a partire dalla constatazione critica delle manipolazioni mediatiche e dell’assenza di una informazione democratica (vedi il precipuo capitolo di Claudio Fracassi “La Waterloo dell’informazione”). La giornata successiva ci ha visti invece a Campobasso (presso la Biblioteca P.Albino), dove è stato proiettato il film alla presenza di Paolo Jormi Bianchi, che ha collaborato alla sceneggiatura e curato l’inchiesta giornalistica. In serata si è registrato un successo straordinario a Scarperia (Fi), ospiti del Cinema Garibaldi. Più di duecento persone sono accorse per assistere al film, segnando un momento di confronto acceso e incoraggiante. Al termine della proiezione Giulietto Chiesa ha replicato alle curiosità di un pubblico assetato di risposte e spiegazioni plausibili. Col vostro aiuto, l’auspicio naturalmente è di replicare con altri appuntamenti analoghi. Il tour settimanale di Zero si conclude sabato pomeriggio a Roma nei locali della Libreria Rinascita di Via Prospero Alpino, con la presentazione dell’antologia Zero, perché la versione ufficiale sull’11/9 è un falso, alla presenza di Giulietto Chiesa. Presenti nello spazio dibattiti poco più di sessanta persone. Svariate le domande e i momenti di confronto ravvicinato con l’autore, che ha approfittato per toccare anche aspetti di politica estera e del ruolo dei media. Ricordiamo il futuro appuntamento romano alla libreria Rinascita di Centocelle (Viale Agosta 36) dove il 14 febbraio si terrà la proiezione integrale di Zero, con Giulietto Chiesa e gli altri autori. Stefano Petti

26 gennaio 2008

Parlamento Giapponese 11 Settembre (Sottotitoli Italiano)

Il 10 Gennaio 2008, all'Assemblea Nazionale Giapponese, il consigliere Yukihisa Fujita del Partito Democratico Giapponese, il principale partito dell'opposizione, ha posto una serie di domande sugli eventi dell'11 Settembre.
Subito dopo, il Governo ha avviato una serie di procedure per forzare l'approvazione del parlamento di una controversa legge che darebbe nuovo vigore ad una missione navale nell'Oceano Indiano, a sostengo delle forze in Afghanistan dirette dalle forze USA. Prima del voto, il Consigliere Yukihisa Fujita del Partito Democratico ha preso la parola in Assemblea. Per 30 minuti ha illlustrato i numerosi interrogativi circa la versione ufficiale degli eventi dell'11 Settembre, così come è stata presentata dall'amministrazione Usa al governo giapponese e all'opinione pubblica, concludendo che il sostegno del governo giapponese alla "guerra al terrore" si basa soltanto su informazioni ottenute dall'amministrazione americana, richiedendo, quindi, ulteriori investigazioni e risposte alle numerose domande... tutto questo di fronte al tentativo del governo di rendere ancor più concreto il sostegno giapponese alla guerra. (Traduzione in Italiano dal testo in inglese del sito 911video.de)

I Gesuiti sono gli effettivi Controllori spirituali del NWO

L'ex vescovo Gerard Bouffard del Guatemala ha affermato che il Vaticano è “il reale controllore spirituale” degli Illuminati e del Nuovo Ordine Mondiale, mentre i Gesuiti, tramite il Papa Nero, il generale padre Peter Hans Kolvenbach, controllano in modo effettivo la gerarchia vaticana e la Chiesa Cattolica Romana. Il vescovo Bouffard, che ha lasciato la Chiesa ed ora è un Cristiano Rinato che vive in Canada, ha fondato la sua conclusione dopo aver lavorato sei anni come sacerdote in Vaticano, incaricato del compito di trasmettere la corrispondenza giornaliera e riservata tra il Papa ed i dirigenti dell'Ordine dei Gesuiti, che risiede in Borgo Santo Spirito n° 5, nei pressi della piazza di San Pietro. “Si, l'uomo conosciuto come il Papa Nero controlla tutte le più importanti decisioni prese dal Papa e questi a sua volta controlla gli Illuminati,” ha dichiarato il vescovo Bouffard la settimana scorsa nel corso dello spettacolo svolto alla radio di Greg Szymanski, denominato “Il giornale investigativo”, presso www.gcnlive.com, ove gli archivi delle sorprendenti dichiarazioni possono essere ascoltati nella loro interezza. “So che questo è vero, dal momento che ho lavorato per anni in Vaticano ed ho viaggiato con Papa Giovanni Paolo II. Il Papa prende i suoi ordini di marcia dal Papa Nero, mentre i Gesuiti sono anche i leader del Nuovo Ordine Mondiale, con il compito di infiltrare le altre religioni ed i governi del mondo, allo scopo di realizzare un governo mondiale unico fascista ed una religione mondiale unica, basata su Satanismo e Lucifero.” “Le persone non possono immaginare quanto male e quanta distruzione i Gesuiti hanno causato e causeranno, mentre contemporaneamente usano la perfetta copertura di nascondersi dietro tuniche nere e di professare di essere uomini di Dio.” La conoscenza di prima mano da parte del vescovo Bouffard del male che aleggia all'interno della gerarchia del Vaticano e particolarmente entro l'Ordine dei Gesuiti conferma la testimonianza di altri ricercatori, compreso Bill Hughes, autore degli sconvolgenti libri “Il nemico non mascherato” ed “I terroristi segreti”, come pure il preminente ricercatore sull'Ordine dei Gesuiti Eric Jon Phelps, autore di “Assassini vaticani”. Oltre a dipingere un cupo ritratto del Papa Nero in Roma, il vescovo Bouffard rivela che il potere malefico dei Gesuiti si estende da un capo all'altro del mondo, inclusa una solida infiltrazione del governo Usa, del Consiglio delle Relazioni Estere (CFR) e delle maggiori organizzazioni religiose. Il vescovo Buffard proclama che i Gesuiti agiscono come perfetti camaleonti, assumendo l'identità' di Protestanti, Mormoni, Battisti e Giudei, con l'intenzione di causare il tracollo degli Usa così come di portare la nazione sotto una religione mondiale unica, fondata in Gerusalemme e sotto il controllo del loro leader, Lucifero. “Io so di prima mano che il Vaticano controlla e monitora ogni cosa in Israele, con l'intenzione di distruggere i Giudei,” ha affermato il vescovo Bouffard, aggiungendo che l'autentico proposito dell'Ordine dei Gesuiti è quello di orchestrare e controllare tutti i leader del mondo, allo scopo di provocare un più importante conflitto esteso al mondo intero, che alla fine distruggerà gli Usa, il Medio Oriente ed Israele. “Essi distruggono ogni cosa dall'interno e vogliono provocare la distruzione pure della stessa Chiesa Cattolica, allo scopo di inaugurare una religione mondiale unica basata sul Satanismo. Ciò si vede anche nel modo in cui i sacerdoti svolgono i servizi religiosi nella Messa, in effetti venerando i morti (1). Inoltre segni di Satanismo si riscontrano in molti simboli esteriori, consuetudini e paramenti esibiti dalla Chiesa.” Dopo aver prestato servizio in Roma, il vescovo Bouffard fu impiegato in Africa ed in Guatemala, salendo ad una posizione di potere all'interno della Chiesa. Comunque, insieme a questo potere religioso, sopravvenne l'affiliazione e la registrazione come Frammassone, e divenne membro massonico del 37.mo grado, un qualcosa che si suppone disapprovato nella Chiesa Cattolica Romana, dal momento che, secondo il Diritto canonico, l'appartenenza ad una Loggia massonica comporta l'immediata scomunica. Secondo il vescovo Bouffard la Frammassoneria viene usata dalla Chiesa per realizzare i suoi piani segreti, perché molti altri sacerdoti di alto livello, ossia vescovi, cardinali e persino papi, si sono iscritti a società' segrete insieme ad altri in posizioni di potere in altre religioni e governi, la maggioranza di loro lavorando insieme per favorire la malefica agenda degli Illuminati. E le sue dichiarazioni sostengono i rapporti che affiorarono sui giornali italiani e francesi nei primi anni '80, che recavano notizia di più di 150 sacerdoti di alto rango iscritti alla Frammassoneria, compresa la Loggia massonica P2, e ad altre società segrete. “Alla fine rinacqui come cristiano e denunciai la Chiesa Cattolica,” ha affermato il vescovo Bouffard, che ora è un Cristiano praticante e segue la parola di Dio tramite la Bibbia. “Dobbiamo sempre pregare per i nostri dirigenti, denunciando apertamente il male e smascherando i Gesuiti per quello che realmente sono.” Dopo aver lasciato la Chiesa, il vescovo Bouffard fece anche ammenda e chiese perdono all'ex sacerdote gesuita, padre Alberto Rivera. Padre Rivera fu uno dei pochi sacerdoti gesuiti con il coraggio di smascherare i malefici scopi della Società di Gesù, facendo un passo avanti per proclamare in che modo lavorasse, essendo uno degli infiltrati dell'Ordine dei Gesuiti in Usa, con il compito di penetrare nelle chiese Protestanti e Battiste, con l'intento di distruggerle dall'interno. “Quando ero vescovo ed ancora fedele alla Chiesa, una volta scrissi una lettera, denunciando padre Rivera e proponendo la sua morte,” ha dichiarato il vescovo Bouffard. “Quando compresi la verità', cercai padre Rivera e chiesi il suo perdono. Diventammo buoni amici ed io so che diceva la verità. Era un uomo onesto, che, per giunta, trovò Dio.” “Io so che i Gesuiti hanno cercato di alterare la verità, affermando che egli non era mai stato sacerdote e distruggendo ogni documentazione che lo attestasse. Hanno cercato di fare lo stesso a me, ma padre Rivera proclamava la verità senza dubbi. Conosco queste vicende come testimone e sono anche stato con lui molte settimane prima della sua morte. Soffriva terribilmente dopo essere stato avvelenato con acido. Come ho già detto, non potete immaginare la sofferenza e la distruzione che sono state causate e saranno causate dai Gesuiti.” In un articolo intitolato “Alberto: il grande trambusto”, uno scrittore sconosciuto, che seguiva la carriera del vescovo Bouffard e la sua connessione con padre Rivera, scrisse quanto segue, compresa la difficoltà da parte del Vaticano nel cercare di censurare le accuse sia di Rivera che di Bouffard: “A quel punto subentra la avvalorante testimonianza fornita da padre Gerard Bouffard. Egli era un vescovo di alto rango nato nel Quebec, Canada. Salì dai più bassi livelli del suo ordine sino a diventare assistente per molti anni di Papi quali Paolo VI e Giovanni Paolo II. Si convertì al protestantesimo e proclama di essere stato l'uomo che ricevette l'ordine di eliminare Rivera. In un documentario denominato “Svelare il mistero posto dietro i simboli cattolici”, Bouffard mostra una lussuosa penna placcata in oro 18 carati, che contiene uno speciale inchiostro che scompare, con cui le autorità del Sacro Uffizio firmano i documenti al massimo livello di segretezza. Bouffard proclama: “Con questa penna che ho in mano ho firmato l'ordine di uccidere il Dr. Rivera”. Considerevole e drammatica storia di cappa e spada ! La sua precedente posizione di alto profilo lo renderebbe facile bersaglio di discredito... Tuttavia il silenzio è assordante.” “Il Vaticano ha anche i suoi propri problemi di credibilità con cui lottare. Da un contesto storico la proclamazione di Alberto di essere stato un gesuita che lavorava in segreto per distruggere le chiese protestanti non e' tanto inverosimile quanto potrebbe sembrare. I Gesuiti furono creati nel 1541 da Ignazio De Loyola per quel preciso proposito (sebbene, naturalmente, alcuni Gesuiti neghino ciò). Essi si sono impegnati in innumerevoli sporchi imbrogli, assassinii e congiure traditrici durante il periodo del loro maggiore successo e potere.” L'Ufficio della Inquisizione fu un risultato della loro missione, che portò alla tortura e/o uccisione di milioni di persone innocenti per “eresia”. Quel dipartimento da allora è stato rinominato “Il Santo Uffizio”, ma i Gesuiti non si sono mai preoccupati per un cambio di nome. Quanto i loro obiettivi siano cambiati con il passare del tempo è anche incerto. Né l'organizzazione è molto trasparente e neanche serve gli interessi del Papa. Le cattive reputazioni non vengono facilmente dimenticate. “Se la storia di Alberto fosse solo una montatura, sarebbe tuttavia un brillante brano di narrativa, con sbalorditiva coerenza. Esistono certamente altre cospirazioni che siano state escogitate, che sono egualmente vivide ed intricate. La congiura per l'assassinio di JFK e quella degli UFO / Majestic 12 (2) vengono per prime alla mente. Ma queste cospirazioni furono ideate e perfezionate da centinaia di persone nell'arco di un lungo periodo di tempo, quindi assemblate e rifinite, fino al punto in cui formassero una narrazione plausibile. Dopo circa venti anni di “apporti pubblici” e revisioni, viene adottata una versione semi “ufficiale”. Se qualche specifica parte di essa viene dimostrata falsa, la versione si modifica in una forma leggermente differente, privata delle parti confutate.” Alberto non aveva nessuna di queste risorse. La sua storia personale provenne da lui solamente. Essa non fu revisionata e rifinita per decenni dalla commissione, prima che Chick la pubblicasse. Al contrario essa fu pubblicata nella sua interezza e solo allora arricchita con volumi addizionali (cinque più i fumetti), aggiungendo nomi e date, ma senza ritrattazioni. Se in effetti “avesse inventato tutto ciò”, allora egli certamente meriterebbe un premio per genio letterario. Specialmente quanto più i suoi personali intrecci biografici sono connessi (sorvolare, Barone von Munchausen ?). Dopo venti anni di indagini tutte le risorse del Papa non sono riuscite a “provare” che la denuncia di Alberto fosse un falso. Naturalmente neanche Alberto riuscì a “provare” le sue accuse contro il Vaticano. Così, al meglio, la contesa è ancora un pareggio. Forse futuri sviluppi frutteranno qualche evento drammatico. Ma non fateci affidamento. Probabilmente non sapremo mai se Alberto fosse realmente quel personaggio che proclamava di essere, a meno che il Papa faccia un passo chiaro e netto, e lo confessi. (E ciò presenta circa le stesse probabilità di avvenire quanto quelle che un disco volante atterri sul prato della Casa Bianca). Esso, comunque, è precisamente delizioso nutrimento per la meditazione, e molto più terrificante di ogni trailer trasmesso riguardante X-files. Per leggere una difesa di Alberto dal sito Chick, vai a: http://www.chick.com/reading/books/199/0199cont.asp Nel corso della storia l'Ordine dei Gesuiti è stato collegato a guerra e genocidio, venendo formalmente bandito da molte nazioni, comprese Francia ed Inghilterra. Mentre i ricercatori proclamano che i Gesuiti sono i concreti controllori spirituali del Nuovo Ordine Mondiale, lo scrittore Phelps ha anche reclamato il bando dell'Ordine da questa nazione. Comunque, con più di 28 università maggiori da costa a costa, l'Ordine ha costituito qui una forte base di appoggio politico e finanziario, compreso il controllo segreto del CFR ed il controllo di molte banche, come la “Bank of America” ed il “Federal Reserve banking system”, rendendo l'appello di Phelps per il bando una impresa difficile, se non addirittura proibitiva.

Greg Szymanski http://www.arcticbeacon.com/25-Sept-2006.html Note del traduttore: 1) per i protestanti non sono giustificati il culto e le immagini dei santi ("i morti") 2) nel 1987 si venne a sapere di un fantomatico e segreto gruppo di 12 consiglieri, che riferivano direttamente al solo presidente Usa su argomenti legati agli UFO traduzione di Francesco Caselli Titolo originale inglese: Confession No. 16: Former Bishop of Gautemala Claims Jesuits Control the Vatican and Are the Real Spiritual Controllers of the New World Order